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AMBIENTE! | report settimanale ambiente 10-14 novembre 2025

EUDR – Aggiornamento

Di seguito, inviamo, in allegato, un aggiornamento sul voto tenutosi il 13 novembre u.s. durante la Plenaria del Parlamento europeo, nel quale è stata approvata la procedura d’urgenza per l’esame della proposta del 21 ottobre u.s. riguardante il posticipo e la semplificazione del Regolamento EUDR. Di seguito è, inoltre, incluso un riepilogo della discussione del COREPER I del 12 novembre u.s.

  • Aggiornamento Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR) – Mandato per i negoziati con il Parlamento europeo + Coreper I

Durante la discussione tenutasi al Coreper I del 12 novembre u.s., la Presidenza del Consiglio UE ha presentato una proposta di compromesso per modificare il Regolamento sulla Deforestazione (EUDR) e ottenere il mandato a negoziare con il Parlamento europeo.

È stato, inoltre, fornito un aggiornamento sullo stato dei negoziati con il Parlamento: il 13 novembre u.s. il Parlamento ha approvato la procedura di urgenza per accelerare la proposta di semplificazione dell’EUDR, che mira a facilitare le obbligazioni per micro e piccole imprese nei Paesi a basso rischio, così come per operatori e trader che vendono prodotti già immessi sul mercato UE. I deputati voteranno sul merito della proposta durante la sessione plenaria del 24 – 27 novembre a Strasburgo. L’urgenza sottolinea l’importanza di giungere rapidamente a un accordo per evitare che il Regolamento entri in vigore nella sua forma attuale alle fine del 2025.

  • Contenuti principali del compromesso:
  • Prevede un rinvio di un anno dell’entrata in applicazione per tutti gli operatori.
  • Elimina il periodo di grazia, per garantire maggiore certezza giuridica.
  • Mantiene le semplificazioni proposte dalla Commissione, come:
  • l’obbligo di dichiarazione di due diligence limitato solo ai primi operatori che immettono i prodotti sul mercato europeo;
  • una nuova categoria di micro e piccole imprese primarie provenienti da Paesi a basso rischio, esentate dalla dichiarazione di due diligence e tenute solo a una semplice dichiarazione una tantum (o delegabile ad altri).

Secondo la Commissione, il 95 – 99% degli agricoltori e silvicoltori UE rientrerebbe in questa categoria semplificata.

  • Posizione della Commissione europea:
  • Accoglie positivamente il rinvio, purché non si compromettano le semplificazioni proposte.
  • Intende adottare un primo Atto Delegato per ulteriori semplificazioni (esenzioni per campioni, prodotti usati e rifiuti).
  • Sta lavorando a soluzioni informatiche per gestire il problema dei numeri di riferimento DDS lungo la catena di fornitura.
  • Sottolinea l’urgenza di raggiungere un accordo rapido: in caso contrario, l’EUDR entrerà in vigore a fine anno nella sua forma attuale, senza semplificazioni.
  • Posizioni degli Stati membri:
  • Tutti gli Stati membri, ad eccezione della Germania (DE), sono intervenuti nel dibattito.
  • Dodici Stati membri (tra cui Romania, Grecia, Bulgaria, Irlanda, Malta, Cipro, ecc.) sostengono il compromesso proposto dalla Presidenza, pur chiedendo ulteriori interventi di semplificazione.
  • Tredici Stati membri (tra cui Svezia, Austria, Polonia, Ungheria, Finlandia, ecc.) non lo sostengono, ritenendo che le misure previste non garantiscano un livello di semplificazione sufficiente.
  • Francia, Spagna e Belgio ritengono invece di aver raggiunto il limite della loro flessibilità e chiedono certezza giuridica e stabilità per gli operatori.
  • Alcuni Stati (come Italia, Croazia, Estonia e altri) mostrano un orientamento favorevole, ma non hanno ancora assunto una posizione definitiva.

Diverse delegazioni hanno richiesto:

  • L’introduzione di una clausola di revisione che consenta future misure di semplificazione.
  • La rimozione dell’obbligo per gli operatori “a valle” di conservare e trasmettere i numeri di riferimento.
  • Una nuova valutazione d’impatto, in particolare sul mercato alimentare e sulle catene del valore globali.

La Presidenza ha preso atto delle posizioni divergenti degli Stati membri e si è impegnata a riflettere sui prossimi passi, evidenziando che il tempo è un fattore cruciale: senza un mandato rapido, l’EUDR entrerà in vigore senza modifiche né semplificazioni.

 

Regolamento sull’etichettatura della plastica riciclata – Pubblicate in GU le correzioni

Il 13 novembre u.s. è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento della Commissione (UE) 2025/2269 del 12 novembre 2025, che corregge il Regolamento (UE) 2022/1616 per quanto riguarda l’etichettatura della plastica riciclata, lo sviluppo delle tecnologie di riciclo e il trasferimento delle autorizzazioni.

Il Regolamento corregge una serie di errori testuali e di rinvio incrociato nel Regolamento della Commissione (UE) 2022/1616 sui materiali plastici riciclati destinati al contatto con gli alimenti. Esso chiarisce i requisiti di produzione applicabili, raffina le disposizioni sull’etichettatura e rettifica diversi riferimenti errati relativi alle responsabilità degli sviluppatori e dei riciclatori, alle tempistiche, agli obblighi di rendicontazione e alle regole sulla riservatezza. Aggiorna, inoltre, la formulazione relativa alle opinioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, armonizza i riferimenti tra vari articoli e allegati e chiarisce la procedura per il trasferimento delle autorizzazioni relative ai processi di riciclo.

Il Regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Al seguente link è disponibile il testo finale.

 

Resilienza idrica – Avviati i Dialoghi strutturati 2025–2027 con gli Stati membri e annunciata la nuova Comunità della conoscenza e dell’innovazione sull’acqua

La Commissione europea ha avviato lo scorso 11 novembre una serie di Dialoghi strutturati sull’acqua a livello tecnico e politico con gli Stati membri, nell’ambito dell’attuazione della Strategia europea per la resilienza idrica. Guidati dalla commissaria per l’Ambiente, la Resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, Jessika Roswall, e dai ministri competenti per la gestione dell’acqua, questi Dialoghi si svolgeranno in ciascuno Stato membro tra il 2025 e il 2027. Consentiranno alla Commissione di assistere gli Stati membri nel conformarsi alle raccomandazioni specifiche per paese per migliorare la gestione dell’acqua entro il 2027, nonché nell’affrontare l’efficienza idrica, di fronte alla scarsità d’acqua e agli eventi di inondazione.

Nello stesso giorno, l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Eit) ha selezionato la decima Comunità della conoscenza e dell’innovazione (Kic) nel settore dell’acqua, dei settori marino e marittimo e degli ecosistemi. La Kic svilupperà un approccio integrato in linea con l’approccio dalla fonte al mare della Strategia europea per la resilienza idrica e del Patto europeo per gli oceani per ripristinare e proteggere il ciclo dell’acqua. Basandosi sulla missione dell’UE “Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque” e sulle pertinenti partnership di Horizon Europe, sosterrà l’istruzione, le competenze, la diffusione e la commercializzazione dell’innovazione.

Maggiori informazioni sui dialoghi sull’acqua e sulla decima Comunità della conoscenza e dell’innovazione per l’innovazione idrica sono disponibili online.

 

RENTRI – Consultazione su aggiornamento delle “Istruzioni per la compilazione” dei modelli di FIR e RCS: Contributo Confindustria

Il MASE ha avviato una consultazione sugli aggiornamenti predisposti alle “Istruzioni per la compilazione del formulario di identificazione del rifiuto (FIR)” e le “Istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico rifiuti”, approvate con Decreto direttoriale n. 251 del 19 dicembre 2023.

Gli aggiornamenti riguardano, in particolare:

  • l’inserimento di integrazioni e modifiche per allineare il testo delle istruzioni ai chiarimenti forniti tramite le schede pubblicate sul portale RENTRI;
  • la correzione di refusi;
  • l’introduzione di indicazioni operative per la gestione della documentazione e del formato digitale del FIR.

In allegato, è disponibile il contributo di Confindustria – elaborato con il supporto del GdL RENTRI – trasmesso al Ministero in risposta alla consultazione in oggetto.

 

DdL Delegazione europea – Aggiornamento

Vi informiamo che il Governo e i Relatori hanno depositato ulteriori proposte di modifica al DdL Delegazione europea, disponibili in allegato.

In particolare, tra le direttive di cui si chiede il recepimento, segnaliamo quelle in tema di:

  • rifiuti tessili e alimentari (1.100, Governo): l’emendamento propone di inserire nell’Allegato A (che elenca le direttive da recepire senza la necessità di introdurre ulteriori criteri e principi direttivi), il nuovo comma 16-bis), relativo al recepimento della direttiva (UE) 2025/1892 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 settembre 2025, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti.
  • Imballaggi (9.0500, Governo): l’emendamento introduce il nuovo articolo 9-bis, che conferisce al Governo una delega per adeguare l’ordinamento nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. La delega prevede:
  • l’introduzione di sanzioni amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di violazione delle disposizioni del Regolamento, individuando altresì le autorità competenti e le procedure per l’irrogazione delle sanzioni;
  • l’individuazione delle autorità nazionali competenti per l’applicazione, il controllo, la vigilanza e la raccolta dei dati previsti dal Regolamento, assicurando il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti;
  • le modifiche, integrazioni e abrogazioni alla normativa vigente in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio, incluse le disposizioni contenute nel lgs. 152/2006, necessarie ad assicurare la corretta applicazione del Regolamento.

L’esame proseguirà nel corso della prossima settimana.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sui seguiti.

 

DDL Semplificazioni attività economiche – Aggiornamento

La Commissione Affari costituzionali della Camera ha concluso l’esame in sede referente del DdL Semplificazioni attività economiche, senza approvare modifiche al testo licenziato dal Senato.

Tutte le proposte emendative presentate (dall’opposizione) sono state infatti respinte. Il provvedimento approderà in Aula per l’approvazione definitiva da giovedì 20 novembre.

 

ANGA – Attivazione funzionalità testi vigenti normativa Albo

L’Albo nazionale gestori ambientali informa che è stata introdotta una nuova funzionalità nella SEZIONE NORMATIVA del sito dell’Albo che rende maggiormente fruibile la consultazione della normativa Albo.

Nello specifico, le Delibere aventi ad oggetto gli argomenti di maggior interesse per l’utenza, di fatto coincidenti con le note categorie di iscrizione all’Albo, sono state oggetto di un lavoro di esame e verifica conclusosi con la pubblicazione di alcuni testi vigenti, che saranno oggetto di continuo aggiornamento che sarà esteso a tutta la normativa pubblicata.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

Transizione 4.0 – Esaurite le risorse disponibili per la misura

Segnaliamo la, news del MIMIT, che informa che l’11 novembre u.s. risultano esaurite le risorse disponibili per la misura Transizione 4.0. Negli ultimi giorni si era infatti registrata una forte accelerazione nelle prenotazioni alla misura, conseguente all’annuncio dell’esaurimento dei fondi destinati a Transizione 5.0 dovuto all’elevata adesione da parte delle imprese.

Le imprese potranno continuare ad inviare comunicazioni di prenotazione. Nel caso di nuova disponibilità di risorse, il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A ne darà comunicazione alle imprese secondo l’ordine cronologico di trasmissione delle domande.

allegati: C 2574 DdL Delegazione emendamenti Governo e Relatori leg.19.pdl.camera.2655.19PDL0164390 TESTO_Aggiornato_istruzioni_compilazione_fir_doc_13.11.25_Confindustria TESTO_Aggiornato_istruzioni_compilazione_registro_doc_13.11.25_Confindustria

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])




Riunione Gruppo Tecnico “Sviluppo del Mezzogiorno” di Confindustria – incontro con Sottosegretario Sbarra su ZES Unica e misure Legge di Bilancio 2026

Si è svolta mercoledì 12 novembre la riunione del Gruppo Tecnico “Sviluppo del Mezzogiorno” di Confindustria, presieduta da Natale Mazzuca, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche Strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, e che ha visto anche la partecipazione delle Associazioni regionali e territoriali del Mezzogiorno.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto approfondito e costruttivo sui temi dello sviluppo del Sud ed è emersa una visione condivisa del Mezzogiorno quale macroarea strategica non solo per l’intero Paese, ma anche per la crescita dell’Europa, in quanto snodo centrale delle prospettive di sviluppo euro-mediterranee. Questa visione si inserisce pienamente nello spirito e negli obiettivi del Piano Mattei, volto a rafforzare il ruolo dell’Italia come ponte economico, industriale e logistico tra Europa e Africa.

Nel corso della riunione si è registrata ampia convergenza tra il Sistema Confindustria e il Sottosegretario Sbarra su alcuni punti chiave:

1.     il modello ZES (Zona Economica Speciale), del quale viene confermata l’impostazione basata sulle due leve – semplificazione autorizzativa e incentivo agli investimenti produttivi – con la volontà di garantire continuità e stabilità alle misure, anche nel nuovo assetto organizzativo del Dipartimento Sud;

2.     la strategia della ZES, che deve rimanere principalmente legata al rilancio e allo sviluppo del Mezzogiorno, in una logica di crescita integrata e sostenibile e di riduzione dei divari.

Inoltre, Confindustria ha espresso preoccupazione sulla norma contenuta nella Manovra di Bilancio relativamente al tema della compensazione: il divieto di utilizzare in compensazione i crediti d’imposta agevolativi con i debiti per contributi previdenziali INPS e premi assicurativi INAIL, oltre a mettere in discussione i principi di certezza del diritto, rischia di indebolire la misura del credito di imposta ZES, privando, di fatto, di liquidità le imprese del Sud, e minando la costruzione di un ecosistema stabile e competitivo, capace di attrarre nuovi investimenti. Sul punto, il Sottosegretario Sbarra ha confermato che la questione è oggetto di approfondimento in seno al Governo.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita anche la necessità, già da questa Legge di Bilancio, di una misura di decontribuzione per le grandi imprese del Sud, sinergica rispetto alle agevolazioni ZES e orientata a favorire gli incrementi occupazionali connessi ai nuovi investimenti sui territori.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




“Un Nodo contro la violenza di genere”

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