In riferimento agli emendamenti segnalati al decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, che introduce disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, c.d. DL “Milleproroghe”, presumibilmente da martedì, le Commissioni, inizieranno l’esame, con l’obiettivo di votare il mandato ai relatori entro venerdì della prossima settimana. Il testo è atteso in aula al Senato dopo le elezioni regionali, dal 13-14 febbraio in poi.
In particolare, segnaliamo i seguenti emendamenti, che risultano in linea con le proposte di Confindustria:
- Rottami ferrosi – 33 Martella, PD: la proposta di emendamento punta, da un lato, ad assicurare l’operatività dell’art. 30 del DL n. 21/2022, che consente il monitoraggio delle esportazioni dei rottami ferrosi, fino al 30 settembre 2023 e, dall’altro, ad aggiungere i rottami di lega di nichel nel suo campo di applicazione. L’emendamento, inoltre, estende l’operatività della norma fino al 30 settembre 2023. Sempre in relazione all’art. 30 del DL n. 21/2022, si segnala l’emendamento 12.36 (Gelmetti, FdI), che prevede l’obbligo di notifica qualora la quantità di rottami ferrosi sia superiore a 250 tonnellate, ovvero qualora la somma della quantità di rottami oggetto delle operazioni effettuate nell’arco di ciascun mese solare sia superiore a 500 tonnellate. Con la singola operazione che nell’arco di ciascun mese solare supera le 500 tonnellate, che deve essere notificata entro i termini previsti dal successivo comma 3, si dà atto del superamento del limite in conseguenza delle precedenti esportazioni. La proposta, inoltre, estende l’operatività della norma fino al 31 dicembre 2024 e chiarisce che l’omessa notifica di esportazioni di rottami ferrosi, effettuate sino al 31 dicembre 2022, per quantitativi inferiori alle soglie indicare, non dà luogo all’applicazione di sanzioni. Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
Interpello ambientale etichettatura energetica AEE e pneumatici – Risconto MASE
Trasmettiamo, in allegato, il riscontro del MASE all’atto di interpello di Confindustria in materia di etichettatura energetica di apparecchiature elettriche ed elettroniche e pneumatici. Il MASE ha confermato ufficialmente che la disciplina dell’etichettatura ambientale degli imballaggi prevista dal Codice dell’ambiente non si applica ai suddetti prodotti, che sono oggetto di etichettatura energetica ai sensi della pertinente regolamentazione europea.
La risposta all’interpello sarà pubblicata sul sito ufficiale del Ministero e, ai sensi di legge, costituisce criterio interpretativo vincolante per l’esercizio delle attività di competenza delle pubbliche amministrazioni in materia.
Sentenza TAR Veneto relativa al regolamento TARI del Consiglio di Bacino “Brenta per i Rifiuti”
Segnaliamo la sentenza del TAR Veneto (in allegato) relativa al regolamento TARI deliberato dal Consiglio di Bacino “Brenta per i Rifiuti”.
Nello specifico, sono state contestate alcune disposizioni contenute nel regolamento, quali l’applicazione della tariffa ai magazzini destinati allo stoccaggio di prodotti finali della lavorazione, la richiesta alle aziende, con riferimento ai locali e le aree non assoggettabili a tariffa, di dimostrare, a pena di decadenza, l’avvenuto trattamento dei rifiuti speciali in conformità alla normativa vigente e l’inserimento nell’allegato al regolamento “Elenco delle attività non domestiche che producono rifiuti urbani”, della voce “altre attività di produzione di beni specifici”.
Il TAR ha accolto la contestazione in merito alla mancata esclusione dalla tariffa dei magazzini destinati ai prodotti finali della lavorazione e quella relativa all’ inserimento della voce “altre attività di produzione di beni specifici” nell’ allegato al regolamento. Ha invece respinto la contestazione relativa alla richiesta di dimostrare l’avvenuto trattamento dei rifiuti speciali in conformità alla normativa vigente.
PNRR: MASE, M2C1 investimento 1.1 – 450 milioni per nuovi impianti di recupero materia
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica concede un contributo economico, per un totale di 450 milioni di euro, a 65 progetti innovativi per realizzare o ammodernare impianti di trattamento di quattro tipologie di rifiuti: materiali assorbenti a uso personale; fanghi di acque reflue; rifiuti di pelletteria e tessili. Tra i destinatari dei finanziamenti figurano città metropolitane e comuni, enti d’ambito, consorzi di bacino e industriali, autorità e agenzie territoriali. Il contributo accordato per le 33 proposte ammesse e provenienti dal centro-sud è di 270 milioni, mentre la restante parte, 32 proposte per un totale di 180 milioni, sono finanziabili in realtà del nord Italia. Complessivamente, sono pervenuti al Ministero 218 progetti. Al seguente link sono disponibili ulteriori informazioni.
BONIFICHE – Il MASE annuncia lo schema di regolamento per l’accelerazione degli interventi di bonifica
Sul sito del MASE è stata pubblicata una news che informa che sarà firmato nei prossimi giorni lo schema di regolamento che disciplina le categorie di interventi di bonifica che non necessitano della valutazione di interferenza preventiva. La condizione posta alla base della esclusione, informa il MASE, è duplice: deve trattarsi di interventi che non pregiudichino né interferiscano con l’esecuzione ed il completamento della bonifica né determinino rischi per la salute dei lavoratori e di altri fruitori dell’area. Il provvedimento si estende anche alle opere che non prevedono scavi ma comportano occupazione permanente di suolo, a condizione che il sito oggetto di bonifica sia già caratterizzato. Obiettivo dell’intervento normativo è snellire e velocizzare l’azione amministrativa, accelerare le procedure di bonifica e riconversione dei siti contaminati da poter destinare alla realizzazione di opere progettuali individuate nel PNRR, agevolare le imprese con conseguente riduzione degli oneri amministrativi ed economici. Nei casi in cui, invece, la valutazione delle interferenze si renda necessaria, il nuovo schema indica con chiarezza le regole del procedimento (istanza, istruttoria, termine di conclusione del procedimento).
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
Aggiornamento dossier europei – Regolamento F-gas e proposta di Direttiva green claims
- Proposta di revisione del Regolamento sui gas fluorurati
Continuano i lavori del Consiglio UE e del Parlamento europeo sulla proposta di revisione del Regolamento sui gas fluorurati, presentata lo scorso aprile dalla Commissione europea.
In particolare, lato Parlamento, le attività di definizione del rapporto emendativo sono ancora in corso nella Commissione parlamentare di merito del dossier, ovvero la Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI): siamo nella fase di elaborazione degli emendamenti di compromesso tra le forze politiche, che si dovrebbe concludere verso la seconda metà di febbraio prossimo. La votazione in Commissione ENVI sul rapporto emendativo è, infatti, prevista orientativamente per il 1° marzo 2023. La votazione del Parlamento in seduta plenaria sullo stesso, invece, dovrebbe avvenire ad aprile.
Lato Consiglio dell’UE, i tempi di definizione della posizione negoziale dovrebbero ulteriormente allungarsi rispetto alle tempistiche del Parlamento. Non è, comunque, chiara la timeline specifica dei lavori.
- Proposta di Direttiva sulle dichiarazioni ambientali
Si trasmette la versione leak della bozza di proposta di Direttiva sulle dichiarazioni ambientali (i cd. green claims) che la Commissione europea dovrebbe pubblicare nella sua versione definitiva il prossimo 22 marzo. L’iniziativa mira ad imporre alle imprese di dimostrare la veridicità delle affermazioni relative all’impatto ambientale dei loro prodotti/servizi mediante l’utilizzo di metodi standard per la loro quantificazione, con l’obiettivo di rendere le dichiarazioni affidabili, comparabili e verificabili in tutta l’UE e di ridurre così il “greenwashing”.
Restrizioni Tabella di marcia nell’ambito della strategia per la sostenibilità in materia di sostanze chimiche – PVC e suoi additivi
Una delle prime azioni concrete della Strategia in materia di sostanze chimiche sostenibili è stata, lo scorso aprile, la pubblicazione della “Restrictions Roadmap” (https://ec.europa.eu/docsroom/documents/49734), una tabella di marcia che ha l’obiettivo principale di garantire che gli impegni previsti dalla strategia possano essere raggiunti in modo trasparente e tempestivo fornendo al contempo una panoramica dell’utilizzo delle risorse delle autorità e trasparenza alle parti interessate sui lavori in relazione a questo specifico processo del REACH. La “Rolling List” inclusa nell’allegato alla Tabella di marcia stabilisce le restrizioni REACH che sono state pianificate e predisposte, e quelle in fase di progressione.
Nella lista delle restrizioni pianificate c’è quella sul PVC e i suoi additivi.
In tal senso, l’ECHA sta svolgendo un’ampia azione “investigativa” per conto della Commissione europea su tali sostanze. In particolare, sono già state eseguite due consultazioni (la prima, l’estate scorsa ma che era aperta solo a una serie di Associazioni, la seconda visibile invece sul sito di ECHA che si è conclusa il 6 gennai scorso). Solo al termine di questa fase investigativa verrà deciso se iniziare una proposta di restrizione REACH o meno.
PNRR: Investimenti sull’Economia Circolare – avviso PNRR – investimento 1.1 linea d’intervento C – decreto concessione contributi e avviso
Segnaliamo che, al seguente link, alla sezione “Risultati e graduatorie”, sono disponibili l’Avviso pubblico e il Decreto n. 23 del 20 gennaio 2023, di concessione dei contributi adottato a valere sulla Linea d’intervento C.
VPIA – Indicazioni del Ministero della Cultura in merito alla verifica preventiva dell’interesse archeologico in ambito della VIA
Segnaliamo che al seguente link è disponibile la nota del MIC che esprime l’applicabilità trasversale della verifica preventiva di interesse archeologico.
La nota ha scopo informativo in merito ad alcuni quesiti pervenuti al MIC sulla disciplina normativa in materia di Verifica preventiva dell’interesse archeologico e sua correlazione nell’ambito della VIA. Con le modifiche intervenute al D.lgs. 152/2006 è stato, infatti, introdotto all’art. 23 co. 1, la lett. g-ter del D.Lgs 152/06, che prevede quale documento da allegare all’istanza di VIA, l’atto del competente soprintendente del Ministero della cultura relativo alla verifica preventiva di interesse archeologico di cui all’articolo 25 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
Albo Nazionale Gestori Ambientali – Proposta di regolamento EU sulla spedizione dei rifiuti
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha segnalato che lo scorso novembre 2022 è stata presentata dalla Commissione Europea (CE) la proposta di revisione della normativa UE sulle spedizioni di rifiuti (Regolamento 1013/2006 sulla spedizione dei rifiuti – Waste shipment regulation WSR).
La riforma delle procedure e delle misure di controllo dell’UE sulle spedizioni di rifiuti ha i seguenti obiettivi:
- facilitare le spedizioni all’interno dell’UE, in particolare per allineare il regolamento sulle spedizioni di rifiuti rispetto agli obiettivi dell’economia circolare;
- assicurare che i rifiuti esportati dall’UE siano gestiti in modo ecologicamente corretto;
- contrastare le spedizioni illegali di rifiuti intra e a partire dall’UE.
La proposta, approvata il 17 gennaio 2023 dal Parlamento EU in seduta plenaria con larga maggioranza, prevede di “vietare l’esportazione di rifiuti plastici verso i Paesi non OCSE (ossia Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e di eliminare gradualmente quella verso i Paesi OCSE entro i prossimi quattro anni (2024-2027), riscrivendo di fatto le regole di circolazione dei rifiuti tra Stati membri“.
Norme più severe dunque dall’Europarlamento, che sostiene il divieto di spedizione di tutti i rifiuti prodotti in UE e destinati allo smaltimento verso paesi extra UE, fatta eccezione per casi limitati, autorizzati e debitamente giustificati.
Il testo proposto getta le basi su cui la CE svilupperà criteri uniformi per la classificazione dei rifiuti, finalizzati a garantire che le norme non vengano eluse distinguendo chiaramente, ad esempio, tra beni usati e rifiuti. Le nuove regole includerebbero la digitalizzazione dello scambio di informazioni e documenti all’interno del mercato interno. Inoltre, si vogliono vietare le esportazioni di rifiuti pericolosi verso Paesi non OCSE.
L’esportazione di rifiuti non pericolosi destinati al recupero sarebbe concessa solo verso Paesi non OCSE che danno la loro autorizzazione e dimostrano di essere in grado di gestire i rifiuti in modo sostenibile: ciò significa che le esportazioni di tutti i rifiuti non pericolosi verso i paesi non OCSE avranno luogo a seguito di richiesta ufficiale del Paese di importare rifiuti non pericolosi dall’UE e alla dimostrazione, tramite audit indipendenti, di poterli recuperare in modo corretto.
A tale scopo, il Parlamento si attiverà per creare un iter di selezione risk-based a livello UE, per guidare i Paesi UE nel prevenire e individuare le spedizioni illegali di rifiuti.
Sono inoltre previsti:
- l’effettuazione di un monitoraggio delle esportazioni verso i Paesi OCSE e di una loro sospensione in caso di mancanza di informazioni sulla sostenibilità del trattamento negli impianti di destino;
- la redazione di un elenco di questi Paesi, da aggiornare almeno su base annuale.
Di seguito il link per la consultazione approfondita della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio: EUR-Lex – 52021PC0709 – EN – EUR-Lex (europa.eu)
Sentenza TAR Veneto
GIOVEDI FORMATIVI 2023 2023.01.26_confindustria_riscontro