Landini “Nove euro l’ora sono solo il primo passo Basta contratti precari”
Impianti fotovoltaici, 780 grandi progetti in attesa dell’ok statale
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Transizione: servono più tecnologie per un percorso equo e sostenibile
Medie imprese, oltre due terzi vede il 2023 ancora in crescita
AGEVOLAZIONI – RICERCA | Ulteriore stanziamento risorse secondo sportello Accordi per l’Innovazione.

Con decreto ministeriale 11 maggio 2023 sono state destinate ulteriori risorse finanziarie, pari a 175 milioni di euro, al sostegno di iniziative di ricerca e sviluppo presentate nell’ambito del secondo sportello agevolativo previsto per gli “Accordi per l’innovazione” (progetti di R&S d’importo superiore a 5 milioni di euro) sensi del d.m. 31 dicembre 2021.
Le iniziative devono essere realizzate interamente nei territori delle Regioni meno sviluppate, essere coerenti con gli obiettivi tematici del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e soddisfare gli ulteriori criteri di selezione del medesimo Programma, generali e specifici dell’Azione 1.1.4 “Ricerca collaborativa”
Per ulteriori approfondimenti
https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/accordi-per-linnovazione-secondo-sportello
AGEVOLAZIONI | Avviso Campania Startup 2023. FAQ

Al link
https://servizi-digitali.regione.campania.it/Home/ListaFaq?NomeServizio=ProgettiStartUp sono disponibile le FAQ relative all’Avviso Campania Startup 2023, diretto a sostenere la creazione e il consolidamento delle startup innovative ad alta intensità di conoscenza, per aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi, in coerenza con le traiettorie prioritarie della “Strategia regionale di ricerca ed innovazione per la specializzazione intelligente” – RIS3 Campania.
Allo stesso link è possibile consultare l’avviso e relativi allegati, pubblicati anche nella sezione AGEVOLAZIONI del sito di Confindustria Salerno.
L’investimento minimo da presentare per richiedere le agevolazioni è di € 70.000, l’investimento massimo è di € 500.000.
Il contributo minimo ammissibile è di € 50.000, il contributo massimo concedibile è di € 350.000.
Ricordiamo che è stata definita una nuova procedura telematica per la trasmissione delle domande di partecipazione ai fini dell’ammissione al contributo per l’avviamento e il consolidamento di micro e piccole imprese, con sede operativa in Campania, iscritte alla Sezione speciale Startup innovative del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
Il servizio digitale, denominato “Presentazione domanda Avviso Startup 2023”, è attivo dalle ore 14.00 del 16 giugno 2023 alle ore 23.59 del 31 luglio 2023 ed è accessibile, esclusivamente tramite identità digitale (SPID/CIE/CNS), al link https://servizi-digitali.regione.campania.it/ProgettiStartUp dove è disponibile tutta la documentazione di riferimento.
I legali rappresentanti di micro e/o piccole imprese già costituite e le persone fisiche che intendano costituire una micro o piccola impresa possono presentare direttamente on line la domanda di ammissione al contributo regionale.
Per l’ammissione a finanziamento è necessario che la micro e/o piccola impresa sia iscritta (o si iscriva nei tempi consentiti dall’Avviso, nel caso di imprese costituende) alla Sezione speciale dedicata alle Startup innovative del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e abbia una sede operativa in Campania.
La nuova procedura telematica è stata definita in collaborazione con l’Ufficio Speciale per la Crescita e la Transizione digitale e rientra nella strategia di trasformazione digitale di Regione Campania, che prevede la progressiva digitalizzazione di tutti i processi e procedimenti amministrativi e la loro evoluzione in servizi accessibili on line e disponibili sul Catalogo dei Servizi digitali (https://servizi-digitali.regione.campania.it/).
AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta investimenti ZES: precisazioni carattere NOVITA’ beni immobili. Riepilogo Risposte Agenzia delle Entrate

L’art. 57 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante “Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure” (c.d. DL semplificazioni e governance PNRR), in vigore dal 1° giugno 2021, estende il credito d’imposta investimenti ZES anche agli immobili. Nello specifico, il testo dell’art. recita: il credito d’imposta è esteso all’acquisto di immobili strumentali agli investimenti.
Questa formulazione, a seguito di numerose richieste di chiarimento, anche fortemente sollecitate da Confindustria, e sorte soprattutto per il non chiaro tenore della norma (l’agevolazione nasce per i beni strumentali nuovi e quindi l’estensione generica agli immobili, senza fornire chiarimenti sul requisito della novità, aveva destato moltissimi dubbi, così come molte perplessità riguardavano la tipologia di intervento ammissibile relativamente all’immobile), è stata leggermente chiarita con il decreto-legge del 30/04/2022 n. 36 recante “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” che, all’articolo 37 stabilisce che, a partire dal 1 maggio 2022, il credito d’imposta investimenti ZES è esteso all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.
Queste modifiche normative, ancora carenti di chiarimenti, hanno determinato la predisposizione di diversi interpelli da parte dei contribuenti, cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito riscontri.
Con la Risposta n. 332 del 21 giugno 2022 all’interpello “Credito d’imposta ZES e investimenti in beni immobili”, l’Agenzia delle Entrate precisa che il credito d’imposta ZES spetti per l’acquisto di terreni e per l’acquisizione, per la realizzazione ovvero l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti effettuati a partire dal 1° maggio 2022.
Viceversa, per gli investimenti effettuati sino al 30 aprile 2022 (e a partire dal 1° giugno 2021), il medesimo credito d’imposta spetta esclusivamente per l’acquisto di immobili.
Con la Risposta n. 310 del 3 maggio 2023 all’interpello “Credito d’imposta ZES. Requisito della “novità” per i beni immobili”, l’Agenzia delle Entrate ritiene che il requisito della “novità” debba caratterizzare anche gli immobili strumentali acquisiti o realizzati per beneficare del credito d’imposta ZES, per cui se l’immobile acquistato non ha tale requisito il relativo costo non può essere agevolabile. In caso di ampliamento di beni immobili non dotati del requisito della novità, il beneficio fiscale spetta limitatamente alle spese sostenute per detto ampliamento (interventi edilizi).
Invece, in caso di interventi di ampliamento su beni immobili (di per sé) dotati del requisito della novità, il beneficio in questione spetta, oltre che in relazione alle spese di acquisizione dell’immobile nuovo, anche su quelle sostenute per il suo ampliamento.
La motivazione sottesa alla riposta è dettata dal fatto che il credito d’imposta ZES, non presentando una propria disciplina organica, opera “per rinvio” alle disposizioni del credito d’imposta Mezzogiorno che, per l’appunto, impongono il carattere della novità ai beni agevolabili (impianti, macchinari e attrezzature).
Tuttavia, considerando la paradossalità della risposta e della ratio sottostante e avendo accertato che la condizione non è imposta dalla normativa comunitaria in materia di aiuti, Confindustria si è già attivata per intervenire sull’Agenzia delle Entrate e sul MEF affinché, come anticipato anche in occasione della risposta ad un’interrogazione parlamentare del mese scorso, sia fatta una modifica normativa che superi la risposta all’interpello.
Purtroppo, fino al momento dell’eventuale modifica normativa, valgono le considerazioni formulate all’interno dell’interpello.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
TURISMO | “Avviso partecipazione TTG Rimini – 11/13 ottobre 2023 – Adesione entro il 25 giugno 2023”

Con Decreto Dirigenziale n. 45 la Regione Campania ha approvato l’avviso pubblico per partecipare alla manifestazione WORKSHOP Event Luxury by TTG dedicato al segmento LUSSO che si terrà presso il Teatro Galli a Rimini il 10 ottobre prossimo.
Le aziende del comparto turistico operanti nel segmento LUSSO interessati ad essere accreditati presso le postazioni riservate alla Regione Campania alla suddetta manifestazione, dovranno far pervenire la propria richiesta redatta secondo il modello “Allegato A”, unitamente ad una dettagliata descrizione del territorio e della proposta promozionale “Allegato A1” che si intende presentare, ed alla scheda anagrafica “Allegato B” (file Excel) debitamente compilati e sottoscritti, esclusivamente via PEC all’indirizzo: [email protected] entro e non oltre il giorno 12 luglio 2023.
Si evidenzia che l’offerta promossa, sia testualmente che graficamente, deve riguardare esclusivamente l’incoming LUSSO della Regione Campania, pena l’esclusione di partecipazione dalla manifestazione in oggetto.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, Centro Direzionale, Isola C5 – Napoli, tel. 0817968784, 0817963613 o via e-mail all’indirizzo: [email protected].
Allegato A e A1 Workshop EVENT LUXURY BY TTG RIMINI 2023
Allegato B Scheda anagrafica WORKSHOP EVENT LUXURY BY TTG RIMINI 2023
Manifestazione d’interesse WORKSHOP EVENT LUXURY BY TTG RIMINI 2023