LAVORO | Conversione in legge del Decreto Lavoro: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – principali novità giuslavoristiche

La Legge 3 luglio 2023, n. 85, di conversione con modificazioni del DL 4 maggio 2023, n. 48, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”

è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio u.s..

Si riportano di seguito le principali novità introdotte dal provvedimento in materia giuslavoristica:

  • Contratti a tempo determinato e somministrazione

Vengono apportate ulteriori novità alla materia dei contratti a termine (art. 24). È infatti esclusa l’applicazione delle causali ai rinnovi contrattuali qualora la durata complessiva del rapporto non superi i 12 mesi (il provvedimento che era già in essere per le proroghe). Il contratto può quindi essere rinnovato in maniera a-causale nei primi 12 mesi, successivamente invece solo in presenza delle causali ex art. 19, comma 1, D.Lgs. 81/2015. La norma specifica inoltre che nel computo dei dodici mesi rientrano i soli contratti stipulati a decorrere dall’entrata in vigore del decreto.

Novità riguardano poi anche alla disciplina del lavoro somministrato. Relativamente ai limiti numerici dei lavoratori somministrati con contratto a tempo indeterminato, viene previsto che il limite del 20% non si applica ai lavoratori somministrati assunti con contratto di apprendistato.

È inoltre esente dai limiti quantitativi la somministrazione a tempo indeterminato di lavoratori ex articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, di soggetti disoccupati che godono da almeno sei mesi di trattamenti di disoccupazione non agricola o di ammortizzatori sociali e di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati ai sensi dei numeri 4) e 99) dell’articolo 2 del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, come individuati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

  • Smart working

Viene prorogato al 30 settembre 2023 (art. 28 bis) per i lavoratori, sia pubblici che privati, affetti da patologie e condizioni individuate dal Decreto 4 febbraio 2022, il diritto a rendere la prestazione in modalità agile, secondo modalità semplificate che non prevedono la definizione dell’accordo individuale.

Il datore di lavoro è pertanto tenuto ad assicurare lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione compresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti, senza alcuna decurtazione retributiva.

Fino al 31 dicembre 2023 (art. 42, comma 3-bis) i dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio under 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, in caso di sospensione/cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore privo di impiego, hanno diritto al lavoro agile anche senza accordi individuali purché questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Ulteriore proroga riguarda poi i lavoratori che, in base all’accertamento del medico competente, risultino maggiormente esposti a rischio di contagio da Covid-19 in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità (art. 42, comma 3-bis). Anche per tali soggetti è prorogato al 31 dicembre 2023 il diritto al lavoro agile anche senza accordi individuali purché questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

A tal fine, il Ministero del Lavoro – tramite il proprio portale – informa che le relative comunicazioni dovranno essere trasmesse mediante la compilazione dei template aggiornati (disponibili qui) seguendo la procedura ordinaria sull’applicativo disponibile al sito servizi.lavoro.gov.it, denominato “Lavoro Agile”.

 

Sarà nostra cura ritornare sull’argomento per ulteriori approfondimenti.




INTERNAZIONALIZZAZIONE | Business Matching with Braskem (produzione materiali termoplastici/componentistica impianti e apparecchiature elettrotecniche), 12 e 13 luglio ore 15.00

prossimi 12 e 13 luglio si svolgerà il ciclo di incontri Business Matching with Braskem organizzato da SACE in collaborazione con Confindustria, ANIMA e ANIE.

Il Gruppo industriale brasiliano Braskem figura tra i primi 10 operatori a livello mondiale nella produzione di materiali termoplastici come il polietilene (PE) e il polipropilene (PP) e di polimeri plastici riciclati.

L’azienda possiede 41 impianti di produzione: 29 in Brasile, 6 negli Stati Uniti, 4 in Messico e 2 in Europa. Braskem sta attualmente implementando il suo piano CAPEX con una forte attenzione alle tecnologie per sostenere il proprio processo di transizione verde, attraverso l’eliminazione dei rifiuti plastici, l’espansione di nuovi polimeri realizzati con materiali rinnovabili e riciclati e la riduzione delle emissioni.

Le sessioni plenarie vedranno la partecipazione di André Cardoso, Senior Contract Manager di Braskem, e saranno seguite da incontri bilaterali.

Nello specifico dei due appuntamenti:

  • 12 luglio h. 15.00 (CET): incontro dedicato alle aziende che realizzano componenti e attrezzature per impianti industriali, tra cui valvoletubazionicaldaiescambiatori di calorepompe e compressori;
  • 13 luglio h. 15.00 (CET): incontro dedicato alle aziende che realizzano componenti e apparecchiature elettriche ed elettrotecniche.

 Si riporta di seguito l’invito tramite cui potersi iscrivere ai due incontri.

Per informazioni di supporto: [email protected]




CREDITO | Tassi di interesse III trimestre 2023 ai fini della Legge sull’usura

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti,

con Decreto del 26 giugno 2023, i tassi di interesse effettivi globali medi (TEGM) in vigore per il periodo 1° luglio – 30 settembre 2023 ai sensi della legge sull’usura (Legge 108/96).

Il Decreto indica, inoltre, i tassi soglia oltre i quali gli interessi sono considerati usurari. Si ricorda che tali soglie sono calcolate aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il tasso soglia e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.

I TEGM sono rilevati dalla Banca d’Italia – attraverso un’indagine trimestrale effettuata su intermediari bancari e finanziari – per categorie omogenee di operazioni tenuto conto della natura, dell’importo, dell’oggetto, della durata, dei rischi e delle garanzie delle stesse.




CREDITO | DDL Mercato dei Capitali: Memoria di Confindustria

Confindustria ha depositato, presso la Commissione Finanze del Senato, una memoria sul disegno di legge recante “Interventi a sostegno della competitività dei capitali”, presentato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 11 aprile.

Il Disegno di legge a sostegno della competitività dei capitali contiene, nel suo complesso, interventi positivi che appaiono concretamente in grado di favorire lo sviluppo del mercato dei capitali domestico, compiendo importanti passi nella direzione della semplificazione e della flessibilità normativa, nonché dell’aumento dell’attrattività della raccolta sui mercati capitali.

Il provvedimento recepisce infatti una serie di istanze e proposte che, negli ultimi anni, Confindustria ha contribuito a definire e si inserisce nel solco delle diverse analisi e iniziative avviate di recente a livello europeo e nazionale.

Appare quindi essenziale che l’iter del provvedimento si concluda in tempi brevi, così da rendere tempestivamente operative le misure proposte, anche se sarebbe utile cogliere l’occasione del dibattito parlamentare per rafforzare in alcuni punti l’impianto del DdL.

DDL+Mercato+dei+capitali+-+Memoria+Confindustria




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