ENERGIA | Webinar CCIAA di Salerno \”La transizione energetica e sostenibile per le imprese” 15 dicembre, ore 9.30

Il prossimo venerdì 15 dicembre, alle ore 9.30, si terrà webinar La transizione energetica e sostenibile per le imprese Regole, norme, e strumenti per governare la complessità della trasformazione delle imprese riducendo i rischi e aumentando la competitività,

organizzato dalla Camera di Commercio di Salerno, in collaborazione con DINTEC, Consorzio per l\’Innovazione Tecnologica del sistema camerale.

Per seguire i lavori è necessario registrarsi al link inserito nella locandina allegata. Successivamente, verrà inviato, all\’indirizzo email indicato nel form, il link di Google Meet.

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ENERGIA | Webinar CCIAA di Salerno \”La transizione energetica e sostenibile per le imprese” 15 dicembre, ore 9.30

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organizzato dalla Camera di Commercio di Salerno, in collaborazione con DINTEC, Consorzio per l\’Innovazione Tecnologica del sistema camerale.

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Il prossimo venerdì 15 dicembre, alle ore 9.30, si terrà webinar La transizione energetica e sostenibile per le imprese Regole, norme, e strumenti per governare la complessità della trasformazione delle imprese riducendo i rischi e aumentando la competitività,

organizzato dalla Camera di Commercio di Salerno, in collaborazione con DINTEC, Consorzio per l\’Innovazione Tecnologica del sistema camerale.

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Il prossimo venerdì 15 dicembre, alle ore 9.30, si terrà webinar La transizione energetica e sostenibile per le imprese Regole, norme, e strumenti per governare la complessità della trasformazione delle imprese riducendo i rischi e aumentando la competitività,

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COMUNICAZIONI | Cena di Natale Gruppo Giovani Imprenditori

Venerdì 15 dicembre, alle ore 20.30, presso Tenuta Nannina (Contrada Fontanelle, 6 84084, Penta) si terrà la Cena di Natale del Gruppo Giovani Imprenditori.

La serata avrà – come consuetudine – l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare in beneficenza.

Quest’anno parte dell’incasso sarà devoluto alla U.O.C. di Odontostomatologia dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno per contribuire all’acquisto di beni strumentali utili all’implementazione delle prestazioni odontoiatriche erogate in regime di anestesia generale per pazienti pediatrici affetti da disabilità psico-motorie.

È possibile prendere parte alla serata con un contributo di 100 €.

La conferma di partecipazione va inoltrata via email a [email protected] preferibilmente entro la mattinata di giovedì 14 dicembre.

Per maggiori info e per versare il proprio contributo è necessario rivolgersi alla Segreteria del gruppo (rif.  Massimiliano Pallotta 089.200837 – [email protected])




RICERCA – AGEVOLAZIONI | Esonero versamento contributi previdenziali per assunzioni dottori di ricerca attivate tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024

Ricordiamo che lo scorso 19 ottobre è stato pubblicato il Decreto Interministeriale n. 1456 che dà attuazione all’art. 26 (cc. 1-4) “Disposizioni in materia di università e ricerca” del decreto-legge n. 13, convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 aprile 2023, n. 41, concernente

un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali, a carico dei datori di lavoro, per assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di unità di personale in possesso, alla data dell’assunzione, del titolo di dottore di ricerca o ricercatore a tempo determinato o contrattista di ricerca, a favore delle imprese che partecipano al cofinanziamento delle borse di dottorato innovativo.

 

La misura, sotto dettagliata, ha l’obiettivo di incrementare in azienda il numero dei dottori di ricerca e la quota di personale altamente specializzato in ricerca.

 

Premessa

La Missione 4, Componente 2 del PNRR “Dalla Ricerca all’Impresa (M4C2) mira a sostenere gli investimenti in R&S, a promuovere l’innovazione e la diffusione delle tecnologie, a rafforzare le competenze, favorendo la transizione verso una economia basata sulla conoscenza, e, in particolare, la linea di investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l\’assunzione dei ricercatori da parte delle imprese” mira a rafforzare l\’incentivo del settore imprenditoriale ad avvalersi di competenze e ricerche avanzate.

Ciò mediante l’attivazione di 15.000 borse di dottorato nell’arco di tre anni, con il contributo e il coinvolgimento delle imprese e gli incentivi all\’assunzione, a tempo indeterminato, di 20.000 assegnisti di ricerca o ricercatori da parte delle imprese.

Per saldare queste due misure, al fine di incentivare le suddette assunzioni, il decreto legge n. 13 del 24 febbraio 2023 – convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n.41 – su “disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC)ha introdotto uno sgravio contributivo di 7.500 euro per le imprese che, dopo aver cofinanziato una borsa di dottorato, assumono – a tempo indeterminato – un dottore di ricerca, un ricercatore a tempo determinato o un contrattista di ricerca.

L’articolo 26, comma 3, del decreto n,13 dispone che “Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro dell\’economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, entro novanta giorni dall\’entrata in vigore del presente decreto, si provvede a disciplinare le modalità di riconoscimento del beneficio contributivo nel limite massimo di spesa di 150 milioni di euro per il periodo 2024-2026”.

 

Bonus assunzione ricercatori in azienda: come funziona.

Considerata la necessità di dare attuazione a quanto disposto dal suddetto articolo 26 è stato pubblicato il decreto n.1456 del 19 ottobre 2023 del Ministro dell’università e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro dell\’economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che disciplina le modalità di riconoscimento del beneficio.

La misura ha l’obiettivo di incrementare in azienda il numero dei dottori di ricerca e la quota di personale altamente specializzato in ricerca.

La decontribuzione si applica per un periodo massimo di ventiquattro mesi e riguarderà le assunzioni attivate tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024 e, comunque, la fruizione del beneficio dovrà avvenire, a pena di decadenza, entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

L’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico delle imprese – con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all\’Istituto nazionale per l\’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) – è riconosciuto nel limite massimo di importo pari a 3.750 euro per ciascuno dei due anni, riparametrato e applicato su base mensile, e ogni impresa può richiedere lo sgravio al massimo per due posizioni attivate a tempo indeterminato per ogni borsa di dottorato finanziata e nel limite degli aiuti de minimis.

L’esonero contributivo è ammesso dal MUR “secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze” e fino all’esaurimento delle risorse disponibili di 150 milioni di euro, il 40% delle quali (60 milioni) per il Sud.

L’impresa che intende beneficiare dello sgravio contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato di ciascuna unità di personale è tenuta a presentare, per il tramite del rappresentante legale o di altri soggetti delegati, sulla piattaforma telematica (al momento non ancora attiva), messa a disposizione dal Ministero dell’università e della ricerca, la domanda di accesso all’esonero contributivo, in modalità “a sportello”, secondo le disposizioni indicate con successivo avviso che verrà pubblicato sul sito istituzionale www.mur.gov.it .

 

La documentazione che i richiedenti dovranno allegare alla domanda sono: dati identificativi dell’impresa e dei dipendenti assunti in regime di lavoro a tempo indeterminato, e l’importo del beneficio richiesto, firmata dal rappresentante legale; dichiarazione sostitutiva della sussistenza delle convenzioni che disciplinano il cofinanziamento delle borse di dottorato; copia conforme dei contratti di lavoro del personale neoassunto per cui si richiede lo sgravio; l’autocertificazione resa dal personale assunto che attesti, alla data di assunzione, di essere in possesso del titolo di dottore di ricerca o di ricercatore a tempo determinato o contrattista di ricerca.

 

L\’esonero contributivo non è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto il medesimo rapporto di lavoro.

Decreto Interministeriale n. 1456 del 19-10-2023

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.




AGEVOLAZIONI | SEMICONDUTTORI: Pubblicato programma di lavoro partenariato europeo su Chips JU, attivazione Fondazione Chips.IT, aggiornamenti Fondo nazionale per la microelettronica e incentivi previsti per il settore

Il partenariato pubblico-privato europeo “Chips Joint Undertaking – Chips JU” https://www.chips-ju.europa.eu/ (Regolamento del Consiglio UE 2023/1782 del 25 luglio 2023), finanziato nell’ambito di Horizon Europe e finalizzato a valorizzare la posizione dell’Europa come leader globale nell’industria dei semiconduttori, ha pubblicato il programma di lavoro 2023.

Il programma copre le nuove attività della Chips JU, ovvero azioni rivolte a potenziare le linee pilota esistenti e sviluppare nuove linee pilota avanzate in tutta l\’Unione europea, per lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie a semiconduttori all\’avanguardia e di prossima generazione.

Il programma di lavoro 2023 emendato, di cui pubblichiamo una nota di dettaglio, prevede il lancio di quattro bandi per la realizzazione di linee pilota (“Calls for Pilot Lines” CPL), con budget stimato di 1670 milioni di euro.

Una CPL comprende tre bandi interconnessi:

  • un bando per la manifestazione di interesse per la selezione di un consorzio ospitante;
  • un bando per la configurazione, l\’integrazione e lo sviluppo dei processi, finanziato nell\’ambito del Programma Horizon Europe;
  • un bando per le attività operative della linea pilota, finanziate nell\’ambito del Programma Digital Europe.

La scadenza per presentare proposte è il 29 febbraio 2024, ore 17:00 (Bruxelles).

Sul fronte degli interventi nazionali, ricordiamo che nella Gazzetta Ufficiale del 4 dicembre 2023 è stato pubblicato il DPCM 27/10/2023 recante “Definizione degli ambiti di applicazione e di intervento, dei criteri e delle modalità di riparto delle risorse del Fondo finalizzato a promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori e l’investimento in nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative”.

La dotazione del Fondo ammonta a 3,292 miliardi di euro distribuiti su vari anni: 50 milioni per il 2022, seguiti da 487 milioni per il 2023, 456 milioni per il 2024, 336 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027, 341 milioni per il 2028 e 475 milioni sia per il 2029 che per il 2030.

Il decreto, che segue le direttive del decreto-legge del 1° marzo 2022, n. 17, stabilisce le linee guida per l’utilizzo delle risorse del Fondo, destinata alla crescita tecnologica della filiera nazionale dei semiconduttori, includendo la riconversione di siti industriali esistenti e l’insediamento di nuovi stabilimenti sul territorio nazionale attraverso l’attrazione di nuovi investimenti, anche esteri, destinati alle imprese della relativa filiera.

Ci sono poi 185 milioni di euro per la Fondazione Chips.IT, il nuovo Centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore e della strategia italiana per la microelettronica, presentato formalmente lo scorso 3 novembre. La fondazione, che avrà sede legale e operativa a Pavia, coordinerà attività di ricerca e design con attori pubblici e privati, mettendo a disposizione attrezzature e software di ultima generazione. Svolgerà inoltre il ruolo di Competence Centre, aiutando a formare nuove generazioni di talenti nel settore.

Per quanto concerne, invece, gli strumenti previsto a supporto degli investimenti, il DPCM 27/10/2023 individua nei contratti di sviluppo l’agevolazione più adatta. I programmi potranno abbracciare diversi settori, dalla progettazione e design dei microchip fino alla fabbricazione e al packaging, con una visione integrata che includa anche la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Inoltre, le agevolazioni saranno concesse secondo i criteri definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 9 dicembre 2014, con la possibilità di notificare individualmente i programmi di sviluppo alla Commissione europea, adeguandosi alle normative vigenti e alle comunicazioni europee in materia di aiuti di Stato.

Il direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle imprese e del made in Italy sarà responsabile della definizione dei termini e delle modalità per l’accesso alle risorse del Fondo, nonché delle specifiche tecniche dei progetti ammissibili.

Sempre in materia di agevolazioni per lo sviluppo del comparto della microelettronica, ricordiamo il credito d’imposta alle imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in progetti di ricerca e sviluppo relativi al settore dei semiconduttori, introdotto dal DL 10 agosto 2023, n. 104 cd DL Asset, convertito in Legge del 9 ottobre 2023 n. 136 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre n. 236.

Si tratta di una misura incentivante in materia di microelettronica allineata agli obiettivi del sopracitato Chips Act europeo che, come noto, definisce una strategia per rafforzare la produzione locale di semiconduttori e ridurre la dipendenza dell’Unione dai fornitori asiatici (art. 5).

Il credito d\’imposta è calcolato sulla base dei costi ammissibili elencati nell’art. 25, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 651/2014, con esclusione dei costi relativi agli immobili, sostenuti dalla data di entrata in vigore del presente decreto sino al 31 dicembre 2027, che sono:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto);
  • costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
  • costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal periodo d\’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi, previo rilascio, da parte del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, della certificazione attestante l\’effettivo sostenimento dei costi e la corrispondenza degli stessi alla documentazione contabile predisposta dall\’impresa beneficiaria. In caso di imprese non soggette per obbligo di legge alla revisione legale dei conti, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione.

La fruizione di questa agevolazione è alternativa a quella del credito d’imposta R&S previsto dall’art. 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020).

Con decreto del MIMIT, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, saranno individuati i criteri di assegnazione e le procedure applicative ai fini del rispetto dei limiti di spesa stabiliti.

Ricordiamo, infine, che presso il MIMIT è istituito un Comitato tecnico per la microelettronica, composto da un rappresentante del Ministero, un rappresentante del MEF e da uno del MUR, con funzioni di coordinamento e monitoraggio dell\’attuazione delle politiche pubbliche nel campo della microelettronica e della catena del valore dei semiconduttori.

Scheda+di+approfondimento_Chips+JU_2023