La questione sociale tra realtà e falsi miti

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AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta formazione 4.0: disponibile il modello di comunicazione. Aggiornamenti

È disponibile il modello di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti l’applicazione del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente, finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

 

Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo [email protected] secondo lo schema disponibile di seguito Decreto e modello di comunicazione

 

Ricordiamo che il credito d’imposta formazione è una misura volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

 

È riconosciuto in misura del:

  • 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di prossima emanazione e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale;

 

  • 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro per le medie imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di prossima emanazione e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale;

 

  • 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

 

Con riferimento ai progetti di formazione avviati successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 maggio 2022, n. 50, che non soddisfino le condizioni previste dall’art. 22, comma 1, del citato decreto, le misure del credito d’imposta sono rispettivamente diminuite al 40 per cento e al 35 per cento.

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

 

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Sono ammissibili anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

 

Le attività formative dovranno riguardare: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione.

Tematiche della Formazione 4.0

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

 

Possono fruire della misura tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

 

Per quanto concerne l’erogazione dell’attività formativa, essa avviene internamente attraverso personale dipendente; nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:

  • Soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa;
  • Università, pubbliche o private, o strutture a esse collegate;
  • Soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001;
  • Soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37;
  • ITS.

 

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

 

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono inoltre tenute a redigere e conservare:

  • una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
  • l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
  • i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

 

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

 

La documentazione normativa è disponibile al link https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/credito-d-imposta-formazione-4-0




LAVORO | Rinnovo CCNL Settori Laterizi e Manufatti Cementizi: nuovi minimi tabellari dal 1° luglio 2022

Facendo seguito alla nostra informativa dello scorso 3 giugno, Vi informiamo che Confindustria Ceramica, con propria circolare del 7 luglio 2022, ha comunicato i nuovi minimi contrattuali in vigore dallo scorso 1° luglio per le aziende dei settori laterizi e manufatti cementizi.

Si riporta di seguito la tabella dei nuovi minimi tabellari:

 

Categorie Parametri Minimi all’1.06.2022 Aumento dall’1.07.2022 Minimi dall’1.07.2022
AS 220 2.095,27 64,71 2.159,98
A 185 1.761,92 54,41 1.816,33
B 151 1.438,12 44,41 1.482,53
CS 143 1.360,34 42,06 1.402,40
C 136 1.294,23 40,00 1.334,23
D 126 1.203,09 37,06 1.240,15
E 117 1.115,27 34,41 1.149,68
F 100 954,28 29,41 983,69

 

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | Brasile – Riduzioni daziarie merci importate

L’Ambasciata d’Italia a Brasilia ci informa sui recenti provvedimenti varati dal Dipartimento del Commercio Estero (Secex) del Ministero dell’Economia del Brasile che introducono nuove riduzioni daziarie sulle merci importate nel Paese.

Tali riduzioni, in vigore dallo scorso primo luglio, hanno ad oggetto oltre 650 beni, tra cui: beni utilizzati nella lotta alla pandemia di Covid-19, macchinari e di pezzi di ricambio per automobili, macchine scavatrici, vari tipi di trattori, macchinari per la raccolta di prodotti agricoli, valvole di trasmissione, alternatori per motori, interruttori e circuiti elettrici, stampanti industriali, bottiglie di vetro per birra e bevande, console di videogame ed accessori per biciclette.

Le nuove disposizioni confermano la politica di parziale apertura del Brasile al commercio internazionale in ottica antinflattiva, e fanno seguito alle riduzioni daziarie adottate nel corso dell’ultimo anno, culminate con la recente riduzione generalizzata del 20% della Tariffa Esterna Comune del Mercosur sull’87% dei beni importabili in Brasile.

Si trasmette in allegato copia dei provvedimenti legislativi in oggetto e dei beni ricompresi, individuati secondo la nomenclatura comune del Mercosur (NCM).

Lista_beni_oggetto_di_nuove_riduzioni_daziarie




AGEVOLAZIONI | Fondo per interventi di sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things. Apertura termini: 21 settembre 2022

Informiamo che con decreto direttoriale 24 giugno 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione, nonché i criteri per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni previste dal “Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things”, istituito dall’art. 1, comma 226 della legge di bilancio 2019.

 

Con il decreto interministeriale 6 dicembre 2021 sono stati stabiliti i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse, che ammontano a una dotazione complessiva pari a 45 milioni di euro

 

Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 21 settembre, con possibilità di precaricare la documentazione (modulistica file zip) dal 14 settembre 2022.

 

A chi si rivolge

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione, costituite in forma societaria e che esercitano attività industriali di produzione di beni e servizi, agro-industriali, artigiane, di trasporto, di servizi alle imprese che esercitano le predette attività, nonché i centri di ricerca con personalità giuridica.

 

Le grandi imprese sono ammissibili alle agevolazioni, soltanto nell’ambito di un progetto che preveda una collaborazione effettiva con le PMI beneficiarie.

 

I soggetti ammissibili possono presentare anche progetti in forma congiunta, fino ad un numero massimo di cinque partecipanti per ciascun progetto.

 

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nel rispetto dei limiti stabiliti dagli articoli 25 e 29 del Regolamento GBER.

 

Cosa finanzia

Il Fondo agevola progetti che prevedono la realizzazione di attività di “ricerca industriale”, “sviluppo sperimentale”, “innovazione dell’organizzazione” e “innovazione di processo”, finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, nei seguenti settori strategici prioritari:

  • industria e manifatturiero;
  • sistema educativo;
  • agroalimentare;
  • salute;
  • ambiente ed infrastrutture;
  • cultura e turismo;
  • logistica e mobilità;
  • sicurezza e tecnologie dell’informazione;
  •  

 

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 2.000.000,00.

 

Termini e modalità di presentazione delle domande

La domanda di agevolazione deve essere presentata, pena l’invalidità e l’irricevibilità, in forma esclusivamente telematica utilizzando la procedura disponibile nel sito internet di Infratel Italia (www.infratelitalia.it), mediante la piattaforma dedicata all’iniziativa.

 

Risposte alle domande frequenti – (FAQ)




AGEVOLAZIONI | Seminario “Gli avvisi aperti del PNRR rivolti alla digitalizzazione della pubblica amministrazione: Le opportunità per il mondo ICT” – martedì 19 luglio pv, ore 16:30

Il prossimo martedì 19 luglio, alle ore 16.30, si terrà il seminario, in modalità mista, “Gli avvisi aperti del PNRR rivolti alla digitalizzazione della pubblica amministrazione: Le opportunità per il mondo ICT”, organizzato da Campania DIH Rete Confindustria Scarl, Anitec – Assinform e Dipartimento per la trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

L’incontro sarà l’occasione per conoscere direttamente dal Dipartimento per la trasformazione digitale la strategia, gli avvisi, gli strumenti, le tempistiche e le opportunità perle imprese delle misure legate all’attuazione del PNRR riguardanti le attività previste dalla M1 C1 – Digitalizzazione della PA.

Gli avvisi aperti del PNRR rivolti alla digitalizzazione della pubblica amministrazione_19 luglio 2022

 




ZONE ECONOMICHE SPECIALI | Protocollo d’intesa tra il Commissario Straordinario ZES Campania e Intesa Sanpaolo per favorire nuovi insediamenti produttivi

Informiamo che il Commissario Straordinario ZES Campania, Giosy Romano, e Intesa Sanpaolo hanno siglato – oggi 11 luglio un accordo per favorire nuovi insediamenti produttivi e rilanciare l’economia territoriale.

Il protocollo sottoscritto ha tra gli obiettivi:

  • il supporto agli investimenti sostenibili delle piccole e medie imprese operanti nella ZES regionale;
  • attività di reshoring (ossia rientro delle attività produttive o della catena di fornitura in precedenza delocalizzate in altri Paesi);
  • programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera;
  • corsi di formazione dedicati al management delle aziende attive nell’area;
  • iniziative a elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori.

Intesa Sanpaolo, inoltre, metterà a disposizione delle imprese che investiranno nelle aree ZES Campania, Incent Now, la piattaforma digitale frutto della collaborazione con Deloitte, che permette alle imprese clienti di avere informazioni relative alle misure e ai bandi resi pubblici da enti istituzionali nazionali ed europei nell’ambito della pianificazione del PNRR.




ZONE ECONOMICHE SPECIALI | Attivazione Sportello Unico Digitale ZES per progetti di investimento

Informiamo che è stata attivato lo Sportello Unico Digitale ZES, istituito con il DL Recovery (DL n°152/2021) con l’obiettivo di accelerare gli investimenti produttivi all’interno delle zone economiche speciali.

Le aziende insediate a Battipaglia, Bellizzi, Salerno, Pontecagnano Faiano, Fisciano, Mercato San Severino, Nocera Inferiore, Castel San Giorgio e Sarno, ossia nell’area ZES della provincia di Salerno, interessate a presentare progetti di investimenti necessari al rilascio dell’autorizzazione unica per la loro attuazione, possono accedere al sito https://commissariozescampania.gov.it/sportello-unico-zes/ e procedere cliccando sul Comune di riferimento.

L’autorizzazione unica, rilasciata dal Commissario straordinario all’esito di un’apposita conferenza di servizi, alla quale partecipano le amministrazioni interessate, sostituisce tutte le precedenti autorizzazioni, concessioni, pareri, ecc., mantenendo il rispetto delle normative in materia di valutazione di impatto ambientale, e consentendo la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto. Può costituire, se necessario, anche una variante agli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale, ad eccezione del Piano paesaggistico regionale. I termini per la sua adozione sono dimezzati rispetto a quelli attualmente vigenti e resi perentori: decorso il tempo previsto ed espletate le fasi salienti, gli atti si intendono resi in senso favorevole.

Ai fini della valutazione preventiva del progetto da presentare, accedendo allo sportello unico digitale l’utente deve predisporre il modulo di “Comunicazione preventiva”, finalizzato ad una prima valutazione, da parte del Commissario straordinario, dell’iniziativa che si intende avviare. Tale comunicazione preventiva è consigliata per i soggetti che intendono presentare una pratica di richiesta dell’autorizzazione unica alla ZES e che non hanno già condiviso preventivamente l’iniziativa con il Commissario Straordinario. Il modulo è disponibile come prima opzione nella sezione “Scelta settore attività” della componente di Front Office, accessibile a seguito del click sul tasto “Richiedi autorizzazione unica”.

 




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Rivoluzione Sa-Av I lavori a fine 2023 Terza corsia, nuovi svincoli e modifiche alla viabilità interna L’opera presentata a Baronissi: «Ci vmranno quattro anni»

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