AMBIENTE | report settimanale Ambiente 10-14 aprile 2023
Proposta di Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio – Riunione presso il MASE
Lo scorso 12 aprile si è svolta una riunione organizzata dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (MASE), volta a fare il punto sull’iter del Regolamento europeo di riforma della disciplina degli imballaggi e dei relativi rifiuti. In particolare, in vista dell’inizio dei lavori in seconda lettura in Consiglio Europeo della Proposta in oggetto, l’incontro è stato l’occasione per discutere in maggiore dettaglio le proposte emendative sui temi di maggiore interesse per definire la posizione nazionale. In questa sede, Confindustria ha ribadito la propria posizione critica sul dossier, entrando nel merito di alcune disposizioni e rimandando ai contenuti del position paper e delle proposte di modifica, attualmente in fase di finalizzazione.
Trasmettiamo, in allegato, la presentazione illustrata dal MASE durante l’incontro precedente, svoltosi lo scorso febbraio, che riepiloga i contenuti della Proposta di Regolamento, nonché la presentazione illustrata nel corso della riunione del 12 aprile u.s. che riepiloga i lavori in corso a livello UE e nazionale e le disposizioni che sono state oggetto di approfondimento.
Proposta di Regolamento UE che stabilisce il quadro per l’elaborazione delle specifiche di progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili e abroga la direttiva 2009/125/CE (Regolamento “Ecodesign”) – Riunione presso il MIMIT
Lo scorso 12 aprile si è svolta una riunione organizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per fare il punto sull’iter del Regolamento UE “Ecodesign”. In particolare, il MIMIT ha ripercorso il lavoro svolto dal GdL dedicato, cui Confindustria partecipa, a partire dallo scorso agosto, che troverete riepilogato nel Progress Report allegato, che illustra anche i principali temi oggetto del negoziato. La riunione è stata anche l’occasione per discutere i contenuti del terzo testo di compromesso sulla proposta in oggetto, pubblicato dalla Presidenza svedese lo scorso 5 aprile, che vi alleghiamo.
Sarà nostra cura continuare a tenervi informati.
RESTRIZIONE REACH PFAS – WEBINAR CEFIC-FEDERCHIMICA 20 APRILE ORE 16.00 – TRASMISSIONE AGENDA E DETTAGLI PER IL COLLEGAMENTO
Facciamo seguito alla new della settimana scorsa, con la quale annunciavamo un webinar dal titolo “La proposta di restrizione sui PFAS: l’importanza di mobilitare i settori a valle”, organizzato dal gruppo settoriale del Cefic ” FluoroProducts and PFAS for Europe (FPP4EU)”, in collaborazione con Federchimica che, vi ricordiamo, si terrà il 20 aprile alle ore 16.00, riportando in allegato i dettagli per la partecipazione e l’agenda.
PNRR: MASE, Ok da Commissione ad aiuti di Stato per idrogeno in aree dismesse
Il MASE informa che la Commissione europea ha dato il via libera all’intervento italiano da 450 milioni, previsto dal PNRR, per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile nelle aree industriali dismesse. La decisione adottata dalla Commissione consente alle ventuno Regioni e Province autonome di concedere aiuti per quei progetti rivolti alla produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse. Le graduatorie di ammissibilità sono già state adottate dalle amministrazioni, in linea con il target del PNRR di marzo 2023.
La produzione e l’uso a livello locale di idrogeno verde nell’industria, nelle PMI e nel trasporto locale consentiranno la creazione di distretti dell’idrogeno, soprattutto nel Sud Italia. L’idrogeno sarà prodotto a partire da fonti rinnovabili della zona e utilizzato localmente.
La decisione – si legge nel comunicato del MASE – è stata adottata dalla Commissione in tempi rapidi grazie al proficuo lavoro fra MASE, la Rappresentanza permanente presso la UE e il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio, che si sono coordinati per dialogare con la Commissione.
JNG JV – Tecnologia rimozione zolfo tramite Ammoniaca – trasmissione presentazione della tecnologia per eventuale manifestazione di interesse
Trasmettiamo in allegato una presentazione della tecnologia di rimozione dello zolfo tramite Ammoniaca (Tecnologia JNG), segnalata da alcune Associate al sistema, per opportuna informazione ed eventuale interesse da parte vostra ad approfondire il tema.
Di seguito, una sintesi delle caratteristiche della tecnologia in oggetto:
- Prodotti di partenza
La tecnologia JNG usa come solvente per catturare lo zolfo una soluzione di ammoniaca contrariamente agli impianti tradizionali che utilizzano ammine.
Questo ha degli effetti sull’economicità del processo in quanto l’ammoniaca:
- è disponibile ovunque, contrariamente alle ammine, ed inoltre è molto meno costosa.
- non va trattata per recuperarla con elevati costi di gestione, al contrario delle ammine, ma viene venduta sotto forma di solfato di ammonio alla fine del processo
- lo stoccaggio della stessa, pur essendo materiale tossico, non rappresenta comunque una problematica di particolare criticità in quanto l’handling dell’ammoniaca è ormai un processo delicato ma del tutto consolidato
Il processo non abbisogna di calcare e quindi questo evita investimenti nella catena di trasferimento e frantumazione dello stesso nel ciclo produttivo
- Prodotti di risulta
Il processo JNG prevede che alla fine del processo si ottenga del solfato d’ammonio, fertilizzante comune e normalmente commercializzato. Quindi, oltre a non avere zolfo di risulta né allo stato puro né sottoforma di gesso (in caso si usi il procedimento di abbattimento con calcare).
- Economix
- Capex
I capitali necessari per installare un impianto a tecnologia JNG sono inferiori a quelli previsti per un impianto tradizionale. Il risparmio varia da installazione ma, di norma, è una cifra a 2 digits.
- Opex
Al di là di una analisi specifica dei dati di Opex, dove comunque la tecnologia JNG è competitiva (non vi sono ammine da trattare), l’enorme differenza (e quindi la grande attrattività) tra le due soluzioni sta nel fatto che la tecnologia tradizionale ad ammine produce byproducts (gesso o peggio ancora zolfo) che devono essere smaltiti con alti costi di logistica e gate fee alla discarica, mentre al contrario la tecnologia JNG produce un bene necessario (solfato di ammonio, fertilizzante) e quindi vendibile.
- Altre considerazioni
Il processo JNG non ha particolare bisogno di acqua e quindi non produce particolari effetti indesiderati di consumo e/o smaltimento di acque reflue. Inoltre, non genera alcun tipo di rifiuto dannoso
Per eventuali investitori per cui risulterebbe difficoltoso o indesiderato il processo di vendita del solfato di ammonio, la jv si rende disponibile a facilitare accordi di take off del prodotto con operatori specializzati.
23.04.06_GdL Ecodesign_Progress Report 23.04_st08080.en23_Terzo testo compromesso 2023-04-20 Webinar restrizione PFAS PPWR_12.4.23_ppt PPWR_15.2.23
