Istituire comunità energetiche da fonti rinnovabili in aree industriali del Paese

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Tetti di spesa e riabilitazione, incontro tra sindaci, amministratori e dirigenti

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Vertenza Whirlpool, nella fabbrica di via Argineè il giorno dei parlamentari

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Patto Unione Industriali-Anita

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Superbonus, spunta l’aiuto per i redditi medio-bassi

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Ex Ilva, l’allarme di Confindustria

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INTERNAZIONALIZZAZIONE | TRANSIZIONE ECOLOGICA IN TUNISIA: Seminario, B2B e visite. Tunisi 22-23 febbraio 2023. ADESIONE: 30 novembre

Il 22 e 23 febbraio 2023 ICE Agenzia organizza  un Seminario tecnico con incontri BtoB dedicato ai temi della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile in Tunisia.

L’iniziativa è finalizzata a promuovere collaborazioni a carattere commerciale e industriale e si articolerà nelle seguenti attività: seminario tecnico, incontri BtoB e visite ad infrastrutture, impianti e aziende. Il programma di dettaglio verrà fornito alle imprese ammesse a partecipare.

La missione intende favorire le opportunità di collaborazione tecnica, industriale e commerciale tra aziende italiane e controparti locali, in particolare nei settori energia (produzione, trasmissione e distribuzione e impiantistica quale motori, generatori, trasformatori, convertitori, quadri, cavi e componenti, tecnologie ed energie rinnovabili), gestione e trattamento delle acque (trattamento, potabilizzazione, dissalazione, riutilizzo delle acque reflue e piovane; trattamento, valorizzazione e smaltimento di fanghi di depurazione, impianti di depurazione urbana, agricola e industriale, canalizzazioni, tubazioni, valvole e raccordi, sistemi di monitoraggio ed efficientamento energetico ed ambientale, misuratori, sensori e gestione dati, telecontrollo), automazione industriale; infrastrutture, costruzioni, consulenza e ingegneria.

L’Italia è il primo partner commerciale della Tunisia nel 3° trimestre 2022, grazie anche alla presenza di oltre 800 società a capitale in tutto o in parte italiano, al forte grado di integrazione e ai rapporti consolidati con il tessuto industriale locale.

Si allega Circolare ICE.

Le aziende interessate a partecipare dovranno registrarsi al seguente LINK entro e non oltre il 30 novembre p.v.

Transizione ecologica in Tunisia




AMBIENTE | resoconto settimanale Ambiente 7/11 novembre 2022

DL Aiuti-ter – Testo Aula

L’Aula della Camera ha concluso l’esame di prima lettura del decreto-legge del 23 settembre 2022, n. 144, c.d. DL “Aiuti ter”, recante ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il provvedimento passerà ora al Senato per l’approvazione definitiva, che dovrà avvenire entro il 22 novembre prossimo e sul quale sarà nostra cura tenervi aggiornati.

Rispetto alla precedente bozza veicolata è stata approvata una sola ulteriore proposta di modifica, che interviene sui tempi previsti per svolgere i procedimenti autorizzativi riguardanti le opere, gli impianti e le infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici per la gestione dei rifiuti individuati dal PNGR e dal PNRR.

A questo proposito, ricordiamo che la proposta di Confindustria volta a velocizzare le procedure autorizzative per l’economia circolare è stata integrata all’interno dell’art. 22 che prevede:

 

  • Nei procedimenti autorizzativi non di competenza statale relativi a opere, impianti e infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici individuati dal PNGR e dal PNRR, nel caso in cui l’autorità competente non provveda sulla domanda di autorizzazione entro i termini previsti dalla legislazione vigente, il Presidente del Consiglio dei ministri potrà assegnare all’autorità competente un termine non superiore a venti (e non più quindici) giorni per provvedere. In caso di perdurante inerzia, il Consiglio dei ministri potrà nominare un commissario ad acta, al quale attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o i provvedimenti necessari.

La disposizione si applica a tutte le procedure autorizzative in materia di economia circolare (ad es. procedure end of waste “caso per caso”, impianti di recupero energetico).

Ricordiamo, altresì, che la norma prevede che le opere, gli impianti e le infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici individuati dal PNGR di cui all’articolo 198-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, vengono considerati interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti.

La misura, nel complesso, recepisce le proposte della Confindustria.

In allegato, il testo del provvedimento.

 

EUROPEN – The EU packaging value chain calls on the EU institutions to protect the integrity of the Single Market

Trasmettiamo, in allegato, la dichiarazione congiunta predisposta da EUROPEN (ass. UE del packaging) per reagire alla bozza di Regolamento sugli imballaggi proposta dalla Commissione europea.

Il comunicato rappresenta un forte segnale di coesione e allineamento dell’industria europea su una linea di razionalità.

In parallelo, il testo dovrebbe essere utilizzato come base per azioni simili in ciascun Paese UE, al fine di sensibilizzare i governi, i parlamentari nazionali e i rispettivi rappresentanti europei, in linea con quanto fatto da Confindustria e tutto il mondo associativo in Italia.

CSRD – Approvata la nuova Direttiva europea sulla comunicazione della sostenibilità

Segnaliamo che il 10 novembre u.s. il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che prevede differenti fasi di applicazione:

  • Dal 1° gennaio 2024 per le grandi imprese di interesse pubblico (con più di 500 dipendenti) già soggette alla direttiva sulla dichiarazione non finanziaria, con scadenza della pubblicazione dei dati nel 2025;
  • dal 1° gennaio 2025 per le grandi imprese non ancora soggette alla direttiva sulla dichiarazione non finanziaria (con più di 250 dipendenti e/o 40 milioni di euro di fatturato e/o 20 milioni di euro di attività totali), con scadenza nel 2026;
  • dal 1° gennaio 2026 per le PMI e le altre imprese quotate, con scadenza nel 2027. Le PMI possono scegliere di non partecipare fino al 2028;
  • obbligo di certificazione: l’informativa deve essere certificata da un revisore o da un certificatore indipendente accreditato;
  • estensione alle imprese non europee: l’obbligo di presentare una relazione sulla sostenibilità si applica a tutte le imprese che realizzano ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 150 milioni di EUR nell’UE e che hanno almeno un’impresa figlia o una succursale nell’UE.

Il 23 novembre il Consiglio dovrebbe approvare il testo della Direttiva con la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, che entrerà in vigore 20 giorni dopo.

Infine, entro la fine del 2022 dovrebbero essere pubblicate le bozze di standard generali redatti da Efrag per il reporting di sostenibilità, cui seguirà, nella seconda metà del 2023, la pubblicazione degli standard settoriali e degli standard ad hoc per le PMI.

Intervento video del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, agli Stati generali della green economy, nell’ambito della fiera Ecomondo-Key Energy a Rimini

Al seguente link è disponibile il video dell’intervento del Ministro del MASE, Gilberto Pichetto Fratin, agli Stati generali della green economy che si sono svolti a Ecomondo questa settimana, che hanno visto la partecipazione di Confindustria.

Tra le altre cose, il Ministro ha affrontato anche il tema della riforma UE della disciplina degli imballaggi, ricordando che l’Italia è il paese UE più all’avanguardia per quel che riguarda l’economia circolare. Riferendosi poi al regolamento europeo sugli imballaggi, il Ministro ha aggiunto che: “l’Italia non può accettarlo: siamo pronti a discutere sulle modalità, ma il nostro è un modello vincente e lo dobbiamo perseguire. Ricordo che per prima l’Italia mise gli ‘shopper’ monouso fuorilegge, determinando le critiche europee, poi il resto del Continente fece scelte analoghe. Diremo ‘no’ a un regolamento che non condividiamo”.

Piano della qualità dell’aria – Sentenza Consiglio di Stato che conferma quanto disposto dal TAR Lombardia

Trasmettiamo, in allegato, la sentenza del Consiglio di Stato che conferma quanto disposto dal Tar Lombardia contro il piano della qualità dell’aria del Comune di Milano, che prevedeva l’abolizione delle caldaie a gasolio. In particolare, è stato richiesto l’annullamento dell’art.3 del Regolamento per la qualità dell’aria del Comune di Milano, che prevedeva il divieto:

  1. di installare (anche in sostituzione) generatori di calore per impianti termici civili aventi potenza termica nominale inferiore a 3 MW (ai sensi del Titolo II, N. 05021/2022 REG.RIC. Parte Quinta del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.) o ad essi assimilati ai sensi della normativa regionale vigente, nonché apparecchi di riscaldamento localizzato (così come definiti alla lettera b, art. 4 della D.g.r. n. X/3965 del 31 luglio 2015), alimentati con i seguenti Combustibili: gasolio, kerosene ed altri distillati leggeri e medi di petrolio e loro emulsioni […]” (comma 1, prima parte);
  2. di utilizzare generatori di calore per impianti termici civili aventi potenza termica nominale inferiore a 3 MW (ai sensi del Titolo II, Parte Quinta del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.) o ad essi assimilati ai sensi della normativa regionale vigente, nonché apparecchi di riscaldamento localizzato (così come definiti alla lettera b, art. 4 della D.g.r. n. X/3965 del 31 luglio 2015), alimentati con i seguenti combustibili: – gasolio, kerosene ed altri distillati leggeri e medi di petrolio e loro emulsioni […]”; (comma 2, prima parte).

Vista l’erroneità dello strumento utilizzato, posto che a) il Comune “avrebbe dovuto, nello stabilire limitazione e divieti all’utilizzo di determinate tipologie di impianti, impostare un criterio, oggettivo, basato sui livelli di emissione e non certo sulla tipologia di impianto, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica; b) l’illogicità del divieto; c) “l’evidente difetto di istruttoria e violazione del principio di proporzionalità e di quello di ragionevolezza, non avendo il Comune tenuto conto delle innovazioni tecnologiche del settore e delle potenzialità meno inquinanti delle nuove tecnologie applicate agli impianti alimentati a combustibili liquidi, il Consiglio di Stato si è pronunciato a favore, annullando l’art. 3 del Regolamento.

Fluoropolymers Product Group – Plastics Europe: P-FAS – Fluoropolimeri – Webinar di approfondimento 17 NOVEMBRE ORE 15.00

Segnaliamo il webinar organizzato dal Fluoropolymers Product Group di Plastics Europe Fluoropolymers and the PFAS REACH Restriction, che si terrà il prossimo 17 novembre alle ore 15:00. Al seguente link sono disponibili le informazioni per la registrazione all’evento e il programma.

emendamento approvato_DL Aiuti ter EXT-Joint-industry-statement-Revision-of-EU-rules-_221110_162804-compres… leg.19.pdl.camera.5_A.19PDL0007260_compressed N.-05021_2022-REG.RIC_.-202209669_11_compressed

 




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Al Salerno Boat Show la 7a Giornata Nazionale dell’Economia del Mare

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