Fisco, caccia a 57 miliardi con algoritmi e “black list”

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LAVORO | DL Lavoro – welfare aziendale: circolare Agenzia delle Entrate n.23/E – nota di commento

Facciamo seguito alla nostra precedente informativa dello scorso 2 agosto per tramettere in allegato una breve sintesi – redatta dal nostro Sistema centrale – avente ad oggetto il contenuto della circolare n. 23/E dell’Agenzia delle Entrate.

 

All.to Circolare AE n.23.2023

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200829  [email protected]




ENERGIA | Focus energia elettrica e gas naturale luglio – agosto 2023: analisi congiunturale prezzi, dati situazione energetica nazionale, sviluppo mercato idrogeno, aggiornamenti PNRR secondo bando Parco Agrisolare (domande entro il 12 ottobre pv), Biometano (domande entro il 12 settembre pv) e ulteriori approfondimenti.

Pubblichiamo il Focus Energia e Sostenibilità del periodo luglio – agosto 2023, predisposto da Confindustria, nel quale sono disponibili studi, posizionamenti, approfondimenti e le iniziative che la Confederazione sta portando avanti attraverso i Gruppi di Lavoro, le novità normative e regolamentari sui temi di maggior interesse per il settore e il Report Mercati Energetici e Ambientali, con le quotazioni spot e future dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale, dei combustibili fossili e dei mercati ambientali (TEE, G.O. e CO2).

 

Approfondimenti

  1. Analisi congiunturale dei prezzi dell’energia elettrica e del gas
  2. Aggiornamento misura Crediti di imposta energia
  3. Nuovo provvedimento in materia di energia: revisione gas release, electricity release
  4. I dati Mase sulla situazione energetica nazionale
  5. Sviluppo mercato dell’idrogeno e della CCS: avvio Market Test Snam – Confindustria

 

Principali novità di settore

  1. Approvato il TIDE – Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico,
  2. Bozza DM Aree Idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili
  3. Nuove regole per le Garanzie di Origine
  4. Aggiornamenti PNRR: rimodulazione e stato attuazione investimenti
  5. Nuovo indice dei prezzi del mercato gas del GME

 

Report mercati energetici.

Focus Energia e Sostenibilità – Luglio-Agosto 2023




CREDITO FINANZA SOSTENIBILE | Standard europei per rendicontazione di sostenibilità (ESRS): approvazione Regolamento delegato della Commissione Europea. Save the date: seminario “Finanza e disclosure ESG. Soluzioni di sistema per le imprese” – Roma, 26 settembre 2023, ore 14.30

In riferimento alle news pubblicate sui report di rendicontazione di sostenibilità di cui alla direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), disponibili – per la consultazione – nella sezioni CREDITO e SOSTENIBILITA’ del sito www.confindustria.sa.it,

informiamo che la Commissione Europea ha approvato il 31 luglio scorso il Regolamento delegato che definisce e individua il primo set di standard obbligatori per la rendicontazione – ESRS – rivolti alle grandi imprese di tutti i settori.

 

L’atto delegato (testo allegato) sarà ora sottoposto a un periodo di scrutinio di 2+2 mesi, che dovrebbe iniziare formalmente il 21 agosto p.v. e, se non emergeranno obiezioni da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo, entrerà in vigore entro la fine del prossimo mese di dicembre. Il regolamento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

 

Parallelamente, EFRAG sta lavorando all’elaborazione di guidance, che dovrebbero essere pubblicate in autunno, per supportare le imprese nella redazione del report di sostenibilità, in merito all’attuazione del principio di doppia materialità e alle informazioni sulla catena del valore.

Sarà nostra cura fornirvi chiarimenti sui contenuti del Regolamento delegato, che presenta significative novità rispetto alla proposta formulata da EFRAG nei mesi scorsi.

 

Con l’occasione anticipiamo che il prossimo 26 settembre, dalle ore 14,30, si terrà a Roma, presso Confindustria (Viale dell’Astronomia 30) un seminario dedicato a fare il punto sull’evoluzione del quadro regolamentare in tema di finanza sostenibile e disclosure ESG. Seguiranno il programma dettagliato dei lavori e le indicazioni per iscriversi.

PRIMO SET STANDARD OBBLIGATORI approvato




ENERGIA e GAS | Aggiornamenti normativi in materia di gas release ed energy release

Il Governo ha annunciato, attraverso il Ministro dell’Ambiente della Sicurezza Energetica l’imminente predisposizione di un provvedimento normativo in materia di energia volto a rivedere alcune misure introdotte lo scorso anno per fronteggiare il “caro energia” e trasformarle in provvedimenti strutturali.

Tra queste misure troviamo quanto era stato previsto dall’articolo 16 del DL n. 17/2022 così come convertito in legge 27 aprile 2022 n. 34, che interviene in materia di produzione nazionale di gas naturale, per contrastare l’aumento del prezzo internazionale del gas attraverso l’incentivazione della produzione nazionale di gas, cd Gas Release.

La misura, è stata modificata successivamente dalla Legge Aiuti quater (Legge 13 gennaio 2023, n. 6 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 novembre 2022”, n. 176), prevedendo all’art. 4 misure per l’incremento della produzione di gas naturale atte a contribuire al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale, attraverso l’incremento dell’offerta di gas di produzione nazionale destinabile ai clienti finali industriali a prezzo accessibile per un quantitativo che è stato stimato dal Governo in circa 2,2 miliardi di m3/anno (la produzione di gas incrementale viene destinata ai clienti industriali gasivori per 2/3 dei quantitativi e alle PMI per 1/3 dei quantitativi a prezzi calmierati per contrastare il caro energia).

La proposta normativa prevedeva, inoltre: A) l’applicazione anche alle concessioni di coltivazione di idrocarburi poste nel tratto di mare compreso tra il 45° parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po (44° 47′ N), a una distanza dalle linee di costa superiore a 9 miglia (16,7 km) e aventi un potenziale minerario di gas per un quantitativo di riserva certa superiore a 500 milioni di m3; B) il rilascio di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi in zone di mare poste fra le 9 e le 12 miglia (22,2 km) dalle linee di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette, limitatamente ai siti aventi un potenziale minerario di gas per un quantitativo di riserva certa superiore a 500 milioni di m3. 

Purtroppo, con la formulazione della misura, adottata con la Legge del 13 gennaio 2023 n. 6, veniva introdotto un cap (100 €/MWh) e un floor (50 €/MWh) al prezzo di cessione i quali, congiuntamente ad una sostanziale riduzione del prezzo di mercato del gas ha reso di fatto la misura inefficace.

Confindustria ha chiesto al Ministro Fratin di rimuovere il floor che allo stato attuale, e in prospettiva, rischierebbe di far pagare il gas più della sua quotazione sul mercato (sul PSV ad aprile era ad un prezzo ormai nell’intorno dei 40 cent€/mc). Infatti, 50 €/MWh sono un livello eccessivo, sia rispetto al prezzo di mercato attuale, sia rispetto ai costi di estrazione noti (circa 10 €/MWh). Un prezzo garantito così alto porterebbe a profitti molto elevati, e risulta inoltre non adeguato a un contratto pluriennale di un bene che ha mostrato una grande volatilità.

Ulteriore linea di intervento riguarda la misura c.d. “Energy (Electricity) Release” ex art. 16-bis del D.L. n. 4/2022 che prevede la cessione, a cura del GSE, di energia elettrica da fonti rinnovabili ai clienti finali a prezzi calmierati.

In particolare, il provvedimento per il 2023 mette a disposizione delle imprese considerate prioritarie – clienti industriali interrompibili, PMI e utenti delle isole – poco più di 16,2 TWh di energia elettrica, prodotta da fonti rinnovabili e nella disponibilità del Gse, a un prezzo calmierato pari a 210 €/MWh. Gli assegnatari sigleranno con il GSE contratti triennali (fino a dicembre 2025) regolati da un sistema di cessione per differenza a due vie; verrà infatti calcolata, sul 70% dei volumi aggiudicati, la differenza tra il prezzo di allocazione e il prezzo medio mensile sul mercato elettrico.

Il 9 febbraio 2023, risultavano 559 contratti attivi o in fase di stipula, corrispondenti a circa 2,2 TWh. Tale risultato, non in linea con le aspettative, può essere spiegato con il fatto che il prezzo di riferimento pari 210 €/MWh è sensibilmente più elevato rispetto all’attuale prezzo del mercato all’ingrosso.

A seguito del radicale mutamento delle condizioni di mercato, che si è venuto a determinare successivamente all’adozione del Decreto, è stato modificato il Regolamento del Contratto di Assegnazione del GSE, per consentire ai soggetti firmatari di chiedere una riduzione fino ad azzerare le quantità assegnate, e l’accantonamento da parte del GSE degli oneri amministrativi versati dalle società partecipanti che non risultano aver sottoscritto il contratto entro il termine stabilito. In sostanza, le imprese hanno così potuto rinunciare de facto all’energia loro assegnata, senza dover pagare i corrispettivi al GSE. 

Con il nuovo provvedimento il Ministero dovrà necessariamente valutare l’opportunità di intervenire in modifica del DM 341/2022 con la previsione di una riedizione della procedura di assegnazione, al fine di renderla maggiormente idonea a perseguire le finalità ispiratrici della norma primaria originaria.

Confindustria ritiene, inoltre, che la misura di “electricity release” possa rappresentare uno strumento utile a promuovere e accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile nei settori energy intensive a rischio delocalizzazione, in relazione agli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) al 2030 per accelerare lo sviluppo degli investimenti in produzione di energia rinnovabile e di decarbonizzazione dei settori. Per questa ragione Confindustria ha richiesto al MASE che la revisione della misura:

1)         preveda, al fine di garantire la disponibilità dei 16,2 TWh, uno switching automatico degli impegni di consumo utilizzati nella precedente assegnazione anche sui nuovi (switching è riferito al rilascio automatico del vecchio impegno per chi sottoscrive il nuovo);

2)         preveda per i soggetti industriali aggiudicatari il riconoscimento della priorità di utilizzo delle superfici e delle aree idonee (ex art. 20 del D.lgs n. 199/2021, cd FER 1) all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, ad esempio, le superficie appartenenti alla PA in una logica di sviluppo industriale;

3)         garantisca che il prezzo di cessione – considerato l’impegno “incrementale” dei soggetti aggiudicatari di investire in capacità produttiva rinnovabile – sia determinato con riferimento ai principi di economicità previsti dal co. 3 dell’art 16-bis del D.L. n. 4 del 2022 considerando il Levelized Cost of Energy – LCOE o il prezzo base d’asta del GSE per le diverse tecnologie;

4)         preveda un periodo di 4/5 anni per effettuare gli investimenti da parte dei soggetti assegnatari.

 

Infine, appare importante che il Governo italiano lavori e includa nel provvedimento legislativo anche le norme di recepimento delle disposizioni della Comunicazione della Commissione UE “Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia 2022”. Ai sensi delle nuove Linee Guida gli Stati membri, infatti, dovranno adeguare entro il 31 dicembre 2023, tutte le misure di agevolazione per le imprese energivore elettriche ai sensi del paragrafo 4.11 “Aiuti sotto forma di sgravi da prelievi sull’energia elettrica per gli utenti ad alta intensità energetica” previsti dalla Comunicazione della Commissione UE (2022/C 80/01) “Disciplina in materia di Aiuti di Stato a favore del Clima dell’ambiente e dell’energia 2022”.

 




COMUNICAZIONI | Comune di Salerno: asta pubblica per alienazione immobiliare aree prog 3, 4 e 6

Con determinazione dirigenziale n. 3976 del 2/08/2023, il Comune di Salerno rende noto che sono posti in vendita mediante asta pubblica ad offerte segrete pari o in aumento sui prezzi a base d’asta, gli immobili di patrimonio comunale di seguito indicati, compresi tra quelli individuati con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 30/05/2023.

– Area prog 3 – Via Vinciprova
– Area prog 4 – Via E. De Filippo
– Area prog 6 – Litoranea orientale.

Le offerte dovranno pervenire entro il prossimo 15 settembre.

Per tutte le informazioni:

https://www.comune.salerno.it/novita/asta-pubblica-alienazione-immobiliare-aree-prog-3-4-e-6.

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected])




ENERGIA | Crediti di imposta energia e gas: aggiornamenti

In riferimento ai precedenti aggiornamenti in materia di crediti d’imposta energia e gas, informiamo che Confindustria ha presentato al Governo, con analisi numerica che dimostra la presenza di fondi residui per il finanziamento, la richiesta di estendere l’agevolazione anche per la seconda metà del 2023.

Considerando anche che il Governo francese ha predisposto misure di rilascio dell’energia elettrica a prezzi calmierati (42,6 €/MWh) per i consumatori industriali fino al 2025, mentre il Governo tedesco ha introdotto un cap al prezzo dell’energia elettrica di 60 €/MWh, Confindustria ha sottolineato ai rappresentanti dell’Esecutivo come fosse ragionevole prevedere l’operatività del credito d’imposta, anche al fine di tutelare la competitività del Sistema industriale italiano.

Nella tabella disponibile nel Focus Energia luglio – agosto 2023, allegato alla news collection di oggi 4 agosto, di cui si consiglia la consultazione, è evidente la disponibilità di fondi che consentirebbero la copertura delle misure di rinnovo del credito di imposta per il terzo trimestre per gas ed elettricità pari a 1.240 Mln/€ (nel caso di credito di imposta al 20% ultima riga tabella) e a 620 Mln/€ (nel caso di credito di imposta al 10% penultima riga tabella).

Ad oggi, purtroppo, la richiesta emendativa di Confindustria non è stata ripresa in nessuno dei provvedimenti varati in questo ultimo mese, ed è dunque assente la previsione di nuovi crediti di imposta energia e gas. Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

Sempre in materia di crediti di imposta segnaliamo la risposta 375/2023 dell’Agenzia delle Entrate ad un interpello sugli effetti dei contratti derivati di copertura nel calcolo dei crediti di imposta gas ed energia elettrica. Risposta AE 375/2023. 

L’istante ritiene che gli eventuali differenziali positivi derivanti dai suddetti contratti di copertura, che potrebbero in parte compensare gli aumenti del costo dell’energia, non dovrebbero avere rilevanza ai fini della determinazione dei crediti di imposta.

L’Agenzia osserva che la contabilizzazione di ricavi afferenti ai derivati di copertura non rilevano ai fini della determinazione della spesa agevolabile, mentre, viceversa, occorre tenere conto dell’impatto dei suddetti strumenti finanziari derivati ai fini del requisito di accesso al beneficio, consistente nell’incremento del costo per kWh di energia elettrica prodotta e auto consumata, da calcolare con riferimento alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati e utilizzati dall’impresa per la produzione della medesima energia elettrica. Nel caso di specie, quindi, occorrerà tenere conto dei flussi generati dagli strumenti derivati di copertura di tipo “swap”, sulla base della relativa imputazione temporale, rispetto alla variazione del prezzo unitario del gas naturale acquistato dalla società e destinato all’uso termoelettrico.

Quanto riportato dalla risposta dell’AE, sembra andare nel senso opposto a quanto riportato nella Circolare AE 20/2022 in cui si sottolineava come per la spesa per l’acquisto del gas naturale andavano considerati i costi della “componente gas” (costo della commodity), ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto” Non vi è alcun riferimento al fatto di dover tenere conto di proventi e/o oneri diversi da quelli indicati in fattura.

Inoltre, la stessa circolare specifica che il credito d’imposta in questione è cumulabile con altre agevolazioni e misure di favore solo fino a concorrenza del 100% del costo sostenuto per l’acquisto del gas. 

Analogamente, nella circolare n. 13/E l’Agenzia indica esplicitamente che “non concorrono al calcolo del costo medio sopra indicato, a titolo esemplificativo,….le coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica”.

Sulla base del non chiaro tenore normativo e delle indicazioni rese nelle precedenti circolare e alla luce del tenore della suddetta risposta Confindustria sta procedendo a tutti gli opportuni approfondimenti al fine di valutare la portata della stessa e le eventuali azioni e interlocuzioni da porre in essere.




COMUNICAZIONI | Edizione 2023 “BAQ – Bollino per l’Alternanza di Qualità” e “BITS – Bollino per le imprese in ITS”.

Confindustria valorizza l’impegno delle imprese nella formazione delle nuove generazioni attraverso il conferimento dei bollini “BAQ – Bollino per l’Alternanza di Qualità” e “BITS – Bollino per le imprese in ITS”.

Il BAQ premia le imprese che si distinguono per la qualità dei percorsi di Alternanza scuola-lavoro attivati promuovendo collaborazioni virtuose con scuole secondarie di secondo grado (licei ed istituti) e con i centri di formazione professionale.

Il BITS premia le imprese impegnate nella diffusione della cultura tecnica e delle discipline STEM grazie all’attività di sostegno e promozione delle Fondazioni ITS presenti sul territorio nazionale.

L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare l’impegno delle imprese nelle attività formative e di contrasto al fenomeno del mismatching delle competenze, causa del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro che rallenta lo sviluppo economico e sociale del Paese.

Confindustria conferisce e rinnova i bollini sulla base delle attività svolte e documentate dall’impresa da gennaio a dicembre 2023 (all.ti. Regolamento BAQ 2023 e Regolamento BITS 2023)

 Per inoltrare la candidatura, occorre compilare il questionario in piattaforma al seguente link:

 

Regolamento+BAQ+2023 Regolamento+BITS+2023




SCARICA LA SELEZIONE DEGLI ARTICOLI

https://www.confindustria.sa.it/selezione-articoli-4-ago-2023/




COMUNICAZIONI | Comune di Salerno: avviso pubblico per affidamento in locazione di immobili di proprietà

Il Comune di Salerno ha pubblicato il seguente avviso per l’affidamento in locazione, con rispettivo canone annuale posto a base d’asta, dei seguenti immobili di proprietà (v. allegato):

– Appartamento in Largo Conservatorio Vecchio

– Locale commerciale in viale Salvo D’Acquisto

– Locale ex Museo del Falso in via Porta Elina

– Ufficio ex Info Point Galleria Capitol in Corso Vittorio Emanuele

– Locale commerciale in viale Ciro Menotti

Termine per la presentazione delle domande al 15 settembre p.v..

Tutte le informazioni relativo all’avviso, alla modulistica e alle schede dei singoli immobili sono reperibili al seguente link:

https://www.comune.salerno.it/novita/avviso-pubblico-affidamento-locazione-di-immobili-di-proprieta-comunale-0#anchor_articolo

Avviso asta locazione immobili 2023 (1)