Corso, ecco la nuova ditta l’obiettivo: lavori da luglio
Banca Intesa affianca ottocento imprese per i fondi del Pnrr
Bonomi: «Concentrare le risorse su un piano Transizione 5.0»
La Russia ai tempi delle sanzioni tra nuove opportunità e incognite per le imprese
Gomma Plastica, ricavi in aumento del 10% ma cala la marginalità
Ferrovie, 5 milioni di tonnellate di emissioni in meno
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COMUNICAZIONI | CASE GREEN: cosa cambia con la nuova normativa Ue – 12 giugno, ore 14.30
Il prossimo lunedì 12 giugno, ore 14.30, nella sede associativa si terrà il convegno “CASE GREEN: cosa cambia con la nuova normativa Ue”, organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno, in collaborazione con i Giovani Imprenditori Ance Aies Salerno e l’ordine degli Ingegneri di Salerno.
La direttiva prevede l’obbligo di ristrutturazione per migliorare la classe energetica e ridurre le emissioni inquinanti con il raggiungimento dei seguenti obiettivi: per gli immobili residenziali la classe energetica E entro il 2030, la D entro il 2033; per gli altri edifici la classe energetica E dal 2027, D dal 2030; per i nuovi edifici emissioni zero a partire dal 2028. L’adeguamento energetico richiesto dalla direttiva europea porterà i proprietari degli immobili ad eseguire i lavori di riqualificazione per migliorare la classe energetica degli edifici.
Durante l’incontro saranno esaminiate criticità ed opportunità della direttiva.
In allegato il programma dei lavori.
Per confermare l’adesione rif. [email protected]
AMBIENTE | Report settimanale ambiente del 29 maggio – 1 giugno 2023
Decreto RENTRI – Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Segnaliamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del 4 aprile 2023, n. 59, recante la “disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ai sensi dell’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.”
Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 15 giugno 2023, si compone di 24 articoli e tre allegati.
In particolare, gli articoli presenti nel titolo II del decreto riportano le disposizioni generali e tecniche sull’applicazione dei nuovi modelli di registro cronologico di carico e scarico e del formulario di identificazione del rifiuto, che si possono reperire rispettivamente dall’allegato I e II del suddetto decreto, e che saranno oggetto di un ulteriore approfondimento che tratterà le differenze tra l’attuale e i nuovi modelli per la gestione dei rifiuti.
In attesa della piena operatività del nuovo sistema, che avverrà a partire dal 15 dicembre 2024, Confindustria continuerà a seguire puntualmente i lavori preparatori del MASE e, a tempo debito, darà tempestiva e adeguata informazione alle imprese, per fornire tutto il supporto necessario.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sulle prossime iniziative.
In allegato il testo del provvedimento.
V Forum Economico Franco-Italiano MEDEF – CONFINDUSTRIA: Dichiarazione congiunta
Lo scorso 26 maggio si sono svolti i lavori del V Forum Economico Franco-Italiano tra Confindustria e il Mouvement des Entreprises de France (MEDEF).
In questa occasione, è stato ribadito l’impegno a rafforzare ulteriormente la collaborazione tra il mondo industriale italiano e francese, nel solco dei principi e degli obiettivi sanciti dal Trattato del Quirinale e del dialogo tra Italia e Francia.
I lavori sono stati caratterizzati da momenti di confronto ad alto livello tra imprenditori e interlocutori istituzionali di entrambi i Paesi – tra cui il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il Ministro per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Antonio Tajani. Sono state dibattute le questioni energetiche e le azioni necessarie per una politica industriale europea ambiziosa ed efficace, che favorisca la transizione green, sostenga la competitività dell’industria e garantisca la autonomia e indipendenza strategica nei settori chiave.
Al termine dei lavori, il Presidente Carlo Bonomi e il Presidente Geoffroy Roux de Bézieux hanno firmato una Dichiarazione congiunta, che sarà trasmessa ai rappresentati dei due Governi e alle Istituzioni UE, dove si rimarca la centralità dell’industria per l’agenda politica e la necessità di evitare scelte ideologiche e irrealistiche, che rischino di alimentare un processo di deindustrializzazione in Europa. È stata, inoltre, invocata un’azione più ampia e urgente di riduzione della complessità regolamentare e amministrativa per le imprese europee e il dovere di accompagnare scelte politiche ad evidenze scientifiche e valutazioni di fattibilità tecnica e sostenibilità economica.
Messaggi specifici hanno riguardato dossier di grande importanza: tra cui la riduzione della dipendenza energetica dell’UE e la riforma del design del mercato elettrico, il Critical Raw Materials Act e il Net Zero Industrial Act, la recente proposta sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che rischia di danneggiare numerosi settori strategici del sistema industriale italiano e francese, la proposta “Euro 7” che stabilisce limiti estremamente severi per tutti i tipi di veicoli, l’esigenza di un quadro di governance economica credibile, atto a coniugare sostenibilità e crescita economica inclusiva.
Confindustria e Medef torneranno ad incontrarsi in un trilaterale con la Confindustria tedesca (BDI), a Berlino, a fine settembre 2023.
Proposta di Direttiva UE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa – Aggiornamento
La Commissione Politiche UE del Senato ha concluso l’esame della proposta di direttiva sulla qualità dell’aria, con l’approvazione di una risoluzione sul rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.
Con riferimento al principio di sussidiarietà, la risoluzione evidenzia il rispetto di tale principio in quanto, vista la natura transfrontaliera dell’inquinamento atmosferico, appare necessaria un’azione coordinata a livello europeo che tuttavia consenta agli Stati membri di agire con un margine di discrezionalità in considerazione delle specificità dei singoli Paesi.
Rispetto al principio di proporzionalità, invece, vengono formulate alcune osservazioni tra le quali:
- l’esigenza di tener conto delle peculiarità di alcune zone del territorio italiano per quanto concerne la fissazione di nuovi parametri volti ad introdurre valori limite per gli inquinanti atmosferici e per l’introduzione di alcune soglie di allerta
- la necessità di prevedere che la proroga per il rispetto dei limiti, che riconosce un trattamento differenziato per le peculiarità territoriali, sia modulabile in base agli scenari di rientro che tengano conto in maniera realistica dei tempi necessari per ottenere risultati di risanamento atmosferico efficaci
- l’opportunità di adottare, nelle more della revisione della normativa vigente relativa alla qualità dell’aria, azioni in grado di delineare anche un quadro normativo chiaro relativamente alla qualità dell’aria in ambienti chiusi
- la necessità di introdurre norme comuni armonizzate per il controllo delle emissioni odorigene moleste. È opportuno inoltre valutare una normativa comune e tecnologie strumentali adeguate, al fine di garantire un’attività omogenea degli enti controllori, nonché valutare l’introduzione di sistemi di tracciamento delle sorgenti odorigene.
Proposta di revisione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (UWWTD), che modifica e aggiorna la vigente Direttiva 91/271/CEE – Position Paper Confindustria
In allegato, il Position Paper elaborato da Confindustria nell’ambito della revisione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (UWWTD), pubblicata il 26 ottobre 2022 dalla Commissione europea. Il documento, predisposto con i contributi dei settori interessati, verrà utilizzato nelle interlocuzioni nazionali ed europee sul dossier.
Acque reflue urbane – la CE deferisce nuovamente l’Italia alla Corte di giustizia per il trattamento inadeguato delle acque reflue urbane
La Commissione Europea, lo scorso 1° giugno 2023, ha deciso di deferire nuovamente l’Italia alla Corte di giustizia dell’UE per non aver dato seguito nell’esecuzione della sentenza della Corte del 10 aprile 2014 relativa al trattamento delle acque reflue urbane. La Corte aveva allora stabilito che l’Italia era venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della direttiva concernente il trattamento delle acque reflue urbane (direttiva 91/271/CEE del Consiglio) in quanto 41 agglomerati non avevano garantito la raccolta e il trattamento adeguati delle acque reflue urbane. Questo dà seguito quindi a una delle procedure di infrazione all’attivo per il nostro paese su questo dossier.
Progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (EPR) – Webex webinar on Digital Product Passport (DPP) standardisation efforts
Nell’ambito della proposta di un nuovo regolamento sulla progettazione ecocompatibile di prodotti sostenibili, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ci informa che il 12 giugno p.v., dalle ore 14.00 alle ore 17.00, si terrà il webinar in oggetto, organizzato dalla Commissione europea e rivolto a tutti gli stakeholder interessati.
Nell’ambito del lavoro preparatorio necessario per rendere operativo il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), la Commissione ha preparato una bozza di richiesta di standardizzazione sul sistema DPP, che in questo contesto deve essere inteso come l’insieme di standard e protocolli informatici necessari per garantire la piena interoperabilità dei passaporti digitali di prodotto (“passaporti di prodotto”) e la conformità ai requisiti essenziali definiti negli articoli 9 e 10 del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) o definiti nell’articolo 78 del nuovo regolamento sulle batterie.
Il webinar è organizzato per presentare la bozza di richiesta di standardizzazione a un ampio gruppo di soggetti potenzialmente interessati. L’incontro sarà l’occasione per la Commissione di aggiornare le parti interessate sullo stato attuale dei negoziati in seno al Consiglio e al Parlamento per quanto riguarda il DPP, di fornire elementi di riflessione relativi a possibili opzioni di progettazione del DPP, aggiornamenti dal progetto CIRPASS dell’UE e future opportunità di finanziamento relative alla sperimentazione del DPP.
Bozza dell’agenda del webinar:
14:00 – 14:10: Welcome and housekeeping info (Michele Galatola, DG GROW)
14:10 – 14:30: Update on the co-decision process (William Neale, DG ENV)
14:30 – 15:00: The draft standardisation request on DPP system (Michele Galatola, DG GROW)
15:00 – 15:30: Q&A from stakeholders
15:30 – 15:45: Break
15:45 – 16:15: First considerations on possible technical solutions for the design of the DPP system (Joao Rodrigues Frade, DG DIGIT)
16:15 – 16:35: The EU CIRPASS project and its contribution to DPP system design (Carolynn Bernier, CIRPASS project coordinator)
16:35 – 16:45: Upcoming Digital Europe funding opportunities related to DPP (Ilias Iakovidis, DG CNECT)
16:45 – 16:55: Q&A
16:55 – 17:00: Conclusions and next steps (Michele Galatola, DG GROW)
Per partecipare al webinar è possibile utilizzate questo link: https://ecconf.webex.com/ecconf/j.php?MTID=meda817498ac42b65479e72db1a31f23f.
ANGA: Aggiornamento normativo – Commissione e Consiglio UE verso il testo condiviso per la spedizione rifiuti
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali informa che, in data 24 maggio 2023, il Consiglio dell’UE ha approvato la sua posizione sulla proposta di regolamento sulla spedizione dei rifiuti, avviando la concertazione con il Parlamento (di seguito il link per la consultazione: https://environment.ec.europa.eu/publications/proposal-new-regulation-waste-shipments_en).
La proposta citata, presentata a fine 2021 dalla Commissione UE, su cui il Parlamento si è pronunciato a gennaio 2023, andrà a sostituire il Regolamento 1013/2006/Ce.
Attualmente, il Consiglio condivide gli obiettivi della proposta di regolamento, decidendo pertanto di vietare l’export di rifiuti per lo smaltimento in un altro stato membro, fatta eccezione per casi limitati, autorizzati e debitamente giustificati.
- Verso i Paesi OCSE (ossia Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), è stato confermato lo stop all’export di rifiuti non pericolosi a meno che il Paese richiedente non ottenga dal ricevente il benestare, a garanzia di un trattamento dei rifiuti non pericolosi rispettoso dell’ambiente.
- Verso i Paesi extra UE, il Consiglio concorda sulla proposta di attivare un processo di auditing sugli impianti di gestione dei rifiuti nel Paese di destinazione, a carico di organismi indipendenti, con periodicità triennale.
Il Consiglio UE ha implementato gli obiettivi del regolamento in merito alla neutralità climatica, ridefinito concetti quali la spedizione, la spedizione illegale, il notificatore, la rotta, per una maggior coerenza con altri atti legislativi.
Ha, inoltre, introdotto un maggior controllo dei flussi di rifiuti in “green list” per i quali la procedura di export è meno rigorosa. Si attende a breve il testo condiviso e l’approvazione in via definitiva.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
Remind: Sondaggio Autorizzazioni Industriali – Business Europe
In merito al tema, fondamentale per il mondo produttivo, delle autorizzazioni industriali: delle lentezze, lungaggini, degli appesantimenti burocratici negli iter autorizzativi che possono avere un impatto dirimente sugli investimenti delle imprese, Confindustria partecipa ad una task force, presso BusinessEurope (la confederazione delle Confindustrie europee) con l’obiettivo di sviluppare raccomandazioni di policy, sia a livello nazionale che europeo.
Il feedback delle aziende appare fondamentale per costruire una solida comprensione dei punti di forza e di debolezza delle autorizzazioni industriali e per effettuare un’analisi comparativa tra i diversi paesi. Pertanto, vi chiediamo cortesemente di partecipare al sondaggio elettronico disponibile e compilabile cliccando qui.
Per essere ammessi alla compilazione (che non prenderà più di 15/20 minuti) occorre utilizzare la seguente password: SWOTpermitting2023.
Le risposte vanno inviate entro e non oltre mercoledì 7 giugno 2023.
Alleghiamo anche una versione PDF del sondaggio per facilitare la lettura, ma verranno prese in considerazione solo le risposte online.
Inoltre, segnaliamo che:
- le risposte non possono essere salvate in bozza durante la compilazione della versione elettronica. Ciò significa che non sarà più possibile modificarle dopo aver premuto il pulsante “Invia”;
- le risposte saranno rese anonime e utilizzate solo a livello aggregato;
- Il questionario è in inglese.
In questa fase il vostro aiuto è fondamentale, solo evidenziando e quantificando le (troppe) difficoltà a cui le imprese vanno incontro nel “mettere a terra” gli investimenti possiamo cercare di incidere sulla normativa.
ISPRA: 5 giugno 2023, Presentazione Green Book 2023 – I dati sulla gestione dei rifiuti urbani in Italia
Il 5 giugno 2023, dalle ore 14:30 alle 17.00 presso Palazzo Merulana (Roma), verrà presentato l’edizione 2023 del Green Book, monografia di riferimento del settore rifiuti urbani. L’edizione 2023 propone una panoramica di contesto, che spazia dagli aspetti normatici a quelli tariffati, fino agli investimenti del settore, e comprende un esame aggiornato della documentazione dei bandi di gara. Inoltre, un focus specifico è dedicato alla circolarità delle risorse, con approfondimenti sulle materie prime critiche.
Programma e informazioni sull’iscrizione all’evento sono disponibili al seguente link.
DECRETO 4 aprile 2023, n. 59. Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane_Osservazioni Confindustria Proposta di Direttiva UE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa – PP Confindustria
