Comunità energetiche al decollo: entro inizio 2024 pronte le regole
AGS per la Mensa dei Poveri di Salerno
Ritorna l’appuntamento con la solidarietà organizzato dall’Agenzia di comunicazione di Silvio Sabatino.
il 15 dicembre dalle 9.00 alle 19.00 presso il CONAD SUPERSTORE di FUORNI in Via delle Calabrie, 4 avrà luogo una raccolta di generi alimentari a favore della Mensa dei Poveri di Salerno!
Con un’offerta in generi alimentari di almeno 5 euro, i donatori riceveranno in OMAGGIO il CALENDARIO 2024 della Mensa dei Poveri San Francesco, distribuito dai ragazzi dell’ISTITUTO ALBERGHIERO R.VIRTUOSO di Salerno.
Lo staff di AGS Comunica ha realizzato il Calendario 2024 della Mensa dei Poveri in collaborazione con il partner per la stampa Ciro Fusco e la sua poligrafica FUSCO, con sede a Torrione e impianti stampa in zona industriale, che gratuitamente ha stampato e rilegato il calendario.
L’evento, ideato e promosso da Silvio Sabatino, G.M. di AGS comunica, amico storico della Mensa, è organizzato in collaborazione con Don Flavio Manzo, direttore della Caritas Diocesana e responsabile della Mensa dei Poveri di Salerno, insieme a “E si prese cura di lui” società cooperativa sociale e alla Fondazione Caritas Salerno, braccio operativo della Caritas Diocesana di Salerno-Campagna-Acerno.
L’edizione 2023 della Raccolta Alimentare a favore della Mensa dei Poveri è stata realizzata in collaborazione con il CONAD SUPERSTORE di vie delle Calabrie a Fuorni: ogni anno la direttrice e tutto lo staff del supermercato si impegnano con professionalità e costanza in questa opera di beneficenza.
Immancabile, il sostegno della direttrice, della Prof.ssa Carmen Casalino, dell’insegnante di sostegno Prof.ssa Cristiana Tortora e la presenza dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero “R. Virtuoso” di Salerno che con entusiasmo collaborano attivamente alla raccolta alimentare.
Una squadra affiatata, che ama le cose buone.
ENERGIA | Comunità Energetiche Rinnovabili: approvazione incentivi
Lo scorso 22 novembre, una nota della Commissione Europea e una presentazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica hanno annunciano l’approvazione della proposta italiana con gli incentivi alle Comunità energetiche rinnovabili che vale complessivamente 5,7 miliardi di euro.
Ricordiamo che il decreto MASE, che definisce entità e limiti degli incentivi e gli impianti ammissibili alle comunità energetiche, a seguito della consultazione chiusa a dicembre 2022, è uno dei pochi elementi che mancano per completare la normativa sull’autoconsumo collettivo.
In attesa del testo del decreto, informazioni importanti arrivano dalla nota della Commissione e dalla presentazione del MASE.
LE AGEVOLAZIONI PREVISTE
Confermate le due misure contenute nella bozza di Dm di febbraio 2023:
- la tariffa incentivante per 20 anni sull’elettricità consumata dagli autoconsumatori e dalle comunità di energia rinnovabile (per cui sono stanziati 3,5 miliardi di euro da un prelievo sulla bolletta) e
- il contributo a fondo perduto al 40%, per realizzare un nuovo impianto o per potenziarne uno esistente, in Comuni con meno di 5.000 abitanti. Questa particolare misura è finanziata con 2,2 miliardi dal Pnrr, con l’obiettivo di realizzare una potenza complessiva di almeno 2 GW. Il contributo a fondo perduto potrà essere cumulato con la tariffa incentivante entro limiti definiti.
La tariffa è cumulabile con i contributi in conto capitale nella misura massima del 40%, nel rispetto del principio di divieto di doppio finanziamento di cui all’art. 9 del Reg. (UE) 241/2021 (Recovery Fund).
REQUISITI DI ACCESSO
I benefici previsti riguardano tutte le tecnologie rinnovabili, quali ad esempio il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e le biomasse.
Per le Cer, i destinatari del provvedimento possono essere gruppi di cittadini, condomìni, piccole e medie imprese, ma anche enti locali, cooperative, associazioni ed enti religiosi. La potenza dei singoli impianti non può superare 1 MW.
Il soggetto gestore della misura è il Gse, che valuterà i requisiti di accesso ai benefici ed erogherà gli incentivi e che, su istanza dei soggetti interessati, potrà eventualmente verificare l’ammissibilità in via preliminare.
TARIFFA INCENTIVANTE
La composizione della tariffa incentivante, rimasta invariata rispetto alla bozza di decreto del febbraio scorso, prevede una parte fissa e una variabile.
La parte fissa varia in funzione della taglia dell’impianto, la parte variabile in funzione del prezzo di mercato dell’energia (prezzo zonale, Pz).
La remunerazione, quindi, aumenta al diminuire della potenza degli impianti e al diminuire del prezzo zonale. È inoltre prevista una maggiorazione tariffaria per gli impianti nelle regioni di Centro e Nord Italia.
In caso di superamento di determinate soglie di condivisione dell’energia si segnala, l’esclusione delle imprese dalla distribuzione dei benefici economici di cui beneficeranno i membri o soci delle Cer – diversi dalle imprese – e/o utilizzati per finalità sociali aventi ricadute sui territori ove sono ubicati gli impianti.
La procedura di accesso alla tariffa prevede una domanda al Gse da presentare entro i 120 giorni successivi alla data di entrata in esercizio degli impianti.
La presentazione del ministero non chiarisce se effettivamente, come si ritiene, gli impianti incentivabili sono quelli entrati in funzione dopo l’entrata in vigore del Dlgs. 199/2021.
Per quel che riguarda il contributo Pnrr del 40% a fondo perduto, invece le Cer devono risultare costituite alla data di presentazione della domanda di accesso e l’avvio dei lavori successivo alla stessa.
Necessario poi il possesso del titolo abilitativo e del preventivo di connessione alla rete, ove previsti.
Confermati anche, perché previsti dal Pnrr, il riconoscimento del contributo entro il 31 dicembre 2025 e l’entrata in esercizio entro diciotto mesi dalla data di ammissione al contributo e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
SPESE AMMISSIBILI E MASSIMALI DI INVESTIMENTO PNRR
Ridotto il contributo per le spese di progettazione e fattibilità.
Diversamente dalla versione precedente, le seguenti spese sono finanziabili fino al 10% dell’importo ammesso a finanziamento:
- studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari
- progettazioni, indagini geologiche e geotecniche
- direzione lavori e sicurezza
- collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto.
Quanto ai limiti del costo di investimento massimo per il contributo al 40%, sono:
- 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
- 1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
- 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
- 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.
ENERGIA | Approvazione DL Energia: aggiornamenti in materia di energy e gas release e ulteriori interventi su rinnovabili
Lo scorso 27 novembre il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al tanto atteso DL Energia. Il rinvio era dovuto a due misure molto controverse: fine tutela e concessioni idroelettriche sulle quali c’erano problemi di accordo e di via libera da parte della UE.
In realtà neanche in questa versione sono presenti, mentre troviamo le importanti misure congiunturali a più riprese richieste da Confindustria, energy e gas release. Altre norme sono su terminali GNL, compensazioni FER per le Regioni, eolico offshore, portale connessioni Terna, CCS, autocandidature deposito nucleare.
Una sintesi del provvedimento è disponibile nelle slide presentate dal Ministero
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Fratin, consultabili al link https://www.mase.gov.it/sites/default/files/Slide%20Decreto%20Energia%2027%20novembre.pdf
Nella nota predisposta dalla area Energia di Confindustria, che pubblichiamo, è riportato invece il dettaglio dei provvedimenti di interesse per le imprese.
CREDITO | Fondo Basket Eque Campania: presentazione manifestazioni di interesse delle imprese a partire dal 10 gennaio 2024
Informiamo che sul sito di Sviluppo Campania
https://www.sviluppocampania.it/2023/11/29/fondo-basket-eque/ è stata attivata la sezione dedicata al Fondo Basket Eque, il fondo di tipo chiuso, costituito da investitori qualificati e gestito da un intermediario finanziario specializzato (SGR), dedicato alla realizzazione di operazioni di equity e quasi-equity in PMI con programmi di sviluppo nella regione Campania.
“Garanzia Campania – Equity e quasi-equity” è uno strumento finanziario che ha lo scopo di consentire alle PMI campane di reperire mezzi finanziari senza ricorrere al credito bancario.
Sviluppo Campania presterà una garanzia di portafoglio a favore del “Fondo di investimento, il quale potrà fare ingresso nel capitale delle imprese e concedere loro finanziamenti innovativi.
Questa nuova iniziativa costituisce la naturale continuazione del precedente programma regionale “Garanzia Campania – Bond”, ne replica il meccanismo, ma nella forma di interventi sul capitale delle aziende (in prevalenza ma non esclusivamente attraverso aumenti di capitale) e altre forme assimilabili di finanziamento cosiddette di equity e quasi-equity, il cui rendimento sia agganciato in vario modo alla performance futura dell’impresa finanziata e/o il cui rischio sia pari o assimilabile a quello assunto dai soci dell’azienda.
L’intervento consiste nella gestione, da parte del Fondo Italiano d’Investimento – Società di Gestione del Risparmio S.p.a., del “Fondo Basket Eque”, da essa promosso e costituito, che detiene un portafoglio, di strumenti di Equity e/o Quasi-Equity relativi a imprese beneficiarie e garantito da Sviluppo Campania S.p.a., mediante l’utilizzazione di risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Campania.
La garanzia di portafoglio copre le prime perdite maturate sul portafoglio entro i seguenti limiti (da applicarsi cumulativamente): (i) Euro 15 milioni; (ii) in relazione a tutte le operazioni di investimento di cui al portafoglio, fino al 40% del costo investito effettivo totale nelle imprese beneficiarie; e (iii) in relazione a ciascuna operazione di investimento, l’importo calcolato applicando il tasso di garanzia del’80% alle minusvalenze registrate dal Fondo.
Gli strumenti oggetto di investimento da parte del Fondo sono i seguenti:
- azioni, quote, o altri strumenti di equity;
- obbligazioni convertibili e cum warrant bonds, altri strumenti ibridi, inclusi Strumenti Finanziari Partecipativi (SFP);
- operazioni di quasi-equity quali prestiti subordinati, prestiti partecipativi, altri Strumenti Finanziari Partecipativi (SFP);
- combinazione degli strumenti di cui ai punti che precedono.
Le operazioni di investimento realizzate dal Fondo devono consentire alla relativa società in portafoglio di realizzare, in via diretta o indiretta, uno o più dei seguenti obiettivi (come risultanti dai business plan della relativa società):
- finanziamento del capitale connesso all’espansione, anche per linee esterne, dell’attività dell’impresa;
- finanziamento del capitale necessario al rafforzamento delle attività generali dell’impresa;
- finanziamento di nuovi progetti aziendali, quali, a titolo semplificativo, la realizzazione di nuove strutture o di campagne di marketing;
- finanziamento di attività di penetrazione in nuovi mercati, nel rispetto di quanto consentito dal Regolamento n. 1407/2013 (Regolamento de minimis);
- finanziamento di attività dirette alla realizzazione di nuovi prodotti o servizi o all’ottenimento di nuovi brevetti.
Possono candidarsi le imprese che:
- sono PMI;
- hanno almeno una sede operativa nella Regione Campania o si impegnano a costituirla momento della effettiva esecuzione della Operazione di Investimento;
- espongono nell’ultimo bilancio di esercizio approvato:
- ricavi pari ad almeno Euro 10 milioni e non superiori a Euro 50 milioni;
- un rapporto PFN / EBITDA < 4,5x;
- hanno chiuso con un utile netto uno degli ultimi 2 bilanci di esercizio approvati
A partire dalle ore 10.00 del 10 gennaio 2024, le PMI interessate possono partecipare all’operazione tramite la compilazione dei moduli disponibili nella sezione Manifestazione di interesse del sito sopra riportato.
La documentazione, firmata digitalmente, dovrà essere inviata al seguente indirizzo PEC: [email protected].
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected]
