AGEVOLAZIONI | SEMICONDUTTORI: Pubblicato programma di lavoro partenariato europeo su Chips JU, attivazione Fondazione Chips.IT, aggiornamenti Fondo nazionale per la microelettronica e incentivi previsti per il settore
Il partenariato pubblico-privato europeo “Chips Joint Undertaking – Chips JU” https://www.chips-ju.europa.eu/ (Regolamento del Consiglio UE 2023/1782 del 25 luglio 2023), finanziato nell’ambito di Horizon Europe e finalizzato a valorizzare la posizione dell’Europa come leader globale nell’industria dei semiconduttori, ha pubblicato il programma di lavoro 2023.
Il programma copre le nuove attività della Chips JU, ovvero azioni rivolte a potenziare le linee pilota esistenti e sviluppare nuove linee pilota avanzate in tutta l\’Unione europea, per lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie a semiconduttori all\’avanguardia e di prossima generazione.
Il programma di lavoro 2023 emendato, di cui pubblichiamo una nota di dettaglio, prevede il lancio di quattro bandi per la realizzazione di linee pilota (“Calls for Pilot Lines” CPL), con budget stimato di 1670 milioni di euro.
Una CPL comprende tre bandi interconnessi:
- un bando per la manifestazione di interesse per la selezione di un consorzio ospitante;
- un bando per la configurazione, l\’integrazione e lo sviluppo dei processi, finanziato nell\’ambito del Programma Horizon Europe;
- un bando per le attività operative della linea pilota, finanziate nell\’ambito del Programma Digital Europe.
La scadenza per presentare proposte è il 29 febbraio 2024, ore 17:00 (Bruxelles).
Sul fronte degli interventi nazionali, ricordiamo che nella Gazzetta Ufficiale del 4 dicembre 2023 è stato pubblicato il DPCM 27/10/2023 recante “Definizione degli ambiti di applicazione e di intervento, dei criteri e delle modalità di riparto delle risorse del Fondo finalizzato a promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori e l’investimento in nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative”.
La dotazione del Fondo ammonta a 3,292 miliardi di euro distribuiti su vari anni: 50 milioni per il 2022, seguiti da 487 milioni per il 2023, 456 milioni per il 2024, 336 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027, 341 milioni per il 2028 e 475 milioni sia per il 2029 che per il 2030.
Il decreto, che segue le direttive del decreto-legge del 1° marzo 2022, n. 17, stabilisce le linee guida per l’utilizzo delle risorse del Fondo, destinata alla crescita tecnologica della filiera nazionale dei semiconduttori, includendo la riconversione di siti industriali esistenti e l’insediamento di nuovi stabilimenti sul territorio nazionale attraverso l’attrazione di nuovi investimenti, anche esteri, destinati alle imprese della relativa filiera.
Ci sono poi 185 milioni di euro per la Fondazione Chips.IT, il nuovo Centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore e della strategia italiana per la microelettronica, presentato formalmente lo scorso 3 novembre. La fondazione, che avrà sede legale e operativa a Pavia, coordinerà attività di ricerca e design con attori pubblici e privati, mettendo a disposizione attrezzature e software di ultima generazione. Svolgerà inoltre il ruolo di Competence Centre, aiutando a formare nuove generazioni di talenti nel settore.
Per quanto concerne, invece, gli strumenti previsto a supporto degli investimenti, il DPCM 27/10/2023 individua nei contratti di sviluppo l’agevolazione più adatta. I programmi potranno abbracciare diversi settori, dalla progettazione e design dei microchip fino alla fabbricazione e al packaging, con una visione integrata che includa anche la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Inoltre, le agevolazioni saranno concesse secondo i criteri definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 9 dicembre 2014, con la possibilità di notificare individualmente i programmi di sviluppo alla Commissione europea, adeguandosi alle normative vigenti e alle comunicazioni europee in materia di aiuti di Stato.
Il direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle imprese e del made in Italy sarà responsabile della definizione dei termini e delle modalità per l’accesso alle risorse del Fondo, nonché delle specifiche tecniche dei progetti ammissibili.
Sempre in materia di agevolazioni per lo sviluppo del comparto della microelettronica, ricordiamo il credito d’imposta alle imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in progetti di ricerca e sviluppo relativi al settore dei semiconduttori, introdotto dal DL 10 agosto 2023, n. 104 cd DL Asset, convertito in Legge del 9 ottobre 2023 n. 136 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre n. 236.
Si tratta di una misura incentivante in materia di microelettronica allineata agli obiettivi del sopracitato Chips Act europeo che, come noto, definisce una strategia per rafforzare la produzione locale di semiconduttori e ridurre la dipendenza dell’Unione dai fornitori asiatici (art. 5).
Il credito d\’imposta è calcolato sulla base dei costi ammissibili elencati nell’art. 25, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 651/2014, con esclusione dei costi relativi agli immobili, sostenuti dalla data di entrata in vigore del presente decreto sino al 31 dicembre 2027, che sono:
- spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto);
- costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
- costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
- spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal periodo d\’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi, previo rilascio, da parte del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, della certificazione attestante l\’effettivo sostenimento dei costi e la corrispondenza degli stessi alla documentazione contabile predisposta dall\’impresa beneficiaria. In caso di imprese non soggette per obbligo di legge alla revisione legale dei conti, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione.
La fruizione di questa agevolazione è alternativa a quella del credito d’imposta R&S previsto dall’art. 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020).
Con decreto del MIMIT, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, saranno individuati i criteri di assegnazione e le procedure applicative ai fini del rispetto dei limiti di spesa stabiliti.
Ricordiamo, infine, che presso il MIMIT è istituito un Comitato tecnico per la microelettronica, composto da un rappresentante del Ministero, un rappresentante del MEF e da uno del MUR, con funzioni di coordinamento e monitoraggio dell\’attuazione delle politiche pubbliche nel campo della microelettronica e della catena del valore dei semiconduttori.
