CREDITO | Crisi Russia Ucraina – Nuovo Decreto Ucraina (DL n. 21/2022): misure contenimento prezzi energia elettrica e carburanti, azioni a sostegno delle imprese su liquidità, autotrasporto, contratti pubblici, IMU settore turistico

Lo scorso 21 marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge n. 21, recante “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”.

L’obiettivo del provvedimento è sostenere cittadini e imprese per i rincari derivanti dalla crisi internazionale in atto sul mercato del gas naturale e dell’energia elettrica, con particolare attenzione alle famiglie più bisognose e alle filiere produttive più esposte.

Il Decreto interviene anche sulla disciplina del Golden Power, rafforzando i relativi presidi per la sicurezza, la difesa nazionale, le reti di comunicazione elettronica, nonché ampliando i settori sottoposti ai poteri speciali. Ne deriva un complessivo irrigidimento della disciplina dei poteri speciali, con alcuni impatti destinati a permanere, peraltro, anche dopo il superamento dell’attuale fase emergenziale.

Le misure contenute nel provvedimento mobilitano circa 4,4 miliardi di euro, che si aggiungono ai circa 16 miliardi già stanziati per contrastare l’aumento del costo dell’energia.

A differenza dei precedenti decreti, buona parte degli interventi del nuovo provvedimento è finanziata attraverso un prelievo solidaristico straordinario a carico dei soggetti che producono o importano gas, energia elettrica e prodotti petroliferi per la vendita e la distribuzione. L’intervento induce riflessioni in relazione alla ragionevolezza e coerenza della struttura del prelievo rispetto agli obiettivi dichiarati.

Nel complesso, le misure del Decreto confermano l’approccio congiunturale sotteso ai precedenti interventi del Governo (decreto sostegni ter e quater), allargando la platea dei soggetti raggiunti dalle misure di mitigazione degli impatti della crisi in corso (piccole e medie imprese, energivori e gasivori).

È fondamentale, quindi, allungare i termini degli interventi garantendo un orizzonte almeno annuale, al fine di dare maggiori certezze alle imprese, consentendo di programmare le attività, anche nel breve-medio periodo.

A questo proposito, si ribadisce la necessità di dar seguito alle proposte da tempo avanzate da Confindustria dirette a soddisfare i richiamati obiettivi: credito di imposta annuale per energivori e gasivori; abbattimento degli oneri di sistema; cessione ad un prezzo agevolato dei 25Twh da parte del GSE agli energivori. Inoltre, come più volte ribadito, è necessario individuare, preferibilmente su scala europea, meccanismi in grado di limitare le oscillazioni del prezzo del gas e misure tese a sganciare la valorizzazione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili dal prezzo del gas.

Il Decreto contiene altresì misure per l’autotrasporto (es. clausola di adeguamento del corrispettivo), che rischiano di determinare forti squilibri nel relativo mercato dei servizi senza risolvere i problemi strutturali di funzionamento che affliggono il settore, finendo al contrario per penalizzare gli autotrasportatori più efficienti e strutturati e premiando quelli meno efficienti e meno organizzati.

Più in dettaglio, il provvedimento contiene interventi in 4 ambiti principali, dettagliati nella nota allegata:

  1. contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti;
  2. misure in tema di prezzi dell’energia;
  3. sostegni alle imprese;
  4. presidi a tutela delle imprese nazionali.

DL 21 marzo 2022, n. 21

Nota DL Ucraina n. 21-2022 – Primi commenti




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