AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta ricerca e sviluppo. Proroga tempi riversamento spontaneo
Secondo quanto appreso da agenzie di stampa e da conferme per le vie brevi, la scadenza del termine di adesione alla procedura di riversamento spontaneo dei crediti di imposta R&S indebitamente compensati, prevista dall’articolo 5, commi da 7 a 12, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, sarà spostata al 31 ottobre 2023.
Si tratta di un esito fortemente auspicato da Confindustria e oggetto di una intensa interlocuzione con l’Amministrazione finanziaria e con i referenti istituzionali degli ultimi governi in carica. Con determinazione, è stata sostenuta la necessità di un ampliamento dei termini di adesione alla procedura di riversamento spontaneo alla luce delle molteplici criticità applicative connesse a questa misura e di un quadro interpretativo carente di chiarezza e coerenza.
Proseguirà ora l’azione di sollecito volta all’adozione, da parte delle competenti amministrazioni, di linee guida interpretative che possano correttamente orientare contribuenti, consulenti e verificatori fiscali. È fondamentale definire con chiarezza l’alveo delle attività ammissibili al credito di imposta, in totale e completa aderenza alla Comunicazione della Commissione (2014/C 198/01) del 27 giugno 2014, al Decreto MiSE 26 maggio 2022 e agli orientamenti di prassi in tema di ideazione estetica.
Parallelamente, è necessario dare compiuta attuazione alla procedura di certificazione introdotta dall’articolo 23 del DL Semplificazioni fiscali (decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73) estendendone l’applicazione anche al credito R&S in oggetto e affrontare gli aspetti sanzionatori delle compensazioni di crediti di imposta, adottando una migliore declinazione normativa del concetto di “inesistenza”, riconducendolo nell’alveo delle costruzioni artificiose e fraudolente.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
