CREDITO | Finanza Sostenibile – Aggiornamento iter legislativo europeo Direttiva rendicontazione di sostenibilità e anticipazioni nuovi obblighi di rendicontazione delle imprese
E’ in corso l’iter di approvazione della Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), proposta dalla Commissione europea il 21 aprile 2021 nell’ambito del nuovo pacchetto di misure sulla finanza sostenibile, messo a punto con l’obiettivo di migliorare l’informativa al mercato sui temi ESG, e contribuire alla transizione verso un sistema economico-finanziario sostenibile e inclusivo, in conformità con gli obiettivi delineati dalle Nazioni Unite.
Lo scorso 24 febbraio, il Consiglio Europeo ha approvato la propria posizione sul testo della proposta di Direttiva, tracciando la linea su cui si muoverà durante i negoziati in trilogo, ossia le trattative informali cui prendono parte alcuni rappresentanti di Parlamento, Consiglio e Commissione europea.
L’orientamento del Consiglio recepisce alcune delle istanze di Confindustria, veicolate in questi mesi al Governo italiano e attraverso l’azione con Business Europe (l’organismo che riunisce 41 associazioni nazionali di rappresentanza delle imprese, provenienti da 35 paesi (i 27 paesi membri dell’UE e gli otto paesi candidati all’adesione o membri dello Spazio Economico Europeo) e rappresenta oltre 20 milioni di imprese), in particolare in tema di semplificazione dei nuovi obblighi di rendicontazione per le imprese e per la previsione di tempi più lunghi per il recepimento e l’applicazione delle nuove norme, così da consentire alle aziende di disporre del tempo necessario a organizzare i processi interni funzionali alla rendicontazione.
Su un piano generale, ricordiamo che Confindustria ha condiviso, in tutte le sedi di confronto, la scelta di fondo della proposta di far sì che le imprese, anche piccole e medie, rendano disponibili le proprie informazioni in modo efficace, completo e uniforme, sia per avere un accesso più agevole al credito e ai mercati dei capitali, sia per contribuire agli obiettivi di sostenibilità. Al contempo, ha sottolineato, come condizione imprescindibile sia che l’ampliamento e il rafforzamento della rendicontazione di sostenibilità avvengano in modo graduale e proporzionale, senza imporre obblighi troppo prescrittivi, e incentivando l’approccio volontario per la platea delle imprese di minori dimensioni.
L’interlocuzione di Confindustria è proseguita anche col Parlamento Europeo per ribadire, nel corso dei lavori, le posizioni formalizzate lo scorso dicembre con alcune proposte di modifica al testo della Direttiva, veicolate in Commissione JURI. Il 15 marzo scorso la Commissione JURI ha adottato la propria relazione sulla proposta di Direttiva aprendo così la strada all’avvio dei negoziati fra i co-legislatori.
Gli emendamenti approvati tengono conto di alcune richieste sull’applicazione volontaria alle PMI e sul necessario allungamento dei tempi per l’applicazione delle nuove norme, mentre destano preoccupazione in merito ai contenuti del report di sostenibilità, che verrebbero resi ancora più dettagliati.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi del processo normativo. Nell’attesa, alleghiamo una nota di dettaglio e restiamo a disposizioni per ulteriori informazioni e approfondimentiNota COPRE – Direttiva rendicontazione di sostenibilità

