INTERNAZIONALIZZAZIONE | Evento “Export in Action”, la prima tappa del Roadshow ALIBABA.COM in Confindustria Salerno, 28 Febbraio 2023 h 17:00. ADESIONI

Il prossimo 28 Febbraio alle ore 17:00 in Confindustria Salerno si terrà il primo appuntamento di Export in Action, la tappa di apertura del Roadshow in Italia di Alibaba.com, che vede protagonista proprio la città di Salerno.

I partecipanti potranno incontrare il team italiano di Alibaba.com, la piattaforma leader mondiale nel B2B, con oltre 40 milioni di buyers, ed approfondire tematiche come le prospettive del B2B Digitale, l’innovazione al servizio delle PMI Italiane, le Piattaforme online per esportare in tutto il mondo, le opportunità per le PMI su Alibaba.com.

Di seguito, il programma dei lavori:

Saluti istituzionali Antonio Ferraioli, Presidente di Confindustria Salerno

Introduzione ai lavori Stefania Rinaldi, Vicepresidente Confindustria Salerno delegata all’internazionalizzazione

Interventi

  • Diana Rossi, Marketing Manager Alibaba.com
  • Nicola Davanzo, Business Development Manager Alibaba.com
  • Alfonso Annunziata e Giuseppe Noschese, co-founder di Ecommerce HUB

Seguirà un Aperitivo di Networking, durante il quale sarà possibile – grazie alla presenza di totem dimostrativi – conoscere le potenzialità di Live Streaming e KWA e dialogare con gli esperti di Alibaba.com, acquisendo informazioni su come la piattaforma può garantire servizi e supporto alla crescita del business per le singole aziende interessate.

Di seguito il link alla pagina dedicata all’evento, da cui è possibile anche scaricare il report sulle prospettive del B2B Digitale > https://bit.ly/Alibaba_Salerno

Per PARTECIPARE invitiamo a REGISTRARSI QUI: https://lnkd.in/dvMwiepD




AMBIENTE | Resoconto settimanale Ambiente 13 – 17 febbraio 2023

CdM 16 febbraio: approvazione DL PNRR e d.lgs. sulla qualità delle acque destinate al consumo umano

Il Consiglio dei Ministri, il 16 febbraio u.s., ha approvato il decreto-legge in materia di attuazione del PNRR. Si riportano di seguito le principali misure di interesse ambientale presenti nella bozza di decreto (su cui ci riserviamo di darvi un successivo riscontro per conferma una volta pubblicato in GU), approvate dal CdM.

  • Tra le disposizioni di accelerazione e snellimento delle procedure, si segnala l’ 20 (Disposizioni in materia di funzionamento della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS e della Commissione tecnica PNRR-PNIEC, nonché di verifica di impatto ambientale). La norma contiene disposizioni sul funzionamento della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS e della Commissione tecnica PNRR-PNIEC, nonché di verifica di impatto ambientale, nell’ottica di razionalizzare ed efficientare l’azione amministrativa.

In particolare, si prevede che i procedimenti di cui ai Titoli III e III-bis della Parte seconda del TUA sono, a richiesta del proponente, coordinati attraverso la costituzione di un apposito gruppo istruttore a composizione mista, formato da quattro componenti della Commissione di cui all’articolo 8, comma 2 o della Commissione di cui all’articolo 8, comma 2-bis e da quattro componenti della Commissione di cui all’articolo 8-bis, designati dai rispettivi Presidenti. Inoltre, si prevede che l’istanza di avvio dei procedimenti integrati VIA-AIA, come sopra descritti, è unica e soddisfa i requisiti di procedibilità e sostanziali propri di ciascun procedimento, compresi quelli previsti agli articoli 23 e 29-ter del TUA.

Si segnala, inoltre, in linea con le proposte di Confindustria, la soppressione della lettera g-ter) dall’art. 23 del TUA che richiedeva, ai fini della presentazione dell’istanza di VIA, la presentazione, da parte del proponente, dell’atto del competente soprintendente del Ministero della cultura relativo alla verifica preventiva di interesse archeologico.

Si prevede, inoltre, che l’adozione del parere e del provvedimento di VIA non è subordinata alla conclusione delle attività di verifica preventiva dell’interesse archeologico ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) o all’esecuzione dei saggi archeologici preventivi prevista dal Codice dei beni culturali.

  • Il capo VII del Titolo II del provvedimento reca disposizioni urgenti in materia di ambiente e sicurezza energetica.

Si prevedono norme di semplificazione per lo sviluppo dell’idrogeno verde e rinnovabile (art. 42); interventi di rinaturazione dell’area del Po (art. 43); disposizioni per l’efficienza energetica a valere sui fondi PREPAC (art. 44); misure di stanziamento di risorse per l’assistenza tecnica per il PNRR (art. 45); disposizioni per l’utilizzo dei proventi delle aste CO2 (art. 46).

Rispetto a quest’ultima, si prevede di destinare una quota delle risorse derivanti dalle aste per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra per la copertura delle spese per i servizi tecnico-specialistici necessari a garantire l’efficace attuazione delle misure previste dal PNRR alle attività quali il supporto alla definizione delle politiche nazionali in tema di energia e clima volte alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio sicura e sostenibile, nonché all’attuazione, gestione e monitoraggio di programmi, misure e azioni per il raggiungimento degli obiettivi ivi previsti, che coincidono con gli obiettivi specifici del PNRR.

  • Il Capo X del Titolo II del provvedimento prevede misure di semplificazione per sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Si prevedono disposizioni in materia di installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili (art. 48); semplificazioni in materia di energie rinnovabili, impianti di accumulo energetico e impianti agro-fotovoltaici (art. 50); disposizioni per la disciplina delle terre e rocce da scavo (art. 49).

Rispetto a quest’ultima, la norma prevede una revisione della disciplina delle terre rocce da scavo, ispirata alla razionalizzazione e semplificazione della modalità di utilizzo delle stesse.

Più in dettaglio, la norma stabilisce che, al fine di assicurare il rispetto delle tempistiche di attuazione del PNRR per la realizzazione degli impianti, delle opere e delle infrastrutture ivi previste, nonché per la realizzazione degli impianti necessari a garantire la sicurezza energetica, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL in esame, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sentito il Ministro della salute, adotti, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, un decreto avente ad oggetto la disciplina semplificata per la gestione delle terre e delle rocce da scavo, con particolare riferimento: a) alla gestione delle terre e delle rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da cantieri di piccole e grandi dimensioni non assoggettati a VIA o ad AIA, compresi quelli finalizzati alla costruzione o alla manutenzione di reti e infrastrutture; b) ai casi di esclusione dalla disciplina di cui alla Parte quarta del TUA, del suolo non contaminato e di altro materiale allo stato naturale escavato; c) alla disciplina del deposito temporaneo delle terre e delle rocce da scavo qualificate come rifiuti; d) all’utilizzo nel sito di produzione delle terre e delle rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti;  e) alla gestione delle terre e delle rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica; f) alle disposizioni intertemporali, transitorie e finali.

A tal fine, si prevede che a partire dalla data di entrata in vigore del citato decreto attuativo, è abrogato il DPR n. 120 del 2017, recante il Regolamento contenente la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo.

Inoltre, segnaliamo che il CdM ha approvato anche il Dlgs. sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, di attuazione delle norme europee.

Sarà nostra cura trasmettervi il testo non appena disponibile.

DL Milleproroghe – avvio esame alla Camera

Vi informiamo che il 16 febbraio u.s. le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno avviato i lavori sul testo del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, c.d. DL “Milleproroghe”, approvato al Senato.

Per quanto riguarda le tematiche ambientali, segnaliamo le seguenti disposizioni presenti nel testo approvato dal Senato:

  • 11, comma 8-septies, in linea con le nostre istanze, proroga al 31 dicembre 2023 l’applicazione della disposizione di cui all’art. 4, comma 5-bis, del DL n. 17 del 2022, in materia di deroghe autorizzative per gli impianti di cemento autorizzati allo svolgimento delle operazione R1 con limiti quantitativi orari, giornalieri o riferiti ad altro periodo inferiore all’anno, che considera vincolante soltanto il quantitativo massimo annuo di utilizzo limitatamente ai quantitativi effettivamente avviati al recupero energetico;
  • 11, comma 8-undecies, che accoglie la proposta di Confindustria di prevedere che il termine di cui all’art. 7 del DM n. 152 del 2022, in materia di end of waste inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale, che disciplina la possibilità di una revisione dei criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto a seguito di specifico monitoraggio, venga prorogato di ulteriori sei mesi oltre la scadenza prevista dalla citata disposizione. L’emendamento, contestualmente, prevede anche la proroga di ulteriori sei mesi del termine previsto dall’art. 8 del medesimo DM (norme transitorie e finali), dalla conclusione della fase di monitoraggio. La proroga è funzionale alla modifica delle criticità contenute nel DM n. 152 del 2022.
  • 12, comma 6-quater,a), che incide sull’articolo 12 del DL (Proroga di termini in materie di competenza del Ministero delle imprese e del made in Italy) – prevedendo che all’articolo 30 del DL n. 21 del 2022 (Disposizioni in tema di approvvigionamento di materie prime critiche), l’obbligo di notifica per i rottami ferrosi sia da effettuare qualora quantità di rottami ferrosi sia superiore a 250 tonnellate, ovvero qualora la somma della quantità di rottami oggetto delle operazioni effettuate nell’arco di ciascun mese solare sia superiore a 500 tonnellate. La riformulazione, inoltre, prevede che con la singola operazione che nell’arco di ciascun mese solare supera le 500 tonnellate si dà atto del superamento del limite in conseguenza delle precedenti esportazioni. L’operatività dell’obbligo di notifica, inoltre, viene prorogato al 31 dicembre 2023 e si precisa che l’omessa notifica di esportazioni di rottami, effettuate sino al 31 dicembre 2022, per quantitativi inferiori alle soglie citate, non dà luogo all’applicazione di sanzioni. La riformulazione de quo, anche se non perfettamente coincidente con quella proposta da Confindustria, comunque continua a mantenere nell’ambito delle azioni strategiche il tema, che per Confindustria rappresenta una questione di politica industriale.

Proposta di direttiva che modifica la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sugli standard di qualità ambientale, proposta di revisione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane e proposta di revisione delle Direttive sulla qualità dell’aria

Sono stati avviati i lavori del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE sulle tre proposte in materia ambientale, presentate dalla Commissione europea lo scorso 26 ottobre 2022. Si tratta, in particolare, della Proposta di direttiva che modifica la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sugli standard di qualità ambientale, volta ad aggiornare gli elenchi di agenti inquinanti idrici da sottoporre a controlli più stringenti nelle acque superficiali e sotterranee; della proposta di revisione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, che ha lo scopo di apportare modifiche alle norme per innalzare il livello di tutela; ed, infine, della proposta di revisione delle Direttive sulla qualità dell’aria, finalizzata a semplificare e consolidare le Direttive preesistenti sulla qualità dell’aria atmosferica.

Per quanto riguarda i lavori del Parlamento europeo, la Commissione di merito sui tre dossier è la Commissione parlamentare per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI).

Con riferimento alla Proposta di direttiva che modifica la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sugli standard di qualità ambientale, è stato nominato in qualità di relatore lo sloveno Brglez Milan (S&D). Inoltre, saranno coinvolte nei lavori (per parere) le Commissioni per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) e per la pesca (PECH). La scadenza per gli emendamenti è fissata al 29 marzo 2023, mentre l’adozione del progetto di relazione è prevista indicativamente per il 25 maggio 2023.

Riguardo, invece, alla Proposta di Direttiva sulle sostanze inquinanti delle acque superficiali e sotterranee, è stato nominato in qualità di relatore il finlandese Nils Torvalds (Renew). In aggiunta, sono state individuate (per parere) le Commissioni per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI) e giuridica (JURI). La scadenza per la presentazione di emendamenti è fissata al 5 maggio 2023, mentre l’adozione del progetto di relazione è prevista orientativamente per il 24 ottobre 2023.

Infine, in merito alla Proposta di revisione delle Direttive sulla qualità dell’aria, è stato nominato in qualità di relatore lo spagnolo Javi Lopez (S&D) e sono state individuate le Commissioni per parere, ovvero le Commissioni per i trasporti ed il turismo (TRAN) e giuridica (JURI). Si segnala, inoltre, la nomina di Gianna Gancia (Lega – ID) in qualità di relatore ombra sul dossier. La scadenza per gli emendamenti è fissata al 29 marzo 2023, mentre l’adozione del progetto di relazione è prevista indicativamente per il 26 giugno 2023.

MASE – PNRR: Pubblicazione avviso decreto di concessione M2C1 inv.1.1 Linea C

Il 16 febbraio u.s. la Corte dei conti ha ammesso alla registrazione il decreto n. 23 del 20 gennaio 2023 di concessione dei contributi a valere sulla Linea di investimento M2C1 – Inv.1.1 linea C “Ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), fanghi di acque reflue, rifiuti di pelletteria e rifiuti tessili”, plafond di 450 milioni. L’Avviso è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

MASE: Al via la consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Sul portale del MASE è stata pubblicata la proposta di Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), che aggiorna e implementa il PNACC del 2018 e con il quale il Ministero intende fornire delle linee guida per indirizzare le azioni di cittadini, amministrazioni e aziende nella riduzione dei rischi connessi con i cambiamenti climatici. La consultazione, prevista nell’ambito della procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), avrà una durata di 45 giorni a partire dal 16 febbraio 2023. Al seguente link sono disponibili tutte le informazioni sulla consultazione pubblica.

Albo Nazionale Gestori Ambientali – Deliberazione n.1 (dimostrazione di iscrizione anche con QR code) e Deliberazione n. 2 del 13 febbraio (Modello attestazione precompilata RT paesi extra UE)

Il Comitato Nazionale dell’Albo gestori ambientali ha emanato la delibera n. 1 del 13 febbraio 2023 (in allegato) con cui rende possibile alle imprese la dimostrazione della propria iscrizione non solo attraverso l’esibizione agli enti di controllo del documento cartaceo, ma anche, a partire dal 15 giugno 2023, data di entrata in vigore della delibera, con un QR code generato dal sito web dell’Albo nazionale gestori ambientali accedendo alla propria area riservata. Il QRcode contiene i dati identificativi dell’impresa iscritta, il numero di iscrizione, le categorie di iscrizione con i veicoli iscritti ed il dettaglio dei codici CER autorizzati. Gli enti di controllo potranno quindi verificare l’iscrizione utilizzando un’apposita applicazione per dispositivi mobili, che inquadrerà il QR code esibito dall’impresa in formato digitale o cartaceo. Sul canale YouTube dell’Albo è disponibile il Video Tutorial relativo alla Delibera in oggetto.

Inoltre, con la delibera n.2 del 13 febbraio 2023 (in allegato) l’Albo ha modificato l’Allegato A (Schema di attestazione dell’idoneità dei veicoli/carrozzerie mobili per i soggetti non appartenenti all’UE e non in possesso di autorizzazione a soggiornare nel territorio italiano), comunicando che la modalità di compilazione e trasmissione telematica all’ANGA consentirà la generazione del modello precompilato di attestazione di cui all’Allegato A.

Albo Nazionale Gestori Ambientali – Circolare n. 1 del 14 febbraio: Trasporto dei rifiuti da manutenzione delle aree verdi

Il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori ambientali ha emanato la circolare n. 1/2023, con cui chiarisce che i rifiuti derivanti dell’attività di manutenzione del verde, se prodotti dal soggetto che ha l’appalto o la concessione della manutenzione stessa, possono essere trasportati con l’iscrizione alla categoria 2-bis “Raccolta e trasporto di rifiuti propri”. In allegato la circolare.

ISPRA – Presentazione della terza edizione di Earth Technology Expo

Il 21 febbraio p.v. a Roma, presso la Sala convegni della Protezione Civile, ci sarà la presentazione ufficiale della terza edizione di Earth Technology Expo (ETE), che si terrà dal 15 al 18 novembre 2023. Earth Technology Expo metterà in mostra le capacità dell’Italia nell’utilizzo delle tecnologie per il controllo e la gestione dell’ambiente: del sottosuolo, del suolo, del mare, delle acque sotterranee e superficiali, dell’atmosfera e dell’intero ecosistema, insieme alle tecnologie che stanno accompagnando la transizione digitale, energetica ed ecologica del Paese.

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.

DL proroghe-testo Camera Deliberazione n. 2 del 13_02_2023 (Modello attestazione precompilata RT paesi extra UE) Deliberazione n. 1 del 13_02_2023 (Modalità di dimostrazione dell’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali)




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