AGEVOLAZIONI | Piattaforma SPIN: supporto alle imprese interessate a realizzare progetti di ricerca e sviluppo. Individuazione agevolazioni fruibili

Informiamo che è nuovamente attiva SPIN, la piattaforma ideata e promossa da Confindustria in collaborazione con lo “Sportello Matematico per l’industria italiana” del CNR, per fornire un valido sistema di supporto alle decisioni per imprese con un progetto di Ricerca e Sviluppo.

Utilizzando questo strumento, l’utente sarà informato delle agevolazioni presenti ed attive in tema ed avrà la possibilità di testare il reale effetto dei diversi strumenti fiscali. Tramite un semplice percorso di inserimento dati guidato, l’impresa potrà visualizzare le agevolazioni applicabili alle diverse voci del proprio piano di investimento e a conoscere lo sgravio economico derivante dall’utilizzo della totalità di tali strumenti. Di seguito riportiamo alcune misure considerate ed i corrispondenti riferimenti normativi:

  • Credito d’imposta R&S&I (Art. 1, co. 200 – 202 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 e Legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni; Decreto MiSE 26 maggio 2020);
  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali e 4.0 (Art. 1, co. 1051 – 1058 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 e Legge 30 dicembre 2021, n. 234; Allegati A e B Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e successive modificazioni dalla Legge 30 dicembre 2021);
  • Credito d’imposta formazione 4.0 (Art. 1, co. 1064, lettere i) e l), Legge 30 dicembre 2020, n. 178);
  • Patent box (Art. 1, co. 37- 45, Legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive modificazioni);
  • Nuova Sabatini (Art. 11-ter DL 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106).
  • Nuovo Patent Box (Art. 6 DL 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215, così come successivamente modificato dalla Legge 30 dicembre 2021, n. 234.; Provvedimento Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 febbraio 2022.)

SPIN nasce per le imprese ed è compilabile esclusivamente in forma anonima: ogni elaborazione potrà essere salvata e stampata dall’utente ma il sistema non tratterrà in alcun modo i dati inseriti.

L’accesso è possibile a questo link https://www.supportoricercainnovazione.it/

 

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ENERGIA | Ministero Ambiente e Sicurezza avvia iter con Ue su proposta decreto incentivo a tariffa e contributo fondo perduto Comunità Energetiche Rinnovabili

 

ll Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha avviato l’iter di notifica con l’Unione Europea sulla proposta di decreto che incentiva la diffusione di forme di autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. La proposta di decreto dovrà ora attendere il via libera della Commissione Ue necessario per l’entrata in vigore.

La proposta è incentrata su due misure:

  • un incentivo in tariffa
  • e un contributo a fondo perduto.

I benefici previsti riguardano tutte le tecnologie rinnovabili, quali ad esempio il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e le biomasse.

Chi vorrà associarsi in una configurazione di autoconsumo potrà ottenere una tariffa incentivante sulla quota di energia condivisa da impianti a fonti rinnovabili. La potenza finanziabile è pari a complessivi cinque gigawatt (GW), con un limite temporale fissato a fine 2027.

Riguarderà invece solo le comunità realizzate nei comuni sotto i cinquemila abitanti, la misura che permette l’erogazione di contributi a fondo perduto fino al 40% dell’investimento. L’intervento può riguardare sia la realizzazione di nuovi impianti che il potenziamento di impianti già esistenti: in questo caso la misura è finanziata con 2,2 miliardi di euro del PNRR e punta a realizzare una potenza complessiva di almeno due giga watt e una produzione indicativa di almeno 2.500 gigawattora ogni anno. Chi otterrà il contributo a fondo perduto potrà chiedere di cumularlo con l’incentivo in tariffa.

Gruppi di cittadini, condomini, piccole e medie imprese, ma anche enti locali, cooperative, associazioni ed enti religiosi: chi sceglierà di associarsi ad una Comunità, dovrà innanzitutto individuare sia un’area dove realizzare l’impianto con tecnologie rinnovabili che altri utenti connessi alla stessa cabina primaria.

Inoltre sarà necessario un atto costitutivo del sodalizio che abbia come oggetto sociale prevalente i benefici ambientali, economici e sociali. Il soggetto gestore della misura è il GSE che potrà verificare preliminarmente l’ammissibilità dei soggetti interessati al fine di garantire la possibilità concreta di accedere ai benefici della misura.

 

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ENERGIA | Focus energia elettrica e gas naturale: analisi congiunturale prezzi, credito d’imposta, comunità energetiche rinnovabili, energy release e ulteriori approfondimenti

Pubblichiamo il Focus Energia e Sostenibilità di gennaio – febbraio 2023, predisposto da Confindustria, nel quale sono disponibili studi, posizionamenti, approfondimenti e le iniziative che la Confederazione sta portando avanti attraverso i Gruppi di Lavoro, le novità normative e regolamentari sui temi di maggior interesse per il settore e il Report Mercati Energetici e Ambientali, con le quotazioni spot e future dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale, dei combustibili fossili e dei mercati ambientali (TEE, G.O. e CO2).

Approfondimenti

  1. Analisi congiunturale dei prezzi dell’energia elettrica e del gas
  2. Credito d’Imposta e confronto con il “cap alla tedesca”
  3. Aggiornamenti sulla misura Energy Release
  4. Esiti Consiglio UE: Riunione informale Ministri energia e trasporti
  5. Il ruolo strategico del gas naturale: riflessioni e considerazioni sul Piano Mattei

Principali novità di settore

  1. Mase avvia iter con Ue su proposta decreto CER
  2. Consultazione Linea Adriatica
  3. Consultazione europea su Riforma mercato elettrico
  4. Consultazione Terna: aggiornamento del Codice di Rete
  5. Consultazione ARERA sul TIDE
  6. Aggiornamenti PNRR – M2C2 – Misura 3: idrogeno
  7. Presentazione Scenari Confindustria – RSE “Fit for 55”

 

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Focus Energia e Sostenibilità – Gennaio-Febbraio 2023

 

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LAVORO | Rinnovo CCNL Gomma – Plastica 16 settembre 2020: scioglimento riserva

La Federazione Gomma Plastica, con propria circolare, rende noto che in data 28 febbraio 2023 le Organizzazioni sindacali Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL, a seguito delle consultazioni effettuate tra i lavoratori, hanno comunicato lo scioglimento della riserva in merito all’operatività dell’Accordo 26 gennaio 2023 di rinnovo del CCNL 16 settembre 2020, che deve quindi considerarsi pienamente vigente.
 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]




FORMAZIONE PER INTERNAZIONALIZZAZIONE | Dogane/Sistemi informativi aziendali e nuove dichiarazioni export (9 marzo, h 11/11.45 – on line). ADESIONI

Il prossimo 9 marzo si terrà l’ultimo incontro de Giovedì Formativi di Easyfrontier”, condotti da Fulvio Liberatore, CEO Easyfrontier, Rappresentante di Confindustria e di Businesseurope nel Trade Contact Group della Commissione Europea.

Come organizzarsi per approfittare della digitalizzazione dell’export (obbligatoria per tutti dall’8 maggio 2023)? Potremo finalmente giungere ad una documentazione doganale e a dichiarazioni totalmente smaterializzate ma senza sorprese per le imprese?

La partecipazione è gratuita.

Il formato è online.

in allegato il dettaglio dell’appuntamento.

all.to

GIOVEDI FORMATIVI 2023




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LAVORO | Decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale: novità giuslavoristiche

La Legge 24 febbraio 2023, n. 14, di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (cd. Milleproroghe) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 27 febbraio u.s.

Riportiamo di seguito le novità introdotte dal provvedimento in materia giuslavoristica:

  • Somministrazione di lavoro

L’art. 9, comma 4-bis, del Milleproroghe, modificando l’art. 31, comma 1, del DLgs 81/2015, proroga al 30/06/2025 (la precedente scadenza era al 30/06/2024) la possibilità per l’utilizzatore, in caso di somministrazione a tempo determinato, di impiegare in missione il medesimo lavoratore somministrato per periodi superiori a ventiquattro mesi, anche non continuativi, senza che ciò determini in capo all’utilizzatore stesso la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

  • Smart working

Viene prorogato al 30 giugno 2023 (art. 9, comma 4-ter) per i lavoratori, sia pubblici che privati, affetti da patologie e condizioni individuate dal Decreto 4 febbraio 2021, il diritto a rendere la prestazione in modalità agile, secondo modalità semplificate che non prevedono la definizione dell’accordo individuale.

Il datore di lavoro è pertanto tenuto ad assicurare lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione “compresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti”, senza alcuna decurtazione retributiva.

Fino al 30 giugno 2023 (art. 9, comma 5-ter) i dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio under 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, in caso di sospensione/cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore privo di impiego, hanno diritto al lavoro agile anche senza accordi individuali purché questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

  • Fondo Nuove Competenze

L’art.22 – quater del Decreto Milleproroghe estende per l’anno 2023 l’operatività del Fondo Nuove Competenze (FNC).

A tal proposto si segnala che l’ANPAL, attraverso il Decreto n.31 del 24/02/2023, comunica il rifinanziamento del FNC, per un ammontare pari a 180 milioni di euro, dovuti a rinunce , tagli e minori rendicontazioni della precedente edizione. Inoltre, vengono riaperti sino al 27 marzo 2023 i termini per la presentazione delle istanze di finanziamento degli accordi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati alla realizzazione di percorsi formativi.




CREDITO | FINANZA SOSTENIBILE Aggiornamento standard di rendicontazione di sostenibilità per PMI quotate e PMI non quotate.

In riferimento a quanto anticipato sull’all’approvazione della direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 dicembre, e ai connessi lavori dell’EFRAG incaricato dalla Commissione Europea di redigere gli standard per la rendicontazione di sostenibilità, ricordiamo che il primo set di 12 standard, trasversali a tutti i settori, è stato approvato a novembre scorso.

A tal proposito, Business Europe ha anticipato che la DG FISMA dovrebbe avviare ad aprile prossimo una consultazione pubblica sui progetti di atti delegati che durerà quattro settimane. La Commissione Europea mira, infatti, ad adottare tali atti entro la metà di giugno. Confindustria, alla luce dei testi che saranno proposti, valuterà l’opportunità di partecipare anche a questa nuova consultazione.

L’attività dell’EFRAG sta proseguendo in questi mesi con l’elaborazione del secondo set di standard settoriali e per le PMI. Business Europe, che partecipa ai lavori, ha sottolineato che l’Ente sta attualmente preparando un progetto di standard per le PMI quotate e per i seguenti settori, già coperti da uno standard GRI: industria mineraria, estrattiva e carbonifera; petrolio e gas (a monte e a valle); agricoltura, silvicoltura e pesca; trasporti stradali. Inoltre stanno elaborando una norma di “classificazione settoriale” (SEC1) per classificare i codici NACE nei settori ESRS, che servirà alle imprese per capire in base alla propria attività quali sono gli standard da considerare.

Su tali documenti è prevista una consultazione pubblica dell’EFRAG provvisoriamente per aprile/maggio, ma il periodo deve essere confermato. Restano fermi gli altri step procedurali con la trasmissione dei progetti di standard alla CE entro novembre 2023, per l’adozione con un atto delegato entro il 30 giugno 2024.

Il calendario per l’elaborazione di progetti di standard per altri settori deve essere ancora chiarito, mentre per le PMI non quotate verranno elaborate, a seguire il secondo set, delle linee guida per la predisposizione volontaria del report di sostenibilità.

Di seguito i link per consultare la documentazione sopra citata,




CREDITO | Avvio operatività Green e Digital Transition Fund, fondi di venture capital del PNRR

Informiamo che è stata avviata l’operatività del Green e Digital Transition Fund, i fondi di venture capital previsti dal PNRR e gestiti da CDP Venture Capital.

Gli inviti a presentare progetti di investimento, diretti e indiretti, ai due Fondi sono resi disponibili sulle pagine dedicate del sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

In particolare, i progetti possono essere presentati:

nel caso di investimenti diretti, da start-up e PMI operanti rispettivamente nei settori della transizione ecologica e digitale, incluse quelle nate da spin-off di grandi imprese. Inoltre, possono presentare progetti imprese holding che, cumulativamente:

  • abbiano sede legale in uno Stato diverso dall’Italia e controllino una delle suddette start-up o PMI, e
  • svolgano il proprio business o abbiano programmi di sviluppo in Italia. In questo caso, le risorse investite dovranno essere impiegate in Italia e la relativa proprietà intellettuale sviluppata in Italia non potrà uscire dal territorio nazionale;

nel caso di investimenti indiretti, da fondi di venture capital e/o di venture debt, che nella propria politica di investimento prevedono anche l’investimento nelle imprese di cui al punto precedente.

Maggiori dettagli sulle modalità per presentare i progetti sono pubblicati ai seguenti link del sito del MIMIT:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/pnrr/progetti-pnrr/pnrr-supporto-a-start-up-e-venture-capital-attivi-nella-transizione-ecologica

https://www.mise.gov.it/index.php/it/pnrr/progetti-pnrr/pnrr-finanziamento-di-start-up

Nota – Green e Digital Transition Fund – Settembre 2022-1