INTERNAZIONALIZZAZIONE | EGITTO – Revoca ottenimento lettere di credito per le importazioni di merci

Il MAECI ci informa che la Banca Centrale d’Egitto (CBE) ha annunciato la decisione di revocare il sistema che richiede agli importatori di ottenere lettere di credito (LC) per i loro acquisti e di reintrodurre il sistema in vigore precedentemente a tale obbligo.

 

Si trasmette, di seguito, la comunicazione del MAECI e i relativi allegati.

 

Con una circolare interna del 29 dicembre 2022 indirizzata alle Banche commerciali, la Banca Centrale d’Egitto (CBE) ha annunciato la decisione di revocare il sistema che richiede agli importatori di ottenere lettere di credito (LC) per i loro acquisti e di reintrodurre il sistema cash-contro-documenti per l’importazione di merci.

Per opportuna informazione si inoltra la circolare della CBE pubblicata nel loro sito (in lingua araba), e una traduzione di cortesia.

Il provvedimento sembrerebbe dover essere operativo a partire dal 3 gennaio 2023.

Secondo quanto indicato nella circolare, le Banche commerciali dovrebbero poter pertanto ricevere richieste di pagamento per l’importazione di merci dalle aziende importatrici attraverso il sistema di riscossione applicato fino al gennaio 2022 (CaD), anziché quello introdotto nel febbraio 2022 tramite l’ottenimento delle lettere di credito (LC).

Non disponiamo, al momento, di altre informazioni, né si conoscono le modalità e i tempi per le pratiche già avviate e per le nuove richieste.

Nota Manovra economica 2023

CBE Circolare 29.12.2022




AGEVOLAZIONI | FISCALE Webinar Legge di Bilancio 2023 – 18 gennaio pv, ore 15.00. NOTA di commento misure manovra.

Il prossimo mercoledì 18 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 17.30, si terrà il webinar di approfondimento sulle principali misure fiscali di interesse per le imprese, varate con l’ultima Legge di Bilancio.

L’evento, organizzato da SFC e dall’Area Politiche fiscali di Confindustria nell’ambito del Progetto Monitor Legislativo – promosso da Confindustria con il sostegno di 4.Manager – è mirato a una prima disamina delle misure contenute nella Legge di Bilancio 2023 e a un esame delle criticità e delle questioni aperte.

I limitati spazi prospettati dalla NADEF – circa 9 miliardi nel 2022 e 21 miliardi nel 2023 – hanno consentito interventi incisivi solo su alcuni ambiti di carattere prioritario, con riferimento – in particolare – alle misure per far fronte al caro energia, a cui sono affiancati alcuni interventi sulla fiscalità d’impresa e sulla tassazione dei redditi di lavoro dipendente e professionale. Ampio spazio è, poi, dedicato a un variegato novero di misure di pace fiscale. Il percorso parlamentare di approvazione definitiva del provvedimento ha consentito alcuni correttivi in termini positivi, sul piano degli incentivi agli investimenti privati e a sostegno del Mezzogiorno.

Alleghiamo il programma dei lavori con, all’interno, il link ed il QR-Code per l’adesione. Le iscrizioni seguiranno l’ordine cronologico delle richieste di adesione.

Pubblichiamo anche una prima nota di commento alle misure recate dalla manovra, segnalando anche che l’esame parlamentare è stata l’occasione per approvare una serie di modifiche che, in linea con le richieste di Confindustria, hanno in parte colmato la debolezza del provvedimento sul versante degli investimenti privati, a partire dalle misure per il Mezzogiorno, la Legge Sabatini, Industria 4.0, il Fondo di Garanzia per le PMI.

Nota Manovra economica 2023 Monitor Legislativo Legge di Bilancio 2023_Programma 18 gennaio




MOOD IMPRESA Focus sui grandi temi dell’economia di oggi. Approfondimento con Giovanni Baroni, presidente Piccola Industria Confindustria – 17 gennaio 2023 ore 15.00 Confindustria Salerno

Il prossimo martedì 17 gennaio, alle ore 15.00, avrà luogo MOOD IMPRESA Focus sui grandi temi dell’economia di oggi, l’iniziativa organizzata dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno, cui interverrà Giovanni Baroni, presidente di Piccola Industria Confindustria.

 

La ripartenza dopo il Covid-19, nonostante i positivi risultati determinati dagli interventi di politica economica, è stata tempestosa. Come evidenziato dal nuovo numero della Rivista di Politica Economica “Il nuovo atlante. Come gli shock globali stanno cambiando l’economia”, da un lato i sistemi produttivi non ancora adattati alla nuova struttura della domanda; dall’altro, la persistenza della pandemia in alcune regioni, hanno in molti settori reso lenta la sincronizzazione di domanda e offerta. Con la guerra in Ucraina, l’inflazione si è generalizzata e le banche centrali hanno dato inizio a un processo di risalita dei tassi. Nel frattempo, il debito globale in relazione al PIL è aumentato di un quinto circa nell’ultimo decennio, per diminuire poi nel 2022. Infine, a far da sfondo a questo succedersi incessante di crisi, la necessità di impegnarsi nelle transizioni ecologica e digitale, e il riposizionamento delle catene globali del valore.

 

Temi che saranno sviluppati con il presidente Baroni, con attenzione particolare all’evoluzione dello scenario geopolitico, ai rincari delle materie prime e aumento dell’inflazione, al credito e filiere, approfondendo anche il contesto regionale, grazie al contributo del presidente di Piccola Industria di Confindustria Campania, Pasquale Lampugnale.

 

Per esigenze organizzative, vi invitiamo ad anticipare l’adesione a [email protected]

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