LAVORO | Secondo incontro del Ministro del lavoro con le parti sociali in merito all’emergenza caldo
Facciamo seguito alla nostra precedente informativa del 24 luglio u.s. per rappresentare le conclusioni della riunione tenutasi lo scorso 25 luglio con il Ministero del lavoro sulle misure per affrontare il tema della emergenza “caldo”.
Il Ministro del lavoro ha inizialmente sottolineato come la conclusione di un protocollo – possibilità emersa nel corso della precedente riunione – non possa che essere rimessa alla volontà delle parti sociali, rispetto alla quale il ruolo del Ministero è esclusivamente di supporto tecnico. In merito agli interventi normativi (in particolare, riferiti allo strumento della cassa integrazione ordinaria per evento non evitabile), ha evidenziato la disponibilità ad apportare le modifiche normative funzionali ad un ricorso maggiormente flessibile e conveniente alla cassa integrazione, sia per i settori già coperti dallo strumento sia per quelli ad oggi non tutelati.
La posizione delle organizzazioni sindacali è risultata non uniforme, avendo la CGIL posto l’accento, tra l’altro, su una scarsa precettività del protocollo e sulla mancanza di aspetti essenziali (come gli strumenti cogenti per bloccare la produzione, ad oggi rimessi ad ordinanze delle autorità territoriali) e, gli altri, avendo invece manifestato maggiore disponibilità al confronto (in particolare, la CISL), anche considerando la possibilità di fare un protocollo generale ed altri settoriali.
Il nostro Sistema centrale – in una posizione condivisa anche dalle altre organizzazioni datoriali – ha sollecitato il Governo a non soffermarsi su una singola evenienza eccezionale (anche in considerazione della evidente intempestività di un qualsiasi protocollo rispetto agli eventi, alle peculiarità di ciascuno di essi ed alla ovvia esigenza di tenere in dovuto conto le specificità territoriali e settoriali e, quindi, di differenti organizzazioni del lavoro e differenti produzioni) ma ad affrontare il complesso e generale tema del climate change e del suo impatto sulla salute e la sicurezza dei lavoratori in una logica complessiva, con i dovuti tempi ed i necessari approfondimenti.
A conclusione della riunione, il Ministero del lavoro – anche di fronte all’assenza di una ampia volontà comune per la condivisione di un protocollo limitato al solo tema dell’emergenza legata al caldo – si è riservato ogni valutazione, senza indicazione di ulteriori date ed incontri.
Sarà nostra cura fornirVi successive comunicazioni laddove dovessero essere adottate ulteriori iniziative da parte del Ministero del lavoro.
RELAZIONI INDUSTRIALI:
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