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Paolo De Maio / Così rilanciamo l’area industriale
Autonomia regionale, governatori in trincea
BONOMI / Abbiamo sfide urgenti
DI STEFANO (GGI) / Industria e lavoro al centro
Niente energia per un mese: pronte le misure per le aziende
ENERGIA | URGENTE: VETTORI ENERGETICI ALTERNATIVE – INFORMAZIONI RICHIESTE DAL MITE
Lo scorso 13 ottobre Confindustria ha avuto un confronto con il MITE (Dipartimento Energia e Dipartimento Sviluppo Sostenibile) in merito alla proposta della Confederazione per l’accelerazione amministrativa della sostituzione dei vettori energetici alternativi al gas.
La proposta si basa sui seguenti elementi qualificanti:
- Possibilità di effettuare la sostituzione sia per contrastare chiusure o fermi produttivi come conseguenza del “caro energia” e allo stesso tempo aumentare l’efficacia delle azioni per risparmiare gas in vista dell’inverno, sia per fronteggiare eventuali situazioni di shortage;
- Immediata efficacia della misura e temporaneità della stessa (per ora abbiamo ipotizzato 6 mesi, con eventuale proroga);
- Rispetto dei limiti emissivi unionali e non anche di quelli della normativa nazionale o dei piani di qualità dell’aria regionali;
- Qualificazione degli interventi di switch, compresi gli adeguamenti tecnico-impiantistici che si dovessero rendere necessari, come modifica non sostanziale, per non modificare i titoli abilitativi ambientali (es. VIA, AIA e AUA);
- Applicazione a tutti i vettori alternativi, compreso il CSS;
- Applicazione di una procedura basata su una comunicazione preventiva da parte del gestore dell’impianto, con un periodo di 30 giorni di verifica della PA, e possibilità di effettuare lo switch, comprese le modifiche tecnico-impiantistiche eventualmente necessarie, decorsi 30 giorni;
Riguardo questa proposta, il MITE ha chiesto le seguenti informazioni:
,
- A) Tipologie/settori di impianti interessati;
- B) Localizzazione degli impianti interessati;
- C) Tipologie di combustibili che potrebbero essere utilizzati per la sostituzione del gas, anche i potenziali quantitativi;
La prossima settimana ci sarà un riaggiornamento alla luce di queste informazioni, che sono fondamentali per supportare la proposta di Confindustria. Chiediamo, pertanto, alle aziende che possono riscontrare i punti A, B e C sopra riportati, di inoltrare una mail di risposta ([email protected]) entro il prossimo 18 ottobre, così da recuperare più dati possibili per soddisfare le richieste del Ministero e avere ancor più possibilità di ottenere l’auspicato risultato.
CREDITO | Finanza Sostenibile – Webinar “Corporate Sustainability Reporting Directive: cosa cambia per le imprese”, martedì 25 ottobre 2022, ore 10.30
Il prossimo martedì 25 ottobre, alle ore 10.30, si terrà il webinar “Corporate Sustainability Reporting Directive: cosa cambia per le imprese”, organizzato da Confindustria e volto a illustrare il contenuto della Direttiva sulla comunicazione societaria sulla sostenibilità (CSRD), sulla base degli accordi politici raggiunti in fase di trilogo e i loro impatti principali sulle imprese.
La nuova normativa, di cui abbiamo dato notizia con precedenti comunicazioni, disponibili per la consultazione sul sito www.confindustria.sa.it sezione Credito e Finanza, mira a migliorare la rendicontazione di sostenibilità per contribuire alla transizione verso un sistema economico e finanziario sostenibile e inclusivo, garantendo che vi siano informazioni pertinenti, comparabili, affidabili e disponibili al pubblico, sui rischi che le questioni di sostenibilità presentano per le imprese e sugli impatti che l’attività delle stesse imprese determina sulle persone e sull’ambiente.
La proposta dovrà essere adottata dal Parlamento europeo in seduta plenaria, a cui farà seguito l’approvazione formale del Consiglio e la successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.
Interverranno all’incontro:
· Giulia Bottazzi, Legal officer, Unità Corporate Reporting, DG FISMA, Commissione europea;
· Alessia Bausano, Area Affari legislativi, Confindustria;
· Alessandra Greco, Area Credito e finanza, Confindustria.
Al termine degli interventi, ci sarà una sessione di Q&A aperta a tutti i partecipanti.
Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione al seguente link:
https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_ux35-kmYQ7eAiU2pyYkhCA
Il link di partecipazione all’evento verrà generato al momento dell’iscrizione nella pagina del form e vi arriverà una mail qualche secondo dopo. Suggeriamo di controllare anche la casella “posta indesiderata”.
Pubblichiamo l’informativa sul trattamento dei dati personali dei soggetti che partecipano al webinar.
FISCALE | APPALTI – DM violazioni fiscali non definitive in materia di appalti.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, che individua i limiti e le condizioni per l’operatività della causa di esclusione dalle gare di appalto degli operatori economici che hanno commesso gravi violazioni non definitivamente accertate in materia fiscale, di cui all’articolo 80, comma 4, quinto periodo DLGS n. 50/2016 (cd. Codice degli appalti).
Nel Decreto si precisa che si qualifica come “grave violazione” l’inottemperanza ad un obbligo di pagamento di imposte o tasse (derivanti dalla notifica di atti impositivi e di cartelle di pagamento) per un importo pari o superiore al 10% del valore dell’appalto (sono esclusi dal calcolo gli interessi e le relative sanzioni).
Regole specifiche di determinazione della soglia di gravità sono state dettate nel caso di appalti suddivisi in lotti, ovvero aggiudicati a consorzi o raggruppamenti temporanei di impresa (RTI).
Non rilevano le violazioni fiscali di importo inferiore a 35.000 euro.
Si intendono “non definitivamente accertate” le violazioni fiscali per le quali siano decorsi inutilmente i termini per adempiere all’obbligo di pagamento, e l’atto impositivo o la cartella di pagamento siano stati tempestivamente impugnati. Non si tiene conto delle violazioni ad obblighi di pagamento per le quali il contribuente abbia ottenuto una sentenza favorevole ovvero la sospensione giurisdizionale o amministrativa.
Rinviamo per maggiori approfondimenti alla pubblicazione della relazione illustrativa al presente decreto (al momento non disponibile). Per un utile confronto, pubblichiamo anche le osservazioni che Confindustria, insieme ad ABI, aveva inoltrato lo scorso luglio ai Ministeri competenti quale contributo per la redazione del presente decreto.
Confindustria osservazione codice appalti 12 07 2022
DM 28 settembre 2022_esclusione appalti irregolarità non definitive