In dieci anni perso il 20% delle imprese di under 35
Lavoro agile, in stand-by il regime sanzionatorio
Dal latte ai prodotti Dop, mina dei costi in salita per l’alimentare in Sicilia
AGEVOLAZIONI | Contratti di Sviluppo. Rafforzamento risorse e avvio nuova misura per interventi di riduzione emissioni CO2 e consumi energia.
Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha firmato due decreti volti al rafforzamento e alla semplificazione dei contratti di sviluppo, per sostenere gli investimenti delle imprese su tutto il territorio nazionale.
Per quanto concerne il potenziamento, è stata definita la destinazione dei 2 miliardi di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC 2021-2027), assegnati dal Cipees al Mise, per finanziare ulteriori 101 progetti da realizzare per l’80% nel Mezzogiorno e il 20% nel Centro – Nord, come previsto dalla normativa europea.
In particolare, 1,5 miliardi di euro sono dedicati alle domande dei contratti di sviluppo già presentate con la procedura ordinaria, mentre 500 milioni di euro finanzieranno nuovi progetti per il rilancio industriale.
A queste risorse si aggiungono quelle stanziate dal Governo nel decreto legge “Aiuti bis”: 40 milioni nel 2022, 400 milioni nel 2023, 12 milioni per ciascun anno dal 2024 al 2030, con l’obiettivo di sbloccare ulteriori progetti.
Il provvedimento ha anche introdotto semplificazioni sul funzionamento di questo importante strumento di politica industriale, al fine di accelerare l’iter amministrativo di concessione delle agevolazioni alle imprese (fast-track). In sostanza, l’approvazione del programma di sviluppo sarà coincidente con la concessione dell’agevolazione e saranno limitate le variazioni del progetto, in riferimento alle operazioni societarie, per le quali è richiesta un’autorizzazione a Invitalia, soggetto gestore della misura.
Con altro decreto, invece, si prevede l’applicazione ai contratti di sviluppo delle disposizioni del Temporary framework adottato dalla Commissione europea, per far fronte ai danni economici causati dalla guerra in Ucraina.
Le aziende potranno accedere a un nuovo contratto di sviluppo, al quale si applicherà la sezione 2.6 del succitato Quadro Temporaneo, ossia presentazione di progetti che, non comportando un aumento della capacità produttiva complessiva, consentano una riduzione sostanziale delle emissioni di gas serra delle attività industriali che attualmente fanno affidamento sui combustibili fossili come fonte di energia, o materia prima, ovvero a una riduzione sostanziale del consumo di energia nelle attività e nei processi industriali.
Saranno, pertanto, agevolati gli investimenti industriali che perseguono uno dei seguenti obiettivi:
- la riduzione di almeno il 40% delle emissioni dirette di gas a effetto serra, mediante l’elettrificazione dei processi produttivi o l’utilizzo di idrogeno rinnovabile e di idrogeno elettrolitico in sostituzione dei combustibili fossili;
- oppure la riduzione di almeno il 20% del consumo di energia in relazione alle attività sovvenzionate.
Un successivo provvedimento ministeriale stabilirà i termini di presentazione delle domande.
I decreti sono stati inviati alla Corte dei conti per la registrazione.
LAVORO | Lavoro agile: semplificazione oneri di comunicazione – pubblicato il Decreto del Ministero del lavoro n. 149/2022
Vi informiamo che è stato pubblicato il Decreto ministeriale n. 149/2022, in allegato, con il quale il Ministero del lavoro ha adottato il modello concernente le informazioni relative all’accordo di lavoro agile (allegato 1 al D.M.), da trasmettere con le modalità telematiche ivi indicate (allegato 2 al D.M.).
Trova finalmente applicazione una semplificazione, più volte richiesta dal nostro Sistema centrale, che aveva trovato un primo accoglimento già nel Protocollo nazionale lavoro agile sottoscritto il 7 dicembre 2021.
All.to DM n. 149 con allegati
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
LAVORO | Condizioni di lavoro trasparenti: circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 4/2022
Facendo seguito alle nostre precedenti informative sul tema (cfr. news del 1° e 3 agosto u.s.)
Vi informiamo che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato la circolare n. 4/2022, in allegato, con la quale fornisce le prime indicazioni di carattere interpretativo sul D.lgs. n. 104/2022 – c.d. decreto “trasparenza” – recante “Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea”.
All.to
CREDITO | Nuova classe ELITE, il private market e network del Gruppo Euronext: avvio a novembre. Dettagli operativi e nuovi sviluppi
Informiamo che a novembre partirà la seconda classe ELITE 2022, il private market e network del Gruppo Euronext, di cui Confindustria è partner sin dal suo avvio dieci anni fa e al cui sviluppo ha collaborato con l’attivazione di desk informativi rivolti alle aziende, come quello operativo presso Confindustria Salerno (Elite Desk [email protected]).
ELITE, nato come un programma dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita, si è trasformato nel tempo in un ecosistema che offre alle aziende italiane ed internazionali un percorso di sviluppo organizzativo e manageriale volto a rafforzare la governance, ad aumentare la capacità di internazionalizzazione e a renderle pronte a raccogliere capitali anche sui mercati internazionali.
Attraverso ELITE, le aziende avranno la possibilità di accedere a una serie di servizi pensati per ampliare e consolidare le competenze, ottenere maggiore visibilità, supportare i processi di internazionalizzazione, gestire il passaggio generazionale, accelerare l’accesso a nuovi strumenti di finanza come gli ELITE Basket Bond® e di comprendere meglio le dinamiche dei mercati dei capitali, sia privati sia pubblici, inclusa la quotazione in Borsa.
Operativamente, il percorso è sviluppato come indicato nella presentazione allegata e, ai fini dell’ammissibilità, si considerano i seguenti indicatori economico – qualitativi.
Criteri finanziari
- Fatturato > € 10 mln (oppure superiore a € 5 mln con una crescita comprovata nell’ultimo anno)
- Risultato operativo > 5% del fatturato
- Utile netto > 0
Criteri qualitativi
- Società ad alto potenziale
- Impegno a partecipare attivamente e usufruire dei servizi della membership
- Gestione dell’azienda credibile e con ottima reputazione
Segnaliamo, altresì, che è possibile intraprendere il percorso Elite anche attraverso i partner del progetto, che attualmente sono: Banco BPM gruppo, BDO, BNL gruppo BNP Paribas, Deloitte, Deutsche Bank, KPMG, Mediocredito Italiano, UBI Banca, Mediolanum, Leonardo, primo partner industriale, con classi dedicate alle aziende della filiera aerospazio.
In vista della presentazione della nuova classe di aziende Elite di novembre, i cui dettagli organizzativi saranno inoltrati nelle prossime settimane, invitiamo le aziende interessate a contattare il nostro desk o, nel caso si stia valutando l’ingresso nel programma tramite uno dei partner sopra citati, di inoltrare una comunicazione a [email protected], così da evitare sovrapposizione informative.
Ricordiamo, infine, che le associate a Confindustria Salerno fruiscono di uno sconto sulla quota di iscrizione al network.
ENERGIA e GAS | Aggiornamenti. Questionario per il Piano di intervento italiano: compilazione entro il 3 settembre 2022
In riferimento alle precedenti comunicazioni sulla crisi energetica, pubblichiamo il focus realizzato da Confindustria e incentrato sui seguenti punti:
- Analisi congiunturale dei prezzi dell’energia elettrica e gas;
- Evoluzione scenario sicurezza gas europeo;
- Evoluzione scenario sicurezza gas italiano;
- Aree idonee per lo sviluppo FER (fonti energie rinnovabili);
- Crediti d’imposta energia elettrica e gas, così come estesi dal DL Aiuti Bis del 4 agosto 2022;
- Pnrr: Mite avvia consultazione per rinnovabili offshore;
- Pnrr: Teleriscaldamento, stanziati 200 mln € per nuovi progetti;
- Report mercati energetici e ambientali.
In merito all’emergenza gas, rinviamo la proposta di Regolamento, concernente “Misure coordinate di riduzione della domanda di gas” (Allegato 2). Come già anticipato con la nostra comunicazione dello scorso 5 agosto, questo provvedimento stabilisce che ciascuno Stato membro debba ridurre – tra il 1° agosto 2022 e il 31 marzo 2023 – la propria domanda di gas del 15% rispetto al consumo medio degli ultimi cinque anni, attraverso misure volontarie di riduzione. Tale riduzione, tuttavia, diventerebbe obbligatoria solo in caso di attivazione dello stato di allerta unionale (c.d. “Union alert”). Sono previste una serie di esenzioni e deroghe, al fine di considerare le peculiarità dei singoli paesi membri, che stabiliscono il contributo per l’Italia intorno al 7%.
Considerando che ogni Paese dovrà predisporre un piano di intervento entro il mese di ottobre 2022, Confindustria ha ritenuto opportuno attivarsi preventivamente, con la collaborazione di Snam Rete Gas ed ENEA, per raccogliere attraverso un questionario una serie di informazioni rilevanti sui principali settori industriali, che consentiranno al Comitato Tecnico per la Sicurezza Gas di disporre di un base informativa adeguata per la costruzione del piano.
Il questionario è disponibile al portale https://form.jotform.com/222141945833051 e la raccolta dati sarà attiva fino al 3 settembre 2022.
Nell’Allegato 3 troverete i codici ATECO dei settori più rilevanti, in termini di consumi gas, ai fini dell’indagine. Invece, relativamente alla domanda sul calcolo di punta min/media/max, segnaliamo che nei casi di multi-sito, si deve considerare il complesso come unico sito e quindi il dato min/medio/max della somma dei consumi (non sommando quindi valori che occorrono in date differenti).
Ricordiamo, infine, che il DL Aiuti Bis, di cui rialleghiamo una nota di approfondimento già inoltrata prima della chiusura feriale, prevede la sospensione, fino al 30 aprile 2023, dell’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consenta all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo, anche se sia riconosciuto il diritto di recesso alla controparte. Fino al medesimo termine, sono inefficaci i preavvisi comunicati per le stesse finalità prima dell’entrata in vigore del DL, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate.
Allegato 2 Proposal Reg coordinated demand reduction Council Energy 26072022
Allegato 3 Codici Ateco Settoriali
