LAVORO | Assegno di integrazione salariale (FIS) per causali straordinarie: Decreto Ministero del Lavoro n. 33/2022

Facendo seguito alle nostre precedenti informative sul tema delle novità in materia di ammortizzatori sociali, Vi informiamo che il Ministero del Lavoro con il Decreto n.33/2022, in allegato, definisce i criteri di accesso all’assegno di integrazione salariale (FIS) per causali straordinarie.

Ricordiamo a tal proposito che a decorrere dal 1° gennaio 2022 sono soggetti alla disciplina del FIS i datori di lavoro che occupano anche solo un dipendente, non rientranti nel campo di applicazione dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 148 del 2015, ossia della CIGO, e non destinatari delle tutele garantite dai Fondi di solidarietà bilaterali di cui agli articoli 26, 27 e 40 del medesimo decreto legislativo.

Il Decreto in commento, intervenendo sull’impianto del DM n. 94033/2016, prevede che l’assegno di integrazione straordinario per crisi, riorganizzazione e solidarietà si applica anche alle aziende fino a 15 dipendenti, iscritte al FIS.

Ulteriore novità riguarda le aziende con più di 15 dipendenti che accedono alla Cigs per riorganizzazione per realizzare “processi di transizione”; il DM specifica che ricorre tale tipologia laddove nel programma di cassa integrazione si intendano perseguire azioni dirette alla transizione e riconversione produttiva ovvero funzionali a rispondere in maniera efficace all’evoluzione dei contesti economici e produttivi.

L’accesso all’assegno di integrazione salariale (Fis) con la causale riorganizzazione, presuppone che il datore di lavoro presenti un programma volto a fronteggiare le inefficienze della struttura gestionale, commerciale, produttiva o di prestazione di servizi attraverso interventi idonei a gestire le inefficienze o processi di transizione, anche eventualmente mediante un aggiornamento tecnologico o digitale.

Per l’accesso invece alla causale “crisi” dell’assegno di integrazione salariale, il DM prevede che la difficoltà possa sussistere anche in considerazione degli effetti che la situazione potrà produrre immediatamente dopo l’istanza amministrativa. L’assegno di integrazione salariale straordinario potrà essere autorizzato anche quando la situazione di crisi sia conseguente a un evento improvviso e imprevisto.

Per quanto riguarda invece la causale “solidarietà”, il DM prevede che l’accesso è rappresentato dalla stipula con le organizzazioni sindacali del contratto di solidarietà. Per quanto attiene la riduzione dell’orario il DM rimanda a quanto previsto dall’art. 21, comma 5, del Dlgs 148/2015, come modificato dalla Legge di Bilancio 2022 (L. n. 234/2021).

Si riporta in allegato il testo del DM n.33/2022.

Decreto ML 33_2022

All.to




LAVORO | Deducibilità contributi previdenziali restituiti al datore di lavoro: risposta Agenzia delle Entrate n. 117/2022

Vi segnaliamo la risposta, in allegato, dell’Agenzia delle Entrate all’interpello n. 117/E, pubblicata lo scorso 16 marzo, riguardo il tema dei contributi previdenziali dovuti dalle imprese per una erronea applicazione del massimale contributivo.

La fattispecie ha avuto origine da una campagna di accertamenti avviata dall’INPS presso alcune imprese per richiedere la contribuzione non versata dal 2015 e per le annualità ancora aperte.

Tali irregolarità dipendevano dall’omessa comunicazione, da parte dei dipendenti, ai propri datori di lavoro della esistenza di un’anzianità contributiva anteriore al 1° gennaio 1996 (che precludeva l’applicazione del citato massimale).

Ciò ha comportato la restituzione da parte dei sostituti di imposta dei contributi omessi (sia per la quota a carico dell’azienda, sia per la quota a carico dei lavoratori), nonché il pagamento delle relative sanzioni.

Il nostro Sistema centrale si era già mosso presso l’INPS per chiedere conferma (ottenuta con il messaggio n. 4412/2021) che sulle somme restituite fossero dovute le sanzioni civili in misura ridotta, in quanto la responsabilità dell’irregolarità contributiva dipendeva da una omissione comunicativa dei dipendenti.

Con la risposta fornita ieri, l’Agenzia delle Entrate, accogliendo la posizione di Confindustria, ha confermato la piena deducibilità dal reddito imponibile del dipendente dei contributi restituiti alle imprese, nonché ha chiarito le modalità per il loro recupero nella relativa dichiarazione dei redditi.

Ciò dovrebbe facilitare la conclusione di accordi transattivi fra le imprese ed i dipendenti.

Risposta_117_15.03.2022




Ambiente | Emission trading: richiesta manifestazione di interesse per iniziativa informativa

Il tema dell’emission trading è particolarmente attenzionato dalle imprese interessate in ragione del rialzo dei prezzi delle quote di Co2, che stanno caratterizzando negativamente il mercato da qualche tempo.

Considerato l’interesse manifestato da alcune aziende associate sull’argomento e l’intensa attività di lobbing che Confindustria sta realizzando a livello europeo, stiamo programmando un evento di approfondimento finalizzato a chiarire lo scenario normativo di riferimento e le azioni del sistema confindustriale a supporto delle imprese.

L’evento sarà realizzato previo riscontro di un numero congruo di partecipanti.

Vi invitiamo, pertanto, a anticipare il vostro interesse all’indirizzo email riportato in calce, entro il prossimo 21 marzo.




INTERNAZIONALIZZAZIONE | FIERE: Presentazione rapporto “L’Italia delle fiere internazionali” (Roma, 23 marzo 2022)

Mercoledì 23 marzo, alle ore 11.00, con registrazione a partire dalle ore 10.30, si terrà in Confindustria la presentazione della prima edizione del Rapporto “L’Italia delle fiere internazionali”.

Frutto della collaborazione tra Confindustria, Fondazione Fiera Milano e CFI – Comitato Fiere Industria, il Rapporto analizza lo stretto legame tra l’economia di un Paese e il suo sistema fieristico.

Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link:
https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/eventi-confindustria/dettaglio-evento/presentazione-rapporto-fiere-internazionali

L’accesso all’evento è consentito esclusivamente alle persone munite di certificazione verde COVID-19 (c.d. green pass).

In allegato il programma dei lavori.

Programma_Rapporto Fiere Internazionali 23_03




CREDITO | Indagine sulla domanda di factoring e invoice fintech

Segnaliamo che Assifact, Associazione italiana per il factoring ha avviato – in collaborazione con KPMG – un’indagine sulla domanda di factoring e fintech rivolta a tutte le imprese, manifatturiere e di servizi, con l’obiettivo di acquisire il punto di vista della domanda sul factoring e sulle altre forme di sostegno al capitale circolante, anche nella prospettiva del fintech e dell’innovazione.

L’indagine prevede la compilazione da parte delle imprese di un questionario predisposto su una apposita piattaforma online e liberamente accessibile dal link https://www.assifact.it/indagine.html.

La raccolta dei dati resterà aperta per circa due mesi ed i risultati dell’indagine, che garantiscono la massima riservatezza ed aggregazione delle risposte, saranno presentati in giugno, in occasione dell’Assemblea di Assifact.

I risultati dell’indagine permetteranno di definire un quadro più ampio e completo sul ricorso al factoring e alle altre forme di sostegno al capitale circolante anche nell’ambito dei servizi innovativi e tecnologici




AUTOTRASPORTO | FAQ UE su attraversamenti frontiere e cabotaggio

La Commissione Europea ha pubblicato sul proprio sito delle FAQ, riguardanti la registrazione manuale nei tachigrafi degli attraversamenti delle frontiere e il cabotaggio stradale.

Le FAQ sono reperibili al seguente link:

https://transport.ec.europa.eu/transport-modes/road/mobility-package-i/market-rules/rules-cabotage-

applicable-21-february-2022_en

https://transport.ec.europa.eu/transport-modes/road/mobility-package-i/tachographs/questions-

and-answers-manual-recording-border-crossings-tachographs-under-regulation-eu-no-1652014_en




Lancio sito web Gaia-X Italia

Informiamo che è online il sito web dell’Hub italiano di Gaia-X, raggiungibile all’indirizzo web https://www.gaiax-italia.eu/ .

Gaia-X è l’iniziativa europea nata per creare una architettura federata di hub europei capace di dar vita – attraverso la cooperazione fra cloud providers, data owners e cloud users – ad un ecosistema digitale aperto, trasparente, interoperabile e sicuro. I dati e i servizi che, mediante diverse le iniziative progettuali verranno resi disponibili, beneficeranno di un ambiente ‘trusted’, rispettoso di tutte le regole europee con l’obiettivo principale di far rimanere in Europa il valore creato dal trattamento dei dati delle aziende e dei cittadini europei.

Il sito è la principale fonte di informazioni su Gaia-X in Italia e permetterà di rimanere informati sui progetti dell’Hub italiano e le sue attività. Sarà inoltre un punto di contatto per tutte le organizzazioni interessate a iscriversi all’associazione e a partecipare. Il portale fornirà, inoltre, informazioni sulla futura governance del Regional Hub e sui principali data space attivi nell’ecosistema italiano.

L’Hub – che come comunicato con precedente new è stato costituito nei mesi scorsi da Confindustria, Fondazione Bruno Kessler e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – rappresenta il riferimento per lo sviluppo del progetto Gaia-X in Italia. Ha l’obiettivo di promuovere le iniziative nazionali, fare da voce per la comunità italiana e favorire lo sviluppo di ecosistemi digitali legati al progetto, per la crescita della data economy nel Paese.

In particolare, la partecipazione all’hub italiano permetterà alle imprese di cogliere una serie di opportunità che possono venire dalla presenza in un ‘data market place’ europeo e mondiale:

– assistenza nel reperire informazioni e partecipare a iniziative progettuali che si ispirino alle logiche di Gaia-X;

 – assistenza per aderire ad IPCEI e PNRR ove serva il label o la partecipazione a Gaia-X;

– supporto nella comprensione ed applicazione dei label e standard Gaia-X;

 – definizione della posizione italiana, coinvolgendo sia ‘users’ che ‘providers’, sui valori di Gaia-X (sovranità dei dati, apertura, portabilità dei dati, compliance, sicurezza, …).

L’iniziativa, dunque, è di diretto interesse delle imprese che, aderendo, potranno portare il loro contributo operativo ai lavori di costruzione dei “data spaces” di interesse: Health, Finance, Energy, Agricolture, Mobility, Industry4.0, Smart Living, Public Sector….

 

 

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     [email protected])

Massimiliano Pallotta 089.200837     [email protected])




LAVORO | Coefficiente per la rivalutazione del tfr e dei crediti da lavoro – febbraio 2022

TFR

A febbraio 2022 l’indice in base 2015 dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, considerato al netto dei tabacchi, è risultato pari a 108,8.

 

Pertanto il coefficiente utile per la rivalutazione a febbraio 2022 del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2021, secondo l’art. 1 della L.297/1982, è pari a 1,02086158.

 

CREDITI DI LAVORO

Alleghiamo la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 28 febbraio 2022.

 

All.tiTabella+Crediti+lavoro_febbraio22_160322_Confindustria Tabella+TFR_febbraio22_160322_Confindustria




AUTOTRASPORTO | Errata corrige tabella gennaio 2022_ colonna B_ costi riferimento impresa autotrasporto

Il MIMS ha pubblicato sul proprio sito, il 15 marzo scorso, una Tabella “rettificata” dei valori di riferimenti dei costi di esercizio delle imprese di autotrasporto riguardante il mese di gennaio 2022.

La rettifica afferisce alla colonna B, ossia ai veicoli con massa superiore ai 3,5 e fino a 12 tonnellate e, in particolare, al dato dell’energia, poiché era stato inserito un valore sovrastimato.




AMBIENTE | Misure temporanee eccezionali – etichettatura prodotti contenenti olio vegetali in sostituzione dell’olio di semi di girasole – nota MISE dell’11 marzo 20222

Informiamo che, il Ministero Sviluppo Economico ha emanato una nota che riguarda i problemi di approvvigionato subentrati a causa della sospensione delle esportazioni dall’Ucraina causata dalla guerra e la necessità di individuare prodotti sostituti che siano etichettati secondo il regolamento UE 2269/2011.

La nota stabilisce che, transitoriamente, in vista dell’adeguamento progressivo delle etichette, i produttori possono introdurre con getto d’inchiostro o altri sistemi equivalenti (es. sticker adesivi), una frase che indichi quali oli e/o grassi siano stati impiegati in sostituzione dell’olio di girasole, segnalando l’eventuale presenza di allergeni. I claims che indicano la presenza o assenza di determinati oli vegetali o claims comparativi, in caso di sostituzione dell’olio di girasole, devono essere opportunamente modificati, eventualmente tramite etichettatura aggiuntiva o altra analoga modalità, per garantire la corretta informazione dei consumatori. La distribuzione al dettaglio inoltre dovrà ricorrere a idonei strumenti volti ad informare tempestivamente il consumatore sulla possibile sostituzione dell’olio di girasole mediante avvisi nei punti vendita con apposita cartellonistica, collocata ben evidentemente, in prossimità degli scaffali dei prodotti contenenti olio di girasole. In aggiunta si rimanderà ad ulteriori informazioni da inserire nei social, siti aziendali, ecc.

Inoltre, tenuto conto del possibile perdurare di incertezze in termini di approvvigionamento di oli e grassi vegetali, per la stampa delle nuove etichette, in via transitoria e segnalando sempre l’eventuale presenza di allergeni, si può riportare nella lista degli ingredienti la dizione generica della categoria oli e grassi vegetali seguita dalle origini vegetali potenzialmente presenti, in considerazione delle forniture disponibili – es. “oli e grassi vegetali (girasole, palma, mais, soia, ecc.)”. Su tale ultimo aspetto saranno interessati i servizi della Commissione.

Si allega, il testo integrale della nota, a cui si rinvia per approfondimenti.

Alimenti__Nota_MISE_11_03_2022_Etichette_olio_di_semi_girasole