RICERCA – AGEVOLAZIONI | Esonero versamento contributi previdenziali per assunzioni dottori di ricerca attivate tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024
Ricordiamo che lo scorso 19 ottobre è stato pubblicato il Decreto Interministeriale n. 1456 che dà attuazione all’art. 26 (cc. 1-4) “Disposizioni in materia di università e ricerca” del decreto-legge n. 13, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 aprile 2023, n. 41, concernente
un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali, a carico dei datori di lavoro, per assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di unità di personale in possesso, alla data dell’assunzione, del titolo di dottore di ricerca o ricercatore a tempo determinato o contrattista di ricerca, a favore delle imprese che partecipano al cofinanziamento delle borse di dottorato innovativo.
La misura, sotto dettagliata, ha l’obiettivo di incrementare in azienda il numero dei dottori di ricerca e la quota di personale altamente specializzato in ricerca.
Premessa
La Missione 4, Componente 2 del PNRR “Dalla Ricerca all’Impresa (M4C2) mira a sostenere gli investimenti in R&S, a promuovere l’innovazione e la diffusione delle tecnologie, a rafforzare le competenze, favorendo la transizione verso una economia basata sulla conoscenza, e, in particolare, la linea di investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l\’assunzione dei ricercatori da parte delle imprese” mira a rafforzare l\’incentivo del settore imprenditoriale ad avvalersi di competenze e ricerche avanzate.
Ciò mediante l’attivazione di 15.000 borse di dottorato nell’arco di tre anni, con il contributo e il coinvolgimento delle imprese e gli incentivi all\’assunzione, a tempo indeterminato, di 20.000 assegnisti di ricerca o ricercatori da parte delle imprese.
Per saldare queste due misure, al fine di incentivare le suddette assunzioni, il decreto legge n. 13 del 24 febbraio 2023 – convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n.41 – su “disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC)” ha introdotto uno sgravio contributivo di 7.500 euro per le imprese che, dopo aver cofinanziato una borsa di dottorato, assumono – a tempo indeterminato – un dottore di ricerca, un ricercatore a tempo determinato o un contrattista di ricerca.
L’articolo 26, comma 3, del decreto n,13 dispone che “Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro dell\’economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, entro novanta giorni dall\’entrata in vigore del presente decreto, si provvede a disciplinare le modalità di riconoscimento del beneficio contributivo nel limite massimo di spesa di 150 milioni di euro per il periodo 2024-2026”.
Bonus assunzione ricercatori in azienda: come funziona.
Considerata la necessità di dare attuazione a quanto disposto dal suddetto articolo 26 è stato pubblicato il decreto n.1456 del 19 ottobre 2023 del Ministro dell’università e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro dell\’economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che disciplina le modalità di riconoscimento del beneficio.
La misura ha l’obiettivo di incrementare in azienda il numero dei dottori di ricerca e la quota di personale altamente specializzato in ricerca.
La decontribuzione si applica per un periodo massimo di ventiquattro mesi e riguarderà le assunzioni attivate tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024 e, comunque, la fruizione del beneficio dovrà avvenire, a pena di decadenza, entro e non oltre il 31 dicembre 2026.
L’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico delle imprese – con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all\’Istituto nazionale per l\’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) – è riconosciuto nel limite massimo di importo pari a 3.750 euro per ciascuno dei due anni, riparametrato e applicato su base mensile, e ogni impresa può richiedere lo sgravio al massimo per due posizioni attivate a tempo indeterminato per ogni borsa di dottorato finanziata e nel limite degli aiuti de minimis.
L’esonero contributivo è ammesso dal MUR “secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze” e fino all’esaurimento delle risorse disponibili di 150 milioni di euro, il 40% delle quali (60 milioni) per il Sud.
L’impresa che intende beneficiare dello sgravio contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato di ciascuna unità di personale è tenuta a presentare, per il tramite del rappresentante legale o di altri soggetti delegati, sulla piattaforma telematica (al momento non ancora attiva), messa a disposizione dal Ministero dell’università e della ricerca, la domanda di accesso all’esonero contributivo, in modalità “a sportello”, secondo le disposizioni indicate con successivo avviso che verrà pubblicato sul sito istituzionale www.mur.gov.it .
La documentazione che i richiedenti dovranno allegare alla domanda sono: dati identificativi dell’impresa e dei dipendenti assunti in regime di lavoro a tempo indeterminato, e l’importo del beneficio richiesto, firmata dal rappresentante legale; dichiarazione sostitutiva della sussistenza delle convenzioni che disciplinano il cofinanziamento delle borse di dottorato; copia conforme dei contratti di lavoro del personale neoassunto per cui si richiede lo sgravio; l’autocertificazione resa dal personale assunto che attesti, alla data di assunzione, di essere in possesso del titolo di dottore di ricerca o di ricercatore a tempo determinato o contrattista di ricerca.
L\’esonero contributivo non è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto il medesimo rapporto di lavoro.
Decreto Interministeriale n. 1456 del 19-10-2023
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
