Ambiente | Aggiornamenti
SAVE THE DATE: CICLO DI WEBINAR CONFINDUSTRIA “Nuovi obblighi sugli imballaggi e loro smaltimento per le aziende esportatrici”
In riferimento ai nuovi obblighi sugli imballaggi e il loro smaltimento per le aziende esportatrici introdotti dalla legge tedesca, vi informiamo che a partire dal prossimo settembre verranno organizzati altri incontri di approfondimento sul tema.
In particolare, si svolgerà un incontro dedicato alla normativa tedesca, cui seguiranno altri appuntamenti dedicati alle normative francesi, spagnole e austriache.
In allegato troverete la locandina contenente i save the date.
Al rientro dalla pausa estiva, seguiranno le informazioni organizzative.
RENTRI – Lettera congiunta Associazioni di categoria
Informiamo che Confindustria, insieme alle altre Associazioni di categoria, ha rappresentato, con un manifesto comune, le principali criticità e preoccupazioni del mondo datoriale in merito allo schema di decreto recante la nuova disciplina della tracciabilità dei rifiuti. E’ stata, altresì, trasmessa una lettera congiunta al MiTE la settimana scorsa, con cui è stato chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento della definizione del quadro normativo in materia, tenuto conto, infatti, dell’importanza delle osservazioni formulate in sede di consultazione pubblica, che interessano, tra l’altro, aspetti prioritari e condivisi, come quello dell’invio dei dati del formulario di trasporto prima della movimentazione e la tracciabilità interna.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
CIS “ACQUA BENE COMUNE”
Vi informiamo che il primo confronto con le Amministrazioni per la costruzione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Acqua bene comune” ha avuto luogo il 21 luglio u.s. a Roma. Il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, che ha presieduto la riunione, ha sottolineato come questo CIS rappresenti una delle scadenze più importanti, per un motivo “pratico” e per un motivo “storico”. Il motivo pratico è che sono state individuate le risorse che consentono di agire, il motivo storico è che viviamo tempi difficili, in cui la crisi climatica sta rendendo il bene più essenziale per la vita, l’acqua, tanto scarso quanto conteso, ed è tempo di occuparsene con azioni concrete.
È previsto che tutto il territorio nazionale possa esprimere un fabbisogno, proponendo progetti sui seguenti ambiti:
- captazione e accumulo;
- potabilizzazione;
- trasporto e distribuzione;
- fognature;
- depurazione;
- riutilizzo e restituzione all’ambiente della risorsa idrica;
- monitoraggio dei corpi idrici.
Le proposte potranno essere presentate da Amministrazioni Centrali, Regioni e Province Autonome, ISPRA, CREA, Enti di Governo degli Ambiti Territoriali Ottimali (EGATO), Gestori del Servio Idrico Integrato, Autorità di distretto idrografico, Consorzi di bonifica, Commissario di Governo per le procedure di infrazione, Commissari ZES, Enti Locali.
La road map prevede che entro il 15 settembre p.v. vengano presentate le proposte progettuali secondo il format scaricabile al seguente link, da utilizzare obbligatoriamente per la predisposizione delle proposte progettuali, e inviate all’indirizzo mail [email protected]. Il medesimo indirizzo mail potrà essere utilizzato anche per chiedere chiarimenti sulla compilazione del format.
Le proposte saranno esaminate dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e da Invitalia, tenendo conto dei seguenti criteri di eleggibilità:
- coerenzacon la pianificazione di settore;
- cantierabilità, da intendersi come tempi stimati per l’effettivo avvio dei lavori;
- strategicità degli interventi, mediante la valutazione di indicatori di risultato relativi, ad esempio, alla gestione delle crisi in caso di scarsità di risorsa idrica, alla riduzione del “water divide”, agli interventi che utilizzano tecnologie innovative e a basso impatto ambientale;
- significatività economica dell’intervento, nel senso che ciascun progetto non potrà avere importo inferiore al milione di euro.
Le proposte, inoltre, saranno verificate anche con riferimento alla complementarità e integrazione rispetto ad altri investimenti già finanziati, in corso di realizzazione o già realizzati (tra questi in primis le misure del PNRR).
Trasmettiamo in allegato la comunicazione dell’Agenzia per la Coesione Territoriale a riguardo.
Albo Nazionale Gestori Ambientali – Circolare n. 7 Trasporto combinato transfrontaliero e cabotaggio di rifiuti
Si trasmette in allegato la Circolare numero 7 del 28 luglio 2022 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che fornisce ulteriori chiarimenti in merito all’iscrizione alla corretta categoria per tre diverse tipologie di trasporto di rifiuti sul territorio italiano:
- trasporto di cabotaggio di rifiuti;
- trasporto combinato transfrontaliero di rifiuti;
- trasporto transfrontaliero di rifiuti esercitato da imprese stabilite in Italia.
Per quanto riguarda la prima tipologia di trasporto, l’Albo ha chiarito che l’impresa estera che effettua il trasporto di cabotaggio di rifiuti sul territorio italiano deve iscriversi alla categoria 1, 4 o 5 in funzione della tipologia di rifiuti trasportata. L’iscrizione è chiaramente subordinata alla licenza comunitaria al trasporto di merci (art. 8 del reg. CE n. 1072/2009) rilasciata dallo Stato membro di stabilimento del trasportatore estero.
Per il secondo, invece, l’Albo ritiene che per poter svolgere sul territorio italiano la tratta iniziale o terminale, su strada, di un trasporto combinato transfrontaliero di rifiuti, debba essere fatta l’iscrizione alla categoria 6, purché in possesso dei requisiti per l’accesso alla professione (licenza comunitaria) e al mercato per il trasporto combinato.
Per la terza ed ultima tipologia di trasporto, l’Albo ha precisato che le imprese stabilite in Italia e iscritte nelle categorie 1,4 o 5, possono esercitare anche l’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti.
AlCT.REGISTRO UFFICIALE.2022.0015619
Circolare n.7 del 28_07_2022 (Trasporto combinato transfrontaliero e cabotaggio di rifiuti)

