ENERGIA | Fonti rinnovabili: entrata vigore del D.Lgs. 5/2026 recepimento Direttiva (UE) 2023/2413 (c.d. RED III)

Il 4 febbraio 2026 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 5/2026 di recepimento della Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III) che rafforza il quadro normativo nazionale sulle fonti energetiche rinnovabili e aggiorna gli obiettivi italiani in linea con la strategia europea di decarbonizzazione e neutralità climatica al 2050.

Un elemento importante del Decreto è il rafforzamento strutturale del ruolo delle rinnovabili elettriche, considerate fattore abilitante per l’elettrificazione dei consumi e per la produzione di idrogeno rinnovabile e combustibili rinnovabili non biologici (RFNBO), accompagnato da una semplificazione delle procedure autorizzative.

L’obiettivo nazionale vincolante è il raggiungimento di una quota pari al 39,4% di energia rinnovabile sui consumi finali lordi entro il 2030, includendo espressamente tra le FER idrogeno verde, e-fuels e carburanti rinnovabili non biologici. Per i trasporti è fissato un target specifico del 29% al 2030, mentre non è previsto un obiettivo settoriale autonomo per l’elettrico, che concorre al target complessivo e agli obiettivi degli altri settori.

Di rilievo l’obbligo secondo cui almeno il 5% della nuova capacità FER installata entro il 2030, dovrà provenire da tecnologie innovative (offshore galleggiante, fotovoltaico avanzato, solare termodinamico, geotermia avanzata, energie marine).

Il Decreto rafforza i criteri di sostenibilità per biomasse e biocombustibili, introducendo il principio dell’uso a cascata e il divieto di utilizzo di biomassa da foreste primarie o ad alta biodiversità. Elemento chiave è il divieto di nuovi incentivi per la sola produzione elettrica da biomassa forestale, salvo deroghe limitate (aree di “transizione giusta” o impianti con CCS).

Viene inoltre esteso l’obbligo di certificazione agli impianti ≥ 7,5 MW. Il Decreto prevede la possibilità di introdurre meccanismi di supporto economico per biocarburanti avanzati, biometano, bioidrogeno, RFNBO e tecnologie innovative, anche attraverso proventi del sistema ETS. Gli incentivi sono finalizzati a rendere sostenibili investimenti industriali e infrastrutturali, con particolare attenzione a industria e trasporti.

Vengono introdotte le zone di accelerazione FER, con procedure autorizzative semplificate e tempi certi, riconoscendo gli impianti rinnovabili come opere di interesse pubblico prevalente. Particolare rilievo è attribuito a repowering, revamping e ammodernamento degli impianti esistenti, per aumentare rapidamente la produzione senza nuovo consumo di suolo.

Per l’industria è previsto un incremento medio annuo minimo dell’1,6% della quota FER sui consumi energetici (2021–2030). Centrale il ruolo dell’idrogeno rinnovabile con il 42% di idrogeno RFNBO entro il 2030 e il 60% entro il 2035, con l’obiettivo di decarbonizzare i settori hard-to-abate. Il Decreto fissa il target del 29% di FER nei trasporti al 2030, includendo elettricità rinnovabile, biocarburanti e idrogeno. Il Decreto rafforza gli obblighi di integrazione delle FER negli edifici, estendendoli oltre le nuove costruzioni. Per i privati è previsto il 60% per le nuove costruzioni, il 40% per le ristrutturazioni importanti di primo livello e il 15% per gli interventi di secondo livello. Per gli edifici pubblici le percentuali sono più elevate (fino al 65%).

decreto_legislativo_9_gennaio_2026_n._5

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano  089.200841  [email protected])

 




FISCALE | Obbligo di collegamento POS-RT. Le procedure di integrazione tra pagamenti elettronici e trasmissione dei corrispettivi: webinar 23 febbraio pv, ore 10.00

Il prossimo 23 febbraio, alle ore 10.00, si terrà il webinar “Obbligo di collegamento POS-RT. Le procedure di integrazione tra pagamenti elettronici e trasmissione dei corrispettivi”, organizzato da Confindustria e SFC, con il supporto di 4Manager.

L’obbligo di collegamento degli strumenti di pagamento elettronico (es. POS) con il Registratore Telematico (RT) – introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 74-77, Legge n. 207/2024) – è entrato in vigore in data 1° gennaio 2026. Le regole attuative hanno delineato un procedimento semplificato che non comporterà modifiche fisiche degli strumenti in uso ma sarà sufficiente un collegamento logico da effettuarsi tramite un servizio telematico che sarà messo a disposizione nel mese di marzo 2026 (Provvedimento AE n. 424470 del 31 ottobre 2025).

Durante l’incontro saranno analizzate nel dettaglio le disposizioni normative, regolamentari e procedurali del nuovo adempimento e – grazie alla partecipazione dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate – saranno fornite utili anticipazioni sul servizio web che verrà messo a disposizione dei contribuenti per la registrazione del collegamento.

Alleghiamo il programma dei lavori, contenente il link e il QR-Code per l’adesione.

Monitor Legislativo_Programma Obbligo POS RT_23 febbraio




INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE ATTIVA – Aggiornamenti su antidumping e antisussidi dell’UE riguardanti veicoli elettrici a batteria (BEV); fili per saldatura; carta termica; carbonato di bario

Si segnala la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea di una serie di atti relativi a procedimenti in corso e/o all’adozione di nuove misure di difesa commerciale (dazi antidumping-AD, antisussidi-AS, misure di salvaguardia) applicabili alle importazioni di determinati prodotti immessi nel mercato unionale.

Nell’ambito dell’anti-sussidi sui veicoli elettrici a batteria (BEV), la Commissione europea ha approvato l’impegno sui prezzi (price undertaking) proposto dal produttore cinese Volkswagen (Anhui) Automotive Company Ltd, che potrà esportare nella UE il modello CUPRA Tavascan a un prezzo non inferiore al minimum import price (MIP) concordato, beneficiando dell’esenzione dai dazi compensativi vigenti. Ad esito del riesame intermedio parziale è stato appurato che il prezzo minimo proposto non ha un impatto pregiudizievole sull’industria unionale. L’accordo, sottoscritto anche dall’affiliata spagnola SEAT SA, prevede, inoltre, limiti quantitativi ai volumi di importazione e impegni di investimento nell’UE legati ai BEV, con obiettivi verificabili. Sul piano giuridico, il price undertaking costituisce uno strumento alternativo ai dazi compensativi, previsto dalla normativa UE in materia di difesa commerciale. In caso di mancato rispetto delle condizioni, è prevista la revoca dell’impegno e il ripristino retroattivo dei dazi. Per ulteriori dettagli: Regolamento UE 2026/330Decisione di esecuzione (UE) 2026/328; Caso R847;

Commission accepts price undertaking from Chinese electric car producer

  •  registrazione – da parte delle autorità doganali – dell’import dalla Cina di fili di acciai silico-manganese (fili per saldatura, CN 7229 20 00 10) al fine di monitorarne volumi e origini e consentire, qualora ne ricorrano le condizioni, la riscossione a titolo retroattivo dei dazi antidumping. Il procedimento è stato avviato nel dicembre 2025 (rif. ns news del 12/12/2025); timeline indicativa dazi provvisori: 11 agosto 2026; definitivi: 10 febbraio 2027. Per ulteriori dettagli: Regolamento UE 2026/297; Caso AD746
  •  registrazione – da parte delle autorità doganali – dell’import dalla Cina di carta termica leggera (Lightweight thermal paper, CN 4809 90 00 10, 4811 90 00 10, 4816 90 00 10, 4823 90 85 20) al fine di monitorarne volumi e origini e consentire, qualora ne ricorrano le condizioni, la riscossione a titolo retroattivo dei dazi compensativi. Il procedimento è stato avviato nel novembre scorso (rif. ns news dell’11/11/2025); timeline indicativa dazi provvisori: 7 agosto 2026; definitivi: 5 dicembre 2026. Per ulteriori dettagli: Regolamento UE 2026/313; Caso AS742
  •  rettifica del regolamento istitutivo dei dazi antidumping definitivi sull’import da Cina e India di carbonato di bario (pubblicato il 13 gennaio scorso). La rettifica riguarda solo la versione in lingua italiana. Per ulteriori dettagli: Corrigendum Reg_impl. 2026/71Caso AD723

 

 

 

 




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