Chiarimento relativo all’interpello ambientale su etichettatura energetica AEE e pneumatici
In relazione al riscontro fornito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (prot. n. 6406 del 17 gennaio 2023) all’atto di interpello presentato da Confindustria in materia di etichettatura energetica di apparecchiature elettriche ed elettroniche e pneumatici – in allegato – si rappresenta quanto segue.
L’interpello deve essere letto nel senso che, l’esclusione degli obblighi di etichettatura ambientale degli imballaggi ai sensi dell’art. 219, comma 5, del D.Lgs. n. 152/2006, riguarda solamente l’etichettatura energetica dei prodotti di cui al Regolamento (Ue) 2017/1369. Pertanto, sono le sole etichette energetiche a non dover essere etichettate dal punto di vista ambientale ai sensi del citato art. 219, comma 5. Ciò sta a significare che restano fermi gli obblighi di etichettatura energetica di cui al richiamato Regolamento Ue e quelli di etichettatura ambientale degli imballaggi che non sono etichette energetiche.
Aggiornamento Dossier Europei: Revisione IED – Regolamento Imballaggi
Aggiornamenti:
- Revisione della Direttiva sulle emissioni industriali (IED)
Continuano i lavori del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE in merito alla proposta di revisione della Direttiva sulle emissioni industriali (IED), pubblicata il 5 aprile 2022.
In particolare, lato Parlamento europeo, sono attualmente in corso le attività di definizione del rapporto emendativo nella Commissione parlamentare di merito del dossier, ovvero la Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI): siamo nella fase di elaborazione degli emendamenti di compromesso tra le forze politiche. La votazione in Commissione ENVI sul rapporto emendativo è, comunque, prevista orientativamente per il 27 aprile 2023 mentre non è stata ancora individuata la data in cui lo stesso sarà votato in sessione plenaria.
Nella Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE), con competenze esclusive e condivise sul dossier, invece, la votazione sul rapporto di opinione è prevista per il 27 marzo prossimo. Come per i lavori su Ecodesign (di cui al paragrafo precedente), l’opinione di ITRE dovrà essere tenuta in considerazione dalla Commissione ENVI nella stesura del proprio rapporto emendativo.
Lato Consiglio dell’UE, si susseguono gli incontri del gruppo di lavoro competente per definire una posizione comune tra gli Stati membri.
- Proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR)
Si sono appena avviati i lavori del Parlamento e del Consiglio dell’UE sulla proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
In Parlamento europeo, nonostante sia stata individuata la Commissione parlamentare di merito sul file – ovvero la Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) -, ancora non è stata finalizzata la ripartizione delle competenze (condivise e/o esclusive) tra le varie Commissioni interessate. Coinvolte nei lavori sono, infatti, le Commissioni per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE); per il mercato interno e protezione dei consumatori (IMCO); per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI); e giuridica (JURI). Nella Commissione ENVI è stata, comunque, nominata la relatrice del dossier, la belga Frédérique Ries del gruppo Renew Europe. Scelti anche i relatori ombra: Luisa Regimenti (Forza Italia – PPE), Delara Burkhard (S&D), Grace O’Sullivan (Verdi), Silvia Sardone (Lega – ID), Pietro Fiocchi (Fratelli d’Italia – ECR) e Joao Pimenta Lopes (The Left). Si segnala, inoltre, anche la nomina di Patrizia Toia (PD – S&D) come relatrice per l’opinione della Commissione ITRE. Sempre per la Commissione ENVI, è disponibile una timeline dei lavori, seppur non definitiva. La scadenza per la presentazione degli emendamenti è, infatti, fissata al 19 aprile p.v., mentre la votazione sul rapporto emendativo al prossimo 20 settembre.
Sul fronte del Consiglio dell’UE, invece, seppur non ci sia un calendario definito dei lavori, si comunica che la Presidenza svedese ha definito un ordine di discussione, raggruppando le diverse disposizioni in cluster di analisi. Di seguito la suddivisione:
Lista dei cluster previsti
- Sustainability requirements
- Definition of packaging (art 3(1) – (5) e Annex I)
- Substances in packaging (art 5)
- Recyclable packaging (art 6, Annex II)
- Recycled content (art 7)
- Compostable packaging (art 8, Annex III)
- Labelling (Chapter III)
- Labelling of packaging (art 11)
- Labelling of waste receptacles (art 12)
- Re-use
- Reusable packaging (art 10, 23)
- Re-use and refill (art 24-28, 45, Annex VI)
- Waste prevention
- Packaging minimization and restrictions on excessive packaging (art 9, 21, Annex IV)
- Restriction on packaging formats (art 22, Annex V)
- Waste prevention targets and plastic bags reduction (art 38, 29)
- General provisions including the legal basis (art 1, 2, 4)
- Management of packaging waste
- Waste management plan and general provisions (art 35-37)
- Extended producer responsibility (art 39-42, Annex IX)
- Deposit return system and waste collection (art 43-44, Annex X)
- Recycling (art 46-48, Annex XI)
- Reporting (art 50-51, Annex XII)
- Green public procurement (Chapter IX (art 57))
- Remaining obligations of economic operators (art 13-20, 49)
- Conformity (Chapter VI, Annexes VII-VIII)
- Safeguard procedures (Chapter VIII)
- Final Chapters (Chapters X-XII, Annex XIII)
REACH – Aggiornamenti
Il piombo è stato inserito tra le sostanze prioritarie per l’autorizzazione REACH nella bozza dell’undicesima raccomandazione dell’ECHA a febbraio 2022, principalmente a causa degli elevati volumi di utilizzo. A seguito della consultazione pubblica (2 febbraio 2022 – 2 maggio 2022) l’ECHA sta finalizzando la proposta di raccomandazione con il supporto del Comitato degli Stati Membri dell’ECHA. La prossima e probabilmente ultima riunione del Comitato degli Stati Membri si terrà il 7-9 febbraio, prima della pubblicazione della raccomandazione finale che potrebbe avvenire ad aprile prossimo. Successivamente, si aprirà il processo decisionale da parte della Commissione europea, con il coinvolgimento anche degli Stati Membri, per la valutazione finale sull’inclusione delle sostanze in Allegato XIV. Il progetto di raccomandazione dell’ECHA comprende, tra l’altro, le seguenti informazioni:
- data di scadenza a partire dalla quale l’immissione sul mercato e l’uso della sostanza sono vietati, salvo i casi in cui sia rilasciata un’autorizzazione o si applichi un’esenzione da tale requisito;
- data ultima di presentazione entro cui devono pervenire le domande, se il richiedente vuole continuare a immettere la sostanza sul mercato o a usarla dopo la data di scadenza;
- eventuali periodi di revisione per alcuni usi;
- eventuali usi esentati dal requisito di autorizzazione.
Potrebbero essere previste esenzioni per sostanze e usi specifici, laddove esista una legislazione specifica dell’UE relativa ai requisiti minimi per garantire un controllo adeguato dei rischi al fine di proteggere la salute umana o l’ambiente. La decisione finale spetta alla Commissione.
Se il Pb metallico venisse incluso nell’allegato XIV, dovrebbero essere previste domande di autorizzazione:
- Per ogni fase di UTILIZZO (ad eccezione dell’intermedio) della sostanza o della lega contenente tale sostanza, e fornitura per l’uso;
- Per ogni soggetto giuridico dell’UE che desideri continuare a utilizzare/fornire piombo;
- Potenzialmente anche per le operazioni di riciclo.
Le soglie di concentrazione del Pb nella lega/miscela rilevanti ai fini del processo sono: 0,3% p/p (forma massiva); 0,03% p/p (forma polverulenta). Essendo la catena del valore del piombo molto complessa, l’eventuale inclusione della sostanza in autorizzazione potrebbe avere implicazioni su diversi settori.
In vista della pubblicazione al 7 febbraio della bozza di proposta di restrizione REACH per i PFAS, il Fluoropolymers Group di Plastics Europe (che rappresenta i principali produttori ed esperti europei di fluoropolimeri, sottogruppo dei PFAS), ha organizzato un webinar per il 13 febbraio alle ore 15:30. Il webinar, tra le altre cose, fornirà una panoramica della proposta di restrizione e la rilevanza per i fluoropolimeri e una panoramica delle prossime azioni normative. È possibile registrarsi compilando il modulo online a questo link, entro il 10 febbraio.
Il 31 gennaio 2023 è stata aperta la terza call for evidence dell’ECHA sul PVC e i suoi additivi che fa parte dell’azione “investigativa” che l’ECHA sta effettuando per conto della Commissione europea su tali sostanze. Solo al termine di questa fase investigativa verrà deciso se iniziare una proposta di restrizione REACH o meno. In particolare, in questa fase vengono richieste informazioni sulle alternative al PVC e a un sottoinsieme di additivi del PVC utilizzati come stabilizzanti termici, plastificanti e ritardanti di fiamma. Vengono raccolte anche informazioni relative ai costi di sostituzione e al periodo transitorio. La consultazione è disponibile al seguente link ed è aperta sino al 31 marzo 2023.
PNRR: MASE – Via libera a 160 progetti faro di economia circolare
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha confermato un contributo per realizzare 160 progetti “faro” di economia circolare. In particolare, sono stati finanziati:
- per la linea A, che promuove l’ammordernamento e la realizzazione di nuovi impianti per i rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici, 67 progetti
- per la linea B, riguardante l’impiantistica per la raccolta, logistica e riciclo dei rifiuti in carta e cartone, 70 progetti;
- per la linea D, per l’infrastrutturazione della raccolta di frazioni tessili e la realizzazione di veri e propri “hub” del tessile, 23 progetti.
2023.01.26_confindustria_riscontro