ZES UNICA | Nota di dettaglio
Il Senato ha approvato, in seconda lettura e con modificazioni, il DDL di conversione in legge del decreto-legge n. 124 (c.d. DL Sud), recante disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione.
Il provvedimento, di cui abbiamo dato notizia con nostre precedenti news, incide su due capitoli di grande importanza. Il primo è quello relativo al Fondo Sviluppo e Coesione, di cui il DL modifica governance e obiettivi, mentre il secondo riguarda l’istituzione della cd. ZES Unica, che dal 1° gennaio 2024 sostituirà le 8 ZES attualmente esistenti.
Il decreto punta a sostenere e rilanciare l’economia del Mezzogiorno e, per questo, Confindustria ha espresso valutazione nel complesso positiva, evidenziando già in sede di audizione alcuni elementi di potenziale criticità e la necessità di intervenire con correttivi nel corso dell’esame parlamentare. Nello specifico, con riferimento alla ZES Unica, ha evidenziato come l’idea di una zona economica speciale che ricomprenda l’intero Mezzogiorno sia positiva, ma – al contempo – affinché possa funzionare in concreto, occorra valutare con attenzione alcuni temi.
In particolare, come indicato nella nota di aggiornamento allegata, è stata sottolineata l’esigenza di mantenere l’ancoraggio all’attuale strategia di politica industriale che connota le ZES, valorizzando le specificità dei territori. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di garantire continuità agli strumenti di incentivazione e di semplificazione propri dell’attuale impostazione, nonché l’opportunità di prevedere un necessario coinvolgimento delle rappresentanze imprenditoriali nel nuovo modello di governance.
Su questi profili, Confindustria ha apprezzato la conferma del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, peraltro nella misura massima consentita dalla nuova Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022-2027, sostenendo però anche delle proposte emendative:
- l’esigenza di rivedere la soglia minima degli investimenti agevolabili prevista dal DL, pari a 200.000 euro, senza distinzioni legate alle dimensioni d’impresa. Sul punto, pur comprendendone la ratio generale, è stata proposta una riformulazione della misura al fine di garantirne una maggiore efficacia in funzione delle dimensioni di impresa, considerate, peraltro, le caratteristiche del tessuto produttivo cui l’incentivo è rivolto;
- la necessità di chiarire espressamente l’applicazione dell’incentivo anche agli investimenti per l’acquisto di immobili non nuovi, superando una recente interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate, troppo restrittiva;
- l’opportunità di prevedere l’applicazione del credito d’imposta in relazione alla quota di investimenti nei beni mobili e immobili effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, superando il limite previsto dal DL, secondo cui, il termine finale per gli investimenti sarebbe anticipato al 15 novembre 2024.
Su questi punti la conversione non ha fatto però registrare passi in avanti rispetto alle criticità segnalate.
Inoltre, Confindustria ha sostenuto la necessità, con riferimento al modello di governance della “ZES unica” e, in particolare, alla composizione della Cabina di regia, di precisare i termini del coinvolgimento degli attori sociali. La Cabina è l’organo di indirizzo, nel quale i portatori di interessi partecipano, su invito, in via del tutto eventuale. Al riguardo, è stato proposto un loro coinvolgimento stabile e non meramente eventuale.
Tuttavia, i margini di intervento sul provvedimento, come preannunciato dal Governo, si sono confermati molto ristretti e i correttivi approvati non ne hanno modificato l’impianto.
Infine, segnaliamo che, in tema di credito d’imposta ZES, il DDL Bilancio, attualmente all’esame del Senato, in prima lettura, modifica il provvedimento in esame, fissando il limite massimo di spesa per tale incentivo in 1,8 miliardi di euro per il 2024.Per la conferma di tale intervento, occorrerà attendere l’approvazione definitiva della legge di bilancio.
Nota COPRE – DL SUD – approvazione definitivaArea Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected] )

