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Allarme degli albergatori, bolletta al 20% dei ricavi dopo due anni difficili

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Il Recovery non cambia pronte nuove misure per aiutare le imprese

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La quarta dose si farà e sulle mascherine al chiuso decideremo tra due settimane

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LAVORO | Le nuove regole per l’uscita progressiva dalla pandemia da COVID-19 e la ripresa delle attività in via ordinaria: Nota DL 24/2022

La fine dello stato di emergenza comporta il venir meno progressivo di una serie di indicazioni cautelari che in questi due anni hanno consentito di proseguire le attività produttive e hanno regolato le attività sociali.

Il recente DL 24/2022 (cfr. nostra informativa del 28/3/2022) ha declinato i meccanismi di progressiva uscita dalle limitazioni dopo la fine dello stato di emergenza.

In allegato, la nota, redatta dal nostro Sistema centrale, che ripercorre tutti i contenuti del decreto, dalle regole di uso delle mascherine, al sistema di progressiva dismissione del ricorso al green pass base e rafforzato, ai residui obblighi vaccinali.

La nota in allegato si sofferma anche sul tema dei protocolli, evidenziando il venir meno della normativa che condizionava la prosecuzione dell’attività produttiva all’adozione dei protocolli. Si ribadisce a tal proposito la forte raccomandazione circa la prosecuzione dell’utilizzo del protocollo in chiave di protezione dell’impresa da eventuali responsabilità civili e penali, essendo ancor oggi vigenti sia la norma che equipara l’infezione da Covid-19 all’infortunio sul lavoro, sia quella che introduce la presunzione di conformità agli obblighi dell’art. 2087 del codice civile per chi rispetta il protocollo.

Emergenza COVID – Le nuove regole per l’uscita progressiva dalla pandemia




CREDITO | Finanza Sostenibile – Aggiornamento iter legislativo europeo Direttiva rendicontazione di sostenibilità e anticipazioni nuovi obblighi di rendicontazione delle imprese

E’ in corso l’iter di approvazione della Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), proposta dalla Commissione europea il 21 aprile 2021 nell’ambito del nuovo pacchetto di misure sulla finanza sostenibile, messo a punto con l’obiettivo di migliorare l’informativa al mercato sui temi ESG, e contribuire alla transizione verso un sistema economico-finanziario sostenibile e inclusivo, in conformità con gli obiettivi delineati dalle Nazioni Unite.

Lo scorso 24 febbraio, il Consiglio Europeo ha approvato la propria posizione sul testo della proposta di Direttiva, tracciando la linea su cui si muoverà durante i negoziati in trilogo, ossia le trattative informali cui prendono parte alcuni rappresentanti di Parlamento, Consiglio e Commissione europea.

L’orientamento del Consiglio recepisce alcune delle istanze di Confindustria, veicolate in questi mesi al Governo italiano e attraverso l’azione con Business Europe (l’organismo che riunisce 41 associazioni nazionali di rappresentanza delle imprese, provenienti da 35 paesi (i 27 paesi membri dell’UE e gli otto paesi candidati all’adesione o membri dello Spazio Economico Europeo) e rappresenta oltre 20 milioni di imprese), in particolare in tema di semplificazione dei nuovi obblighi di rendicontazione per le imprese e per la previsione di tempi più lunghi per il recepimento e l’applicazione delle nuove norme, così da consentire alle aziende di disporre del tempo necessario a organizzare i processi interni funzionali alla rendicontazione.

Su un piano generale, ricordiamo che Confindustria ha condiviso, in tutte le sedi di confronto, la scelta di fondo della proposta di far sì che le imprese, anche piccole e medie, rendano disponibili le proprie informazioni in modo efficace, completo e uniforme, sia per avere un accesso più agevole al credito e ai mercati dei capitali, sia per contribuire agli obiettivi di sostenibilità. Al contempo, ha sottolineato, come condizione imprescindibile sia che l’ampliamento e il rafforzamento della rendicontazione di sostenibilità avvengano in modo graduale e proporzionale, senza imporre obblighi troppo prescrittivi, e incentivando l’approccio volontario per la platea delle imprese di minori dimensioni.

L’interlocuzione di Confindustria è proseguita anche col Parlamento Europeo per ribadire, nel corso dei lavori, le posizioni formalizzate lo scorso dicembre con alcune proposte di modifica al testo della Direttiva, veicolate in Commissione JURI. Il 15 marzo scorso la Commissione JURI ha adottato la propria relazione sulla proposta di Direttiva aprendo così la strada all’avvio dei negoziati fra i co-legislatori.

Gli emendamenti approvati tengono conto di alcune richieste sull’applicazione volontaria alle PMI e sul necessario allungamento dei tempi per l’applicazione delle nuove norme, mentre destano preoccupazione in merito ai contenuti del report di sostenibilità, che verrebbero resi ancora più dettagliati.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi del processo normativo. Nell’attesa, alleghiamo una nota di dettaglio e restiamo a disposizioni per ulteriori informazioni e approfondimentiNota COPRE – Direttiva rendicontazione di sostenibilità




Circolari ASSONIME numeri 8 – 12/2022

Informiamo che sono disponibili presso i nostri uffici le circolari Assonime numeri 8, 9, 10, 11 e 12/2022 e relativi allegati.

Circolare 8/2022 – Composizione negoziata della crisi: segnalazioni dei creditori pubblici qualificati e altre misure

La circolare illustra le nuove disposizioni in materia di crisi introdotte dal Decreto PNRR con lo scopo di migliorare l’efficienza del nuovo istituto della composizione negoziata della crisi, recentemente introdotto dal Decreto-legge 24 agosto 2021, n. 118. In particolare sono illustrati: i) i nuovi obblighi di segnalazione in capo ai creditori pubblici qualificati; ii) la previsione dell’interoperabilità tra la piattaforma telematica nazionale per l’accesso alla composizione negoziata e le altre banche dati pubbliche; iii) lo scambio di informazioni e documenti disponibili sulla piattaforma tra debitore, creditori e esperto nominato nella procedura; iv) l’introduzione sulla piattaforma telematica nazionale di un programma informatico per accertare la sostenibilità del debito e predisporre un piano di rateizzazione per debiti inferiori a 30.000 euro.

Circolare 9/2022 – IVA. Dichiarazione annuale per il periodo d’imposta 2021

La circolare illustra il modello di dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2021, evidenziando le principali novità rispetto a quello relativo alla dichiarazione per l’anno 2020. In particolare, l’attuale modello recepisce le modifiche normative di matrice unionale contenute nel decreto legislativo del 25 maggio 2021, n. 83, modificando i Quadri VF e VO. Un’ulteriore modifica normativa impatta sul Quadro VX e riguarda la soglia per la compensazione “orizzontale” del credito IVA (e il rimborso in procedura semplificata), che la legge di bilancio per il 2022 ha elevato a 2 milioni di euro.

Circolare 10/2022 – IVA. Variazioni dell’imponibile e dell’imposta conseguenti al mancato pagamento del corrispettivo

La circolare illustra le istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 20 del 29 dicembre 2021, sulle novità introdotte dall’art. 18 del decreto legge n. 73 del 2021, (c.d. Decreto Sostegni-bis), convertito con la legge n. 106 del 2021, concernenti la disciplina, ai fini dell’IVA, delle variazioni dell’imponibile e dell’imposta nei casi di mancato pagamento delle somme dovute dai cessionari e committenti coinvolti in procedure concorsuali. La circolare dell’Agenzia esamina, sotto diversi aspetti, le implicazioni che derivano dalla previsione del principio, che costituisce l’elemento qualificante della nuova disciplina, secondo cui il cedente/prestatore può effettuare la variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta, in caso di mancato pagamento del corrispettivo, totale o parziale, da parte del cessionario/committente a partire dalla data in cui quest’ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale e, quindi, senza dover attendere la conclusione della procedura e il riscontro della sua infruttuosità.

Circolare 11/2022 – Accise sull’energia elettrica e sul gas naturale: dichiarazioni di consumo per il 2021

Con la presente circolare, si comunicano i modelli e le istruzioni da utilizzare per la presentazione, in via esclusivamente telematica, delle dichiarazioni dei consumi per l’anno d’imposta 2021 relative alle accise sull’energia elettrica (mod. AD-1) e sul gas naturale (mod. AD-2).

La circolare tiene anche conto dei numerosi chiarimenti forniti dall’Agenzia Dogane e Monopoli – da ultimo, il 18 marzo 2022 – in merito alle principali questioni applicative derivanti dal passaggio al nuovo sistema di gestione dei versamenti e della contabilizzazione del tributo, in vigore dal 1° gennaio 2022.

Sono, inoltre, illustrate le novità che attengono alle modalità di sottoscrizione e di invio delle dichiarazioni annuali, che da quest’anno sono state, di fatto, allineate a quelle recentemente introdotte con riferimento alle nuove comunicazioni mensili relative ai dati afferenti il settore dell’energia elettrica e del gas naturale.

Circolare 12/2022 – I chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sulla disciplina di rivalutazione/riallineamento prevista dagli artt. 110 del d.l. n. 104 del 2020 e 6-bis del d.l. n. 23 del 2020

Il documento illustra i passaggi salienti della circolare dell’Agenzia delle entrate n. 6/e del 2022, recante indicazioni in merito alla disciplina di rivalutazione/riallineamento prevista dagli artt. 110 del d.l. n. 104 del 2020 e 6-bis del d.l. n. 23 del 2020. La bozza della circolare era già stata posta in pubblica consultazione nel corso del 2021. La versione definitiva della circolare si contraddistingue per una serie di chiarimenti che, nel recepire per taluni aspetti le proposte di integrazione e modifica raccolte in fase di consultazione, hanno una valenza innovativa rispetto a precedenti risposte a interpello e ai documenti di prassi della stessa Agenzia delle entrate.

Le aziende possono richiedere copia della circolare d’interesse inviando una mail a [email protected]