AGEVOLAZIONI – Aiuti di Stato: modifica del Quadro temporaneo di crisi aiuti di Stato a sostegno dell’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina

Con comunicazione del 20 luglio 2022 la Commissione europea ha modificato il Quadro temporaneo di crisi per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, adottato il 23 marzo 2022.

Le misure del Quadro temporaneo sono state adeguate a seguito del protrarsi dell’aggressione militare e dell’aggravarsi degli effetti diretti e indiretti sull’economia dell’Unione e di tutti gli Stati membri. La modifica del Quadro completa il pacchetto “Save gas for a safe winter” presentato dalla Commissione europea il 20 luglio 2022 con l’obiettivo di preparare l’Unione europea a eventuali ulteriori tagli delle forniture di gas provenienti dalla Russia.

La comunicazione aumenta a 500.000 euro l’importo massimo degli aiuti previsti nella sezione 2.1 del Quadro, dedicata agli aiuti di importo limitato erogabili in qualsiasi forma, come sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili, agevolazioni fiscali e di pagamento, garanzie, prestiti e capitale. Per le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli l’importo massimo degli aiuti è stato elevato a 62.000 euro e per le imprese attive nei settori della pesca e dell’acquacoltura a 75.000 euro.

La riduzione dell’approvvigionamento di gas nell’Unione può rendere necessaria l’adozione da parte degli Stati membri di misure di incentivazione delle riduzioni volontarie della domanda di gas naturale e di riempimento degli impianti di stoccaggio del gas. La comunicazione stabilisce pertanto alcuni elementi pertinenti di cui la Commissione terrà conto nella valutazione caso per caso di queste misure di aiuto, ai sensi dell’art. 107, par. 3, lett. b) TFUE, che consente di considerare compatibili con il diritto europeo gli aiuti volti a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia.

Sono state anche previste misure di aiuto supplementari per accelerare la diffusione di energie rinnovabili e agevolare la decarbonizzazione dei processi industriali, in linea con gli obiettivi del piano europeo REPowerEU. La valutazione di tali misure, inserite nelle nuove sezioni 2.5 e 2.6 del Quadro, avviene in base all’art. 107, par. 3, lett. c) TFUE, che consente di considerare compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria all’interesse comune.

Nella sezione 2.5 sono individuate le condizioni alle quali la Commissione è disponibile a considerare compatibili gli aiuti per la promozione dell’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, dell’idrogeno rinnovabile, del biogas e del biometano prodotti da rifiuti e residui, dello stoccaggio di energia elettrica e termica e del calore rinnovabile. Nella sezione 2.6 sono previste le condizioni per considerare compatibili gli aiuti agli investimenti che comportano i) una riduzione sostanziale delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle attività industriali che si avvalgono attualmente dei combustibili fossili come fonte di energia o come materia prima o ii) una riduzione sostanziale del consumo energetico associato alle attività e ai processi industriali.

Gli aiuti delle nuove sezioni 2.5 e 2.6 possono essere concessi fino al 30 giugno 2023. 




CREDITO – Autorizzazione Commissione europea su garanzia Fondo di Garanzia per le PMI ai sensi del DL Aiuti

Lo scorso 29 luglio, la Commissione europea ha autorizzato lo schema della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI, strutturato come previsto dall’articolo 16 del Decreto legge 17 maggio 2022, n. 50 (cd. “DL Aiuti”).

Ricordiamo che lo schema prevede che fino al 31 dicembre 2022 – ai sensi di quanto previsto dal nuovo Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per la crisi Russo-Ucraina adottato dalla Commissione europea lo scorso 23 marzo – il Fondo di Garanzia per le PMI possa concedere garanzie su finanziamenti finalizzati alla realizzazione di obiettivi di efficientamento o diversificazione della produzione o del consumo energetici, di durata massima di 8 anni, con coperture fino al 90% ed entro il limite di 5 milioni di euro, alle condizioni previste dal suddetto articolo 16.

In particolare, compatibilmente con quanto previsto dalla sezione 2.2 del nuovo Quadro temporaneo sugli aiuti di stato, l’importo massimo del finanziamento assistito dalla garanzia non deve essere superiore al maggiore tra i seguenti elementi: i) 15% del fatturato annuo totale medio degli ultimi tre esercizi conclusi; ii) 50% dei costi sostenuti per l’energia nei dodici mesi precedenti il mese della richiesta di finanziamento. La garanzia può essere concessa a titolo gratuito, nei confronti delle imprese, localizzate in Italia e non soggette alle sanzioni adottate dall’Unione europea, che operino in uno o più dei settori o sottosettori particolarmente colpiti espressamente indicati dal nuovo Quadro temporaneo. Anche per questa misura sullo stesso finanziamento non è prevista la cumulabilità della garanzia con eventuali coperture concesse ai sensi del Quadro temporaneo sugli aiuti di stato concessi a fronte del Covid-19.

Al di fuori di tali casi, per tutte le altre operazioni di finanziamento garantite dal Fondo di Garanzia, restano ferme le norme introdotte con la Legge di Bilancio 2022 che hanno indebolito il ruolo del Fondo, e delle quali Confindustria ha chiesto un ripensamento in considerazione della nuova emergenza in atto. In particolare, dal 1° luglio 2022 cessa la gratuità della garanzia su tutte le operazioni e le coperture saranno pari all’80% per le operazioni di investimento e di liquidità per le imprese più rischiose e al 60% per la liquidità delle imprese meno rischiose; inoltre, non sarà più possibile garantire rinegoziazioni di finanziamenti in essere.

A supporto, pubblichiamo le slide “La nuova operatività del Fondo di Garanzia per le PMI in base alle misure previste dal DL Aiuti”.

Presentazione Webinar Fondo di Garanzia PMI DL Aiuti – 19 luglio 2022




Ambiente | Aggiornamenti

SAVE THE DATE: CICLO DI WEBINAR CONFINDUSTRIA “Nuovi obblighi sugli imballaggi e loro smaltimento per le aziende esportatrici”

In riferimento ai nuovi obblighi sugli imballaggi e il loro smaltimento per le aziende esportatrici introdotti dalla legge tedesca, vi informiamo che a partire dal prossimo settembre verranno organizzati altri incontri di approfondimento sul tema.

In particolare, si svolgerà un incontro dedicato alla normativa tedesca, cui seguiranno altri appuntamenti dedicati alle normative francesi, spagnole e austriache.

In allegato troverete la locandina contenente i save the date.

Al rientro dalla pausa estiva, seguiranno le informazioni organizzative.

RENTRI – Lettera congiunta Associazioni di categoria

Informiamo che Confindustria, insieme alle altre Associazioni di categoria, ha rappresentato, con un manifesto comune, le principali criticità e preoccupazioni del mondo datoriale in merito allo schema di decreto recante la nuova disciplina della tracciabilità dei rifiuti. E’ stata, altresì, trasmessa una lettera congiunta al MiTE la settimana scorsa, con cui è stato chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento della definizione del quadro normativo in materia, tenuto conto, infatti, dell’importanza delle osservazioni formulate in sede di consultazione pubblica, che interessano, tra l’altro, aspetti prioritari e condivisi, come quello dell’invio dei dati del formulario di trasporto prima della movimentazione e la tracciabilità interna.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati.

CIS “ACQUA BENE COMUNE”

Vi informiamo che il primo confronto con le Amministrazioni per la costruzione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Acqua bene comune” ha avuto luogo il 21 luglio u.s. a Roma. Il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, che ha presieduto la riunione, ha sottolineato come questo CIS rappresenti una delle scadenze più importanti, per un motivo “pratico” e per un motivo “storico”. Il motivo pratico è che sono state individuate le risorse che consentono di agire, il motivo storico è che viviamo tempi difficili, in cui la crisi climatica sta rendendo il bene più essenziale per la vita, l’acqua, tanto scarso quanto conteso, ed è tempo di occuparsene con azioni concrete.

È previsto che tutto il territorio nazionale possa esprimere un fabbisogno, proponendo progetti sui seguenti ambiti:

  • captazione e accumulo;
  • potabilizzazione;
  • trasporto e distribuzione;
  • fognature;
  • depurazione;
  • riutilizzo e restituzione all’ambiente della risorsa idrica;
  • monitoraggio dei corpi idrici.

Le proposte potranno essere presentate da Amministrazioni Centrali, Regioni e Province Autonome, ISPRA, CREA, Enti di Governo degli Ambiti Territoriali Ottimali (EGATO), Gestori del Servio Idrico Integrato, Autorità di distretto idrografico, Consorzi di bonifica, Commissario di Governo per le procedure di infrazione, Commissari ZES, Enti Locali.

La road map prevede che entro il 15 settembre p.v. vengano presentate le proposte progettuali secondo il format scaricabile al seguente link, da utilizzare obbligatoriamente per la predisposizione delle proposte progettuali, e inviate all’indirizzo mail [email protected]. Il medesimo indirizzo mail potrà essere utilizzato anche per chiedere chiarimenti sulla compilazione del format.

Le proposte saranno esaminate dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e da Invitalia, tenendo conto dei seguenti criteri di eleggibilità:

  • coerenzacon la pianificazione di settore;
  • cantierabilità, da intendersi come tempi stimati per l’effettivo avvio dei lavori;
  • strategicità degli interventi, mediante la valutazione di indicatori di risultato relativi, ad esempio, alla gestione delle crisi in caso di scarsità di risorsa idrica, alla riduzione del “water divide”, agli interventi che utilizzano tecnologie innovative e a basso impatto ambientale;
  • significatività economica dell’intervento, nel senso che ciascun progetto non potrà avere importo inferiore al milione di euro.

Le proposte, inoltre, saranno verificate anche con riferimento alla complementarità e integrazione rispetto ad altri investimenti già finanziati, in corso di realizzazione o già realizzati (tra questi in primis le misure del PNRR).

Trasmettiamo in allegato la comunicazione dell’Agenzia per la Coesione Territoriale a riguardo.

Albo Nazionale Gestori Ambientali – Circolare n. 7 Trasporto combinato transfrontaliero e cabotaggio di rifiuti

Si trasmette in allegato la Circolare numero 7 del 28 luglio 2022 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che fornisce ulteriori chiarimenti in merito all’iscrizione alla corretta categoria per tre diverse tipologie di trasporto di rifiuti sul territorio italiano:

  1. trasporto di cabotaggio di rifiuti;
  2. trasporto combinato transfrontaliero di rifiuti;
  3. trasporto transfrontaliero di rifiuti esercitato da imprese stabilite in Italia.

Per quanto riguarda la prima tipologia di trasporto, l’Albo ha chiarito che l’impresa estera che effettua il trasporto di cabotaggio di rifiuti sul territorio italiano deve iscriversi alla categoria 1, 4 o 5 in funzione della tipologia di rifiuti trasportata. L’iscrizione è chiaramente subordinata alla licenza comunitaria al trasporto di merci (art. 8 del reg. CE n. 1072/2009) rilasciata dallo Stato membro di stabilimento del trasportatore estero.

Per il secondo, invece, l’Albo ritiene che per poter svolgere sul territorio italiano la tratta iniziale o terminale, su strada, di un trasporto combinato transfrontaliero di rifiuti, debba essere fatta l’iscrizione alla categoria 6, purché in possesso dei requisiti per l’accesso alla professione (licenza comunitaria) e al mercato per il trasporto combinato.

Per la terza ed ultima tipologia di trasporto, l’Albo ha precisato che le imprese stabilite in Italia e iscritte nelle categorie 1,4 o 5, possono esercitare anche l’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti.

AlCT.REGISTRO UFFICIALE.2022.0015619

Circolare n.7 del 28_07_2022 (Trasporto combinato transfrontaliero e cabotaggio di rifiuti)

leg.18.pdl.camera.3208-B.18PDL0190710 (2)




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SAVE THE DATE: INCONTRO PRESIDENTE DELLA COSTA D’AVORIO, Roma 16 settembre 2022

Il prossimo 16 settembre Confindustria Assafrica&Mediterraneo e Confindustria organizzano l’incontro con il Presidente della Repubblica della Costa D’Avorio, S.E. Alassane Ouattara, in occasione della visita ufficiale in Italia. 
L’evento, che si presenta come attività di follow up al Business Forum Italia – Costa d’Avorio organizzato lo scorso aprile in collaborazione con l’Ambasciata della Costa d’Avorio, si terrà a Roma presso la sede di Confindustria (Viale dell’Astronomia 30) venerdì 16 settembre ore 10.30

Le aziende interessate a partecipare all’incontro, che si terrà esclusivamente in presenza, devono registrarsi online al seguente LINK entro e non oltre mercoledì 31 agosto.




AGEVOLAZIONI|PNRR: Mobilità sostenibile – Filiera degli autobus elettrici. Finanziabili programmi di investimento con spese ammissibili da 1 a 20 milioni di euro

È attivo un nuovo incentivo per sostenere la realizzazione di piani di investimento volti a promuovere la trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus, al fine di produrre veicoli elettrici e connessi.

Questo incentivo è destinato a piani di investimento compresi tra 1 e 20 milioni di euro ed è complementare all’altro sportelloPNRR Bus elettrici” dei Contratti di Sviluppo (per programmi superiori ai 20 milioni di euro) ancora attivo.

Lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazioni è stato aperto alle ore 12:00 dello scorso 25 luglio.

Sono destinati all’attuazione dell’intervento, in sede di prima applicazione, 80 milioni di euro, nell’ambito della dotazione dell’Investimento 5.3 del PNRR M2C2 “Transizione energetica e mobilità sostenibile”, di complessivi 300 milioni di euro.

Cosa finanza e a chi si rivolge

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di investimento produttivo, con diverse intensità di aiuto, realizzati dalle imprese di tutte le dimensioni, ubicate sull’intero territorio nazionale, che prevedono le seguenti finalità:

  • ottimizzazione e produzione di sistemi di trazione elettrica;
  • produzione di nuove architetture di autobus, nell’ottica della migrazione verso sistemi di alimentazione elettrici, dell’alleggerimento dei veicoli, della digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti;
  • produzione di componentistica per autoveicoli per il trasporto pubblico e di nuove tecnologie IoT applicate al trasporto pubblico;
  • standardizzazione e industrializzazione di sistemi di rifornimento e di ricarica, nonché sviluppo di tecnologie finalizzate alla produzione di sistemi per la “smart charging” di autobus elettrici;
  • produzione di sensori e sistemi digitali per la guida assistita, per la gestione delle flotte, per la sicurezza, anche integrati nei singoli componenti del veicolo per il monitoraggio continuo e la manutenzione predittiva.

All’investimento produttivo potranno essere associati:

  • programmi di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale
  • programmi di formazione del personale, per un ammontare non superiore al 10% del programma di investimento produttivo.

L’importo complessivo delle spese ammissibili non deve essere inferiore a 1 milione di euro e superiore a 20 milioni di euro.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni possono essere concesse nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro nei limiti massimi, in valore nominale, del 75% (settantacinque per cento) delle spese ammissibili.

A seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del regime di aiuti “Investments in favour of a sustainable recovery (SA.102702)”, le agevolazioni relative al programma di investimento possono essere richieste con l’applicazione delle disposizioni previste dalla sezione 3.13 del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Per presentare domanda

L’incentivo è “a sportello”: le domande saranno esaminate in base all’ordine di arrivo, sulla base di una procedura valutativa e saranno ammesse alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie.

In sede di presentazione dell’istanza di accesso, le imprese beneficiarie assumono l’impegno a garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH (“non arrecare un danno significativo”). Le modalità di applicazione del principio, stabilite dalla Circolare MiSE n.120820 del 28 marzo 2022 e dettagliate nei format di istanza, variano in base alla dimensione dell’investimento e alla dimensione dell’impresa.

Tutta la documentazione normativa e ulteriori informazioni di dettaglio, sono disponibili al link https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/sosteniamo-grandi-investimenti/filiera-degli-autobus-elettrici




AGEVOLAZIONI | PROPRIETA’ INTELLETUALE – Riapertura termini presentazione domande bandi brevetti+ (27 settembre pv), disegni + (11 ottobre pv) e marchi+ (25 ottobre pv).

Informiamo che il Mise ha pubblicato gli avvisi di apertura degli sportelli, con i termini e le modalità di presentazione delle domande relative ai nuovi bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

In particolare, le piccole e medie imprese potranno presentare le domande nei termini del seguente calendario:

  • dal 27 settembre per il bando Brevetti+, che dispone di 30 milioni di euro (inclusi 10 milioni di risorse PNRR);
  • dall’11 ottobre per Disegni+, che dispone di 14 milioni di euro;
  • dal 25 ottobre per Marchi+, che dispone di 2 milioni di euro.

La documentazione è disponibile al seguente link

https://www.mise.gov.it/index.php/it/notizie-stampa/dal-27-settembre-le-domande-per-gli-incentivi-brevetti-disegni-e-marchi




FISCO | DL Semplificazioni fiscali – i principali emendamenti di interesse approvati

Informiamo che lo scorso mercoledì 27 luglio, l’Aula della Camera ha approvato con 355 voti favorevoli, 33 contrari e 11 astenuti, il DL Semplificazioni fiscali (DL n. 73/2022) apportando delle modifiche al testo licenziato dalle Commissioni Bilancio e Finanze.Nonostante le evidenti difficoltà derivanti dallo scioglimento delle Camere, abbiamo il piacere di comunicarVi l’esito positivo di alcune delle istanze presentate da Confindustria.

Più in dettaglio, in materia di contributi straordinari, come già anticipato, è stata soppressa la disposizione, introdotta nell’articolo 2, comma 3-ter, del DL Aiuti (DL n. 50/ 2022), che limitava la fruizione di alcuni crediti di imposta per l’aumento dei prezzi di energia e gas del secondo trimestre 2022 al tetto e alle condizioni del Regolamento de minimis. 

Viene apportato, poi, un utile correttivo ai meccanismi di cessione dei bonus edilizi, più volte sollecitato. In particolare, abrogando l’ultima modifica in materia apportata al DL Aiuti, le banche potranno adesso cedere anche i crediti oggetto di comunicazioni inviate prima del 1° maggio 2022.

Un’altra modifica riguarda la segnalazione dei creditori pubblici qualificati in caso di debiti IVA, che apporta positivi cambiamenti alla disciplina che accolgono parzialmente le segnalazioni di Confindustria, sebbene ad impatto ridotto rispetto a quanto auspicato. Nello specifico non viene innalzata (come suggerito) la soglia in valore assoluto dei 5.000 euro ma ne viene affiancata un’altra in valore percentuale del 10% rispetto al volume d’affari e introdotta un’ulteriore soglia generalizzata di 20.000 euro.

Accolta, invece, la segnalazione sulla tempistica della presentazione che può avvenire con un termine massimo di 150 giorni (rispetto ai 60 giorni) dalla scadenza della comunicazione LIPE.

Infine, è stata corretta la decorrenza della disposizione che concerne ora i debiti a partire dal secondo trimestre 2022, invece di essere circoscritto al solo primo trimestre 2022.

Per quanto concerne la rilevanza fiscale degli errori contabili, in parziale accoglimento delle nostre proposte, viene espressamente prevista l’applicabilità della nuova disciplina anche in ambito IRAP, seppure con la limitazione dei componenti negativi del valore della produzione netta per i quali è scaduto il termine di presentazione della dichiarazione integrativa.

Un altro importante obiettivo raggiunto riguarda l’obbligo di comunicare l’esito finale senza rilievi delle attività istruttorie, la cui necessità è stata più volte evidenziata da Confindustria. L’emendamento interviene direttamente sullo Statuto dei diritti del contribuente prevedendo tale obbligo. Come peraltro già evidenziato nel corso della nostra audizione parlamentare sul DL Semplificazioni, si tratta una rilevante modifica volta a migliorare il rapporto tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti.

Il testo adesso passerà al Senato che, presumibilmente, dovrebbe approvarlo senza modifiche rilevanti.

Vi terremo aggiornati sull’iter del provvedimento.




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