Pubblichiamo il resoconto settimanale delle Rete Logistica, Trasporti e Infrastrutture di Confindustria, i cui allegati sono disponibili al seguente link,
DL PROROGHE – APPROVAZIONE DEFINITIVA
Desideriamo informarvi che, lo scorso 25 febbraio, l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva e quindi senza modifiche il DL Proroghe con 98 voti favorevoli, 54 contrari e 1 astenuto.
La documentazione di riferimento è disponibile in allegato.
CONSULTAZIONE MASE SU QUADRO STRATEGICO NAZIONALE PER LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE DEI COMBUSTIBILI ALTERNATIVI – SLIDE CONFINDUSTRIA
Vi ricordiamo che, lo scorso 9 febbraio, il MASE ha avviato una consultazione pubblica sul progetto di Quadro strategico nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture dei combustibili alternativi, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1804 – AFIR (entrambi in allegato).
Il documento definisce la pianificazione nazionale delle infrastrutture per ricarica elettrica, GNL/GNC e idrogeno, con riferimento ai settori stradale, marittimo, ferroviario, navigazione interna e aereo ed è destinato a orientare le scelte di investimento e attuazione della transizione nei trasporti.
Per facilitare una risposta di sistema, abbiamo predisposto una presentazione che approfondisce nel dettaglio le 11 domande del Modulo di consultazione QSN 2026.
Rimaniamo in attesa di ulteriori contributi e vi trasmettiamo – in allegato – la documentazione di riferimento.
REVISIONE ETS – BUSINESS EUROPE INDICA LE PRIORITÀ DELLE IMPRESE. CONFINDUSTRIA CHIEDE LA SOSPENSIONE DEL SISTEMA
BusinessEurope ha pubblicato un documento di posizione sulle priorità per la revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), delineando le principali richieste del mondo imprenditoriale europeo affinché la riforma tenga maggiormente conto delle esigenze di competitività dell’industria, garantendo al contempo il contributo del sistema agli obiettivi climatici dell’UE.
Nel documento – come riportato a pagina 2 – si evidenzia che, alla luce dei crescenti rischi di carbon leakage, Confindustria chiede la sospensione degli obblighi ETS e una revisione strutturale del sistema.
Di seguito i principali messaggi chiave indicati da BusinessEurope:
- Maggiore attenzione alla competitività, preservando l’ambizione climatica: BusinessEurope ribadisce il ruolo centrale dell’ETS nel quadro climatico dell’UE post-2030 quale strumento di mercato essenziale per il raggiungimento della neutralità climatica al 2050. Tuttavia, viene sottolineato come l’attuale contesto economico sia caratterizzato da una competitività europea in forte sofferenza, con imprese esposte a costi crescenti e a una concorrenza globale intensa, in assenza di adeguate condizioni abilitanti per sostenere gli investimenti nella decarbonizzazione. La revisione del sistema dovrebbe quindi tenere conto delle sfide economiche del periodo post-2030.
- Maggiore flessibilità per garantire la sostenibilità del sistema nel lungo periodo: Secondo le stime della Commissione, nel 2039 potrebbero permanere emissioni industriali anche quando il fattore di riduzione lineare (LRF) porterà a zero l’emissione di nuove quote. Per evitare un cosiddetto “ETS Endgame” nel 2040, BusinessEurope propone di adattare il sistema, anche attraverso una revisione dell’LRF. Tra le opzioni indicate figurano l’utilizzo di quote della Market Stability Reserve (MSR), l’introduzione di rimozioni europee e di crediti internazionali di alta qualità. La MSR dovrebbe inoltre essere adeguata al nuovo contesto di scarsità di quote, eliminando la regola di invalidazione. Si sottolinea infine che i proventi dell’ETS dovrebbero essere reinvestiti a sostegno della decarbonizzazione dei settori interessati.
- Misure efficaci contro la rilocalizzazione delle emissioni: BusinessEurope invita la Commissione a riconsiderare la prevista eliminazione graduale delle quote gratuite per tutti i settori. Qualora il CBAM non si dimostrasse efficace nella valutazione prevista per il 2027, la fase di graduale eliminazione delle quote gratuite per i settori coperti dovrebbe essere posticipata nell’ambito della revisione ETS. Si richiede inoltre un ampliamento dell’elenco dei settori a rischio di carbon leakage, una metodologia di benchmark più realistica e l’eliminazione delle condizionalità per l’assegnazione gratuita. Il quadro per la compensazione dei costi indiretti dovrebbe essere mantenuto oltre il 2030, esteso a un numero maggiore di settori e applicato in più Stati membri. Per i settori marittimo e dell’aviazione, viene infine richiesto un allineamento con gli sviluppi regolatori a livello globale per evitare fenomeni di rilocalizzazione.
La documentazione di riferimento è disponibile in allegato.
AGENDA UE PER LE CITTÀ – APPROVATE LE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio ha approvato le conclusioni sull’Agenda dell’UE per le città, facendo seguito alla comunicazione della Commissione “Un’agenda dell’UE per le città: promuovere la crescita e la prosperità”, presentata il 3 dicembre 2025.
Nel testo adottato, i ministri responsabili delle politiche di coesione sottolineano il ruolo chiave delle città – insieme alle rispettive aree urbane funzionali – per la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione, nonché per il perseguimento delle priorità europee in materia di competitività, innovazione e sviluppo sostenibile.
Le conclusioni evidenziano il contributo fondamentale delle città alla decarbonizzazione, all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla tutela dell’ambiente e della biodiversità e alla transizione verso l’energia pulita. Viene inoltre riconosciuto il ruolo centrale delle aree urbane nel miglioramento della mobilità, attraverso la promozione di sistemi di trasporto multimodali sostenibili, accessibili, puliti ed efficienti.
Il Consiglio richiama l’importanza della politica di coesione nel rafforzare la dimensione urbana dell’UE, ricordando che oltre 24 miliardi di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) sono destinati allo sviluppo urbano sostenibile nel periodo 2021-2027. Viene altresì sottolineata l’opportunità offerta dalla revisione intermedia della politica di coesione per affrontare priorità quali la carenza di alloggi sociali, sostenibili e a prezzi accessibili, la transizione energetica, la resilienza idrica, la competitività, la difesa e lo sviluppo delle competenze.
Le conclusioni riconoscono inoltre il contributo del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) al sostegno delle città, in particolare per la transizione verde e digitale, la fornitura di servizi pubblici e la realizzazione di alloggi sociali e accessibili. Viene infine richiamato il ruolo della Banca europea per gli investimenti nel fornire finanziamenti e assistenza tecnica per trasporti urbani sostenibili, edilizia sociale, efficienza energetica, economia circolare e infrastrutture verdi, anche attraverso il combinato utilizzo di risorse europee, nazionali e private.
La documentazione di riferimento è disponibile in allegato.
VERSO LA TERZA DIMENSIONE DELLA MOBILITÀ: AEREO, DRONI E SPAZIO
Integrazione verticale dei trasporti, nuove industrie e profili regolatori per merci e passeggeri
Aria, cielo e spazio stanno aggiungendo una “terza dimensione” ai sistemi di mobilità di persone e merci: una componente verticale che, accanto a strade, ferrovie e porti, sta già cambiando modelli logistici, catene del valore e scelte industriali.
Cargo aereo, droni e nuove applicazioni “space-enabled” non sono mondi separati rispetto alle reti tradizionali. Sono elementi di un unico ecosistema che possono rendere i flussi più rapidi, sicuri e sostenibili – a condizione di avere una visione strategica, regole chiare e integrazione digitale tra infrastrutture, dati e operatori.
È una traiettoria già avviata, che incide sulla competitività delle imprese e prepara le filiere di domani. Capirla oggi significa arrivare prima su opportunità, vincoli regolatori e scelte operative.
Il workshop online, organizzato da Federtrasporto in collaborazione con Freight Leaders Council, inaugura un ciclo di approfondimenti trasversali che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti dedicati a: Automazione e guida autonoma, Fattore umano, Green Transport e Cybersecurity.
DATI EVENTO
Titolo: Verso la terza dimensione della mobilità: aereo, droni e spazio
Sottotitolo: Integrazione verticale dei trasporti, nuove industrie e profili regolatori per merci e passeggeri
Quando: mercoledì 4 marzo 2026, ore 15:00 (evento online)
Keynote speaker: Alberto Curnis (Politecnico di Milano)
A seguire: confronto con stakeholder del settore
Per partecipare è richiesta la registrazione al seguente link: LINK ISCRIZIONE
Per seguire il webinar sarà sufficiente collegarsi al seguente link: PARTECIPA AL WORKSHOP
PROGETTO MAPPATURA CONNETTIVITÀ AREE INDUSTRIALI – RILANCIO INIZIATIVA CHATBOT
Desideriamo richiamare la Vostra attenzione sull’iniziativa di Confindustria finalizzata a raccogliere dati puntuali e aggiornati sul livello di connettività (copertura e prestazioni) nelle aree produttive e presso gli stabilimenti delle imprese.
Ad oggi, infatti, le informazioni disponibili sul territorio risultano prevalentemente “lato offerta” e basate sui piani di investimento degli operatori TLC. L’obiettivo del progetto è invece realizzare una rilevazione “lato domanda”, utile a predisporre una mappatura del fabbisogno reale di connettività nelle aree industriali e a supportare, con evidenze concrete, le interlocuzioni con le Istituzioni sul tema della digitalizzazione delle imprese.
Per rendere la partecipazione semplice e immediata, è stato predisposto un chatbot accessibile tramite WhatsApp, compilabile direttamente dallo stabilimento/unità produttiva in pochi minuti. Il questionario prevede anche la geolocalizzazione puntuale e un breve test delle prestazioni della rete mobile, oltre ad alcune domande sui fabbisogni digitali dell’impresa (es. processi 4.0, cloud, logistica, AI, cybersecurity).
Considerata la numerosità delle risposte ancora esigua rispetto all’obiettivo, vi chiediamo di promuovere attivamente l’iniziativa e, in particolare, il chatbot tra le vostre Associate e, per quanto di competenza, all’interno delle vostre reti e strutture tecniche. In allegato trasmettiamo un breve tutorial operativo con le istruzioni per accedere e utilizzare il chatbot (link e QR code).
I dati raccolti verranno trattati nel rispetto della normativa privacy e saranno elaborati e restituiti esclusivamente in forma aggregata (ve. PDF).
Per supporto o chiarimenti potete contattare Michele D’Ambrosio ([email protected] – 338 6197617).
Vi ringraziamo per la collaborazione e per il contributo che vorrete assicurare al rilancio dell’iniziativa.
VALORE DEI NOLI CONTAINER – AGGIORNAMENTO
L’ultimo indice composito Drewry Word Container Index mostra un decremento dell’1% per container da 40 piedi rispetto all’ultima rilevazione del 19 febbraio, assestandosi a 1899 dollari.
Relativamente alle tariffe solitamente monitorate, al 26 febbraio, si osserva quanto riportato nel grafico in allegato
INVITO “CAPITALI DELL’ECONOMIA DEL MARE” – “GENOVA E LIGURIA CAPITALI DEL MARE 2026” – 16-17 APRILE 2026, GENOVA
Un metodo, una visione, una rotta comune
Con l’edizione inaugurale del 2026 a Genova prende avvio “Capitali dell’Economia del Mare”, il nuovo percorso pluriennale promosso da Confindustria per valorizzare i territori che costituiscono l’architrave della blue economy italiana in una prospettiva europea.
L’iniziativa – realizzata in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova – si terrà il 16 e 17 aprile 2026 e rappresenta l’evoluzione naturale del cammino avviato il 15 luglio 2025 a Roma e consolidato nel successivo appuntamento del 22 settembre al Salone Nautico. Un percorso che ha sancito il pieno riconoscimento dell’Economia del Mare come politica industriale di filiera, fondata su un metodo condiviso e su una visione capace di integrare imprese, istituzioni, enti territoriali, centri di ricerca e mondo accademico.
L’Economia del Mare costituisce oggi una delle infrastrutture strategiche dello sviluppo nazionale: oltre un milione di occupati, più di 200.000 imprese, un valore diretto che supera l’11% del PIL e un effetto moltiplicatore che attraversa trasversalmente l’intero sistema produttivo. Un contributo essenziale anche alla competitività europea, al funzionamento del mercato unico, alla resilienza delle catene logistiche e alla proiezione dell’Europa nel Mediterraneo.
Confindustria – unica realtà associativa che rappresenta ogni settore industriale dell’Economia del Mare e, pertanto, capace di interpretare l’intero ecosistema della blue economy – orienta questo percorso affinchè il mare diventi un generatore stabile di valore, competitività e lavoro per il Paese. Un impegno che mira a rafforzare il ruolo dell’Italia come attore industriale centrale nella costruzione della politica marittima europea.
16 aprile 2026 – Cerimonia di apertura: il lancio di “Capitali dell’Economia del Mare”
La giornata inaugurale segnerà l’avvio ufficiale di “Capitali dell’Economia del Mare – Genova e Liguria 2026”, prima tappa di un percorso itinerante che avrà il compito di portare in tutta Italia il valore della blue economy. In questa tappa, il confronto tra istituzioni, realtà confindustriali locali e imprese sarà l’occasione per sottolineare l’importanza del modello integrato ligure, che unisce sostenibilità e innovazione per favorire la crescita del settore marittimo.
La cerimonia di apertura si concentrerà sull’identità territoriale e sulle opportunità che la collaborazione tra pubblico e privato può offrire, con il mare come risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e occupazionale.
17 aprile 2026 – Il cuore dell’evento: la dimensione nazionale e di filiera
Il 17 aprile, l’iniziativa assumerà una dimensione nazionale, con la partecipazione di esponenti istituzionali nazionali ed europei, per esplorare il ruolo centrale dell’Economia del Mare nella crescita economica e occupazionale del Paese. La giornata si concentrerà su come la semplificazione normativa, l’innovazione tecnologica e la formazione possano rappresentare leve decisive per migliorare la competitività del settore, stimolare nuovi investimenti, e creare occupazione qualificata, rispondendo così alle sfide globali e promuovendo una crescita sostenibile per l’intera economia del Paese.
Il confronto tra istituzioni e sistema produttivo sarà fondamentale per tradurre queste priorità in politiche concrete, con l’obiettivo di favorire la crescita dell’Economia del Mare come settore centrale per il futuro industriale del Paese. La giornata si concluderà con il passaggio di testimone alla Regione Campania e alla Città di Napoli, Capitali dell’Economia del Mare 2027, consolidando un percorso che mira a rafforzare la centralità del mare nello sviluppo industriale italiano.
Lavoriamo insieme. Per lo sviluppo economico e sociale. Per l’occupazione. Per il nostro Paese.
LINK PER ISCRIZIONE Eventi Confindustria
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])