Riforma disciplina UE imballaggi – Lettera Interassociativa al Governo
Confindustria, unitamente alle associazioni rappresentative delle principali categorie produttive dell’economia italiana, ha posto all’attenzione del Governo i gravi rischi della proposta di riforma della disciplina UE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio, attualmente in corso di elaborazione da parte della Commissione europea. Si tratta di un tema estremamente strategico per il futuro dell’economia italiana: se la proposta che il Collegio dei Commissari intende presentare il prossimo 30 novembre confermasse l’impostazione del testo attualmente all’esame dei servizi della Commissione, tale riforma avrebbe ripercussioni pesantissime su numerose filiere strategiche in cui il nostro Paese vanta primati assoluti, in termini tecnologici, di produzione e di export, a livello europeo e mondiale.
Secondo le ultime stime, infatti, una simile proposta impatterebbe negativamente su 450.000 imprese agricole, oltre 300.000 produttori e utilizzatori industriali e oltre 400.000 imprese commerciali e dei pubblici esercizi, che complessivamente generano un fatturato di oltre 1.880 miliardi di euro e occupano più di 7 milioni di lavoratori. Il modello italiano di gestione dei rifiuti di imballaggio rappresenta un’eccellenza assoluta nel panorama europeo: il nostro Paese è già riuscito a superare un tasso di riciclo per gli imballaggi superiore al 70%, raggiungendo con largo anticipo gli obiettivi di riciclo previsti dall’Europa per il 2030. Il regolamento, così come concepito, rischia di scardinare l’eccellenza del modello italiano, imponendo un’inversione di marcia radicale rispetto agli sforzi fatti negli ultimi trenta anni dalle imprese italiane, che hanno investito miliardi su produzioni e imballaggi sicuri e sostenibili, sulla trasparenza delle informazioni al consumatore e sul riciclo, raggiungendo, in linea con le strategie europee, vette di assoluta eccellenza in termini di innovazioni tecnologiche e di sostenibilità ambientale.
Inoltre, tenuto conto che con il PNRR l’Italia ha già previsto di investire ulteriori 2,1 miliardi di euro per migliorare ulteriormente la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e dell’economia circolare, è evidente che tale approccio rischia di vanificare gli sforzi fatti e di indirizzare il mercato in una direzione opposta rispetto alle strategie italiane.
Altro aspetto fondamentale e che è stato evidenziato nella lettera, riguarda il fatto che le evidenze scientifiche dimostrano chiaramente che tale impostazione avrebbe conseguenze fortemente negative proprio sul fronte ambientale, generando aumento negli sprechi alimentari con conseguente aumento di produzione di CO2 (lo spreco alimentare da solo vale il 10% delle emissioni totali del pianeta, più di quanto prodotto dall’intero continente europeo), di rifiuti, di utilizzo di risorse scarse e in questo momento particolarmente critiche come acqua ed energia, minando alla base le stesse strategie di contrasto al cambiamento climatico.
Con questa lettera Confindustria ha voluto rappresentare le preoccupazioni del comparto produttivo dell’economia del nostro Paese, al fine di evitare che la proposta venga approvata dalla Commissione senza un’adeguata valutazione di impatto e i necessari correttivi.
A seguito delle prime interlocuzioni avvenute con il Governo, con una nota stampa il Ministero della Transizione Ecologica ha espresso perplessità relativamente alla proposta di regolamento UE sugli imballaggi, sia per quanto riguarda il veicolo normativo scelto (regolamento), sia per i contenuti. A tal proposito, su indicazione del ministro Gilberto Pichetto, il MiTE ha aperto un confronto affinché si intervenga nelle sedi opportune a livello comunitario.
La nota è disponibile al seguente link.
Alleghiamo sull’argomento un articolo pubblicato, in data odierna su il Sole 24 ore, che chiarisce la posizione del ministero della transizione ecologica sulla proposta di regolamento.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
SAVE THE DATE: Evento Sustainability Manager – 6 dicembre Venezia
Sostenibilità, innovazione e competenze green sempre più al centro delle strategie di business delle Imprese. È quanto emerge dall’Indagine “Sostenibilità e fabbisogno di competenze”, condotta dall’Osservatorio 4.Manager in collaborazione con Confindustria, Federmanager e Sistemi Formativi Confindustria. Il ruolo chiave della figura del Sustainability Manager assume sempre più importanza, come anche la chiara definizione del suo profilo, trasversale e di raccordo all’interno dell’Impresa e orientata a cogliere appieno le opportunità legate alla transizione green.
A questo fine, Confindustria organizza un evento, che si terrà il prossimo 6 dicembre a Venezia, con l’obiettivo di rappresentare lo stato dell’arte, facendo riferimento anche allo Studio condotto dall’Osservatorio, e discutere del ruolo chiave di questa figura manageriale strategica.

Plastic e Sugar tax: nuova sospensione per tutto il 2023 e poi l’abolizione
Le due tasse introdotte alla fine del 2019 e pensate per colpire l’utilizzo delle plastiche monouso e il consumo delle bevande zuccherate – Plastic e sugar tax – sono state, come è noto, differite più volte, anche grazie alle ripetute sollecitazioni di Confindustria nei confronti di Governo e Parlamento.
Confindustria sta lavorando affinché venga scongiurata l’operatività di entrambe le imposte, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2023, e per giungere alla loro definitiva soppressione.
Sarà nostra cura tenervi informati.
MiTE – End of waste inerti: istruttoria tecnica per la valutazione di eventuali modifiche al testo
Lo scorso 20 ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 27 settembre 2022, n. 152 del MiTE, recante i criteri specifici nel rispetto dei quali i rifiuti inerti da attività di costruzione e di demolizione e altri rifiuti inerti di origine minerale, sottoposti a operazioni di recupero, cessano di essere qualificati come rifiuto (ed entrato in vigore in data odierna, 4 novembre). Il provvedimento, al quale è associato un target nazionale del PNRR, è stato elaborato sulla base di un primo testo che, a partire dal 2019, è stato sottoposto agli stakeholder di settore. In questa fase sono state evidenziate dagli stakeholders alcune criticità e per le quali il MiTE ha fornito dei chiarimenti.
A seguito della pubblicazione in GU del decreto, sono pervenute al MiTE ulteriori segnalazioni in merito alle difficoltà applicative conseguenti alla eterogeneità dei materiali in ingresso agli impianti. Per tale ragione, il MiTE sta lavorando, con il supporto di ISPRA e ISS, ad una istruttoria tecnica finalizzata alla valutazione di eventuali revisioni da apportare al testo, che coinvolge anche Confindustria, la quale, unitamente ad ANCE, Confindustria-Cisambiente e Federbeton lavorerà per rappresentare tutte le criticità e i correttivi necessari.
L’invito a segnalarci le problematiche è rivolto alle imprese associate.
Confindustria sta lavorando per arrivare a una posizione unitaria del Sistema Confindustria da rappresentare al Ministero.
Programma Eventi Ecomondo 2022
Trasmettiamo, in allegato, il programma delle conferenze e dei seminari che si terranno in occasione della 25° edizione di Ecomondo – dall’8 all’11 novembre – a Rimini. Tra questi, segnaliamo i seguenti eventi, che vedranno anche la partecipazione di Confindustria:
- Martedì 8 novembre, 14:00 – 18:00: La Simbiosi Industriale per la Strategia Nazionale di Economia Circolare – a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & ENEA e SUN (Symbiosis Users Network);
- Martedì 8 novembre, 14:30 – 17:15: Rifiuti speciali e rifiuti urbani tra sviluppo industriale,
pianificazione e mercato – A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & UTILITALIA;
- Mercoledì 9 novembre, 10:00 – 13:00: SNPA incontra le imprese – Affrontare la crisi energetica. Rischi e opportunità per l’ambiente – a cura di SNPA, Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. In allegato la locandina del programma;
- Mercoledì 9 novembre, 10:00 – 13:30: Il PNRR e l’economia circolare – cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & ISPRA, Ministero della Transizione Ecologica;
- Giovedì 10 novembre, 10:00 – 13:00: Transizione ecologica nella bonifica e riqualificazione dei siti contaminati in Italia – a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Sapienza Università di Roma, UNEM, Legambiente;
- Giovedì 10 novembre, 14:00 – 17:30: Materie prime critiche: tavolo nazionale, strategia, sviluppi e prospettive – a cura di Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo & Ministero dello Sviluppo Economico (DGPIIPMI), Ministero della Transizione Ecologica, ENEA, Tavolo Nazionale Materie Prime Critiche.
Albo Nazionale Gestori Ambientali – Programma eventi Ecomondo 2022
Trasmettiamo in allegato il programma di eventi dell’Albo ad Ecomondo 2022. Lo stand dell’Albo ha adottato un modello “Open Mic”, dove in 10 Talk si confronteranno più di 50 rappresentanti di istituzioni centrali e locali, università e centri di ricerca, associazioni imprenditoriali e imprese. Nel corso dei talk e dei convegni saranno trattati sia temi strettamente connessi alle attività dell’Albo e relativi alla movimentazione dei rifiuti, sia temi di estrema attualità per il mondo delle imprese iscritte (R.E.N.T.Ri, bilancio di sostenibilità , rifiuti tessili , etc.).
In allegato, è disponibile il programma completo degli eventi che si terranno all’interno dello stand dell’Albo, unitamente al programma dell’evento nazionale che si terrà giovedì 10 novembre alle ore 14:30 in Sala Neri 2 Hall Sud.
Tutti gli eventi saranno trasmessi anche in diretta streaming sul sito dell’Albo e su Ricicla TV.
MiTE – Contributo PFU 2023
Il 27 ottobre u.s. è stato pubblicato sul sito del MiTE il prospetto informatico per la comunicazione del contributo ambientale per la gestione degli PFU nel 2023.
Al fine di dare attuazione alle disposizioni del decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 novembre 2019, n. 182, il contributo 2023 dovrà essere determinato a copertura dei costi di gestione di quantità in peso di PFU pari al 95% del peso degli pneumatici nuovi immessi sul mercato nel 2022. Fermo restando tale obbligo, al fine di consentire la gestione delle quantità generate sul territorio sul territorio nazionale, le forme associate per la gestione degli PFU e i sistemi individuali di gestione con immesso superiore alle 200 ton/anno, sono invitati a raccogliere e gestire ulteriori quantità di PFU nella misura incrementale del 15% oltre i propri obiettivi. Il relativo contributo sarà determinato a copertura dei costi di gestione di una quantità in peso di PFU pari al 110% del peso degli pneumatici nuovi immessi sul mercato nel 2022.
Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link.
Assolombarda: Il principio del DNSH nella tassonomia – Webinar 20 ottobre, trasmissione documenti
Segnaliamo che al seguente link è possibile scaricare le slide che sono state presentate durante il webinar organizzato da Assolombarda come approfondimento dei contenuti delle Linee guida di Assolombarda per l’Applicazione della Tassonomia in azienda, tenutosi lo scorso 20 ottobre. Al seguente link è disponibile la video-registrazione dell’evento.
Contestualmente, vi informiamo che l’8 novembre p.v., dalle ore 14:00 alle ore 15:30, si terrà ad Ecomondo la presentazione delle Linee guida sulla Tassonomia di Assolombarda.
Al seguente link sono disponibili il programma e tutte le informazioni sull’evento.
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