Obbligo whistleblowing con doppio metodo di calcolo
FORMAZIONE IN CAMPO DOGANALE E DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE – Progetto Confindustria-Ice “EXPORT KIT DOGANA” – 2° appuntamento: 23 novembre (h. 14.00 – 17.30)
Prosegue il progetto Confindustria-ICE “Export Kit Dogana”, diretto alle imprese di piccole e medie dimensioni che operano sui mercati internazionali.
L’incontro – strutturato in due moduli distinti e interconnessi – si terrà in modalità online (ore 14.00 – 17.30), con l’obiettivo di condividere con le imprese partecipanti approfondimenti tecnici e soluzioni pratiche inerenti il commercio con l’estero, attraverso il dialogo con esperti della materia.
In questo secondo appuntamento, le tematiche verteranno su:
- Origine preferenziale e accordi si libero scambio; cumulo Paneuromed; strumenti di supporto per l’attribuzione dell’origine al prodotto – con focus sui settori tessile-abbigliamento e calzaturiero
- Cessioni immateriali: trattamento doganale e IVA
La partecipazione è gratuita ed è possibile iscriversi compilando la scheda di adesione reperibile al seguente link: https://exportraining.ice.it/offerta-formativa/formazione-imprese/expor-kit-dogana-3-edizione/
In allegato la circolare con i dettagli ed il programma completo dell’iniziativa.
INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE UE – Recenti pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale dell’UE relative a casi anti-dumping e anti-sovvenzione.
Si segnalano le seguenti pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE relative a procedimenti di difesa commerciale (anti-dumping, anti-sovvenzione) in corso. Si invitano le Associazioni a veicolare gli aggiornamenti alle aziende potenzialmente interessate.
1) Antisovvenzioni pneumatici – Cina: avviso di apertura riesame in previsione della scadenza, che fa seguito alla richiesta presentata da una coalizione di produttori europei, motivata dal rischio di persistenza del regime di sussidi e di reiterazione del pregiudizio per l’industria UE. Il prodotto oggetto del riesame è costituito da determinati pneumatici, nuovi o ricostruiti, di gomma, del tipo utilizzato per autobus o autocarri, con un indice di carico superiore a 121, attualmente classificati con i codici NC 4011 20 90 ed ex 4012 12 00 (codice TARIC 4012120010). Per ulteriori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:C_202300711
2) Antidumping cloruro di polivinile (PVC) – Egitto e Stati Uniti: avviso di apertura procedimento antidumping (AD697) nei confronti dell’import da Egitto e USA. Il prodotto oggetto di dumping è attualmente classificato con il codice NC (ex) 3904 10 00 (codici TARIC 3904100015 e 3904100080). Le parti interessate possono registrarsi e trasmettere osservazioni tramite la piattaforma TRON.tdi (https://tron.trade.ec.europa.eu/tron/TDI). Per ulteriori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:C_202301033
3) Antidumping cavi di fibre ottiche – India: avviso di apertura procedimento antidumping (AD695), a seguito di ricorso presentato dall’Associazione europea di settore, Europacable. Il prodotto oggetto di dumping è attualmente classificato con il codice NC ex 8544 70 00 (codici TARIC 8544700010 e 8544700091). Le parti interessate possono registrarsi e trasmettere osservazioni tramite la piattaforma TRON.tdi (https://tron.trade.ec.europa.eu/tron/TDI). Per ulteriori dettagli: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:C_202300891
EVENTO | happening in Grafica Metelliana – 21 novembre ore 18.00
Martedì 21 novembre 2023 alle ore 18.00 nello stabilimento di Grafica Metelliana S.p.A., in via Sibelluccia, area PIP 84085 Mercato San Severino (SA), avrà luogo l’inaugurazione dell’ Albero di luce, opera site specific nata dalla collaborazione tra l’artista Paolo Bini e studio Motive di Alessandro De Sio e Bruna Pallante.
Si allega invito
RICERCA | Avviso pubblico ricerca partner industriali per progetti programma Proof of Concept di Enea. Invio manifestazioni di interesse entro il 12 dicembre 2023
Informiamo che Enea ha pubblicato l’Avviso pubblico per la ricerca di partner industriali per la realizzazione di progetti afferenti programma Proof of Concept (PoC) di Enea, lo strumento interno dell’agenzia destinato allo sviluppo di tecnologie messe a punto nei propri laboratori e con un basso livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level – TRL), con l’obiettivo di ridurre la distanza fra ricerca e applicazione industriale e sostenere l’innovazione del settore produttivo.
Le aziende interessate a partecipare allo sviluppo di un progetto PoC, che rientri tra le 34 proposte tecnologiche individuate dall’Agenzia in varie aree tematiche, possono presentare la manifestazione di interesse entro e non oltre le ore 12:00 del prossimo 12 dicembre tramite posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: [email protected] indicando nell’oggetto “PoC ENEA 2023 – Manifestazione di Interesse.
I potenziali settori applicativi riguardano principalmente: chimica e farmaceutica (41%); applicazioni per il riutilizzo dei materiali e i processi dell’economia circolare (38%); produzione di energia ed efficienza energetica (33%); agrifood (29%) e ancora, soluzioni tecnologiche innovative per applicazioni nell’aerospazio, per l’automazione dei processi produttivi, per i beni culturali e le smart communities. Sono compresi fra le proposte tecnologiche, ad esempio, nuovi sensori hi-tech, sistemi di monitoraggio avanzati ed etichette intelligenti.
Il finanziamento è la prima tranche dei 5 milioni di euro stanziati dall’ENEA per il suo Programma PoC nel triennio 2023-2025, a cui vanno aggiunti ulteriori 500 mila euro, a valere su risorse messe a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del PNRR, che sono già stati impegnati nel corso del 2023 per finanziare 9 progetti PoC.
Alle imprese che cofinanzieranno i progetti – con un contributo che copra almeno il 10% dei costi del progetto PoC prescelto – verrà concesso un diritto di opzione, a titolo gratuito, sulla licenza esclusiva del brevetto sviluppato e degli ulteriori eventuali risultati.
RICERCA | Meeting “START HUB Incontra il futuro – Idee e Sinergie: Spin Off UNISA e Mondo delle Imprese – 24 novembre, ore 9.30, Aula Magna Università degli Studi di Salerno
Il prossimo venerdì 24 novembre, alle ore 9.30, si terrà presso l’Aula Magna “V. Buonocore” dell’Università degli Studi di Salerno il meeting START HUB Incontra il futuro | Idee e Sinergie: Spin Off UNISA e Mondo delle Imprese, organizzato dalla Fondazione Polo Terra FPT insieme all’Ufficio Valorizzazione della Ricerca e Terza Missione dell’Università di Salerno.
Il Progetto Start Hub www.starthubunisa.it rientra nelle attività di Terza Missione dell’Ateneo, diretta al potenziamento del trasferimento tecnologico dall’Università al tessuto produttivo e di valorizzazione della conoscenza che ha generato la creazione delle imprese spin-off (realtà imprenditoriali che sorgono da ambienti accademici o istituzioni pubbliche di ricerca). Nello specifico, Start Hub intende promuovere e sostenere gli spin off dell’Università degli Studi di Salerno, attraverso la realizzazione di un insieme di attività volte a favorire lo sviluppo di una rete/network di relazione che consenta la diffusione della conoscenza sugli spin off UNISA nel territorio e un proficuo coinvolgimento di imprese e investitori nel core business degli stessi; contemporaneamente Start Hub intende dare un’opportunità di crescita alle aziende del territorio, in termini di innovazione tecnologica e di informazioni su caratteristiche, obiettivi, strategia e mercati degli spin off incubati da UNISA, e sviluppare sinergie ed interazioni stabili.
I lavori prevedono una parte istituzionale, cui parteciperà anche il Vice Presidente delegato all’Education, Start up e Digitale, Marco Gambardella, e tre sessioni di matching, organizzate per macro ambiti corrispondenti alle aree d’intervento degli spin off:
- Ecological Transition ad Sustainability
- Life Sciences
- Innovative Technologies and Digital Transformation.
Quest’ultima sarà moderata dal presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici e project leader del Premio Best Practices per l’Innovazione, Francesco Serravalle.
AGEVOLAZIONI | Webinar “Green New Deal. Intervento per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare” – 23 novembre pv, ore 10.30
Informiamo che il prossimo giovedì 23 novembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, si terrà un webinar organizzato da Confindustria, in collaborazione con il MIMIT, dedicato ad illustrare l’intervento volto a finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano. La misura è destinata al sostegno dei progetti di imprese ammesse ai finanziamenti agevolati del FRI (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca), e prevede la concessione di contributi a sostegno delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e, per le PMI, di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo.
Per seguire i lavori è necessario registrarsi al link:
https://confindustria.zoom.us/webinar/register/WN_5zhrWC3KQtycrJ2k92u82A
Green New Deal. Intervento per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare
A chi si rivolge
Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.
Cosa finanzia
L’intervento sostiene progetti coerenti con gli ambiti di intervento del Green New Deal italiano, con particolare riguardo agli obiettivi di:
- decarbonizzazione dell’economia
- economia circolare
- riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
- rigenerazione urbana
- turismo sostenibile
- adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico
Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.
Gli investimenti per l’industrializzazione, che sono ammessi esclusivamente per le PMI, devono avere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, ed essere volti a diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi ovvero a trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Possono essere ammessi distintamente ovvero insieme ad un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito di un programma integrato presentato per l’ottenimento di agevolazioni, alle condizioni previste dal decreto.
I progetti ammissibili inoltre devono:
- essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale
- prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro
- avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni
Procedura di accesso
Le imprese accedono alle agevolazioni secondo due distinte procedure:
- a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti
- negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.
Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 17 novembre 2022, anche in forma congiunta, dal lunedì al venerdì (ore 10.00-18.00).
Le risorse
Per l’agevolazione dei progetti sono disponibili:
- 600 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:
- 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;
- 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.
- 150 milioni di euro per la concessione dei contributi, di cui:
- 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;
- 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.
Le agevolazioni
Finanziamenti agevolati del FRI di importo pari al 60% dei costi di progetto, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20% e in presenza di idonea attestazione creditizia.
Contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto:
- pari al 15 per cento come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione;
- pari al 10 per cento come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.
AGEVOLAZIONI | Voucher per consulenza in innovazione e finanza: compilazione domande entro il 23 novembre pv.
Ricordiamo che la compilazione delle domande per richiedere il voucher per consulenza in innovazione e finanza, sarà possibile – tramite la procedura informatica disponibile al link https://Agevolazioni.dgiai.gov.it – entro il prossimo 23 novembre.
Le imprese e le reti di impresa che avranno compilato la domanda potranno successivamente procedere con l’invio dell’istanza di accesso alle agevolazioni a partire dal 29 novembre 2023, esclusivamente attraverso la procedura informatica il cui link verrà reso disponibile successivamente.
Come dettagliato con nostre precedenti news, la misura Voucher per consulenza in innovazione è l’intervento che, in coerenza con il Piano nazionale “Impresa 4.0”, sostiene i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 75 milioni di euro.
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che risultino possedere, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, i requisiti di seguito indicati:
a. qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente;
b. non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;
c. avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
d. non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
e. non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
f. non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.
Possono beneficiare del Voucher anche le reti d’impresa composte da un numero non inferiore a tre PMI in possesso dei requisiti descritti, purché il contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile.
Spese ammissibili
Sono ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.
Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.
La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:
· big data e analisi dei dati;
· cloud, fog e quantum computing;
· cyber security;
· integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
· simulazione e sistemi cyber-fisici;
· prototipazione rapida;
· sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
· robotica avanzata e collaborativa;
· interfaccia uomo-macchina;
· manifattura additiva e stampa tridimensionale;
· internet delle cose e delle macchine;
· integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
· programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
· programmi di open innovation.
Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
· l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
· l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.
Le specifiche circa contenuto e finalità delle prestazioni consulenziali, nonché durata e compenso, devono risultare da un contratto di consulenza sottoscritto dalle parti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.
Agevolazioni
L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis”, differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:
· Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro;
· Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro;
· Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro.
