Sentenza TAR Veneto relativa al regolamento TARI del Comune di Padova
La sentenza del TAR Veneto (in allegato) relativa al regolamento TARI del Comune di Padova. Nella sentenza sono state contestate alcune disposizioni contenute nel regolamento, quali l’applicazione della tariffa ai magazzini destinati allo stoccaggio di prodotti finiti e di semilavorati e delle parti dell’area dove vi è presenza di persone fisiche ed è stata altresì contestata la richiesta, con riferimento ai locali e le aree non assoggettabili a tariffa, di presentare al Comune copia del Mud (o documentazione equivalente) a pena di decadenza dal beneficio.
Il TAR ha accolto la contestazione in merito alla mancata esclusione dalla tariffa dei magazzini destinati ai prodotti finiti e ai semilavorati, esprimendosi anche sulla presenza di persone fisiche, mentre ha respinto la contestazione inerente il Mud (per tardività).
Aggiornamento UE – Dossier economia circolare e ambiente
Forniamo, di seguito, un aggiornamento sui principali dossier di interesse a livello UE.
Sono cominciati i lavori del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE sulla proposta di regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili e sulla revisione della proposta di revisione della normativa sulle emissioni industriali.
Per quanto riguarda la normativa sulle emissioni industriali, il relatore del dossier Kanev Radan (Partito popolare europeo – PPE) della Commissione ENVI sta consultando i diversi stakeholders con l’obiettivo di elaborare la proposta di rapporto emendativo entro la fine del mese di novembre. La deadline per presentare emendamenti da parte degli altri deputati, invece, è fissata, seppur in via provvisoria, al 7 dicembre p.v. Lato Consiglio dell’UE, continua l’analisi da parte del gruppo di lavoro ambiente sulle disposizioni della proposta.
Proseguono anche le negoziazioni a porte chiuse – i cd. triloghi – tra il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE, alla presenza della Commissione europea, sul Regolamento batterie. Molte sono le questioni ancora aperte ma l’intenzione della Presidenza ceca è di chiudere il file entro la fine dell’anno.
In prospettiva, infine, il 30 novembre è atteso il secondo pacchetto di economia circolare che si compone di: una proposta di regolamento sulla convalida delle dichiarazioni ambientali, utilizzando i metodi dell’impronta ambientale del prodotto/dell’organizzazione; un quadro politico per le plastiche biobased, biodegradabili e compostabili; una proposta sul diritto alla riparazione – promozione della riparazione e del riutilizzo; e un’iniziativa in materia di certificazione della rimozione di carbonio. Incluso nel pacchetto anche la revisione della Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Sul punto, in particolare, in seguito ad una prima bocciatura della valutazione d’impatto da parte scrutiny board, che ha eccepito il rispetto del principio di sussidiarietà, il 20 settembre è stata presentata una nuova valutazione, questa volta accettata con alcune riserve dallo stesso organo.
È verosimile, pertanto, la conferma della data di pubblicazione della proposta fissata per il 30 novembre.
La forma della proposta sarà quella di un Regolamento e rispecchierà gli obiettivi enunciati nel piano d’azione per l’economia circolare, ovverosia che “tutti gli imballaggi sul mercato dell’Ue siano riciclabili o riutilizzabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030”.
Più nello specifico per quel che riguarda gli obiettivi di riciclo la Commissione europea intende stabilire obiettivi differenziati di riciclabilità a scaglioni (es.70-80-90%), differenza sostanziale rispetto all’obiettivo inizialmente suggerito da Eunomia (società di consulenza indipendente incaricata dalla CE) fissato al 95%.
Verrà, inoltre, previsto lo stesso pittogramma su scala europea per i sacchi di raccolta dei rifiuti ed il packaging, il logo verrà definito con legge secondaria.
Per quel concerne gli obiettivi di riutilizzo, saranno accordate delle esenzioni per le PMI rispetto agli obblighi prefissati. Sarà, inoltre, previsto un logo QR code per le indicazioni sul riutilizzo e verranno disposti obiettivi di riutilizzo al 100% per alcuni prodotti entro il 2040 (es. pallet).
Infine, alcune categorie di prodotti dovranno essere interamente compostabili (es. coffe pod e sticker su frutta e verdura).
La DG ENV della Commissione europea avrebbe chiuso la proposta e starebbe lanciando oggi la consultazione interservizi (ISC).
Le altre DG coinvolte avranno a disposizione due settimane per inviare commenti, dunque, il processo si concluderà entro la fine di ottobre, per poi passare al livello politico (gabinetti).
In riferimento all’ecodesign, con l’elezione del rapporteur del file, Simona Bonafè, alla Camera dei deputati, i lavori nella Commissione per l’ambiente, la salute e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo, hanno subito un leggero rallentamento. Si è, infatti, in attesa della nomina del nuovo relatore. Sembra, comunque, certo che ci sarà un cambio di passo nel corso delle prossime settimane, essendo stata individuata quale deadline per la presentazione degli emendamenti da parte degli eurodeputati il 7 dicembre prossimo. Sul fronte del Consiglio dell’UE, continuano le discussioni tra gli Stati membri nel gruppo di lavoro mercato interno.
PNRR: Investimento 1.2 – Progetti “faro” di economia circolare
Al seguente link sono disponibili i Decreti Dipartimentali recanti le proposte di graduatoria relative all’investimento 1.2 – Progetti “faro” di economia circolare, per le linee di intervento: 1) Linea di intervento B “Ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone”; 2) Linea di intervento C “Realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, Plastic Hubs) compresi i rifiuti di plastica c.d. Marine litter”; 3) Linea di intervento D “Infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post-consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica c.d. Textile Hubs”.
I Decreti prendono atto dell’elenco delle proposte valutate e di quelle sospese relative agli investimenti citati e acquisiscono l’elenco a fini di trasparenza amministrativa e per l’avvio delle procedure di verifica preliminare e prodromiche all’adozione degli atti amministrativi di approvazione della graduatoria definitiva, senza alcun vincolo giuridico né costitutivo di qualsivoglia affidamento legittimo circa i risultati finali della procedura competitiva.
Rassegna giurisprudenza – Sentenza inceneritori
Trasmettiamo, in allegato, la rassegna di giurisprudenza n.8 del 2022, elaborata dall’Area Affari Legislativi di Confindustria, segnalando che all’interno è presente un’interessante nota a una Sentenza della Corte Costituzionale sulla realizzazione degli inceneritori.
BusinessEurope – lettera al Consiglio dell’ambiente dell’UE sulla COP27 – IED 2.0 – ESPR
Trasmettiamo, in allegato, la lettera predisposta da BusinessEurope, alla quale ha contribuito anche Confindustria, riguardante la COP 27, la proposta di revisione della Direttiva IED (IED 2.0) e la proposta di Regolamento sui prodotti sostenibili
La lettera è stata trasmessa al Ministro Hubackova e al COREPER, nonché agli addetti CLIMA, ENVI e COMPET. In materia di IED, la lettera ricalca molte delle preoccupazioni evidenziate da Confindustria nel Position Paper dello scorso giugno, che si allega nuovamente.
Confindustria – Webinar su Corporate Sustainability Reporting Directive, 25 ottobre 2022
Segnaliamo il webinar on “Corporate Sustainability Reporting Directive: cosa cambia per le imprese”, che si terrà il prossimo 25 ottobre 2022 alle ore 10.30.
L’incontro è volto a illustrare e aggiornare il sistema sul contenuto della Direttiva sulla comunicazione societaria sulla sostenibilità (CSRD), alla luce degli accordi politici raggiunti a fine giugno scorso in fase di trilogo e i loro impatti principali sulle imprese. Per concludere il suo iter legislativo formale, la proposta – ormai definitiva – dovrà essere adottata dal Parlamento europeo in seduta plenaria, a cui farà seguito l’approvazione formale del Consiglio e la successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.
La Direttiva mira a migliorare la rendicontazione di sostenibilità per contribuire alla transizione verso un sistema economico e finanziario sostenibile e inclusivo, garantendo che vi siano informazioni pertinenti, comparabili, affidabili e disponibili al pubblico sui rischi che le questioni di sostenibilità presentano per le imprese e sugli impatti che l’attività delle stesse imprese determina sulle persone e sull’ambiente.
In allegato, il programma dettagliato dei lavori, mentre nell’home page del sito di Confindustria, area “Eventi”, sono disponibili ulteriori informazioni sul webinar.
Per seguire l’evento è necessario compilare il form di iscrizione, disponibile al seguente link. Al momento dell’iscrizione verrà generato il link di partecipazione e vi arriverà una mail qualche secondo dopo (controllare anche la casella posta indesiderata).
2022-10-11 BusinessEurope letter to ENVI Council
E1A5A1EC-5A25-4505-8EA7-94DEB1F720AD.Sentenza
Position Paper_Proposta Revsione Normativa IED
programma webinar CSRD – 25 ottobre 2022
Rassegna n. 8-2022