LAVORO | Coefficiente per la rivalutazione del TFR e dei crediti da lavoro – dicembre 2022

TFR

A dicembre 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, considerato al netto dei tabacchi, è risultato pari a 118,2.

Pertanto il coefficiente utile per la rivalutazione a dicembre 2022 del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2021, secondo l’art. 1 della L.297/1982, è pari a 1,09974576.

CREDITI DI LAVORO

Alleghiamo la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 31 dicembre 2022.

All.ti

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ENERGIA | Avviso pubblico Regione Campania sostegno imprese promozione di efficientamento e risparmio energetico. Richiesta agevolazioni dal 13 febbraio 2023

La Giunta Regionale della Campania, con Decreto Dirigenziale n. 54 del 27.01.2023, ha pubblicato l’Avviso pubblico finalizzato alla promozione di efficientamento, sostenibilità e risparmio energetico delle imprese, così da conseguire una riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, attraverso la riqualificazione energetica degli impianti e delle strutture produttive.

Beneficiari

Possono fruire delle agevolazioni le grandi, medie e piccole imprese, così come definite dall’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014, già costituite ed attive, che intendano realizzare gli investimenti ammissibili in proprie sedi operative ubicate nel territorio della Regione Campania.

Investimenti ammissibili

Sono ammissibili gli investimenti volti alla realizzazione di impianti di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili, così come indicati nelle seguenti linee di intervento.

Linea A: Efficientamento dei sistemi produttivi e delle strutture delle imprese

  1. a) Rifasamento elettrico;
  2. b) Introduzione/sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori o gruppi frigoriferi secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
  3. c) Coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
  4. d) Recupero calore di processo da forni, trasformatori, motori o da altre apparecchiature;
  5. e) Sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore;
  6. f) Isolamento dell’involucro opaco dell’edificio: pareti laterali esterne/interne (es. rivestimento a cappotto) o di quelle a contatto con zone non riscaldate, compresele coperture, ovvero di tutte le superfici opache disperdenti;
  7. g) Sostituzione di serramenti ed infissi e/o delle superfici vetrate;
  8. h) Sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o con impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza;
  9. i) Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
  10. j) Sistemi di building automation e sistemi di controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna mediante timer, sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  11. k) Sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici;
  12. l) Sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, sistemi trasporto luce naturale, etc.);
  13. m) Sistemi di efficientamento di illuminazione.

 

Linea B: Impianti di per la produzione di energia proveniente da FER delle imprese

  1. a) Impianti fotovoltaici con o senza accumulo;
  2. b) Minieolici ubicati all’interno dell’unità produttiva;
  3. c) Impianti solari termici;
  4. d) Impianti idroelettrici;
  5. e) Impianti geotermici;
  6. f) Generatori alimentati da biomassa, da gas di discarica, da gas residuati dai processi di depurazione e da biogas.

Gli interventi della linea B sono finanziabili unicamente se:

–           l’energia prodotta è interamente destinata all’autoconsumo della sede operativa oggetto dell’investimento;

–           associati a interventi di efficientamento energetico sulle strutture o sul ciclo produttivo (Linea A);

Inoltre, gli investimenti devono prevedere un programma di spesa ammissibile di importo non inferiore a € 150.000,00 e non superiore a € 2.000.000,00 ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, pena la revoca, non oltre 90 (novanta) giorni dalla data di notifica del provvedimento di concessione. Per «avvio dei lavori» si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. A titolo esemplificativo e non esaustivo, il progetto si intende avviato alla data della prima conferma dell’ordine di acquisto dei beni o alla data dell’inizio dell’attività del personale interessato al progetto o alla data in cui si perfeziona il primo contratto inerente a prestazioni, consulenze o acquisizioni dei beni. Gli investimenti devono altresì avere una durata, a partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione, non superiore a 18 mesi.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle riferite ai seguenti investimenti:

  1. a) Spese relative all’acquisto ed installazione di impianti, componenti, sistemi, programmi informatici, nuovi di fabbrica, ovvero mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore dal suo rappresentante o rivenditore. Sono ricomprese in tale categoria anche gli investimenti a maggior contenuto trasformativo, diretti alla sostenibilità della produzione in termini di risparmio energetico quali, a titolo esemplificativo, sistemi robotizzati “intelligenti”, hardware e software per il telecontrollo energetico, soluzioni per il monitoraggio dei consumi energetici, componenti e sistemi automatizzati basati sull’Internet of Things (IoT) ai fini dello sviluppo sostenibile. Sono comprese anche le spese per fornitura, installazione e posa in opera necessarie all’adeguamento energetico degli involucri edilizi.
  2. b) Spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e inscindibilmente connesse alla realizzazione del Progetto di investimento e ad esclusivo asservimento degli impianti oggetto di finanziamento
  3. c) Spese tecniche-amministrative, purché strettamente connesse al Progetto e necessarie per la preparazione o attuazione (es. Diagnosi energetica), fino al 10% delle spese totali ammesse.

Le agevolazioni nella forma di contributi in conto capitale fino a una misura massima della spesa ammissibile, pari alle percentuali indicate nell’avviso per ciascuna tipologia di intervento e dimensione dell’impresa beneficiaria (Linea A: 45% grande impresa, 55% media impresa, 65% piccola impresa – Linea B: 60% grande impresa. 70% media impresa, 80% piccola impresa).

Gli aiuti sono concessi in conformità con le disposizioni di cui al par. 2.1 della Comunicazione della Commissione – Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito del conflitto Russia – Ucraina (131/2022), come successivamente modificato e/o integrato.

Per accedere alle agevolazioni, i richiedenti devono presentare apposita domanda, esclusivamente in modalità telematica, mediante la piattaforma al seguente link: https://sportelloincentivi.regione.campania.it a partire dalle ore 12:00 del giorno 13 febbraio 2023 e fino alle ore 12:00 del giorno 13 aprile 2023.

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AGEVOLAZIONI | LEGGE DI BILANCIO 2023 – slide e registrazione webinar. Nota di approfondimento sulle principali misure fiscali d’interesse per le imprese e aiuti Stato.

Pubblichiamo le slide e le registrazioni video dei webinar “Legge di Bilancio 2023”, svoltisi il 18 e 25 gennaio scorso, organizzati da Confindustria.

Link diretti alle pagine:

Per quanto riguarda le slide – per entrambi gli appuntamenti – è disponibile la presentazione definitiva che recepisce (rispetto alla precedente utilizzata) tutti gli aggiornamenti. Ciò significa che potrebbero esserci alcune difformità rispetto a quanto visualizzato nel video.

Pubblichiamo anche una nota di approfondimento sulle principali misure fiscali di interesse per le imprese.

 

Legge di bilancio 2023 – analisi delle misure fiscali e in materia di aiuti di Stato 2023-sfc-legge_bilancio-presentazione-1




INTERNAZIONALIZZAZIONE | RIPARTE IN CONFINDUSTRIA SALERNO L’EXPORT FLYING DESK CON ICE AGENZIA PRENOTAZIONE INCONTRI PER SERVIZI DI ORIENTAMENTO ED ASSISTENZA GRATUITA ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE: 7 MARZO 2023

Grazie ad un accordo di collaborazione con l’ICE Agenzia, è nuovamente attivo presso la sede di Confindustria Salerno lo sportello del progetto EFD/EXPORT FLYING DESK, finalizzato ad accompagnare le imprese verso i mercati esteri.

Il Desk prevede la presenza – in determinate giornate al mese, che verranno progressivamente calendarizzate – di un funzionario ICE che agevolerà il collegamento con gli uffici di promozione settoriale e con la rete dei 78 Uffici esteri dell’Agenzia

Gli incontri hanno lo scopo di presentare e personalizzare l’offerta dei servizi ICE alle specifiche esigenze delle aziende, attraverso un colloquio individuale informativo, nel corso del quale si metteranno a fuoco le potenzialità di export dell’azienda, al fine di avviarne o rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.

Il servizio sarà garantito a titolo interamente gratuito.

COME PRENOTARE UN APPUNTAMENTO

Le prenotazioni vanno effettuate on line, accedendo al portale attraverso il seguente link – https://www.ice.it/it/export-flying-desk – opzionando Campania/Salerno/data 7 marzo.

Gli appuntamenti saranno confermati secondo l’ordine delle prenotazioni ricevute

locandina EXPORT FLYING DESK

Per info:

Monica De Carluccio

Confindustria Salerno

[email protected]




“Workshop sulla riqualificazione del territorio e realizzazione di impianti per energie rinnovabili” 3 febbraio 2023 ore 11.00 Confindustria Salerno

Il prossimo 3 febbraio alle ore 11.00 si terrà il “Workshop sulla riqualificazione del territorio e realizzazione di impianti per energie rinnovabili” per affrontare una tematica di grande interesse per gli operatori del comparto, ossia la riqualificazione e valorizzazione delle nostre aree a vocazione turistica.

I beni culturali rappresentano per il Paese un asset strategico per il grande impatto che hanno sull’economia e sull’occupazione. Il primato dell’Italia, per influenza ed eredità culturale, è riconosciuto infatti a livello internazionale. La tutela delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale è interesse primario della degli operatori del turismo, attenti alla promozione e salvaguardia dei luoghi.

La forte pressione esercitata dalla crisi economica attuale, spinge le imprese a garantire un’accoglienza di eccellenza al turista e al contempo attivarsi per preservare il territorio e renderlo sostenibile.

In considerazione delle difficoltà che le aziende riscontrano nel porre in essere opere di riqualificazione e realizzazione di impianti per energie rinnovabili in aree sottoposte a vincolo paesistico-ambientale, il workshop sarà un momento di confronto sul tema e per promuovere azioni di coordinamento con gli enti competenti, al fine di assicurare la compatibilità degli interventi con il contesto ambientale circostante, nel pieno rispetto delle esigenze di tutela del vincolo.

03feb2023_riqualificazione del territorio e realizzazione di impianti per energie rinnovabili




AMBIENTE | Resoconto settimanale Ambiente 23-27 gennaio 2023

In riferimento agli emendamenti segnalati al decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, che introduce disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, c.d. DL “Milleproroghe”, presumibilmente da martedì, le Commissioni, inizieranno l’esame, con l’obiettivo di votare il mandato ai relatori entro venerdì della prossima settimana. Il testo è atteso in aula al Senato dopo le elezioni regionali, dal 13-14 febbraio in poi.

In particolare, segnaliamo i seguenti emendamenti, che risultano in linea con le proposte di Confindustria:

  • Rottami ferrosi33 Martella, PD: la proposta di emendamento punta, da un lato, ad assicurare l’operatività dell’art. 30 del DL n. 21/2022, che consente il monitoraggio delle esportazioni dei rottami ferrosi, fino al 30 settembre 2023 e, dall’altro, ad aggiungere i rottami di lega di nichel nel suo campo di applicazione. L’emendamento, inoltre, estende l’operatività della norma fino al 30 settembre 2023. Sempre in relazione all’art. 30 del DL n. 21/2022, si segnala l’emendamento 12.36 (Gelmetti, FdI), che prevede l’obbligo di notifica qualora la quantità di rottami ferrosi sia superiore a 250 tonnellate, ovvero qualora la somma della quantità di rottami oggetto delle operazioni effettuate nell’arco di ciascun mese solare sia superiore a 500 tonnellate. Con la singola operazione che nell’arco di ciascun mese solare supera le 500 tonnellate, che deve essere notificata entro i termini previsti dal successivo comma 3, si dà atto del superamento del limite in conseguenza delle precedenti esportazioni. La proposta, inoltre, estende l’operatività della norma fino al 31 dicembre 2024 e chiarisce che l’omessa notifica di esportazioni di rottami ferrosi, effettuate sino al 31 dicembre 2022, per quantitativi inferiori alle soglie indicare, non dà luogo all’applicazione di sanzioni. Sarà nostra cura tenervi aggiornati.

Interpello ambientale etichettatura energetica AEE e pneumatici – Risconto MASE

Trasmettiamo, in allegato, il riscontro del MASE all’atto di interpello di Confindustria in materia di etichettatura energetica di apparecchiature elettriche ed elettroniche e pneumatici. Il MASE ha confermato ufficialmente che la disciplina dell’etichettatura ambientale degli imballaggi prevista dal Codice dell’ambiente non si applica ai suddetti prodotti, che sono oggetto di etichettatura energetica ai sensi della pertinente regolamentazione europea.

La risposta all’interpello sarà pubblicata sul sito ufficiale del Ministero e, ai sensi di legge, costituisce criterio interpretativo vincolante per l’esercizio delle attività di competenza delle pubbliche amministrazioni in materia.

Sentenza TAR Veneto relativa al regolamento TARI del Consiglio di Bacino “Brenta per i Rifiuti”

Segnaliamo la sentenza del TAR Veneto (in allegato) relativa al regolamento TARI deliberato dal Consiglio di Bacino “Brenta per i Rifiuti”.

Nello specifico, sono state contestate alcune disposizioni contenute nel regolamento, quali l’applicazione della tariffa ai magazzini destinati allo stoccaggio di prodotti finali della lavorazione, la richiesta alle aziende, con riferimento ai locali e le aree non assoggettabili a tariffa, di dimostrare, a pena di decadenza, l’avvenuto trattamento dei rifiuti speciali in conformità alla normativa vigente e l’inserimento nell’allegato al regolamento “Elenco delle attività non domestiche che producono rifiuti urbani”, della voce “altre attività di produzione di beni specifici”.

Il TAR ha accolto la contestazione in merito alla mancata esclusione dalla tariffa dei magazzini destinati ai prodotti finali della lavorazione e quella relativa all’ inserimento della voce “altre attività di produzione di beni specifici” nell’ allegato al regolamento. Ha invece respinto la contestazione relativa alla richiesta di dimostrare l’avvenuto trattamento dei rifiuti speciali in conformità alla normativa vigente.

PNRR: MASE, M2C1 investimento 1.1 – 450 milioni per nuovi impianti di recupero materia

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica concede un contributo economico, per un totale di 450 milioni di euro, a 65 progetti innovativi per realizzare o ammodernare impianti di trattamento di quattro tipologie di rifiuti: materiali assorbenti a uso personale; fanghi di acque reflue; rifiuti di pelletteria e tessili.  Tra i destinatari dei finanziamenti figurano città metropolitane e comuni, enti d’ambito, consorzi di bacino e industriali, autorità e agenzie territoriali. Il contributo accordato per le 33 proposte ammesse e provenienti dal centro-sud è di 270 milioni, mentre la restante parte, 32 proposte per un totale di 180 milioni, sono finanziabili in realtà del nord Italia. Complessivamente, sono pervenuti al Ministero 218 progetti. Al seguente link sono disponibili ulteriori informazioni.

BONIFICHE – Il MASE annuncia lo schema di regolamento per l’accelerazione degli interventi di bonifica

Sul sito del MASE è stata pubblicata una news che informa che sarà firmato nei prossimi giorni lo schema di regolamento che disciplina le categorie di interventi di bonifica che non necessitano della valutazione di interferenza preventiva. La condizione posta alla base della esclusione, informa il MASE, è duplice: deve trattarsi di interventi che non pregiudichino né interferiscano con l’esecuzione ed il completamento della bonifica né determinino rischi per la salute dei lavoratori e di altri fruitori dell’area. Il provvedimento si estende anche alle opere che non prevedono scavi ma comportano occupazione permanente di suolo, a condizione che il sito oggetto di bonifica sia già caratterizzato. Obiettivo dell’intervento normativo è snellire e velocizzare l’azione amministrativa, accelerare le procedure di bonifica e riconversione dei siti contaminati da poter destinare alla realizzazione di opere progettuali individuate nel PNRR, agevolare le imprese con conseguente riduzione degli oneri amministrativi ed economici. Nei casi in cui, invece, la valutazione delle interferenze si renda necessaria, il nuovo schema indica con chiarezza le regole del procedimento (istanza, istruttoria, termine di conclusione del procedimento).

Sarà nostra cura tenervi aggiornati.

Aggiornamento dossier europei – Regolamento F-gas e proposta di Direttiva green claims

  • Proposta di revisione del Regolamento sui gas fluorurati

Continuano i lavori del Consiglio UE e del Parlamento europeo sulla proposta di revisione del Regolamento sui gas fluorurati, presentata lo scorso aprile dalla Commissione europea.

In particolare, lato Parlamento, le attività di definizione del rapporto emendativo sono ancora in corso nella Commissione parlamentare di merito del dossier, ovvero la Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI): siamo nella fase di elaborazione degli emendamenti di compromesso tra le forze politiche, che si dovrebbe concludere verso la seconda metà di febbraio prossimo. La votazione in Commissione ENVI sul rapporto emendativo è, infatti, prevista orientativamente per il 1° marzo 2023. La votazione del Parlamento in seduta plenaria sullo stesso, invece, dovrebbe avvenire ad aprile.

Lato Consiglio dell’UE, i tempi di definizione della posizione negoziale dovrebbero ulteriormente allungarsi rispetto alle tempistiche del Parlamento. Non è, comunque, chiara la timeline specifica dei lavori.

  • Proposta di Direttiva sulle dichiarazioni ambientali

Si trasmette la versione leak della bozza di proposta di Direttiva sulle dichiarazioni ambientali (i cd. green claims) che la Commissione europea dovrebbe pubblicare nella sua versione definitiva il prossimo 22 marzo. L’iniziativa mira ad imporre alle imprese di dimostrare la veridicità delle affermazioni relative all’impatto ambientale dei loro prodotti/servizi mediante l’utilizzo di metodi standard per la loro quantificazione, con l’obiettivo di rendere le dichiarazioni affidabili, comparabili e verificabili in tutta l’UE e di ridurre così il “greenwashing”.

Restrizioni Tabella di marcia nell’ambito della strategia per la sostenibilità in materia di sostanze chimiche – PVC e suoi additivi

Una delle prime azioni concrete della Strategia in materia di sostanze chimiche sostenibili è stata, lo scorso aprile, la pubblicazione della “Restrictions Roadmap” (https://ec.europa.eu/docsroom/documents/49734), una tabella di marcia che ha l’obiettivo principale di garantire che gli impegni previsti dalla strategia possano essere raggiunti in modo trasparente e tempestivo fornendo al contempo una panoramica dell’utilizzo delle risorse delle autorità e trasparenza alle parti interessate sui lavori in relazione a questo specifico processo del REACH. La “Rolling List” inclusa nell’allegato alla Tabella di marcia stabilisce le restrizioni REACH che sono state pianificate e predisposte, e quelle in fase di progressione.

Nella lista delle restrizioni pianificate c’è quella sul PVC e i suoi additivi.

In tal senso, l’ECHA sta svolgendo un’ampia azione “investigativa” per conto della Commissione europea su tali sostanze. In particolare, sono già state eseguite due consultazioni (la prima, l’estate scorsa ma che era aperta solo a una serie di Associazioni, la seconda visibile invece sul sito di ECHA che si è conclusa il 6 gennai scorso). Solo al termine di questa fase investigativa verrà deciso se iniziare una proposta di restrizione REACH o meno.

PNRR: Investimenti sull’Economia Circolare – avviso PNRR – investimento 1.1 linea d’intervento C – decreto concessione contributi e avviso

Segnaliamo che, al seguente link, alla sezione “Risultati e graduatorie”, sono disponibili l’Avviso pubblico e il Decreto n. 23 del 20 gennaio 2023, di concessione dei contributi adottato a valere sulla Linea d’intervento C.

VPIA – Indicazioni del Ministero della Cultura in merito alla verifica preventiva dell’interesse archeologico in ambito della VIA

Segnaliamo che al seguente link è disponibile la nota del MIC che esprime l’applicabilità trasversale della verifica preventiva di interesse archeologico.

La nota ha scopo informativo in merito ad alcuni quesiti pervenuti al MIC sulla disciplina normativa in materia di Verifica preventiva dell’interesse archeologico e sua correlazione nell’ambito della VIA. Con le modifiche intervenute al D.lgs. 152/2006 è stato, infatti, introdotto all’art. 23 co. 1, la lett. g-ter del D.Lgs 152/06, che prevede quale documento da allegare all’istanza di VIA, l’atto del competente soprintendente del Ministero della cultura relativo alla verifica preventiva di interesse archeologico di cui all’articolo 25 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Albo Nazionale Gestori Ambientali – Proposta di regolamento EU sulla spedizione dei rifiuti

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha segnalato che lo scorso novembre 2022 è stata presentata dalla Commissione Europea (CE) la proposta di revisione della normativa UE sulle spedizioni di rifiuti (Regolamento 1013/2006 sulla spedizione dei rifiuti – Waste shipment regulation WSR).

La riforma delle procedure e delle misure di controllo dell’UE sulle spedizioni di rifiuti ha i seguenti obiettivi:

  • facilitare le spedizioni all’interno dell’UE, in particolare per allineare il regolamento sulle spedizioni di rifiuti rispetto agli obiettivi dell’economia circolare;
  • assicurare che i rifiuti esportati dall’UE siano gestiti in modo ecologicamente corretto;
  • contrastare le spedizioni illegali di rifiuti intra e a partire dall’UE.

La proposta, approvata il 17 gennaio 2023 dal Parlamento EU in seduta plenaria con larga maggioranza, prevede di “vietare l’esportazione di rifiuti plastici verso i Paesi non OCSE (ossia Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e di eliminare gradualmente quella verso i Paesi OCSE entro i prossimi quattro anni (2024-2027), riscrivendo di fatto le regole di circolazione dei rifiuti tra Stati membri“.

Norme più severe dunque dall’Europarlamento, che sostiene il divieto di spedizione di tutti i rifiuti prodotti in UE e destinati allo smaltimento verso paesi extra UE, fatta eccezione per casi limitati, autorizzati e debitamente giustificati.

Il testo proposto getta le basi su cui la CE svilupperà criteri uniformi per la classificazione dei rifiuti, finalizzati a garantire che le norme non vengano eluse distinguendo chiaramente, ad esempio, tra beni usati e rifiuti.  Le nuove regole includerebbero la digitalizzazione dello scambio di informazioni e documenti all’interno del mercato interno.  Inoltre, si vogliono vietare le esportazioni di rifiuti pericolosi verso Paesi non OCSE.

L’esportazione di rifiuti non pericolosi destinati al recupero sarebbe concessa solo verso Paesi non OCSE che danno la loro autorizzazione e dimostrano di essere in grado di gestire i rifiuti in modo sostenibile: ciò significa che le esportazioni di tutti i rifiuti non pericolosi verso i paesi non OCSE avranno luogo a seguito di richiesta ufficiale del Paese di importare rifiuti non pericolosi dall’UE e alla dimostrazione, tramite audit indipendenti, di poterli recuperare in modo corretto.

A tale scopo, il Parlamento si attiverà per creare un iter di selezione risk-based a livello UE, per guidare i Paesi UE nel prevenire e individuare le spedizioni illegali di rifiuti.

Sono inoltre previsti:

  • l’effettuazione di un monitoraggio delle esportazioni verso i Paesi OCSE e di una loro sospensione in caso di mancanza di informazioni sulla sostenibilità del trattamento negli impianti di destino;
  • la redazione di un elenco di questi Paesi, da aggiornare almeno su base annuale.

Di seguito il link per la consultazione approfondita della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio: EUR-Lex – 52021PC0709 – EN – EUR-Lex (europa.eu)

Sentenza TAR Veneto

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TURISMO | “Invito ad HospitalitySud – 22/23 febbraio NAPOLI Stazione Marittima”

La quarta edizione di HospitalitySud – il salone dedicato alle forniture, ai servizi, alla formazione per l’hotellerie e l’extralberghiero – avrà luogo mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio presso la Stazione Marittima di Napoli.

HospitalitySud è il prestigioso appuntamento del Centro Sud Italia per gli operatori e professionisti del mondo dell’ospitalità: Hotel, Resort, Ville, Dimore Storiche, Relais, Country House, Agriturismi, Villaggi, Camping, Glamping, Bed&Breakfast, Affittacamere, Case Vacanza, Ostelli, SPA-Terme.

I Titolari, i Manager, il Personale, i Consulenti delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere avranno accesso GRATUITO con la possibilità di registrarsi prima attraverso la piattaforma Eventbrite: https://hospitalitysud2023.eventbrite.it

Numerosi saranno i Seminari di aggiornamento professionale e gli Incontri con gli Espositori su tematiche di interesse nelle due giornate.

Gli Espositori rappresentano i seguenti settori merceologici:

  • abbigliamento professionale, articoli di cortesia, biancheria e accessori da tavola, da letto, per bagno;
  • branding, brand reputation, customer relationship management, marketing, comunicazione;
  • certificazioni, consulenza strategica, formazione, offerte di lavoro;
  • design e complementi d’arredo per interno e esterno;
  • elettrodomestici, elettronica professionale e climatizzazione;
  • food & beverage per il breakfast;
  • gestori telefonici, telefonia fissa e mobile, impianti audiovisivi, wi-fi;
  • materiali per l’edilizia (ceramica, sanitari, vetro);
  • OLTA On Line Travel Agencies e metamotori;
  • piattaforme integrate con booking engine e CRO Central Reservation Office, revenue management;
  • progettazione e realizzazione interni, riqualificazioni;
  • pulizia, lavanderia e sanificazione, disinfestazione;
  • servizi energetici, sistemi antincendio;
  • servizi finanziari (assicurazioni, banche, circuiti di carte di credito);
  • social media marketing, web advertising, web marketing, web design;
  • tecnologie hardware e software di gestione.

Patrocinano l’evento le principali organizzazioni datoriali (Unione Industriali di Napoli, Federalberghi Napoli, Confindustria Alberghi, Assohotel, Assosistema, Anicav) e associazioni professionali (EHMA, ADA, AIBES, AIH, AIS, AMIRA, FAIPA, FIC).

Per ulteriori informazioni: www.hospitalitysud.it

All.to Invito

INVITO VISITATORI HS23




FORMAZIONE PER INTERNAZIONALIZZAZIONE | DOGANE- i giovedì formativi su: origine delle merci (9 febbraio) /implicazioni doganali nelle modifiche alla supply chain (23 febbraio) / Sistemi informativi aziendali e nuove dichiarazioni export (9 marzo). ADESIONI

A partire dal 9 febbraio torna l’edizione invernale 2022/2023 dei “Giovedì Formativi di Easyfrontier”, incontri saranno condotti da Fulvio Liberatore, CEO Easyfrontier, Rappresentante di Confindustria e di Businesseurope nel Trade Contact Group della Commissione Europea.

La partecipazione è gratuita.

Il formato è online

I temi affrontano le più rilevanti novità in ambito doganale e non solo.

Il regolamento UE 2022/2334 ha introdotto novità significative in materia di dichiarazioni di origine del fornitore e di indicazioni nella dichiarazione doganale (di export o di import). Verranno presentate le migliori e più efficaci soluzioni per le imprese, anche al fine di evitare errori e per operare in sicurezza.

Molte imprese hanno scelto di modificare la propria supply chain, individuando fornitori in Italia ma anche in Paesi vicini e in Paesi amici. Con i nostri ospiti esamineremo le implicazioni legali e doganali connesse a tali scelte. Tratteremo, tra l’altro, di documenti commerciali, accordi di partenariato, riorganizzazione delle prove di origine.

Come organizzarsi per approfittare della digitalizzazione dell’export (obbligatoria per tutti dall’8 maggio 2023)? Potremo finalmente giungere ad una documentazione doganale e a dichiarazioni totalmente smaterializzate ma senza sorprese per le imprese? Ne parleremo con i nostri ospiti ed esperti.

Il format prevede la presenza di ospiti con i quali i partecipanti potranno confrontarsi per ottenere risposte ma anche orientamenti ed indicazioni operative.

Nell’allegare la locandina con il dettaglio delle tre giornate, invitiamo quanti interessati ad inviare una mail ai nostri uffici (Monica De Carluccio – [email protected])

GIOVEDI FORMATIVI 2023




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