DL Ambiente – Aggiornamento
Segnaliamo che il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177 (c.d. DL Ambiente), recante disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 234 dello scorso 8 ottobre.
Il testo del DL è stato trasmesso alla Camera per l’avvio dell’iter di conversione in legge e assegnato alla Commissione Ambiente. Il Relatore è l’on. Pizzimenti (Lega) e il testo sarà incardinato il prossimo mercoledì. A seguire è previsto un Ufficio di presidenza per definire il calendario dei lavori.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
RENTRI – Aggiornamento
Segnaliamo che, sul portale RENTRI è stata aggiornata la scheda informativa relativa alla modifica del destinatario dopo l’inizio del trasporto: modalità di compilazione del FIR digitale, del FIR cartaceo e del registro cronologico di carico e scarico.
In particolare, nelle more della pubblicazione di un nuovo decreto direttoriale contenente le istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico e del FIR, la scheda informativa fornisce le seguenti indicazioni operative:
- Modifica del destinatario dopo l’inizio del trasporto: modalità di compilazione del FIR digitale e FIR cartaceo
Nel caso in cui, per eventi eccezionali, si renda necessario sostituire il destinatario durante il trasporto, si applica quanto segue:
- Nel caso di formulario di identificazione del rifiuto in formato cartaceo, il trasportatore che ha in carico il rifiuto, su richiesta del Produttore/Detentore, compila il campo 16 (Secondo destinatario) secondo quanto previsto dal par. 1.1.2 delle istruzioni di cui all’allegato 2 al Decreto direttoriale n.210 del 31 luglio 2026; le motivazioni della sostituzione dovranno essere inserite al campo 17 (Annotazioni).
- Nel caso di formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale, le predette istruzioni si applicheranno, decorsi 6 mesi dalla data di pubblicazione delle modifiche alle specifiche tecniche. Sino a tale data, nel caso si renda necessario la sostituzione del destinatario, durante il trasporto, è prevista la seguente procedura transitoria:
- il trasportatore che ha in carico il rifiuto, su richiesta del Produttore/Detentore emette un nuovo formulario di identificazione del rifiuto, sempre in modalità digitale, riportando le informazioni presenti nel formulario originale e inserendo nel campo “destinatario” il nuovo impianto di destinazione individuato;
- nel campo “annotazioni” deve essere specificato che il formulario è stato emesso per sostituire il destinatario indicato nel formulario originario di cui va riportato il numero.
- nel campo riservato al “percorso” dovrà essere riportato il luogo di origine del nuovo trasporto, e come “data e ora inizio trasporto” quella in cui materialmente riprende il trasporto verso la nuova destinazione individuata;
- la compilazione seguirà quanto previsto dalle istruzioni riportate all’allegato 2 al Decreto direttoriale n.210 del 31 luglio 2026;
- il nuovo destinatario trasmetterà al produttore e al trasportatore la copia completa del FIR digitale ai fini dell’annotazione dell’esito del conferimento; i soggetti trasmetteranno al RENTRI i dati contenuti in tale formulario.
- Modifica del destinatario dopo l’inizio del trasporto: modalità di compilazione del Registro cronologico di carico e scarico
Nel caso in cui, per eventi eccezionali, si renda necessario sostituire il destinatario durante il trasporto, si applica quanto segue.
Produttore/detentore e trasportatore: campi da compilare
Sezione “INTEGRAZIONE FIR/REGISTRO C/S”
Campo 22 – Numero formulario: numero del secondo FIR emesso per il nuovo destinatario del rifiuto.
Campo 23 – Data inizio trasporto: data di inizio trasporto riportata sul primo FIR.
Sezione “Esito conferimento”
Campo 24 – Data fine trasporto: va indicata la data di fine trasporto inserita dall’ultimo destinatario.
Vanno inoltre indicati i dati di accettazione oppure, i dati di respingimento inseriti dall’ultimo destinatario.
Annotazioni (campo 42)
Nella registrazione di scarico del produttore e nel movimento unico di carico e scarico del trasportatore devono essere inseriti i seguenti dati: Numero formulario, Data di emissione del primo FIR e motivazione “Modifica del destinatario dopo l’inizio del trasporto”.
Intermediario: campi da compilare
Sezione “INTEGRAZIONE FIR/REGISTRO C/S”
Campo 22 – Numero formulario: numero del secondo FIR emesso per il nuovo destinatario del rifiuto.
Campo 23 – Data inizio trasporto: data di inizio trasporto riportata sul primo FIR.
Annotazioni (campo 42)
Nel movimento unico di carico e scarico dell’intermediario devono essere inseriti i seguenti dati: Numero formulario, Data di emissione del primo FIR e motivazione “Modifica del destinatario dopo l’inizio del trasporto”.
Aggiornamento principali dossier europei
Vi forniamo un aggiornamento in merito ai seguenti dossier europei.
- Omnibus ambientale – La Commissione ENVI approva la sospensione temporanea degli obblighi EPR per le micro e piccole imprese
La Commissione Ambiente (ENVI) del Parlamento europeo ha approvato la propria posizione sulle proposte di semplificazione degli obblighi di responsabilità estesa del produttore (EPR), relative a batterie, imballaggi, prodotti tessili, calzature, apparecchiature elettriche ed elettroniche e prodotti in plastica monouso.
In particolare, la Commissione europea aveva proposto di sospendere fino al 2035 l’obbligo per i produttori di nominare un rappresentante autorizzato ai fini EPR in ciascuno Stato membro in cui commercializzano i propri prodotti.
Rispetto alla proposta della Commissione, gli eurodeputati chiedono di limitare tale sospensione ai soli micro e piccole imprese stabilite nell’UE, ossia quelle con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro. Le imprese stabilite al di fuori dell’UE continuerebbero invece a essere soggette all’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato.
Gli eurodeputati sostengono inoltre l’introduzione di una clausola di cessazione automatica della sospensione, che troverebbe applicazione con l’entrata in vigore di un quadro normativo europeo organico in materia di economia circolare. Le misure avrebbero quindi carattere temporaneo, in attesa del Circular Economy Act, la cui proposta è attesa entro la fine del 2026.
Per ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi a carico delle imprese, la Commissione ENVI propone anche una maggiore condivisione delle informazioni tra gli Stati membri, l’interoperabilità dei sistemi digitali e l’armonizzazione degli obblighi di rendicontazione, al fine di limitare le duplicazioni degli adempimenti nel mercato unico.
Le due posizioni sono state approvate rispettivamente con 74 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astensioni per batterie e imballaggi e 72 voti favorevoli, nessun contrario e 5 astensioni per tessili, calzature, apparecchiature elettriche ed elettroniche e plastica monouso. Le posizioni dovranno ora essere confermate dalla plenaria del Parlamento europeo, prevista nella sessione del 19-22 ottobre, prima dell’avvio dei negoziati interistituzionali con il Consiglio.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
- Politiche ambientali – La Commissaria Roswall presenta i progressi su semplificazione, attuazione e applicazione della normativa UE
Il 5 ottobre u.s. la Commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, ha pubblicato il secondo rapporto annuale del proprio mandato, relativo ai progressi compiuti tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026 in materia di semplificazione, attuazione e applicazione della legislazione ambientale europea.
Sul fronte della semplificazione, il rapporto evidenzia in particolare l’Environmental Omnibus e le misure di semplificazione del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR), che dovrebbero generare complessivamente circa 7 miliardi di euro di risparmi annui in termini di costi amministrativi e di conformità. Sono inoltre richiamati il Chemicals Omnibus, le verifiche in corso sulle Direttive Habitat e Uccelli e le valutazioni delle normative sui nitrati, sulle emissioni nazionali e sulla responsabilità ambientale.
Per quanto riguarda l’attuazione, la Commissione ha proseguito il sostegno agli Stati membri, con particolare attenzione al Regolamento sugli imballaggi (PPWR), alla Direttiva sulle acque reflue urbane e al Regolamento sul ripristino della natura.
Sul fronte dell’applicazione della normativa, nel periodo considerato risultavano 348 procedure di infrazione ambientale attive, l’82% delle quali è stato risolto senza ricorso alla Corte di giustizia dell’UE.
Tra le prossime priorità figurano la preparazione del Circular Economy Act, il completamento delle verifiche sulle Direttive Habitat e Uccelli e la revisione della Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
- Industria chimica – Séjourné presenta le priorità della Critical Chemicals Alliance
Lo scorso 8 ottobre il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné ha presieduto la seconda Assemblea generale della Critical Chemicals Alliance.
L’Alleanza, istituita nel gennaio 2026, mira a individuare le sostanze chimiche e i siti produttivi strategici per l’UE, valutando possibili misure di sostegno per rafforzare la competitività del settore e ridurre le dipendenze dall’estero.
A seguito della riunione, Séjourné ha delineato quattro priorità per il rafforzamento dell’industria chimica europea:
- Tutela delle produzioni strategiche: individuazione, entro la fine del 2026, di una lista ristretta di circa 10 molecole critiche, a partire dalle 40-50 sostanze inizialmente considerate dall’Alleanza, con il supporto del Joint Research Centre (JRC). La lista dovrebbe orientare misure di sostegno industriale, finanziamento e difesa commerciale.
- Rafforzamento della difesa commerciale: potenziamento degli strumenti contro la concorrenza sleale, in particolare il dumping, e possibili misure di salvaguardia per le sostanze chimiche critiche. È inoltre prevista la presentazione del pacchetto DiversifyEU entro la fine del 2026.
- Investimenti e decarbonizzazione: sviluppo dell’ETS Investment Booster, che dovrebbe mobilitare circa 30 miliardi di euro attraverso 400 milioni di quote di emissione per sostenere la trasformazione industriale. Sono inoltre previsti 265 milioni di euro per progetti innovativi nelle industrie ad alta intensità energetica a partire dal gennaio 2027.
- Mercati per la chimica sostenibile: promozione della domanda di sostanze chimiche a basse emissioni, a base biologica e da fonti sostenibili, anche attraverso definizioni comuni elaborate dal JRC e il contributo dell’Industrial Accelerator Act e del Biotech Act II.
Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti link: Critical Chemicals Alliance e press corner Commissione europea.
- Materie prime critiche – La Commissione seleziona 46 nuovi progetti strategici nell’ambito del CRMA
La Commissione europea ha selezionato 46 nuovi progetti strategici in 16 Stati membri, tra cui l’Italia, nell’ambito del Critical Raw Materials Act (CRMA), con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e l’autonomia strategica europea.
I progetti interessano diverse fasi della catena del valore, tra cui estrazione, trasformazione e riciclaggio, e riguardano in particolare settori strategici quali batterie, difesa, aerospazio e magneti permanenti. Le materie prime coinvolte comprendono litio, nichel, cobalto, manganese, grafite, magnesio, tungsteno e terre rare.
Secondo la Commissione, i nuovi progetti, insieme a quelli già selezionati, potrebbero consentire all’UE di raggiungere pienamente gli obiettivi di estrazione per litio, nichel, terre rare, magnesio e tungsteno, nonché quelli di trasformazione per litio e terre rare.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
ECHA – Istituito il Centro di coordinamento per il supporto alle PMI (SME Support Coordination Centre)
Segnaliamo che l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha recentemente istituito il Centro di coordinamento per il supporto alle PMI (SME Support Coordination Centre). Il Centro adotta un approccio coordinato per individuare e affrontare le problematiche che interessano le piccole e medie imprese (PMI) nei diversi ambiti normativi di competenza dell’ECHA.
Il Centro può inoltre contribuire alle iniziative promosse dagli Stati membri, tra cui eventi, webinar e altre attività finalizzate a supportare le PMI nella comprensione e nell’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa europea in materia di sostanze chimiche. Il supporto può essere fornito in inglese e, ove possibile, nella lingua nazionale.
È possibile contattare il Centro di coordinamento per il supporto alle PMI al seguente indirizzo: [email protected]
Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina dell’ECHA, dedicata al supporto alle piccole e medie imprese.
ECHA – Webinar “Apply for reduced fees under REACH and CLP”: 5 novembre 2026
Segnaliamo che il prossimo 5 novembre si terrà il webinar “Apply for reduced fees under REACH and CLP”, organizzato dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), dedicato alle modalità di richiesta delle tariffe ridotte previste dai regolamenti REACH e CLP.
Per favorire la diffusione dell’iniziativa presso le PMI e gli altri soggetti interessati, ECHA ha messo a disposizione un pacchetto di materiali per la comunicazione, disponibile in tutte le lingue
leg.19.pdl.camera.3133.19PDL0217500
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile 089200842 [email protected])