LAVORO | Borsa Mediterranea della Formazione e del Lavoro – Premio Capitale Umano

Si avvicina la IV edizione della Borsa Mediterranea della Formazione e del Lavoro, promossa dal Centro Studi Super Sud e organizzata dalla società Gruppo Stratego, nata con lo scopo di promuovere e valorizzare il capitale sociale, culturale ed economico del territorio e mira a raccogliere le istanze delle Istituzioni, dei giovani, delle imprese e delle persone in cerca di prima occupazione e ricollocazione lavorativa.

Questa IV edizione, secondo quanto stabilito dal protocollo d’Intesa siglato tra Confindustria Campania e il Centro Studi Super Sud, prevede il “Premio Capitale Umano”, volto a premiare le aziende che si sono contraddistinte per la valorizzazione del proprio capitale umano mediante le attività di formazione svolte e/o assunzioni mirate.

Al fine di concorrere al Premio, è stato elaborato un form di
selezione riportato al seguente link: https://forms.gle/j94tg2RyXQsktBAv7 che dovrà essere compilato dalle Aziende, entro il 10 ottobre p.v..

 




ZES UNICA | Aggiornamenti

Informiamo che ieri Confindustria è stata audita dalla Commissione Bilancio della Camera sul DL 19 settembre 2023, n. 123, cd. “DL SUD”.

Il provvedimento tocca due questioni di grande importanza per le imprese. La prima è relativa al Fondo Sviluppo e Coesione, di cui il DL modifica governance ed obiettivi, mentre la seconda riguarda l’istituzione della cd. ZES Unica, che dal 1° gennaio 2024 sostituirà le 8 ZES attualmente esistenti.

Confindustria ha espresso una valutazione nel complesso positiva, in quanto sono apprezzabili gli obiettivi di maggior coordinamento della strategia e di maggior efficienza nell’impiego delle risorse. Al tempo stesso, però, sono state sottolineate alcune potenziali criticità e temi ancora aperti in entrambi gli ambiti.

Con riferimento al FSC, è stato segnalato che, seppur condivisibile l’idea di un rafforzamento della regia nazionale sulle risorse e di un più esplicito legame col PNRR, dovrà continuare a essere garantito il collegamento con la programmazione comunitaria, anche in un’ottica di valorizzazione delle esigenze dei territori. Inoltre, è stata evidenziata l’importanza che il Fondo venga utilizzato come reale strumento di sostegno agli investimenti.

Con riferimento alle ZES, invece, è stata sottolineata l’esigenza di mantenere l’ancoraggio all’attuale strategia di politica industriale che le connota, valorizzando al contempo le specificità dei territori. Inoltre, Confindustria si è soffermata sulla necessità di garantire continuità agli strumenti di incentivazione e di semplificazione propri dell’attuale impostazione, nonché sull’opportunità di prevedere un necessario coinvolgimento delle rappresentanze imprenditoriali nel nuovo modello di governance.  

In allegato il testo dell’audizione.

Audizione DL Sud 03.10.2023




AMBIENTE | report settimanale Ambiente 25-29 settembre 2023

ECHA – Consultazione pubblica sulla proposta di restrizione REACH – PFAS: Risposta Confindustria

Trasmettiamo, in allegato, il Position Paper elaborato da Confindustria in risposta alla consultazione pubblica avviata dall’ECHA sulla restrizione REACH sui PFAS.

Il documento, predisposto con i contributi dei settori del nostro Sistema, che hanno collaborato anche con le associazioni territoriali, è stato inviato all’ECHA in risposta alla consultazione avviata sulla proposta di restrizione e verrà utilizzato nelle successive interlocuzioni nazionali ed europee sul dossier.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sui prossimi passi.

CE – REACH: Adottate misure per limitare le microplastiche aggiunte intenzionalmente

Informiamo che, il 25 settembre u.s., la Commissione Europea ha adottato delle misure che limitano le microplastiche aggiunte intenzionalmente ai prodotti ai sensi della normativa UE sulle sostanze chimiche REACH. Le nuove norme vieteranno la vendita di microplastiche in quanto tali e di prodotti ai quali sono state aggiunte appositamente microplastiche e che rilasciano tali microplastiche quando vengono utilizzate. Inoltre, se debitamente giustificate, si applicheranno deroghe e periodi transitori per consentire alle parti interessate di adeguarsi alle nuove norme. In particolare, la restrizione adottata utilizza una definizione ampia di microplasticacopre infatti tutte le particelle di polimeri sintetici inferiori a cinque millimetri che sono organiche, insolubili e resistono alla degradazione. 

Alcuni esempi di prodotti nell’ambito della restrizione sono:

  • materiale di riempimento granulare utilizzato sulle superfici sportive artificiali;
  • cosmetici;
  • detersivi, ammorbidenti, fertilizzanti, prodotti fitosanitari, medicinali e dispositivi medici;
  • glitter, giocattoli.

Sono derogati al divieto di vendita i prodotti utilizzati in siti industriali o che non rilasciano microplastiche durante l’uso, ma i produttori dovranno comunque fornire istruzioni su come utilizzare e smaltire il prodotto per evitare emissioni di microplastiche.

Le prime misure, come ad esempio il divieto di glitter sfusi e microsfere (utilizzate nei cosmetici), entreranno in vigore quando la restrizione REACH, in altri casi, il divieto di vendita si applicherà dopo un periodo più lungo per dare alle parti interessate il tempo di sviluppare e passare ad alternative.

Il testo adottato è disponibile al seguente link.

 

PNRR: pubblicato il decreto per la rettifica parziale dei decreti di concessione su impianti di gestione rifiuti (Investimento 1.1 – Linee B e C)

Segnaliamo che, in merito all’investimento 1.1 (Realizzazione nuovi impianti e ammodernamento di impianti esistenti) del PNRR, è stato pubblicato il 18 settembre u.s. il decreto dipartimentale 334/23 (in allegato), che provvede a una parziale rettifica dei decreti di concessione (adottati con i decreti dipartimentali numeri 1 e 23) e all’adozione di nuovi decreti relativi alle linee di intervento B e C, riguardanti gli impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti urbani provenienti da raccolta differenziata e di trattamento e riciclaggio di PAD, fanghi di acque reflue, rifiuti di pelletteria e tessili. L’atto, di cui è stata data comunicazione ai beneficiari attraverso la pubblicazione di un Avviso, anch’esso in allegato, è stato trasmesso agli Organi di controllo per la registrazione.

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

SAVE THE DATE – All Roads Lead to Rome: Nuclear Role in the Energy Transition Era”, Roma 5 ottobre 2023

Il prossimo 5 ottobre, presso il Rome Advanced District (ROAD) al Gazometro di Roma Ostiense, si terrà l’evento “All Roads Lead to Rome: Nuclear Role in the Energy Transition Era”, evento nato dalla collaborazione tra Massachusetts Institute of Technology (Mit)-Industrial Liaison Program (Ilp), il Politecnico di Milano e l’Energy Center del Politecnico di Torino.  Il Simposio durerà una giornata e sarà strutturato in due parti: al mattino gli interventi che approfondiranno gli aspetti scientifici e tecnologici con esperti internazionali mentre nel pomeriggio, si darà spazio al dibattito sul contesto italiano con approfondimenti sul ruolo dell’università e lo stato della Ricerca, sulla filiera industriale e sul contesto istituzionale.

Tra il 1990 e il 2019 la domanda di elettricità è raddoppiata e si prevede che raddoppierà nuovamente entro il 2050. Almeno l’80% della generazione di elettricità mondiale dovrà essere a basse emissioni di carbonio entro il 2050 per avere una possibilità realistica di mantenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi C rispetto ai livelli preindustriali.

L’energia nucleare è una fonte di energia abbondante e densa, non emette gas clima alteranti ed è in grado di fornire, soprattutto oggi, soluzioni sicure, flessibili, resilienti, sostenibili ed economicamente vantaggiose per supportare le attività produttive, promuove l’equità energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e contribuire alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. 

Sfruttare questa forma di energia per scopi pacifici è stata una delle conquiste scientifiche e tecnologiche più importanti del XX secolo. Ha portato benefici alla medicina, alla sicurezza e all’energia. Eppure, dopo alcuni decenni di rapida crescita, gli investimenti nell’energia nucleare sono in fase di stallo in molti paesi sviluppati. Oggi, il panorama è evoluto in modo significativo a causa di fattori quali i progressi tecnologici, la sicurezza energetica, l’aumento dei costi energetici e l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico.

In particolare, l’Italia è stata un pioniere dell’energia nucleare civile e anche oggi, dopo la sua rinuncia, il Paese rimane all’avanguardia nei progressi tecnologici in questo campo.

L’evento attrarrà la partecipazione di numerosi stakeholders del settore energia e industria: Università, istituti di ricerca, business schools, industrie energivore, Associazioni di categoria, Agenzie nazionali, Autorità regolatorie, Istituzioni politiche locali e nazionali, società di consulenza, media.

Per la partecipazione è sufficiente chiedere la registrazione cliccando sul seguente link:  https://ilp.mit.edu/Rome23.

 

 

ORIENTING Workshop on Life Cycle Sustainability Assessment for SMEs and Trade Associations – 28 November 2023 11:00 -12:30

Il 28 novembre p.v., dalle ore 11.00 alle ore 12.30, si terrà un workshop ORIENTING interamente dedicato al mondo delle PMI e delle associazioni di categoria.

In particolare, il progetto ORIENTING, finanziato dall’Unione Europea, ha sviluppato una metodologia per la valutazione completa della sostenibilità del ciclo di vita di beni e servizi applicabile a qualsiasi tipo di azienda, indipendentemente dalle dimensioni e dal business. L’evento è rivolto a tutte le PMI interessate a capire come applicare la metodologia LCSA di ORIENTING alla propria realtà. Sarà anche l’occasione, sia per le PMI che per le associazioni di categoria, di ricevere una panoramica sulle principali iniziative politiche europee.

Tutte le informazioni relative all’evento, unitamente alle modalità di registrazione, sono disponibili in allegato. 

ORIENTING_Workshop with SMEs and Trade associations

Proposta di restrizione REACH sui PFAS_PP Confindustria




Covid19 | Misure di tutela per le persone fragili – Misure di portata generale e specifica per il mondo del lavoro

ll Covid19 rappresenta ancora una criticità per le persone fragili.

A fronte di una generale razionalizzazione delle misure di tutela (v. Ministero della salute, circolare n. 25613 dell’11 agosto 2023), la moderata ripresa del contagio e dei suoi effetti (v. ultimo bollettino statistico disponibile del Ministero della salute) impone ancora cautela nelle situazioni potenzialmente critiche e per le persone fragili.

Per l’accesso e il ricovero nelle strutture sanitarie, residenziali sanitarie e socio-sanitarie, il Ministero della salute ha disposto (v. circolare n. 27648 dell’8 settembre 2023) particolari cautele, confermando in alcuni casi il ricorso al test per SARS-CoV-2.

In via generale, nel perdurare della circolazione del virus e nell’approssimarsi della stagione invernale e della connessa epidemia influenzale, lo stesso Ministero, con la circolare n. 30088 del 27 settembre 2023, ha diffuso le indicazioni concernenti la vaccinazione, insistendo in modo particolare sulla tutela delle persone più fragili (per età o morbilità), per le quali viene raccomandata la vaccinazione di richiamo con il nuovo vaccino aggiornato contro il Covid19 (la cui somministrazione è possibile anche in concomitanza con il vaccino antinfluenzale).

Sul piano lavoristico, per la tutela dei lavoratori fragili vanno ricordate le due misure ancora in vigore fino al 31 dicembre 2023.

  1. Nella Gazzetta ufficiale del 29 settembre 2023, n. 228, è stato pubblicato il Decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132 recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali. 

Con l’articolo 8, il provvedimento dispone la proroga al 31 dicembre 2023 del termine in materia di lavoro agile per i lavoratori fragili rientranti nelle previsioni del DM 4 febbraio 2022.

L’originario termine del 31 marzo 2023 (inizialmente previsto dalla legge n. 197/2022, art. 1, comma 306) è stato prorogato prima al 30 settembre (con il DL 4 maggio 2023, n. 48, art. 28bis) e, quindi, al 31 dicembre 2023 con il decreto in commento.

La proroga riguarda il fatto che il datore di lavoro assicura lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile anche attraverso l’adibizione a diversa mansione compresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti, senza alcuna decurtazione della retribuzione in godimento. Resta ferma l’applicazione delle disposizioni dei relativi contratti collettivi nazionali di lavoro, ove più favorevoli.

La previsione, come noto, non ha portata generale ma è rivolta a tutelare esclusivamente i lavoratori affetti dalle patologie e condizioni individuate dal decreto del Ministro della salute 4 febbraio 2022 (previsto all’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2022, n. 11), ossia i lavoratori portatori di patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità.

  1. L’art. 42, comma 3bis, del DL 4 maggio 2023, n. 48, convertito con la legge 3 luglio 2023, n. 85 ha prorogato al 31 dicembre 2023il diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 83 del DL 34/2020 (per le imprese non tenute all’obbligo di nomina del medico competente perché eseguono lavorazioni per le quali la legge richiede la sorveglianza sanitaria), a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa (art. 90, commi 1 e 2, del DL 19 maggio 2020, n. 34 convertito in legge n. 77/2020).

 

Infine, si ricorda che la medesima norma (art. 42, comma 3bis, del DL 4 maggio 2023, n. 48, convertito con la legge 3 luglio 2023, n. 85) ha prorogato al 31 dicembre 2023, il diritto di svolgere l’attività lavorativa in modalità agile – a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione – da parte dei genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore.




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