ENERGIA | Focus Energia dicembre 2023: quotazione prezzi energia e gas e novità normative.

Pubblichiamo il numero di dicembre 2023 del Focus Energia e Sostenibilità di Confindustria.

 

Nel Focus sono disponibili studi, posizionamenti, approfondimenti e le iniziative che Confindustria sta portando avanti attraverso i Gruppi di Lavoro, le novità normative e regolamentari sui temi di maggior interesse per il settore e il Report Mercati Energetici e Ambientali con le quotazioni spot e future dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale, dei combustibili fossili e dei mercati ambientali (TEE, G.O. e CO2).

 

Focus Energia- Dicembre 2023




RICERCA | Evento “La Scienza di Base al servizio del Paese. Opportunità scientifiche ed economiche del progetto Einstein Telescope” 24 gennaio, ore 10.00, Confindustria.

Informiamo che il prossimo mercoledì 24 gennaio, alle ore 10.00, si terrà in Confindustria, viale dell’Astronomia n° 30, Roma, l’evento “La Scienza di Base al Servizio del Paese – opportunità scientifiche ed economiche del progetto Einstein Telescope”.

Einstein Telescope è uno dei principali progetti di ricerca europei con impatto scientifico di livello mondiale, e l’Italia è candidata a ospitarlo in Sardegna nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese. Si tratta della grande infrastruttura sotterranea per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione. ET sarà in grado di osservare un volume di universo almeno mille volte maggiore rispetto agli attuali strumenti di seconda generazione, gli interferometri LIGO negli Stati Uniti e Virgo in Italia, le cui collaborazioni scientifiche hanno osservato per la prima volta, nel 2015, le onde gravitazionali, previste cento anni prima da Albert Einstein. La scoperta è stata premiata con il Nobel per la Fisica nel 2017.

È stato chiamato così, perché è uno strumento che servirà a “osservare” le onde gravitazionali che arrivano sulla Terra dallo spazio profondo. È dedicato ad Albert Einstein, che per primo ne ipotizzò l’esistenza, come conseguenza della sua teoria della relatività generale.

Il progetto ET prevede la costruzione di una grande infrastruttura sotterranea che ospiterà un rivelatore di onde gravitazionali tra i 100 e i 300 metri di profondità per preservarlo in condizioni di “silenzio”, isolandolo dalle vibrazioni prodotte sia dalle onde sismiche, sia dalle attività umane, che costituiscono quello che viene chiamato “rumore”, in quanto fonte di disturbo per le misure che ET dovrà realizzare.

Einstein Telescope è, dunque, un progetto di ricerca fondamentale e la sua missione primaria e prioritaria è di carattere scientifico: il suo obiettivo è la conoscenza, è studiare l’universo con le onde gravitazionali, attraverso la sua storia, ripercorrendola indietro nel tempo fino all’epoca in cui è comparsa la luce, per capirne l’origine, come si è formato ed evoluto e quale sarà il suo futuro.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: https://einstein-telescope.it/einstein-telescope/




ENERGIA | Nuova disciplina energivore

Al fine di adeguare le disposizioni alla nuova disciplina europea in materia di Aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia 2022 (comunicazione della Commissione europea 2022/C 80/01) entro il 31 dicembre 2023, l’Italia ha emanato l’articolo 3 del decreto-legge 29 settembre 2023, n. 131 convertito nella Legge 169/2023. L’art. 3 introduce le “condizionalità verdi”, che costituiscono un aspetto innovativo e qualificante delle nuove Linee guida per gli aiuti di stato nel settore dell’energia, cui la Commissione europea si attiene nel rilasciare la propria autorizzazione alla misura nazionale di aiuto. Successivamente l’ARERA ha pubblicato la Delibera 619-23 con la quale disciplina le modalità operative per il riconoscimento delle agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica.

La nuova disciplina prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2024, le agevolazioni alle energivore siano riconosciute mediante l’applicazione da parte dell’impresa distributrice di aliquote differenziate della componente ASOS, in base alle seguenti classi di agevolazione:

  • Classe 0: tutti i clienti finali non rientranti nel novero delle imprese a forte consumo di energia elettrica di cui all’articolo 3, commi 1 e 2 del decreto-legge 131/2023;
  • Classe 1: imprese a forte consumo di energia elettrica che operano in uno dei settori ad alto rischio di rilocalizzazione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a) del decreto legge 131/2023;
  • Classe 2: imprese a forte consumo di energia elettrica che operano in uno dei settori a rischio di rilocalizzazione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b) del decreto-legge 131/2023;
  • Classe 3: imprese a forte consumo di energia elettrica che, pur non operando in alcuno dei settori di cui alle precedenti lettere b) e c), hanno beneficiato, nell’anno 2022 ovvero nell’anno 2023, delle agevolazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 dicembre 2017 (vecchia disciplina).

Secondo quanto disciplinato dall’ARERA le imprese a forte consumo di energia elettrica possono richiedere alla CSEA, in luogo dell’applicazione della componente ASOS, il pagamento diretto del contributo minimo dovuto, determinato in termini di percentuale del VAL, differenziato in base alla propria classe di appartenenza.

Ai fini del controllo dell’appartenenza ai settori dell’Allegato 1 alle Linee Guida CEEAG, le imprese dichiarano il codice ATECO prevalente indicato nella dichiarazione IVA relativa all’ultimo anno del periodo di riferimento. La CSEA acquisisce altresì l’attestazione che l’impresa adotta le misure per l’uso efficiente dell’energia in conformità alle disposizioni del decreto 102/2014 s.m.i., ai sensi di quanto disposto all’articolo 3, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 131/2023.

Le imprese a forte consumo di energia elettrica, fatto salvo per quelle di recente costituzione dovranno dichiarare di essere titolari di una diagnosi energetica in corso di validità, eventualmente contenuta in un sistema di gestione dell’energia ISO 50001.

L’impresa a forte consumo di energia elettrica che accede alle agevolazioni, è tenuta a dare attuazione a una delle misure indicando, in occasione della presentazione a CSEA della dichiarazione, la misura che l’impresa stessa ha adottato per l’anno n tra:

  1. a) attuare le raccomandazioni di cui al rapporto di diagnosi energetica, qualora il tempo di ammortamento degli investimenti a tal fine necessari non superi i tre anni, e il relativo costo non ecceda l\’importo dell\’agevolazione percepita;
  2. b) ridurre l\’impronta di carbonio del consumo di energia elettrica fino a coprire almeno il 30% del proprio fabbisogno da fonti che non emettono carbonio;
  3. c) investire una quota pari almeno al 50 % dell\’importo dell\’agevolazione in progetti che comportano riduzioni sostanziali delle emissioni di gas a effetto serra al fine di determinare un livello di riduzioni al di sotto del parametro di riferimento utilizzato per l\’assegnazione gratuita nel sistema di scambio di quote di emissione dell\’Unione europea.

In caso di inadempimento degli obblighi, l’impresa energivora è tenuta a rimborsare l’importo delle agevolazioni percepite per il periodo di mancato adempimento degli obblighi medesimi, e può beneficiare di ulteriori agevolazioni esclusivamente dopo aver provveduto a rimborsare l’importo stesso.

La CSEA prima dell’esazione della contribuzione dovuta determina gli importi in misura max (% VAL per classe di appartenenza; 0,50 euro/MWh*prelievo anno precedente) dove il prelievo dell’anno precedente è quello rinvenibile da CSEA con i dati ufficiali disponibili nel SII o comunicati dall’impresa distributrice o dal gestore di SDC.

La CSEA pubblica sul Portale l’importo delle due rate uguali da versare in acconto (entro il 30 giugno e 31 dicembre dell’anno n), pari complessivamente al 100% del livello minimo di contribuzione. Il mancato pagamento o pagamento in misura non conforme e la mancata regolarizzazione entro 60 giorni dall’invio della contestazione all’impresa da parte della CSEA, comporta l’automatica decadenza della permanenza nell’elenco e delle agevolazioni eventualmente già godute, con obbligo di restituzione delle stesse, nonché il mancato inserimento dell’impresa nell’elenco.

619-23




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