AGEVOLAZIONI | Attivazione Fondo Transizione Energetica: contributi a fondo perduto per programmi di investimento. Domande a partire dal 10 ottobre 2023

Con decreto direttoriale del 30 agosto 2023, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione per programmi di investimento finanziati dal “Fondo per il sostegno alla transizione industriale”, istituito dall’articolo 1, commi 478 e 479, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e disciplinato dal decreto ministeriale 21 ottobre 2022 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica.

Il Fondo ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici, ha una dotazione iniziale di 300 milioni di euro e – operativamente – è prevista l’applicazione delle diposizioni di favore recate dalla sezione 2.6 del “Quadro temporaneo” (comunicazione della Commissione europea 2023/C 101/03 concernente il Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 101/03 del 17 marzo 2023 e successive modifiche e integrazioni) e dagli articoli 14, 17, 38 e 47 del Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014 (GBER).

Il Fondo è stato.

Imprese ammissibili

Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
  • non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.

Il 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).

 

Investimenti ammissibili

I programmi di investimento devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:

  1. una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento, ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento GBER.
  2. un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento.

I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento.

I programmi devono:

  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
  • prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro;
  • essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, che riguardino:

  • Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile);
  • Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali);
  • Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione;
  • Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico, sono ammesse:

  • spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza;
  • Spese di personale.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa sopra citata. In particolare:

  • con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni, pari:
  • al 30% delle spese ammissibili, se tali spese sono state individuate confrontando i costi dell’investimento con quelli di uno scenario controfattuale in assenza dell’aiuto.

Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.

  • Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100% dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.
  • Qualora venga richiesta l’applicazione dalla sezione 2.6 del Temporary Framework, le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e pari al 40% dei costi agevolabili se determinati come differenza tra i costi del progetto e i risparmi sui costi o le entrate supplementari, rispetto alla situazione in assenza degli aiuti, con meccanismo di Claw-back. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese e del 15% per investimenti in grado di ridurre il consumo energetico di almeno il 25%.

Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità scende al 30%

  • Con riferimento agli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione, sono concesse agevolazioni, pari:
  • al 45% per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti energetiche rinnovabili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
  • al 30% per qualsiasi altro investimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
  • Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni, pari:
  • Al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.
  • Per quanto concerne gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto ed il valore dell’intensità è disciplinata dalla carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti ed della zona oggetto di investimento.

Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Fondo per il sostegno alla transizione industriale-” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12:00 del 10 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del giorno 12 dicembre 2023.

Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento. Il punteggio attribuibile a ciascun programma di investimento è determinabile sulla base dei risultati ottenuti a seguito della realizzazione del programma di investimenti in diversi ambiti ambientali. I risultati ottenuti individuati nella relazione tecnica economica, sono valorizzati mediante l’utilizzo di indicatori specifici in relazione a ciascuno dei diversi ambiti ambientali.

Laddove si presentino situazioni di parità di punteggio, sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella sezione dedicata sul sito di Invitalia, pubblicata entro 30 giorni dal termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione.

È possibile presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento.

8-2023_DD_Fondo_Transizione_Industriale dm_21_ottobre_2022

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])

 




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RICERCA | Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) – Webinar presentazione nuovo bando progetti ricerca industriale e sviluppo sperimentale: 8 settembre p.v. ore 14.00

In riferimento alla nostra news dello scorso 28 agosto, disponibile per la consultazione nell’area tematica RICERCA del sito www.confindustria.sa.it, informiamo che il prossimo 8 settembre, dalle ore 14.00 alle ore 15.30, si terrà il webinar di presentazione del nuovo bando del Fondo Italiano per la Scienza Applicata del MUR, organizzato da Confindustria con i rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Nelle more dell’invio del programma dei lavori e dell’invio del link, invitiamo a segnare la data in agenda.

***

Il nuovo bando del Fondo Italiano per le Scienze Applicate, ha l’obiettivo di sostenere proposte progettuali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentate da singoli ricercatori (Principal investigator), caratterizzate da spiccati elementi di originalità ed innovatività e in grado, al contempo, di favorire ricadute socio-economiche e industriali.

Le proposte progettuali, come detto, devono essere presentate da una persona fisica (Principal Investigator) congiuntamente al Soggetto Ospitante (Host Institution) presso cui si prevede di svolgere le attività progettuali.

Il Soggetto Ospitante deve avere la qualificazione di “impresa”; deve essere necessariamente diverso dal soggetto giuridico di appartenenza del Principal Investigator; deve avere sede operativa nel territorio dello Stato italiano; deve documentare, ai fini della relativa valutazione, il possesso di alta qualificazione nel settore della ricerca scientifica e tecnologica di pertinenza del progetto.

La proposta progettuale deve prevedere inoltre la partecipazione di un “Organismo di ricerca”, per una quota di costo progettuale non superiore al 20% del totale e purché il suo apporto sia funzionale e strategico al raggiungimento degli obiettivi dell’iniziativa.

Le proposte devono, inoltre:

  • interessare una delle aree tematiche riportate nell’allegato all’Avviso;
  • descrivere i relativi caratteri di originalità e innovatività con specifico riferimento allo stato dell’arte internazionale e devono chiaramente evidenziare le ricadute e gli impatti dei risultati perseguiti, in termini di nuovi prodotti o servizi in grado: – di contribuire alla risoluzione di importanti problematiche sociali e – di introdurre, nel contesto socio-economico e/o industriale di riferimento, significative e competitive innovazioni di prodotto e/o di processo e/o servizio.

Le proposte debbono avere una durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 5 anni, e un costo complessivo non inferiore a 5 milioni di euro e non superiore a 10 milioni di euro

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo diretto alla spesa, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dall’articolo 25 del Regolamento GBER. Le risorse del bando sono pari a 150 milioni di euro.

Le proposte progettuali devono essere presentate, esclusivamente tramite i servizi dello sportello telematico https://fisa-submission.mur.gov.it, a partire dalle ore 12:00 del 4 settembre 2023 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 2 ottobre 2023, utilizzando la modulistica presente sul predetto sportello telematico.

Il decreto e la documentazione completa da utilizzare sono consultabili ai seguenti link:

https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2023-08/Decreto%20Direttoriale%20n.%201233%20del%2001-08-2023.pdf

Decreto direttoriale dell’1 agosto 2023)

https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2023-08/Decreto%20Direttoriale%20n.%201233%20del%2001-08-2023%20-%20Allegato%201%20Avviso%20FISA%202023.pdf

(Aree tematiche delle Key Enabling Technologies)




COMUNICAZIONI | PMI DAY 2023 – Quattordicesima Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese: adesioni entro il 25 settembre

È in fase di organizzazione la XIV Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese (PMI DAY – Industriamoci).

L’iniziativa, promossa da Piccola Industria di Confindustria, ha l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità attraverso visite guidate nelle aziende associate al Sistema.

L’esperienza in azienda, offre agli studenti l’opportunità di vedere da vicino la realtà produttiva e di conoscere l’impegno e il talento che gli imprenditori condividono con i propri collaboratori nella realizzazione di prodotti e servizi, nonché i risultati raggiunti e i progetti futuri.

Per gli imprenditori, il PMI DAY rappresenta il momento per condividere con i giovani l’impegno a favore della diffusione della cultura d’impresa, in relazione alle diverse tematiche su cui tale impegno si declina.

Tema focus di quest’anno è la libertà, quale valore fondante di cui avere ancora maggiore consapevolezza e presupposto per realizzare le proprie aspirazioni. Libertà intesa come possibilità per i giovani di scegliere e di costruire il loro futuro, mantenendo la propria unicità e sviluppare, attraverso lo studio, le competenze. Pensare, scegliere, inventare, sbagliare, agire, difendere, chiedere, rispettare sono tutte azioni direttamente proporzionali alla presenza di libertà, motore propulsore del presente e del futuro socialmente sostenibile, base fondamentale della cultura d’impresa.

In quest’edizione, la visita delle scuole nelle aziende si effettuerà in data mercoledì 8 novembre mattina (ore 9.00 – 13.00).

Per l’occasione, i ragazzi realizzeranno anche un progetto sui contenuti della visita e il miglior elaborato sarà presentato durante l’evento regionale, che sarà organizzato nell’ambito della Giornata nazionale in programma venerdì 17 novembre.

Pertanto, ai fini operativi e per la gestione delle attività con gli istituti scolastici, Vi invitiamo a inoltrare l’adesione entro il prossimo 25 settembre a [email protected][email protected] (Marcella Villano tel. +39089200841 – Massimiliano Pallotta +39089200837), specificando la tipologia di scuola che si preferisce coinvolgere.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected]Massimiliano Pallotta (089.200837 [email protected])