AGEVOLAZIONI | Nuova misura incentivante in materia di microelettronica
Lo scorso 7 agosto, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, recante disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici, cd. DL Asset. Considerate le misure contenute nel DL, si tratta di un provvedimento “omnibus”.
Il DDL di conversione in legge verrà esaminato, in prima lettura, al Senato.
Il DL prevede una misura incentivante in materia di microelettronica, che deriva dalla necessità di porsi in linea con gli obiettivi del cd. Chips Act europeo, approvato dall’UE come comunicato con nostre precedenti news e che definisce una strategia per rafforzare la produzione locale di semiconduttori e ridurre la dipendenza dell’Unione dai fornitori asiatici (art. 5).
In particolare – nelle more dell’attuazione della riforma fiscale – il DL riconosce alle imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in progetti di ricerca e sviluppo relativi al settore dei semiconduttori un credito d’imposta, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione.
L’incentivo spetta anche alle imprese residenti o alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti che eseguono le attività di ricerca e sviluppo nel caso di contratti stipulati con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo ovvero in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 220 del 19 settembre 1996.
Il credito d’imposta è calcolato sulla base dei costi ammissibili elencati nell’art. 25, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 651/2014, con esclusione dei costi relativi agli immobili, sostenuti dalla data di entrata in vigore del presente decreto sino al 31 dicembre 2027, è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi, previo rilascio, da parte del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, della certificazione attestante l’effettivo sostenimento dei costi e la corrispondenza degli stessi alla documentazione contabile predisposta dall’impresa beneficiaria. In caso di imprese non soggette per obbligo di legge alla revisione legale dei conti, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione.
La fruizione di questa agevolazione è alternativa a quella del credito d’imposta R&S previsto dall’art. 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020).
Presso il MIMIT è, inoltre, istituito un Comitato tecnico per la microelettronica, composto da un rappresentante del Ministero, un rappresentante del MEF e da uno del MUR, con funzioni di coordinamento e monitoraggio dell’attuazione delle politiche pubbliche nel campo della microelettronica e della catena del valore dei semiconduttori.
Sempre sul medesimo tema, il decreto interviene anche al fine di rafforzare la partecipazione italiana ai programmi europei e, in particolare, nell’ambito del partenariato europeo “Chips Joint Undertaking”, finalizzato a valorizzare la posizione dell’Europa come leader globale nell’industria dei semiconduttori (art. 6). Al riguardo, si provvede a rifinanziare: i) il Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST) destinato al finanziamento di progetti di cooperazione internazionale, disponendone un incremento di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028; ii) il Fondo per la crescita sostenibile, di cui all’articolo 23 del DL n. 83/2012 con un aumento di 3 milioni di euro per l’anno 2023 e di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2027.
Provvederemo ad aggiornarvi sugli sviluppi.
