INTERNAZIONALIZZAZIONE | SANZIONI RUSSIA – Rinnovo semestrale regime di sanzioni UE nei confronti della Russia.

Il Consiglio UE ha recentemente stabilito il consueto rinnovo semestrale (fino al 31 luglio 2023) delle sanzioni economiche nei confronti della Federazione russa.

Le misure, introdotte nel 2014 in risposta alle azioni di destabilizzazione in Ucraina, sono state notevolmente ampliate dal febbraio 2022 a seguito dell’aggressione militare non provocata da parte russa, includendo restrizioni agli scambi, su tecnologie e beni a duplice uso, trasporti, beni di lusso, misure finanziarie, ecc. Dal 2015 l’UE ha vincolato tale regime di sanzioni alla piena attuazione degli accordi di Minsk, decidendo la proroga semestrale delle misure in base alla valutazione dello stato di esecuzione degli impegni da parte russa.

Ulteriori dettagli sono consultabili nel comunicato stampa ufficiale: https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2023/01/27/russia-eu-prolongs-economic-sanctions-over-russia-s-military-aggression-against-ukraine/




ENERGIA | Avviso esplorativo Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale manifestazioni di interesse operatori interessati a fornitura e installazione di infrastrutture ricarica veicoli alimentati ad energia elettrica. Domande entro il 23 febbraio pv

L’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale ha pubblicato l’avviso esplorativo per procedere alla individuazione di operatori che abbiano interesse alla fornitura, l’installazione e la gestione, a propria cura e spese, di infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica.

La infrastruttura dovrà prevedere un numero di postazioni compatibili con la planimetria allegata all’avviso, con un minimo di due stalli cadauna, delle quali almeno la metà, del complessivo numero, dotate di colonnine del tipo del tipo (fast charge) per la ricarica dei veicoli alimentati, tenuto conto delle caratteristiche di potenziale congestionamento della viabilità in ambito portuale.

Le manifestazioni di interesse, redatte secondo il modello allegato, unitamente ad una proposta progettuale di massima, dovranno essere presentate entro il prossimo 23 febbraio.

2245-Avviso-Veicoli-elettrici




CREDITO | Tassi di interesse gennaio|marzo 2023 ai fini della Legge sull’usura e rifinanziamento Fondo per la prevenzione dell’usura

ll MEF ha reso noti, con Decreto del 23 dicembre 2022, i tassi di interesse effettivi globali medi (TEGM) in vigore per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2023 ai sensi della legge sull’usura (Legge 108/96).

Il Decreto indica, inoltre, i tassi soglia oltre i quali gli interessi sono considerati usurari.

Ricordiamo che tali soglie sono calcolate aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo un margine di ulteriori quattro punti percentuali.

La differenza tra il tasso soglia e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.

I TEGM sono rilevati dalla Banca d’Italia – attraverso un’indagine trimestrale effettuata su intermediari bancari e finanziari – per categorie omogenee di operazioni tenuto conto della natura, dell’importo, dell’oggetto, della durata, dei rischi e delle garanzie delle stesse.

La classificazione di tali categorie omogenee di operazioni è definita dal Decreto del MEF del 27 settembre 2022.

Inoltre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rifinanziato con 33,68 milioni di euro il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura previsto dall’articolo 15 della Legge 108/96. Il Fondo – finanziato con i proventi delle sanzioni amministrative per le violazioni della normativa antiriciclaggio e valutaria – eroga contributi a confidi, Associazioni e Fondazioni, affinché facilitino l’accesso al credito a imprese e cittadini a rischio usura.

Il 70% delle risorse sopra indicate, pari a 23,6 milioni, è destinato ai confidi.

I confidi potranno usare le risorse provenienti dal Fondo sia per concedere garanzie a imprese a rischio di usura (intese come imprese con una PD pari almeno a 5,2%) sia, ai sensi di articolo 1, comma 256, lettera c (legge 178/2020) per concedere finanziamenti a quelle stesse imprese.

Per approfondimenti e per l’elenco dei confidi confindustriali gestori dei fondi antiusura è possibile contattare Federconfidi (06-5903593).




AGEVOLAZIONI | Proroga al 30 settembre 2023 dei termini consegna beni ordinati entro il 31 dicembre 2022 per la fruizione del credito d’imposta investimenti beni strumentali 4.0

Accogliendo, seppur in parte, una richiesta di Confindustria, l’art. 1 co. 423 della Legge di Bilancio 2023 modifica la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali di cui alla Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 1057), al fine di prorogare al 30 settembre 2023 il termine, precedentemente fissato al 30 giugno 2023, per la consegna dei beni strumentali indicati nell’allegato A annesso alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (beni strumentali 4.0), ferma restando la condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Tale modifica consentirà ai soggetti che completeranno gli investimenti entro il 30 settembre 2023 di poter fruire delle aliquote agevolative previste per il 2022: si ricorda che, stante le attuali previsioni normative, nel 2023, per i beni materiali 4.0 si passa dalle aliquote del 40 per cento, 20 per cento, 10 per cento a seconda dello scaglione di investimento, ad aliquote del 20 per cento, 10 per cento e 5 per cento, sempre parametrate al volume dell’investimento (articolo 1, comma 1057-bis, della Legge di Bilancio 2021).

Riepilogando la disciplina, per effetto delle intervenute modifiche, alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali materiali nuovi 4.0 (indicati nell’allegato A alla Legge n. 232/2016), a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 settembre 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento, il credito d’imposta è riconosciuto:

  • nella misura del 40 per cento del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • nella misura del 20 per cento del costo per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • nella misura del 10 per cento del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Giova osservare che, nelle more dell’approvazione della Legge di Bilancio 2023, un comunicato stampa del Ministero delle imprese e del Made in Italy aveva annunciato una ulteriore proroga del termine di consegna fino al 31 dicembre 2023 che, però, non è confluita nel testo definitivo del cd. DL Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale.




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