AGEVOLAZIONI Industria 4.0 – Impianti di produzione di energia non ammissibili agli incentivi

In riferimento a diversi quesiti pervenuti in merito all’ammissibilità degli impianti di produzione di energia alle agevolazioni Industria 4.0, ricordiamo che il Ministero dello Sviluppo Economico si è pronunciato sul tema chiarendo che tali impianti sono esclusi.

Secondo la Circolare del MiSE n. 177355 del 23 maggio 2018 (in allegato), infatti, gli impianti di produzione di energia, ancorché funzionali al risparmio energetico, non sono ammissibili alle agevolazioni, poiché sono agevolate solo “quelle soluzioni che interagiscono al livello di macchine e componenti del sistema produttivo”, che costituiscono impianti produttivi in senso stretto piuttosto che impianti generali.

Con riferimento al secondo gruppo di beni dell’Allegato A, comprendente “Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità”, la circolare ha fornito dei chiarimenti in merito alla corretta individuazione degli investimenti classificabili nella voce “componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni”.

In particolare, la funzione principale dei sistemi di accumulo di energia elettrica, non è quella di realizzare una gestione e un utilizzo efficiente dell’energia da parte delle macchine del ciclo ma, più precisamente, quella di costituire una (possibile) fonte dalla quale le macchine possono attingere energia per il proprio funzionamento. Agli effetti dell’iper-ammortamento, quindi, i sistemi di accumulo devono essere considerati alla stregua delle “soluzioni finalizzate alla produzione di energia (ad es. sistemi cogenerativi, sistemi di generazione di energia da qualunque fonte rinnovabile e non)” e, come queste, non sono ammessi al beneficio.

circolare_23_maggio_2018_177355_iperammortamento




AGEVOLAZIONI | Bando progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione per la transizione ecologica e circolare coerenti con il Green new deal. Domande a partire dal 17 novembre pv

In riferimento alle nostre precedenti comunicazioni sul bando che agevola progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione per la transizione ecologica e circolare coerenti con il Green new deal, attivato nell’ambito del Fondo Rotativo Imprese – FRI (approfondimenti disponibili nelle sezioni Ricerca e Agevolazioni del sito www.confindustria.sa.it), ricordiamo che a partire dal 17 novembre 2022, le imprese – anche in forma congiunta – potranno presentare la domanda di agevolazione.

La procedura di precompilazione, accreditandosi all’area riservata accessibile dal sito del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it, sarà attiva dal 4 novembre 2022.

Possono richiedere l’incentivo le imprese di qualsiasi dimensione, che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, e che presentano progetti – anche in forma congiunta tra loro – di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al notevole loro miglioramento, con particolare riguardo agli obiettivi di:

  • decarbonizzazione dell’economia
  • economia circolare
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
  • rigenerazione urbana
  • turismo sostenibile
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

Gli investimenti per l’industrializzazione, che sono ammessi esclusivamente per le PMI, devono avere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, ed essere volti a diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi, ovvero a trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Possono essere ammessi distintamente ovvero insieme ad un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito di un programma integrato presentato per l’ottenimento di agevolazioni, alle condizioni previste dal decreto.

I progetti ammissibili, inoltre, devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro;
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni.

Le imprese accedono alle agevolazioni secondo due distinte procedure:

  • a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti
  • negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

Per l’agevolazione dei progetti sono disponibili:

600 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:

300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;

300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.

150 milioni di euro per la concessione dei contributi, di cui:

75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;

75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.

Le agevolazioni sono concesse a sostegno della realizzazione di programmi ammissibili nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, al quale deve essere associato un finanziamento bancario, nei seguenti limiti:

  • finanziamenti agevolati del FRI di importo pari al 60% dei costi di progetto, e solo in presenza di un finanziamento bancario erogato dalla banca finanziatrice di misura minima pari al 20% nominale dell’importo progettuale ammissibile, e in presenza di idonea attestazione creditizia;
  • contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

–  pari al 15% come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione;

–  pari al 10% come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.

L’Addendum alla Convenzione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti, che regola la concessione dei finanziamenti agevolati del FRI, è in corso di definizione, e sarà pubblicato comprensivo del modello di attestazione creditizia e dell’elenco delle banche finanziatrici convenzionate, sulla pagina dedicata del sito di Cassa Depositi e Prestiti https://www.cdp.it/sitointernet/page/it/fondo_per_la_crescita_sostenibile_fcs?contentId=PRD11413

La documentazione normativa completa relativa allo strumento e le FAQ sono consultabili al link https://www.mise.gov.it/it/incentivi/green-new-deal




Sostenibilità d’impresa: Corso formativo e coaching per PMI promosso dall’ICE

Nell’ambito del piano “Made in Italy” e in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile redatta dall’ONU, l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, avvia un percorso di formazione sulla Sostenibilità d’impresa.

Il progetto si articola in una fase d’aula di 5 moduli didattici erogati in modalità executive e blended: due in presenza (in aula) e tre moduli online.

Le tematiche verteranno orientativamente sui seguenti argomenti “Scenari di Innovability, Packaging Sostenibile, Bilancio etico/sostenibile, Green marketing e la catena del valore sostenibile”.

Al termine della fase d’aula seguirà una successiva fase di coaching personalizzato (destinato a 10 aziende selezionate).

Le date del corso formativo sono le seguenti:

 

  • 11.11.22 (in presenza – Roma)
  • 12.11.22 (online)
  • 18.11.22 (online)
  • 19.11.22 (online)
  • 25.11.22 (in presenza – Roma)

Target: Aziende manifatturiere con propensione all’export

Il corso interesserà tutto il territorio nazionale e sarà erogato in modalità totalmente gratuita.

Per ulteriori dettagli, si rimanda all’allegata Circolare informativa.

Modulo d’iscrizione al seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeFJJGFwTsst9SMJpJy_M5gYJjyKWoKI15XaHXaCTx-wJ_oFw/viewform

 Il termine fissato per le iscrizioni è il 24 ottobre 2022.

Circolare Corso ICE Sostenibilità




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COMUNICAZIONI | “LE PRIORITÀ INFRASTRUTTURALI PER IL SISTEMA ECONOMICO DELLA CAMPANIA” 24 ottobre, ore 10.00 – Camera di Commercio I.A.A. di Napoli

Unioncamere italiana nell’ambito del Programma Infrastrutture, finanziato con il Fondo di Perequazione 2019- 2020, ha promosso un progetto a livello nazionale con l’obiettivo di affermare il ruolo attivo del sistema camerale nelle strategie di sviluppo delle infrastrutture e al contempo di fornire gli strumenti per partecipare alla ripresa del Paese nell’attuale scenario economico.

Unioncamere Campania con il supporto tecnico e scientifico di Uniontrasporti, società in house del sistema camerale, dopo essersi confrontata con il mondo economico ed associativo, ha redatto il “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali della Campania”. Il documento raccoglie una serie di opere infrastrutturali considerate necessarie dal sistema imprenditoriale per recuperare competitività sui mercati nazionali ed internazionali.

Tale documento verrà presentato a Napoli il prossimo 24 ottobre alle ore 10.00 presso la Camera di Commercio I.A.A. di Napoli (Piazza Bovio n. 32 ) nel corso dell’evento dal titolo “LE PRIORITÀ INFRASTRUTTURALI PER IL SISTEMA ECONOMICO DELLA CAMPANIA”.

https://docs.google.com/…/1FAIpQLSc62rqSEFf…/viewform…

In allegato, il programma dei lavori.

Evento Campania – Agenda 24 ottobre 2022_ver definitiva2




CREDITO | GARANZIA CAMPANIA BOND: pubblicato avviso seconda edizione. Invio manifestazione di interesse a partire dal 16 novembre 2022

Sul BURC n. 87 del 17 ottobre u.s. è stato pubblicato l’Avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse a valere sulla misura Garanzia Campania Bond Seconda Edizione-POR FESR 2014-2020.

L’attuazione della misura è affidata a Sviluppo Campania Spa che ha individuato, quale coordinatore finanziario del processo di emissione di Minibond, il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (“Arranger”) costituito tra Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno S.p.A. e Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.

“Garanzia Campania Bond” è una forma alternativa di accesso al credito introdotta dalla Regione Campania, che prevede l’emissione di titoli obbligazionari da parte delle PMI Campane, assistiti da una dotazione finanziaria di 37 milioni di euro nella forma di garanzia pubblica e di 1,9 milioni di euro nella forma di sovvenzioni.

Possono candidarsi le imprese che: (i) sono PMI; (ii) hanno almeno una sede operativa in Campania o si impegnano a costituirla entro la data di ammissione al portafoglio; (iii) hanno un rating valido rilasciato da una Agenzia ECAI, almeno pari a BB- sulla scala Standard & Poor’s (od equivalente).

Le PMI campane potenzialmente idonee a soddisfare le aspettative degli Investitori, non ancora in possesso di un valido Rating BB-, possono presentare aderire allorché dimostrino – al momento della manifestazione di interesse – di possedere i seguenti requisiti:

  • bilanci approvati e depositati per gli ultimi tre esercizi
  • non aver realizzato perdite d’esercizio in più di uno degli ultimi 3 (tre) esercizi e, sulla base dell’ultimo Bilancio approvato:
  • Ricavi di Vendita: minimo Euro 10 milioni
  • PFN/EBITDA: < [5,0]x
  • PFN/PN: < [3]x
  • EBITDA/Ricavi di Vendita: > [4]%

L’emissione dei Minibond può essere destinata a:

(a) investimenti in attivi materiali: terreni, immobili e impianti, macchinari e attrezzature;

(b) investimenti in attivi immateriali: attivi diversi da attivi materiali o finanziari (diritti di brevetto, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale, compreso il trasferimento di diritti di proprietà in imprese a condizione che tale trasferimento avvenga tra imprese non appartenenti allo stesso gruppo);

(c) capitale circolante.

L’emissione dei minibond non può essere utilizzata per rifinanziamenti di prestiti esistenti.

Il minibond ha una durata non superiore agli 8 (otto) anni. Il tasso di interesse è fisso e il prezzo di emissione è alla pari. Il rimborso è di tipo amortizing, con un periodo di preammortamento 3 minimo di 6 (sei) mesi e massimo di 18 (diciotto) mesi.

Le manifestazioni di interesse potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 16 novembre 2022 via PEC all’indirizzo [email protected]

Pubblichiamo l’Avviso e informiamo che ulteriori informazioni e dettagli sono disponibili sul sito

https://www.garanziacampaniabond.it/come-funziona/

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