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AGEVOLAZIONI | Su Misura, guida alle agevolazioni per gli investimenti_ n° 5

Pubblichiamo il documento Su misura, guida alle agevolazioni per gli investimenti, una selezione di strumenti, con evidenza dei relativi avvisi, predisposta per fare ordine e orientare l’imprenditore verso le misure più congeniali alla sua iniziativa di business.

 

Nello specifico, il documento contiene diverse sezioni, così strutturate:

 

  • Investimenti produttivi, tecnologie 4.0, efficienza e transizione energetica;
  • Crediti d’imposta investimenti produttivi: Investimenti 4.0, Mezzogiorno, Zona Economica Speciale;
  • Ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico
  • Valorizzazione proprietà industriale;
  • Finanziamenti SIMEST: investimenti in sostenibilità e digitalizzazione per una maggiore competitività delle imprese e delle filiere produttive sui mercati esteri;
  • Credito e Finanza;
  • Connettività e digitalizzazione sistemi produttivi.

SuMisura_Guida Agevolazi_Invest._5_2023_




RICERCA | Presentazione piattaforma Knowledge Share su valorizzazione risultati attività di ricerca, brevetti e tecnologie: webinar giovedì 19 ottobre, ore 10:30.

Informiamo che il prossimo giovedì 19 ottobre, dalle ore 10:30 alle ore 11:30, si terrà il webinar di presentazione della piattaforma Knowledge Share (KS), dedicata alla valorizzazione dei risultati della ricerca alimentata dalle Università, IRCCS – Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e gli EPR – Enti Pubblici di Ricerca presenti sul territorio nazionale.

 

Il portale nasce con l’obiettivo di rendere disponibili in modo chiaro e comprensibile le informazioni relative a brevetti e tecnologie che rappresentano l’eccellenza del know-how scientifico delle Università italiane e dei Centri di Ricerca, al fine di risolvere le principali criticità legate al processo di trasferimento tecnologico e di fornire uno strumento consolidato per canalizzare e semplificare le interazioni tra mondo della ricerca, quello delle imprese e degli investitori. L’accesso è gratuito e aperto a tutte le grandi imprese, le PMI, i fondi di investimento, gli acceleratori e gli incubatori sia a livello nazionale che estero ed avviene previa registrazione. Con l’accesso alla piattaforma si potranno conoscere i progetti, le tecnologie brevettate ed interagire direttamente con gli enti di ricerca ad essi afferenti con l’obiettivo di avviare collaborazioni o processi di trasferimento tecnologico.

 

Ad oggi il progetto è finanziato dal PNNR e sta vivendo una fase di sviluppo all’interno del quale si stanno selezionando delle realtà (soprattutto imprese, PMI e multinazionali, in cui sono attivi processi e progetti di innovazione) che possano contribuire concretamente all’evoluzione delle funzionalità della piattaforma rispetto alle reali necessità del mercato. Obiettivo è quello di rendere facilmente fruibili i contenuti dei brevetti, per trasmettere in modo chiaro e semplice i vantaggi che le tecnologie possono portare all’interno dei settori di riferimento e di mettere in contatto il mondo delle imprese, investitori ed innovatori con quello della ricerca. Con la nuova piattaforma 2.0, la facile fruizione dei contenuti sarà aperta anche alla sezione spin-off – grande protagonista dell’implementazione. Con la nuova interfaccia e i nuovi dettagli di contenuto, Knowledge Share si vuole davvero rendere come piattaforma di ottimizzazione del contatto tra Ricerca Pubblica e impresa al fine di generare impatto portando delle ricadute significative – in termini di tecnologie – nel mercato dell’innovazione.

 

Il webinar ha l’obiettivo di presentare la piattaforma KS con una panoramica pratica di funzionalità e contenuti, sottolineando i vantaggi dell’utilizzo da parte del tessuto imprenditoriale. Sarà anche l’occasione per acquisire anticipazioni sul nuovo sviluppo della piattaforma 2.0 che sarà ufficialmente lanciata il 23 gennaio 2024 con un evento in presenza al CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, a Roma.

 

Il webinar è, infatti, il primo di un ciclo di eventi realizzati con la co-organizzazione e il supporto di Fondazione MAI di Confindustria, che ha proposto il suo supporto in virtù non solo del tema dell’innovazione – caro ad entrambi i progetti – ma anche per sottolineare il legame di collaborazione su questo e altri fronti con Associazione Netval, network di valorizzazione della ricerca pubblica da cui è nato il progetto Knowledge Share.

 

Fai clic qui per partecipare alla riunione




AGEVOLAZIONI | Slide Fondo Transizione Energetica: contributi a fondo perduto per programmi di investimento. Presentazione domande dal 10 ottobre al 12 dicembre 2023.

Pubblichiamo le slide di sintesi predisposte da Invitalia, relative al Fondo per il sostengo alla transizione industriale, diretto a finanziare programmi di investimento volti a perseguire almeno una delle seguenti finalità:

  1. una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento, ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento GBER.
  2. un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento.

 

I termini per la presentazione delle domande sono aperti dal10 ottobre

 

Imprese ammissibili

Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
  • non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.

Il 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).

 

Investimenti ammissibili

I programmi di investimento ,sopra elencati, devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento.

 

I programmi devono:

  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
  • prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro;
  • essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, che riguardino:

  • Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile);
  • Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali);
  • Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione;
  • Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico, sono ammesse:

  • spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza;
  • Spese di personale.

 

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa sopra citata. In particolare:

  • con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni, pari:
  • al 30% delle spese ammissibili, se tali spese sono state individuate confrontando i costi dell’investimento con quelli di uno scenario controfattuale in assenza dell’aiuto.

Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.

  • Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100% dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.
  • Qualora venga richiesta l’applicazione dalla sezione 2.6 del Temporary Framework, le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e pari al 40% dei costi agevolabili se determinati come differenza tra i costi del progetto e i risparmi sui costi o le entrate supplementari, rispetto alla situazione in assenza degli aiuti, con meccanismo di Claw-back. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese e del 15% per investimenti in grado di ridurre il consumo energetico di almeno il 25%.

Qualora le spese ammissibili siano state determinate considerando il 100 % dei costi totali di investimento, l’intensità scende al 30%

  • Con riferimento agli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione, sono concesse agevolazioni, pari:
  • al 45% per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti energetiche rinnovabili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
  • al 30% per qualsiasi altro investimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
  • Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni, pari:
  • Al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone a e del 5% per investimenti effettuati nelle zone c.
  • Per quanto concerne gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto ed il valore dell’intensità è disciplinata dalla carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti ed della zona oggetto di investimento.

 

Modalità e termini per la presentazione delle domande di agevolazione

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Fondo per il sostegno alla transizione industriale-” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12:00 del 10 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del giorno 12 dicembre 2023.

 

Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento. Il punteggio attribuibile a ciascun programma di investimento è determinabile sulla base dei risultati ottenuti a seguito della realizzazione del programma di investimenti in diversi ambiti ambientali. I risultati ottenuti individuati nella relazione tecnica economica, sono valorizzati mediante l’utilizzo di indicatori specifici in relazione a ciascuno dei diversi ambiti ambientali.

Laddove si presentino situazioni di parità di punteggio, sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella sezione dedicata sul sito di Invitalia, pubblicata entro 30 giorni dal termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione.

È possibile presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento.

Fondo Transizione Industriale – Invitalia – 9 ottobre 2023