ENERGIA | Apertura del portale dichiarazioni energivore competenza 2024

Informiamo che la Cassa per i servizi energetici e ambientali ha pubblicato la circolare 55/2023/ELT relativa all’apertura del portale per le dichiarazioni 2024 delle imprese a forte consumo di energia, di cui all’art. 3 del decreto-legge n. 131 del 29 settembre 2023.

La CSEA rende disponibile, con decorrenza 1° dicembre 2023, il portale per la raccolta delle dichiarazioni e la costituzione dell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per l’annualità di competenza 2024. La CSEA, al fine di compilare con precisione le dichiarazioni per l’annualità 2024, invita a prendere visione della “Guida alla compilazione delle dichiarazioni anno di competenza 2024” allegata alla circolare (Allegato 1).

Per poter presentare la dichiarazione per l’annualità 2024, è necessario accedere al Portale selezionando il link “IMPRESA COSTITUITA PRIMA DEL 2023 – Compila la dichiarazione relativa all’annualità di competenza 2024”.

Il sistema telematico consente l’invio della dichiarazione alla CSEA solo alle imprese che soddisfano i requisiti dell’art. 3 del decreto-legge n. 131 del 29 settembre 2023; qualora, infatti, i dati inseriti non risultino conformi ai requisiti indicati dalla normativa di riferimento, non sarà possibile effettuare l’invio della dichiarazione. In relazione ai requisiti previsti dalla normativa di riferimento sopra citata, si rinvia al documento allegato alla circolare denominato “Requisiti di accesso alle agevolazioni elettrivori anno di competenza 2024” (Allegato 2).

Come sopra accennato, le imprese potranno accedere al sistema telematico per le citate dichiarazioni dal giorno 1° dicembre 2023 fino alle ore 23:59 del 22 dicembre 2023. Decorso tale termine, l’iscrizione all’elenco delle imprese a forte consumo di energia per l’annualità di competenza 2024 sarà possibile solo ed esclusivamente in occasione della sessione suppletiva, secondo modalità e tempistiche che saranno definite da ARERA con successivi provvedimenti.

iscrizione portale 2024

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




LAVORO |Coefficiente per la rivalutazione del TFR e dei crediti da lavoro – ottobre 2023

TFR

Ad ottobre 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, considerato al netto dei tabacchi, è risultato pari a 119,2.

Pertanto il coefficiente utile per la rivalutazione ad ottobre 2023 del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2022, secondo l’art. 1 della L.297/1982, è pari a 1,01884518.

CREDITI DI LAVORO

Alleghiamo la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 31 ottobre 2023.

All.ti

Tabella+Crediti+lavoro_ottobre23_151123_Confindustria Tabella+TFR_ottobre23_151123_Confindustria

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

 




ZES UNICA | Nota di dettaglio

Il Senato ha approvato, in seconda lettura e con modificazioni, il DDL di conversione in legge del decreto-legge n. 124 (c.d. DL Sud), recante disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione.

Il provvedimento, di cui abbiamo dato notizia con nostre precedenti news, incide su due capitoli di grande importanza. Il primo è quello relativo al Fondo Sviluppo e Coesione, di cui il DL modifica governance e obiettivi, mentre il secondo riguarda l’istituzione della cd. ZES Unica, che dal 1° gennaio 2024 sostituirà le 8 ZES attualmente esistenti.

Il decreto punta a sostenere e rilanciare l’economia del Mezzogiorno e, per questo, Confindustria ha espresso valutazione nel complesso positiva, evidenziando già in sede di audizione alcuni elementi di potenziale criticità e la necessità di intervenire con correttivi nel corso dell’esame parlamentare. Nello specifico, con riferimento alla ZES Unica, ha evidenziato come l’idea di una zona economica speciale che ricomprenda l’intero Mezzogiorno sia positiva, ma – al contempo – affinché possa funzionare in concreto, occorra valutare con attenzione alcuni temi.

In particolare, come indicato nella nota di aggiornamento allegata, è stata sottolineata l’esigenza di mantenere l’ancoraggio all’attuale strategia di politica industriale che connota le ZES, valorizzando le specificità dei territori. Inoltre, è stata evidenziata la necessità di garantire continuità agli strumenti di incentivazione e di semplificazione propri dell’attuale impostazione, nonché l’opportunità di prevedere un necessario coinvolgimento delle rappresentanze imprenditoriali nel nuovo modello di governance.

Su questi profili, Confindustria ha apprezzato la conferma del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, peraltro nella misura massima consentita dalla nuova Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022-2027, sostenendo però anche delle proposte emendative:

  • l’esigenza di rivedere la soglia minima degli investimenti agevolabili prevista dal DL, pari a 200.000 euro, senza distinzioni legate alle dimensioni d’impresa. Sul punto, pur comprendendone la ratio generale, è stata proposta una riformulazione della misura al fine di garantirne una maggiore efficacia in funzione delle dimensioni di impresa, considerate, peraltro, le caratteristiche del tessuto produttivo cui l’incentivo è rivolto;
  • la necessità di chiarire espressamente l’applicazione dell’incentivo anche agli investimenti per l’acquisto di immobili non nuovi, superando una recente interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate, troppo restrittiva;
  • l’opportunità di prevedere l’applicazione del credito d’imposta in relazione alla quota di investimenti nei beni mobili e immobili effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, superando il limite previsto dal DL, secondo cui, il termine finale per gli investimenti sarebbe anticipato al 15 novembre 2024.

Su questi punti la conversione non ha fatto però registrare passi in avanti rispetto alle criticità segnalate.

Inoltre, Confindustria ha sostenuto la necessità, con riferimento al modello di governance della “ZES unica” e, in particolare, alla composizione della Cabina di regia, di precisare i termini del coinvolgimento degli attori sociali. La Cabina è l’organo di indirizzo, nel quale i portatori di interessi partecipano, su invito, in via del tutto eventuale. Al riguardo, è stato proposto un loro coinvolgimento stabile e non meramente eventuale.

Tuttavia, i margini di intervento sul provvedimento, come preannunciato dal Governo, si sono confermati molto ristretti e i correttivi approvati non ne hanno modificato l’impianto.

Infine, segnaliamo che, in tema di credito d’imposta ZES, il DDL Bilancio, attualmente all’esame del Senato, in prima lettura, modifica il provvedimento in esame, fissando il limite massimo di spesa per tale incentivo in 1,8 miliardi di euro per il 2024.Per la conferma di tale intervento, occorrerà attendere l’approvazione definitiva della legge di bilancio.

Nota COPRE – DL SUD – approvazione definitivaArea Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected] )




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