LAVORO | Aggiornamento sulle misure di quarantena e autosorveglianza per i contatti stretti (ad alto rischio) di casi di infezione da SARS CoV2: Circolare del Ministero della Salute n. 9498/2022
Con la Circolare n. 9498 dello scorso 4 febbraio, in allegato, il Ministero della Salute aggiorna ulteriormente (cfr. nostra informativa del 5/1/2022) le indicazioni relative alla misura di quarantena per le seguenti categorie:
- contatti stretti (ad ALTO RISCHIO)
Per i seguenti contatti:
- soggetti asintomatici non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni e
2) soggetti asintomatici che abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che siano guariti da precedente infezione da SARS-Cov-2 da più di 120 giorni senza aver ricevuto la dose di richiamo,
si applica la misura di quarantena della durata di 5 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, la cui cessazione è condizionata all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare eseguito alla scadenza di tale periodo. Se durante il periodo di quarantena si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da SARS-CoV-2 è raccomandata l’esecuzione immediata di un test diagnostico. Inoltre è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione FFP2 per i cinque giorni successivi al termine del periodo di quarantena precauzionale.
Per i contatti stretti asintomatici che:
-abbiano ricevuto la dose booster, oppure
-abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure
-siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti, oppure
-siano guariti dopo il completamento del ciclo primario
non è prevista la quarantena e si applica la misura dell’autosorveglianza della durata di 5 giorni. È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione di Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid 19. È fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso.
All.to Circolare Ministero Salute 4_02_2022
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200829 [email protected]
RICERCA PNRR | Avviso per la costituzione degli Ecosistemi dell’innovazione: presentazione proposte progettuali entro il 24 febbraio 2022
Il Ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito della Missione 4, Componente 2, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha pubblicato sul proprio sito l’Avviso relativo alla creazione di , di cui 5 dovranno essere creati nell’ambito delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e 7 nelle regioni del Centro Nord.
Gli di Università statali e non statali, Enti Pubblici di Ricerca, Enti pubblici territoriali, altri pubblici e , e intervengono su aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento, promuovendo e rafforzando la collaborazione tra il sistema della ricerca, il sistema produttivo e le istituzioni territoriali. in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio.
La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a euro 1,3 miliardi di euro.
Possono presentare una proposta progettuale esclusivamente le Università statali e gli Enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Gli Ecosistemi dell’innovazione – che dovranno essere organizzati con una struttura di governance di tipo Hub & Spoke, con l’Hub che svolgerà attività di gestione e coordinamento e gli Spoke quelle di realizzatori del programma di ricerca e innovazione – sono aggregazioni di Università statali ed Enti di Ricerca vigilati dal Ministero dell’Università e della ricerca e possono prevedere il coinvolgimento di Università non statali, Enti pubblici territoriali altri enti pubblici di ricerca e di altri soggetti pubblici o privati, altamente qualificati che svolgono attività di ricerca e innovazione.
Per la realizzazione delle attività di propria competenza, gli Spoke possono avvalersi di Affiliati agli Spoke con soggetti giuridici autonomi già esistenti (pubblici o operatori economici privati).
Queste aggregazioni – per le quali si prevede un finanziamento tra 90 e 120 milioni di euro ciascuno – intervengono su aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento, promuovendo e rafforzando la collaborazione tra il sistema della ricerca, il sistema produttivo e le istituzioni territoriali. Tali Ecosistemi valorizzeranno i risultati della ricerca, agevolano il trasferimento tecnologico e accelereranno la trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio. In questo senso le risorse finanziarie di ciascun Ecosistema dovranno essere finalizzate – in coerenza con quanto disposto dal PNRR nel rispetto del vincolo digital – a sostenere non meno del 40% nel Campo di intervento 019 – Sostegno ai poli di innovazione, anche tra imprese, organismi di ricerca e autorità pubbliche e reti di imprese a beneficio principalmente delle PMI di cui al Regolamento (UE) 2021/241 allegato VII.
Le risorse a disposizione andranno a finanziare attività di ricerca applicata, di formazione per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle Università, la valorizzazione dei risultati della ricerca con il loro trasferimento all’impresa, il supporto alla nascita e sviluppo di start-up e spin off da ricerca, promuovendo le attività e i servizi di incubazione e di fondi venture capital.
Le proposte per la creazione degli Ecosistemi dell’innovazione dovranno, tra gli altri criteri, prevedere che almeno il 40% delle risorse finanziarie sia destinato ad attività realizzate nelle regioni del Mezzogiorno e che almeno il 40% del personale assunto o destinatario di borse di studio o di ricerca a tempo determinato sia donna. È inoltre richiesto che ogni Ecosistema si avvalga di almeno 250 persone coinvolte nel Programma di ricerca e innovazione composto da ricercatori e/o da altre risorse strutturate ed adeguate alle attività del Programma di ricerca e innovazione e che il numero di Spoke sia compreso tra un minimo di 5 a un massimo di 10 e la maggioranza dei medesimi sia rappresentata da Soggetti di natura pubblica.
La valutazione delle proposte progettuali – che sarà effettuata da una Commissione composta da un panel di esperti, italiani o stranieri – avverrà in due fasi distinte alle quali seguirà una fase negoziale condotta da una Commissione nominata con Decreto del Ministero.
La durata del programma di ricerca e innovazione è di 3 anni a partire dalla data indicata nel decreto di concessione del finanziamento che verrà sottoscritto al termine della fase di negoziazione e potrà essere estesa, su autorizzazione del ministero, non oltre il 28 febbraio 2026.
RICERCA | Webinar “Come evitare errori nella dichiarazione dei costi del personale nelle sovvenzioni di Horizon 2020” – 16 febbraio 2022, ore 10.00
Il prossimo 16 febbraio, dalle 10:00 alle 12:00, la Commissione europea organizza un nuovo webinar sulle regole per la rendicontazione dei costi nelle sovvenzioni di Horizon 2020.
Gli errori finanziari, se rilevati negli audit ex-post, potrebbero determinare il recupero dei fondi. La dichiarazione dei costi del personale è particolarmente incline agli errori. Il webinar ha lo scopo di esaminare gli errori più comuni relativi ai costi e di spiegare come evitarli.
Il webinar prevede una sessione di Q&A.
Non è richiesta alcuna pre-registrazione per partecipare all’evento.
Tutte le informazioni necessarie per la partecipazione sono disponibili nella pagina dell’evento.
AGEVOLAZIONI | pubblicato in GU il decreto che ripartisce le risorse PNRR destinate alle imprese femminili
Nella Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio scorso, è stato pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, recante “Disposizioni per il sostegno finanziario a valere sulle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) degli interventi previsti dall’investimento 1.2 <<Creazione di imprese femminili>> del medesimo piano”.
Nel decreto si stabilisce che l’ammontare delle risorse del PNNR destinate all’investimento «Creazione di imprese femminili», pari a 400 milioni di Euro, di cui abbiamo dato notizia con precedenti news, sia ripartito nella seguente misura:
- 160 milioni per gli interventi a valere sul Fondo impresa femminile (38,8 milioni per incentivi a favore della nascita delle imprese femminili; 121,2 milioni per incentivi a favore dello sviluppo e del consolidamento delle imprese femminili);·
- 100 milioni per gli interventi a favore delle imprese femminili a valere sulla misura NITO-ON (sostegno per le micro e piccole imprese);·
- 100 milioni per gli interventi a favore delle imprese femminili a valere sulla misura Smart&Start Italia (sostegno per la nascita e la crescita delle startup innovative);·
- 40 milioni per l’attuazione di misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione: 1,2 milioni a disposizione del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione di campagne pluriennali di informazione e comunicazione.
Un importo pari al 40% delle risorse destinate agli interventi di creazione e sviluppo delle imprese femminili sarà destinato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nel decreto questa riserva non è assicurata anche per gli interventi destinati all’attuazione delle misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione e chiaramente per la realizzazione di campagne pluriennali di informazione e comunicazione da parte del Dipartimento Pari Opportunità (40 milioni).
Il decreto in commento prevede, inoltre, che l’ammissibilità al finanziamento degli interventi previsti sia subordinata alla verifica della conformità alle disposizioni nazionali e europee di riferimento e l’accesso alle agevolazioni sia valutato sulla base dei seguenti elementi:
- a) rispetto del divieto di doppio finanziamento, per cui i programmi e piani di impresa non devono avere ottenuto un finanziamento per gli stessi costi a valere su altri programmi e strumenti dell’Unione europea;
- b) rispetto del principio sancito dall’art. 17 del regolamento (UE) 2020/852 di «non arrecare un danno significativo» (principio DNSH) contro l’ambiente;
- c) concorso al raggiungimento dell’«obiettivo digitale»;
- d) conformità alle ulteriori disposizioni nazionali ed europee di riferimento.
La gestione delle risorse del PNRR destinate agli interventi per la promozione dell’imprenditoria femminile di cui in commento, unitamente agli adempimenti necessari alla loro attuazione, è affidata al soggetto gestore INVITALIA.
Vi terremo aggiornati sui futuri provvedimenti che daranno attuazione alle misure previste.
