Caro-bollette, 4 miliardi in più

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Salario e contratti, dialogo Orlando-parti sociali

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Muro dei sindacati e fornitori: serve il rispetto degli impegni

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All’esame di Giorgetti il decalogo delle imprese contro i rincari

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Fiere, nuovi rinvii: Micam e Mipel a marzo, Cosmoprof a fine aprile

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Export, l’aiuto di Simest per 60 Pmi: boom di operazioni estere nel 2021

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Quarantena da notificare all’azienda per giustificare l’assenza dal lavoro

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ZES | Gli investimenti infrastrutturali ZES Campania previsti dal PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina 630 milioni di euro per investimenti infrastrutturali volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T), al fine di rendere efficace l’attuazione delle ZES. A queste risorse, si aggiungono ulteriori 1,2 miliardi di euro che il PNRR riserva a interventi sui principali porti del Mezzogiorno.

Nell’ambito dei Piani strategici di sviluppo delle ZES, sono previste diverse progettualità infrastrutturali. Le principali necessità sulle quali si interverrà sono le seguenti:

·        collegamento di “ultimo miglio”: realizzare efficaci collegamenti tra le aree portuali e industriali e la rete infrastrutturale ferroviaria e stradale facente parte delle reti di trasporto principali, così da consentire ai distretti produttivi di ridurre tempi e costi nella logistica;

·        digitalizzazione e potenziamento della logistica, urbanizzazioni green e lavori di efficientamento energetico e ambientale nelle aree retroportuali e nelle aree industriali appartenenti alle ZES;

·        potenziamento della resilienza e della sicurezza dell’infrastruttura connessa all’accesso ai porti.

La ripartizione delle risorse a disposizione delle singole ZES, è avvenuta con il decreto interministeriale firmato dai ministri Enrico Giovannini e Mara Carfagna il 3 dicembre 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio 2022.

La quota assegnata alla Zes Campania – la più alta – ammonta a 136 milioni di euro, ed è destinata alla realizzazione dei seguenti interventi:

 ·        Area industriale di Valle Ufita: terminal scalo merci con area di smistamento (26 mln €)

·        Porto di Salerno: nuova stazione metropolitana (12 mln €)

·        Porto di Salerno: sistemazione della viabilità (20 mln €)

·        Marcianise-Maddaloni: infrastrutture per la mobilità delle merci, piazzali e strade di accesso (30 mln €)

·        Fisciano-San Severino: riqualificazione viabilità (5 mln €)

·        Battipaglia: potenziamento area della logistica e riqualificazione viabilità (13 mln €)

·        Nola: reindustrializzazione e recupero ambientale (30 mln €)

Per rispettare i termini previsti dal PNRR, l’inizio dei lavori avverrà entro il 31 dicembre 2023 e la loro conclusione entro il 30 giugno 2026.

I soggetti attuatori degli interventi (Anas, Rfi, le Autorità di Sistema Portuale) e i commissari straordinari di ogni Zes dovranno inviare agli uffici competenti del Mims, l’analisi ambientale delle opere secondo il principio di ‘non arrecare danni significativi all’ambiente’, e comunicare le iniziative che intendono adottare per favorire l’inclusione di giovani e donne nella progettazione e nella realizzazione degli interventi.




FISCO | Newsletter Area Politiche fiscali Confindustria 22 dicembre 2021 – 14 gennaio 2022

Pubblichiamo la newsletter redatta dall’Area Politiche Fiscali di Confindustria relativa al periodo 22 dicembre 2021 – 14 gennaio 2022

 

Il documento è strutturato in quattro parti:

  • Aggiornamenti prassi (IVA, agevolazioni);
  • Documenti dell’area;
  • News;
  • Approfondimento mensile, con focus giurisprudenziale.

Newsletter 22dic21-14gen22




AGEVOLAZIONI | Progetto di Comune Interesse Europeo IPCEI SALUTE – manifestazione di interesse entro il 28 febbraio 2022

Informiamo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la manifestazione d’interesse per l’Importante Progetto di Comune Interesse Europeo (IPCEI) nell’ambito delle catene strategiche del valore nel settore della salute, con scadenza 28 febbraio 2022.

Temi e idee progettuali dell’ambito Smart Health sono stati definiti anche a seguito del confronto tra Confindustria e Mise al fine di garantire un’ampia e qualificata partecipazione delle imprese agli IPCEI. Obiettivo principale di questo Importante Progetto, è realizzare l’autonomia industriale nel settore strategico della salute, assicurando all’Italia e all’Unione europea una filiera integrata tra le imprese capace di sviluppare e produrre prodotti altamente innovativi: farmaci, vaccini, terapie e dispositivi medici per prevenire e contrastare crisi sanitarie come il Covid-19 o malattie che necessitano di nuove cure e per le quali è necessario rafforzare il sistema sanitario investendo in biotecnologie, nanotecnologie, ma anche nella digitalizzazione dei processi produttivi e nello sviluppo di piattaforme che favoriscono terapie digitali.

La manifestazione d’interesse ha lo scopo di individuare i progetti candidabili a partecipare all’IPCEI.

Pertanto, i soggetti interessati sono invitati a presentare, formale manifestazione di interesse per progetti rispondenti a uno o più degli obiettivi a titolo esemplificativo e non esaustivo di seguito indicati:

  • Prevenzione e contrasto alle crisi sanitarie e alla diffusione di malattie altamente prevalenti e/o a carattere emergenziale e che necessitano di nuove cure (cardiovascolari, oncologiche, degenerative, infettive e genetiche), grazie a bio-nanotecnologie avanzate per lo sviluppo di vaccini e adiuvanti innovativi, dispositivi medici, principi attivi e farmaci di natura chimica, biologica e biotecnologica, anche in ottica di reshoring industriale e di rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale ed europea;
  • Innovazione di prodotto e medicina personalizzata, attraverso progetti atti a sviluppare e produrre dispositivi medici e test diagnostici, farmaci a base di macromolecole biologiche e composti chimici e relativi sistemi di delivery, terapie cellulari per immunoterapia e medicina rigenerativa, finalizzati a rendere possibili nuovi approcci di ricerca, diagnosi e cura (inclusi piattaforme di precision medicine per studi clinici decentralizzati e internazionali), con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario in Italia e in Europa;
  • Innovazione nei processi produttivi attraverso progetti di alta sostenibilità e digitalizzazione (ad es. smart manufacturing, Industria 4.0, robotica, drug screening and repurposing), che determinano incremento di capacità produttiva, valore aggiunto e competitività, riduzione dei costi e tempi di R&S e nella produzione con l’obiettivo di rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale ed europea;
  • Contrasto all’antimicrobico resistenza e allo sviluppo di ceppi batterici resistenti, con progetti di ricerca e produzione finalizzati ad aumentare le opzioni terapeutiche, migliorare l’accesso alla terapia, rafforzare il sistema sanitario in Italia e in Europa;
  • Salute Digitale, con sviluppo di piattaforme e di Intelligenza Artificiale per la R&S, digital therapeutics, analisi Real World Data a fini di prevenzione e miglioramento dell’accesso e dei percorsi di cura in Italia e in Europa.

Gli interessati possono inviare la propria manifestazione di interesse alla pec [email protected], entro e non oltre il 28 febbraio 2022, compilando in lingua inglese:

  1. il file allegato “project portfolio” ovvero il documento illustrativo del progetto, che deve riportare in modo chiaro, tra gli altri, l’ubicazione dell’unità produttiva oggetto dell’investimento; le caratteristiche principali del progetto; gli obiettivi concreti posti; la descrizione dello stato dell’arte a livello mondiale dell’ambito in cui si interviene e come si intende superarlo; la definizione del workplan con i relativi costi che l’impresa dovrà sostenere dall’inizio del progetto e per tutta la durata dello stesso, fino al termine della fase di produzione di massa; l’entità dei costi ammissibili e dell’aiuto richiesto per il progetto; la data di inizio e di fine del progetto; gli effetti di ricaduta positiva per la filiera e per il resto dell’UE (spillover); lo scenario alternativo in caso di mancato finanziamento pubblico del progetto.

In ogni caso devono essere compilate in modo chiaro ed esaustivo le sezioni 1 e 2.

  1. la scheda sintetica di presentazione del progetto (file “Scheda Progetto”) debitamente sottoscritta, con le informazioni di sintesi richieste, il nominativo, telefono e mail standard del/dei responsabile/i del progetto per i successivi contatti.

Nel caso di più imprese che desiderano presentare un progetto integrato, ogni impresa che intenda richiedere il finanziamento pubblico deve singolarmente presentare la propria manifestazione di interesse, allegando il proprio Project Portfolio e la propria Scheda Progetto (o più schede, se i progetti sono molteplici), illustrando chiaramente il proprio contributo al progetto integrato e citando tutti gli altri partecipanti al progetto integrato, che a loro volta presenteranno la propria manifestazione di interesse con i propri documenti.

Il presente invito a manifestare interesse non è accompagnato da alcun sostegno finanziario: il progetto proposto potrà essere finanziato dalle autorità italiane solo se entrerà a far parte di un IPCEI nell’ambito di questa iniziativa, e in ogni caso ove considerato di rilevante interesse nazionale. L’aiuto potrebbe in tal caso raggiungere il 100% dei costi ammissibili (ovvero quelli elencati nell’allegato alla comunicazione della Commissione sui criteri per l’analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo – C (2021) 8481 del 25.11.2021) entro i limiti del funding gap.

Al link: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/ipcei-salute sono disponibili tutti i documenti di riferimento.