Revisione Direttiva qualità dell’aria – Aggiornamento
In data 5 ottobre u.s. si è tenuto un nuovo incontro del gruppo di lavoro Direttiva Qualità dell’aria. A questo proposito, vi riportiamo di seguito, sinteticamente, i principali temi oggetto dell’incontro:
- Clausola di responsabilità congiunta: Articolo 3 (Capitolo I), nuovo paragrafo 5, nuove disposizioni in materia di responsabilità congiunta;
- Unità territoriale di esposizione media: Articolo 4, nuova definizione 29a;
- Valutazione della qualità dell’aria (Capitolo II): Articolo 8 sulla modellizzazione e Articolo 10 sul monitoraggio dei super-siti + Allegato VII;
- Flessibilità e livello di ambizione della proposta: Articolo 18 + Allegato I
- Piani per la qualità dell’aria e per l’inquinamento transfrontaliero: Articolo 19 e Articolo 21;
- Accesso alla giustizia, risarcimento e sanzioni (Capitolo VII): Articoli da 27 a 29.
La discussione si è concentrata soprattutto sull’articolo 18, ossia la possibilità di proroga per il raggiungimento dei nuovi limiti proposti dalla Commissione il 26 ottobre 2022. Allo stato attuale di elaborazione del testo, infatti, l’articolo 18 prevede una proroga per il raggiungimento dei limiti sulla base di un piano di qualità dell’aria, per un massimo di 5 anni. In caso di difficoltà nel rispettare tali limiti nonostante l’applicazione di tutte le misure previste nel piano iniziale, è possibile aggiungere ulteriori due anni.
Nel corso del negoziato, tuttavia, tutte le delegazioni hanno richiesto un’estensione sia dei limiti temporali della proroga (almeno 10 anni), sia delle motivazioni per potervi accedere. È stato inoltre richiesto l’inserimento dei motivi socioeconomici (utilizzo di biomassa per riscaldamento, povertà energetica) tra quelli validi per poter accedere al meccanismo dell’articolo 18.
Infine, per una migliore formulazione dell’articolo 18, è stata proposta come soluzione ideale quella di una proroga basata su evidenze scientifiche.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
ANGA – Circolare n.3 del 10 ottobre 2023 (disposizioni per quanto riguarda il responsabile tecnico)
Il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori ambientali ha emanato la circolare n.3 del 10 ottobre 2023 (in allegato), con cui chiarisce alcune novità riguardo alle disposizioni per il responsabile tecnico. Nel dettaglio, la circolare precisa quanto segue:
- Procedura relativa alla cessazione dell’incarico di responsabile tecnico nel caso di perdita dell’idoneità:
Dopo il 16 ottobre 2023, le Sezioni regionali/provinciali notificheranno all’impresa l’avvenuta decadenza del proprio responsabile tecnico (RT). Tuttavia, l’impresa può continuare temporaneamente l’attività con il legale rappresentante, secondo il periodo di cui alla delibera del 30 gennaio 2020, durante il quale le funzioni di RT sono provvisoriamente esercitate dal legale rappresentante. Durante il periodo di prosecuzione dell’attività dell’impresa, l’idoneità del responsabile tecnico sarà ripristinata automaticamente a seguito dell’eventuale superamento della verifica da parte dello stesso. Se necessario, la nomina di un nuovo responsabile tecnico deve essere oggetto di un’apposita istanza alla Sezione competente.
- Dispensa dalle verifiche d’idoneità del responsabile tecnico:
Il periodo durante il quale il legale rappresentate assume provvisoriamente le funzioni del responsabile tecnico è considerato valido ai fini della dimostrazione dei requisiti per il rilascio della dispensa dalle verifiche di idoneità.
- Verifiche di idoneità del responsabile tecnico:
I responsabili tecnici in regime transitorio esonerati dal possesso del diploma di scuola media superiore possono mantenere tale esenzione anche qualora non abbiano provveduto a superare la verifica di idoneità entro il 16 ottobre 2023 e possono essere ammessi alle verifiche di idoneità limitatamente alle categorie di cui erano RT alla data del 16 ottobre 2017.
ANGA – Deliberazione n. 5 del 11 ottobre 2023 (procedure operative nei casi di decadenza RT)
Il Comitato Nazionale dell’Albo gestori ambientali ha emanato la delibera numero 5 dell’11 ottobre 2023 (in allegato) con cui comunica che, in caso di mancato aggiornamento del responsabile tecnico alla data del 16 ottobre 2023, il legale rappresentante può assumere il ruolo di responsabile tecnico per 180 giorni, anziché 90 giorni come previsto in tutti gli altri casi di decadenza/mancanza/cessazione del responsabile tecnico regolati dalla delibera dell’Albo Gestori Ambientali n.1/2020. Si tratta di una misura straordinaria connessa alla scadenza (16 ottobre 2023) del periodo transitorio, che ha consentito di svolgere il ruolo di responsabile tecnico a chi, alla data del 6 maggio 2027, svolgeva già tale ruolo e non ha mai sostenuto verifiche iniziali e di aggiornamento.
ISPRA – Pubblicato il documento “L’Italia e l’Ambiente: Stato, Prospettive e Scenari”
Al seguente link è disponibile la pubblicazione ISPRA “L’Italia e l’Ambiente: Stato, Prospettive e Scenari” che offre una lettura complessiva dello stato dell’ambiente in Italia osservato con la lente delle principali strategie economico-ambientali quali European Green Deal e VIII Programma d’Azione per l’ambiente europeo. In particolare, il documento è incentrato su: Cambiamenti climatici, Economia circolare, Verso l’inquinamento zero; Biodiversità e capitale naturale. La pubblicazione mette in evidenza le criticità e l’efficacia delle politiche adottate, effettuando una prima analisi integrata delle serie storiche dei principali indicatori tratta dalla Banca dati Indicatori ambientali di ISPRA (disponibile qui: https://indicatoriambientali.isprambiente.it/).
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
ISPRA – Il Network Nazionale della Biodiversità: la raccolta e la condivisione dei dati per la conservazione della biodiversità, 24 ottobre 2023
Segnaliamo l’evento organizzato da ISPRA che si terrà il prossimo 24 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 16.30, presso l’Orto Botanico di Roma, volto a promuovere la diffusione delle conoscenze sulla biodiversità tramite piattaforme web e sistemi informativi, che è anche uno degli impegni assunti nell’ambito della “Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030”.
Durante l’incontro verrà presentato il Network Nazionale della Biodiversità (NNB) – infrastruttura tecnica gestita da ISPRA per conto del MASE – che permette di rendere accessibili i contenuti delle banche dati fornite dagli enti deputati al monitoraggio della biodiversità.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
Circolare n.3 del 10_10_2023 Deliberazione n. 5 del 11_10_2023 (procedure operative nei casi di decadenza RT)
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected])