Euro 5 / Il rinvio
La gelata dell’industria tedesca
Gli esperti delle aziende in cattedra per insegnare
DL Asset (DL n. 104/2023) – Nota di Aggiornamento
Pubblichiamo una nota di prima analisi dei contenuti del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104 (cd. DL Asset), il cui iter di conversione in legge sarà avviato in prima lettura al Senato. Il provvedimento, particolarmente variegato, reca numerosi interventi già oggetto di ampio dibattito pubblico nelle scorse settimane.
Segnaliamo, tra le altre, le misure in materia di trasporto aereo nazionale e licenze per l’esercizio dei taxi su gomma; il varo di nuovi incentivi per investimenti in microelettronica (di cui abbiamo dato notizia con news dedicata), gli interventi relativi all’esercizio del golden power e per il contrasto alle delocalizzazioni. Il decreto dispone, inoltre, misure a sostegno dei programmi di investimento di interesse strategico nazionale, per la realizzazione del Ponte sullo Stretto e altre misure concernenti i trasporti (concessioni autostradali, TPL, autotrasporto e infrastrutture ferroviarie). Con riferimento agli aspetti finanziari, come noto, il decreto vara un’imposta straordinaria sui cosiddetti extra-profitti bancari.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
RICERCA | Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) – LINK webinar presentazione nuovo bando progetti ricerca industriale e sviluppo sperimentale 8 settembre p.v. ore 14.00
Il link per registrarsi all’evento in oggetto, e di cui abbiamo dato notizia con news di ieri, è il seguente: https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_JNngTLNLTA6koOBK4KSDFQ
Ricordiamo che l’incontro è organizzato da Confindustria organizza in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca
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Il nuovo bando del Fondo Italiano per le Scienze Applicate, ha l’obiettivo di sostenere proposte progettuali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentate da singoli ricercatori (Principal investigator), caratterizzate da spiccati elementi di originalità ed innovatività e in grado, al contempo, di favorire ricadute socio-economiche e industriali.
Le proposte progettuali, come detto, devono essere presentate da una persona fisica (Principal Investigator) congiuntamente al Soggetto Ospitante (Host Institution) presso cui si prevede di svolgere le attività progettuali.
Il Soggetto Ospitante deve avere la qualificazione di “impresa”; deve essere necessariamente diverso dal soggetto giuridico di appartenenza del Principal Investigator; deve avere sede operativa nel territorio dello Stato italiano; deve documentare, ai fini della relativa valutazione, il possesso di alta qualificazione nel settore della ricerca scientifica e tecnologica di pertinenza del progetto.
La proposta progettuale deve prevedere inoltre la partecipazione di un “Organismo di ricerca”, per una quota di costo progettuale non superiore al 20% del totale e purché il suo apporto sia funzionale e strategico al raggiungimento degli obiettivi dell’iniziativa.
Le proposte devono, inoltre:
- interessare una delle aree tematiche riportate nell’allegato all’Avviso;
- descrivere i relativi caratteri di originalità e innovatività con specifico riferimento allo stato dell’arte internazionale e devono chiaramente evidenziare le ricadute e gli impatti dei risultati perseguiti, in termini di nuovi prodotti o servizi in grado: – di contribuire alla risoluzione di importanti problematiche sociali e – di introdurre, nel contesto socio-economico e/o industriale di riferimento, significative e competitive innovazioni di prodotto e/o di processo e/o servizio.
Le proposte debbono avere una durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 5 anni, e un costo complessivo non inferiore a 5 milioni di euro e non superiore a 10 milioni di euro
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo diretto alla spesa, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dall’articolo 25 del Regolamento GBER. Le risorse del bando sono pari a 150 milioni di euro.
Le proposte progettuali devono essere presentate, esclusivamente tramite i servizi dello sportello telematico https://fisa-submission.mur.gov.it, a partire dalle ore 12:00 del 4 settembre 2023 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 2 ottobre 2023, utilizzando la modulistica presente sul predetto sportello telematico.
Il decreto e la documentazione completa da utilizzare sono consultabili ai seguenti link:
Decreto direttoriale dell’1 agosto 2023)
(Aree tematiche delle Key Enabling Technologies)
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
AGEVOLAZIONI | Voucher per consulenza in innovazione e finanza: proroga al 5 ottobre 2023 iscrizioni elenco manager
Con decreto direttoriale 29 agosto 2023 sono stati prorogati i termini per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco MIMIT dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto delle agevolazioni.
Le domande potranno essere inviate, accedendo alla procedura informatica, entro le ore 17.00 del 5 ottobre 2023.
I manager qualificati e le società di consulenza già iscritti nel precedente elenco istituito a novembre 2019, sono tenuti, al fine di poter assumere gli incarichi manageriali agevolabili per lo sportello in essere, a presentare nuova istanza di iscrizione secondo le modalità indicate nel decreto direttoriale 13 giugno 2023 ed entro il termine fissato per le ore 17.00 del 5 ottobre 2023.
Le richieste di informazioni in merito alla normativa di riferimento o di supporto tecnico alla compilazione dell’istanza di iscrizione all’elenco, possono essere inviate alla mail [email protected]
A tali istanze verrà fornita una risposta attraverso le FAQ; non verranno riscontarti casi specifici ma solo a quelli aventi carattere generale relativi all’interpretazione delle disposizioni attuative.
Risposte alle domande frequenti (FAQ) aggiornate al 1° settembre 2023
Voucher per consulenza in innovazione e finanza
Le imprese potranno richiedere un contributo per la transizione green e digitale attraverso i soggetti iscritti all’elenco del MIMIT che potranno erogare consulenze specifiche relative l’applicazione delle seguenti tecnologie:
- big data e analisi dei dati;
- cloud, fog e quantum computing;
- cyber security;
- integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
- simulazione e sistemi cyber-fisici;
- prototipazione rapida;
- sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
- robotica avanzata e collaborativa;
- interfaccia uomo-macchina;
- manifattura additiva e stampa tridimensionale;
- internet delle cose e delle macchine;
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
- programmi di open innovation.
I consulenti potranno inoltre supportare le imprese anche nei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, con l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa.
L’attività di consulenza potrà anche riguardare l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.
Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al voucher per consulenza in innovazione le micro, piccole, medie imprese e le reti d’impresa operanti su tutto il territorio nazionale che risultino possedere, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, i requisiti indicati dalla normativa di riferimento.
Le specifiche circa contenuto e finalità delle prestazioni consulenziali, nonché durata (non inferiore a nove mesi) e compenso, devono risultare da un contratto di consulenza sottoscritto dalle parti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.
L’agevolazione, come sopra detto, è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013, la cui erogazione è differenziata in funzione della tipologia di beneficiario:
· Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
· Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
· Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro
Con un successivo provvedimento della Direzione generale per gli incentivi alle imprese saranno definiti i termini e le modalità per la presentazione, da parte di PMI e reti d’ impresa, delle domande di ammissione al contributo.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected] )
TURISMO | “Fiere in ambito turistico 2023: Avviso partecipazione BMTA – Paestum 2/5 novembre 2023 accreditamento entro il 10/9/2023
Si informa che la Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 48 del 29 agosto 2023 ha approvato l’Avviso pubblico per la manifestazione d’interesse a partecipare alla fiera BMTA (Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico) che si terrà a Paestum (SA) dal 2 al 5 novembre 2023 presso il Tabacchificio Cafasso e il Parco Archeologico.
Gli enti e gli altri soggetti che intendono sviluppare azioni di promozione territoriale del comparto turistico, interessati ad essere accreditati alla manifestazione presso lo stand della Regione Campania, nell’area desk per la promozione dei territori, dovranno far pervenire la propria richiesta redatta secondo il modello “Allegato 1” alla Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo all’indirizzo di posta elettronica: [email protected], unitamente ad una dettagliata descrizione del territorio e della proposta promozionale “Allegato 1A” che si intende presentare ed alla scheda anagrafica “Allegato 2” (file Excel) debitamente compilata in tutte le sue parti, entro e non oltre il giorno 10 settembre 2023.
l riparto delle max 38 postazioni sarà effettuato in base alla territorialità ed all’ordine cronologico stabilito dalla data ed ora di spedizione della PEC con oggetto “domanda di partecipazione BMTA PAESTUM 2023”
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, Centro Direzionale, Isola C5 – Napoli, tel. 0817968784, 0817963613 o via e-mail all’indirizzo: [email protected].”
Allegati:
Manifestazione d’interesse
Allegato A e A1
Allegato B Scheda Anagrafica
Allegato 2_Scheda anagrafica BMTA 2023 Manifestazione di interesse BMTA 2023 Modelli Allegato 1 e 1A Promozione BMTA 2023
Turismo (Angela Amaturo 089200821 – [email protected])
AGEVOLAZIONI | Attivazione Fondo Transizione Energetica: contributi a fondo perduto per programmi di investimento. Domande a partire dal 10 ottobre 2023
Con decreto direttoriale del 30 agosto 2023, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione per programmi di investimento finanziati dal “Fondo per il sostegno alla transizione industriale”, istituito dall’articolo 1, commi 478 e 479, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e disciplinato dal decreto ministeriale 21 ottobre 2022 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica.
Il Fondo ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici, ha una dotazione iniziale di 300 milioni di euro e – operativamente – è prevista l’applicazione delle diposizioni di favore recate dalla sezione 2.6 del “Quadro temporaneo” (comunicazione della Commissione europea 2023/C 101/03 concernente il Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 101/03 del 17 marzo 2023 e successive modifiche e integrazioni) e dagli articoli 14, 17, 38 e 47 del Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014 (GBER).
Il Fondo è stato.
Imprese ammissibili
Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:
- essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
- operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
- non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
- non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
- non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.
Il 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).
Investimenti ammissibili
I programmi di investimento devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:
- una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento, ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento GBER.
- un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento.
I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento.
I programmi devono:
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
- prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro;
- essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.
Spese ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, che riguardino:
- Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile);
- Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali);
- Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione;
- Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico, sono ammesse:
- spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza;
- Spese di personale.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa sopra citata. In particolare:
- con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni, pari:
- al 30% delle spese ammissibili, se tali spese sono state individuate confrontando i costi dell’investimento con quelli di uno scenario controfattuale in assenza dell’aiuto.
Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.
- Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100% dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.
- Qualora venga richiesta l’applicazione dalla sezione 2.6 del Temporary Framework, le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e pari al 40% dei costi agevolabili se determinati come differenza tra i costi del progetto e i risparmi sui costi o le entrate supplementari, rispetto alla situazione in assenza degli aiuti, con meccanismo di Claw-back. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese e del 15% per investimenti in grado di ridurre il consumo energetico di almeno il 25%.
Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità scende al 30%
- Con riferimento agli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione, sono concesse agevolazioni, pari:
- al 45% per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti energetiche rinnovabili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
- al 30% per qualsiasi altro investimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
- Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni, pari:
- Al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.
- Per quanto concerne gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto ed il valore dell’intensità è disciplinata dalla carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti ed della zona oggetto di investimento.
Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione
Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Fondo per il sostegno alla transizione industriale-” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12:00 del 10 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del giorno 12 dicembre 2023.
Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento. Il punteggio attribuibile a ciascun programma di investimento è determinabile sulla base dei risultati ottenuti a seguito della realizzazione del programma di investimenti in diversi ambiti ambientali. I risultati ottenuti individuati nella relazione tecnica economica, sono valorizzati mediante l’utilizzo di indicatori specifici in relazione a ciascuno dei diversi ambiti ambientali.
Laddove si presentino situazioni di parità di punteggio, sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella sezione dedicata sul sito di Invitalia, pubblicata entro 30 giorni dal termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione.
È possibile presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento.
8-2023_DD_Fondo_Transizione_Industriale dm_21_ottobre_2022
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