AUTOTRASPORTI | Rimborso accise IV trimestre 2022 per consumi periodo 1° dicembre|31 dicembre 2022. Presentazione istanze entro il 31 gennaio 2023
Con nota del 22 dicembre 2022, prot. Prot. 598868/RU, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto, come già riportato nella circolare n. 42/2022 del 30 novembre 2022 (par. III), a seguito dell’incremento dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante per effetto del DL 176/2022, modificato dal DL 179/2022, che riprende efficacia dal 1° dicembre 2022 al 31 dicembre 2022 il beneficio fiscale per gli esercenti determinate attività trasporto di merci e di persone.
Il ripristino della misura è spiegato perché dovuto al fatto che l’aliquota normale sul gasolio usato come carburante vigente nel suddetto periodo (euro 467,40 per mille litri) torna ad essere superiore a quella fissata per l’impiego agevolato di che trattasi (euro 403,22 per mille litri).
Pertanto, si potrà chiedere il rimborso del quarto trimestre 2022 limitatamente ai consumi al periodo 1° dicembre-31 dicembre 2022 soltanto sulla base:
– della descrizione dell’operazione nella fattura emessa dall’esercente impianto di distribuzione stradale di carburante;
– delle informazioni di dettaglio sui prelievi di carburante effettuati nella fattura riportate ad emissione differita di cui all’art. 21, comma 4, lett. a), del D.P.R. n. 633/72, anche in forma di allegato riepilogativo che ne costituisce parte integrante o di altro documento equipollente a comprova;
– nel caso di fornitura ad apparecchi di distribuzione di carburanti per uso privato, della consegna del gasolio comprovabile dal Documento di Accompagnamento Semplificato dei prodotti assoggettati ad accisa (e-DAS) emesso dal titolare del deposito speditore; ciò ancorché il prodotto così scortato venga ripartito, dall’esercente attività di trasporto, tra i mezzi ammessi al beneficio di cui ha la disponibilità nei giorni successivi al 31 dicembre 2022.
Restano esclusi dall’agevolazione e non vanno computati nella dichiarazione di rimborso i litri di gasolio consumati imputabili a prelievi da distributore stradale od a partite del carburante consegnate a distributori privati tra il 1° ottobre 2022 e la fine della giornata del 30 novembre 2022.
Le istanze possono essere presentate, dal 1° gennaio al 31 gennaio 2023.
È disponibile, sul sito dell’Agenzia delle Dogane, il software aggiornato per la compilazione e la stampa della apposita dichiarazione (https://www.adm.gov.it/portale/web/guest/-/benefici-gasolio-autotrazione-4-c2-b0-trimestre-2022), riservata al solo mese di dicembre.
Per la fruizione del rimborso è obbligatoria l’indicazione, nella fattura elettronica della targa del veicolo rifornito da impianti di distribuzione carburanti, come indicato nella nota dell’Agenzia delle Dogane del 7 giugno 2018, n. 4837/RU.
Per quanto attiene all’individuazione dei soggetti che possono usufruire dell’agevolazione in questione, si conferma che il beneficio spetta per:
- a) l’attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, esercitata da: 1) persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi; 2) persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito; 3) imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada;
- b) l’attività di trasporto persone svolta da: 1) enti pubblici o imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al Decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, ed alle relative leggi regionali di attuazione; 2) imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale di cui al Decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285; 3) imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale di cui al citato Decreto legislativo n. 422 del 1997; 4) imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario di cui al Regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009;
- c) l’attività di trasporto persone effettuata da enti pubblici o imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico.
Con riferimento al trasporto merci, si ricorda che possono usufruire dell’agevolazione tutti i soggetti che operano con veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, comprovando i consumi effettuati mediante le relative fatture di acquisto.
A decorrere dal 1° gennaio 2021 sono esclusi dall’applicazione dell’aliquota di accisa prevista dal numero 4-bis della tabella A allegata al D. Lgs. n. 504/95, e dal conseguente rimborso, i consumi di gasolio impiegato dai veicoli di categoria euro 4 o inferiore.
Per la fruizione dell’agevolazione con modello F24, deve essere utilizzato il codice tributo 6740.
Riguardo ai termini di utilizzo dei crediti sorti con riferimento ai consumi relativi al primo trimestre dell’anno 2022 potranno essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2023. Da tale data decorre il termine, previsto dall’art. 4, comma 3, del D.P.R. n. 277/2000, per la presentazione dell’istanza di rimborso in denaro delle eccedenze non utilizzate in compensazione, la quale dovrà, quindi, essere presentata entro il 30 giugno 2024.
La circolare riporta anche delle precisazioni relative alle modalità di compilazione dei Quadri A-1 e B, ovvero per beneficiare dell’agevolazione è necessario precisare quanto segue:
- Quadro A1
– nelle colonne “DATA INIZIO POSSESSO” e DATA FINE POSSESSO” si devono inserire le date “1° dicembre” e 31 dicembre” dell’anno 2022; in assenza di indicazioni da parte dell’esercente, vengono riportate le predette date. Non è consentito inserire date ricomprese nel periodo precedente (1° ottobre – 30 novembre 2022) del quarto trimestre solare;
– la colonna “MEZZI SPECIALI” è riservata ai semirimorchi o rimorchi destinati a trasporti specifici dotati di attrezzature permanentemente installate, alimentate da motori e serbatoi autonomi. Non vanno indicati pertanto i mezzi (trattori, motrici) dotati di unico serbatoio adibito sia all’alimentazione del motore di trazione che delle attrezzature ausiliarie complementari alla funzione di trasporto, già riportati unitariamente come autoveicoli;
– nella colonna “LITRI CONSUMATI”, l’esercente indica, per ciascun mezzo, esclusivamente i litri di gasolio per autotrazione riforniti tra il 1° dicembre e la fine della giornata del 31 dicembre 2022 o comunque imputabili a tale mese di consumo sulla base dei criteri individuati in premessa;
– nella colonna “KM PERCORSI (h MEZZO SPECIALE)”, l’esercente dovrà attenersi all’inserimento dei chilometri effettivamente percorsi da ciascun veicolo o, per ciò che concerne i mezzi speciali, delle ore di funzionamento dell’attrezzatura permanentemente installata avendo cura di imputarli al gasolio commerciale rifornito nel periodo 1° dicembre – 31 dicembre 2022 anche, laddove necessario, sulla base di stime che tengano conto dei consumi specifici dei mezzi, di valori medi ricavabili da serie storiche dei consumi stessi nonché delle condizioni di utilizzo del mezzo di trasporto.
- Quadro B
– nella colonna denominata “TOTALE LITRI FATTURATI” l’esercente inserisce i litri di gasolio commerciale che sono stati consegnati all’apparecchio di distribuzione di carburanti per uso privato nel periodo 1° dicembre – 31 dicembre 2022;
– nella colonna “NUMERO FATTURE”, stante la stretta correlazione tra i litri consumati e la fatturazione dei medesimi, l’esercente conteggia il numero totale delle fatture che includono operazioni di consegna del gasolio commerciale effettuate nel periodo 1° dicembre – 31 dicembre 2022.
circolare Agenzia Dogane 22.12.2023 – rimborso benefici gasolio dicembre 2022
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
AGEVOLAZIONI Bando PID CCIAA Salerno: contributi per la digitalizzazione delle imprese. Domande entro il 28 dicembre 2022
Ricordiamo che sono aperti i termini per presentare le domande a valere sul Bando PID voucher digitali Impresa 4.0 – Anno 2022 – II Sessione”, con cui la CCIAA di Salerno eroga contributi per favorire la digitalizzazione delle imprese del settore turismo e di altri settori.
Le risorse messe a disposizione, pari a euro 700.000 sono ripartite in due misure: progetti condivisi da più imprese (da 3 a 20) e progetti presentati da singole imprese.
Le spese ammissibili possono riguardare sia servizi di consulenza progettuale e applicativa, sia l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali.
Tali spese dovranno essere funzionali all’introduzione delle tecnologie abilitanti quali, a titolo esemplificativo, robotica, manifattura additiva e stampa 3D, internet delle cose e delle macchine; cloud, cyber security, big data, intelligenza artificiale, blockchain, realtà aumentata, realtà virtuale, ricostruzioni 3D e altre, meglio specificate nell’apposito elenco indicato nel bando.
Il contributo massimo – concesso sotto forma di un voucher in de minimis – è pari a euro 50.000,00 complessivi per le imprese aggregate e pari a euro 10.000,00 per le singole imprese, mentre il progetto d’investimento per le aggregazioni d’imprese deve avere un importo minimo non inferiore a 100.000,00 € e massimo non superiore a 250.000,00 €; per le imprese singole, l’importo non deve essere inferiore a 20.000,00 € e non superiore a 50.000,00 €
Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, nell’ambito del sistema WebTelemaco di Infocamere – Servizi e-gov (clicca qui per accedere), entro le ore 21:00 del 28/12/2022.
La modulistica, gli allegati e altre informazioni sono disponibili al link
https://www.sa.camcom.it/notizie/contributi-digitalizzazione-delle-imprese-del-turismo-altri-settori
AGEVOLAZIONI | Prorogato al 31 dicembre 2023 il termine per completare investimenti 4.0
Il consiglio dei Ministri del 21 dicembre u.s. ha prorogato al 31 dicembre 2023 il termine per consegnare i beni 4.0 ordinati nel corso nel 2022.
La proroga della data, originariamente fissata al 30 giugno 2023, si è resa necessaria visto il mutato contesto internazionale che ha determinato un vincolo alla produzione: lo scoppio del conflitto in Ucraina che ha aggiunto alle già presenti tensioni sul mercato, dovute alla riorganizzazione delle catene globali del valore e dei flussi di commercio internazionale, nuove instabilità legate all’offerta, generate dalla riduzione delle importazioni di materie prime da Russia e Ucraina.
AGEVOLAZIONI | RICERCA Secondo sportello Accordi per l’Innovazione. FAQ
Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, https://www.mise.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/accordi-per-linnovazione-secondo-sportello-domande-frequenti-faq sono disponibili le FAQ relative agli accordi per l’innovazione, il cui secondo sportello per la presentazione dei progetti di R&S d’importo superiore a 5 milioni di euro, sarà aperto alle ore 10.00 del 31 gennaio 2023.
Questa seconda finestra è caratterizzata da un’importane novità: le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.
Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.
Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole.
Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.
Cosa finanzia
Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:
- Tecnologie di fabbricazione
- Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
- Tecnologie abilitanti emergenti
- Materiali avanzati
- Intelligenza artificiale e robotica
- Industrie circolari
- Industria pulita a basse emissioni di carbonio
- Malattie rare e non trasmissibili
- Impianti industriali nella transizione energetica
- Competitività industriale nel settore dei trasporti
- Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
- Mobilità intelligente
- Stoccaggio dell’energia
- Sistemi alimentari
- Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
- Sistemi circolari
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:
- il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
- il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.
Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.
Come funziona
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.
Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.
Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:
- le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
- la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
- la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
- la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
- la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.
Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.
Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.
Per ulteriori approfondimenti
https://www.mise.gov.it/it/incentivi/accordi-per-linnovazione-secondo-sportello
ENERGIA | Aggiornamenti energia elettrica e gas naturale: definizione gas price cup, sicurezza gas, comunità energetiche, energy release.
Pubblichiamo il Focus Energia e Sostenibilità di dicembre 2022, predisposto da Confindustria, nel quale sono disponibili studi, posizionamenti, approfondimenti e le iniziative che la Confederazione sta portando avanti attraverso i Gruppi di Lavoro, le novità normative e regolamentari sui temi di maggior interesse per il settore e il Report Mercati Energetici e Ambientali, con le quotazioni spot e future dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale, dei combustibili fossili e dei mercati ambientali (TEE, G.O. e CO2).
Approfondimenti
- Gas Price Cap: le nuove decisioni della Commissione e del Consiglio UE
- Stima costi di introduzione meccanismo di Cap tedesco nel contesto italiano 2.1 Confronto meccanismo Credito Imposta e Cap al variare dei prezzi gas
- Aggiornamenti sullo scenario di sicurezza GAS
- Aggiornamento europeo CBAM ed ETS
- Analisi congiunturale dei prezzi dell’energia elettrica e del gas
Principali novità di settore
- Ampliamento Rete Nazionale Gas (RNG): Progetto Linea Adriatica
- Posizione Confindustria consultazione Mase su Comunità Energetiche
- Energy Release: procedura di assegnazione su Bacheca Ppa
- Via libera ARERA su proposta Terna riduzione della domanda
ENERGIA | Crediti d’imposta energia e gas: breve guida fiscale
Pubblichiamo una guida breve fiscale, predisposta dall’Area Politiche Fiscali di Confindustria, contenente la sotto forma di crediti d’imposta, a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica (cc.dd. energivore) e gas naturale (cc.dd. gasivore).
FORMAZIONE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE | Women in Export Obiettivo SUD | Imprese femminili tra innovazione sostenibile e internazionalizzazione – Partecipazione GRATUITA/Iscrizioni aperte a numero chiuso
Ad un anno dal lancio di Women in Export, la prima business community italiana al femminile in tema export, SACE in collaborazione con UPS, Microsoft e Università Federico II di Napoli realizza una nuova iniziativa “Women in export Obiettivo SUD” che avrà inizio il 25 gennaio 2023.
Di cosa si tratta
Un percorso formativo manageriale ha l’obiettivo di rafforzare le competenze manageriali femminili delle imprese del Mezzogiorno in tema di innovazione, crescita sostenibile e strategie di internazionalizzazione, fornendo alle aziende partecipanti strumenti utili per affermarsi sui mercati internazionali e promuovere nuovi modelli di business in chiave inclusiva.
A chi è rivolto
Il corso è gratuito e le iscrizioni sono a numero chiuso. Il Bando definisce i criteri e le modalità di ammissione di n. 80 aziende italiane e di figure manageriali direttamente coinvolte nella definizione dei modelli di business aziendali e/o nei processi di Internazionalizzazione, nello specifico si rivolge a:
- Titolari / CEO
- C-Suite: CFO, COO, DG, Direttore Commerciale
- Quadro aziendale
Può partecipare una sola figura femminile per azienda.
Benefici del corso
- Metodologia di formazione e apprendimento immersivo finalizzato a favorire la combinazione fra l’esperienza propria di ogni partecipante e i saperi innovativi proposti
- Iscrizione alla community di Women in Export da cui si potrà accedere ad eventi formativi, live talk, momenti di networking strategico, incontri one-to-one e opportunità di peer Education,
- Attestato di partecipazione finale
Modalità e Periodo di svolgimento e date
Il corso si svolgerà in modalità blended (90% in live webinar e 10% in presenza) ed avrà una durata orientativa compresa tra i 3 mesi e 4 mesi (con avvio il 25 gennaio e termine il 13 aprile). L’impegno orario previsto (36 ore) comprenderà lezioni in webinar, project work di gruppo ed una lezione frontale.
Dettagli e Iscrizione
In allegato è disponibile la locandina di dettaglio sul progetto, mentre dal seguente link si accede a tutte le informazioni necessarie e al MODULO ON LINE DI ISCRIZIONE.
LAVORO | Rinnovo CCNL 16/9/2020 per il settore gomma, plastica, cavi elettrici ed affini – Seconda sessione plenaria
La Federazione Gomma Plastica informa che lunedì 19 dicembre u.s. si è svolta a Milano la seconda sessione di trattative per il rinnovo del CCNL per gli addetti all’industria della gomma, delle materie plastiche, dei cavi elettrici ed affini per il triennio 2023-2025.
In apertura dei lavori, Federazione Gomma Plastica ha evidenziato che, in tempi rapidi, la delegazione datoriale e gli organi sociali hanno esaminato e approfondito la piattaforma per il rinnovo del CCNL e che, in un clima di reciproca comprensione, le parti hanno proseguito gli incontri a livello di segreteria entrando nel merito dei temi oggetto del negoziato.
La Federazione ha ricordato il difficile contesto economico con cui aziende e lavoratori hanno dovuto confrontarsi nel corrente anno e che, al momento, sembra confermarsi anche per il 2023, pertanto, si richiede lo sforzo di tutti per trovare risposte che tengano conto delle reciproche difficoltà.
La salvaguardia dei temi relativi alla flessibilità e alla produttività non ha impedito di accogliere richieste di notevole impatto sociale, ad esempio, le misure in materia di violenza di genere, pari opportunità e accomodamenti ragionevoli.
Per il prosieguo della trattativa è stato confermato che il lavoro proseguirà con la predisposizione dei testi contrattuali sugli affidamenti espressi e, in materia salariale, verrà affrontata la richiesta di incremento del Trattamento economico minimo e del Trattamento economico complessivo, dando rilevanza al welfare sanitario di settore.
Le organizzazioni sindacali convengono sulla complessa situazione economica e ritengono necessario procedere in tempi rapidi al rinnovo del CCNL per dare una risposta salariale forte ai lavoratori e misure di welfare importanti, con particolare riferimento all’assistenza sanitaria per la quale cercano soluzioni strutturali. Hanno ribadito, inoltre, la necessità di interventi di miglioramento per i lavoratori in condizioni più disagiate, un ampliamento delle relazioni sindacali con riferimento alla partecipazione in azienda, il recepimento degli accordi interconfederali sulla sicurezza e sul lavoro agile.
Le parti hanno aggiornato il confronto all’11 gennaio 2023 che proseguirà a livello di segreteria.
CREDITO | Finanza digitale: prospettive e opportunità per le imprese. Note di approfondimento
In riferimento al seminario “Finanza digitale: prospettive e opportunità per le imprese”, tenutosi lo scorso 14 dicembre, pubblichiamo le slide presentate dai relatori intervenuti all’incontro.
Al fine di fornire una visione completa sulla regolamentazione approvata e in discussione e sulle azioni oggi in corso sul tema della Finanza digitale, pubblichiamo tre schede di approfondimento predisposte dall’Area Credito e Finanza di Confindustria, sui seguenti argomenti:
- Pacchetto sulla Finanza Digitale della Commissione europea;
- Regolamento europeo sul regime pilota DLT;
- Euro Digitale.