AMBIENTE | Report settimanale 11-15 dicembre 2023
Regolamento UE Imballaggi – Aggiornamento
Il 18 dicembre scorso il Consiglio ha raggiunto un accordo (\”orientamento generale\”) sulla proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
L\’orientamento generale servirà da mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla forma finale della legislazione.
Il testo presentato dalla presidenza spagnola del Consiglio, e discusso durante l’ultimo COREPER I di venerdì 15 dicembre, è stato inizialmente sostenuto da una maggioranza qualificata. Il Ministro dell\’Ambiente spagnolo, Teresa Ribera, ha poi scelto di presentare una versione modificata del testo per ottenere una maggioranza più ampia.
Queste modifiche includono la proposta della Germania di introdurre un \”sistema di pooling\” all’ Art. 26 che consenta alle aziende del settore delle bevande di formare \”pool\” per raggiungere gli obiettivi di riutilizzo come collettività piuttosto che su base individuale. Inoltre, il testo finale suggerisce che la valutazione degli obiettivi per gli imballaggi riutilizzabili debba prendere in considerazione una valutazione del ciclo di vita degli imballaggi monouso rispetto a quelli riutilizzabili, e concede un anno in più per l\’adeguamento alle nuove norme sugli imballaggi compostabili.
Le modifiche sono state sufficienti a convincere diversi Paesi scettici, tra cui la Finlandia, a supportare il compromesso. L\’Italia, pur apprezzando gli sforzi fatti dalla Presidenza, non ritiene ancora sufficiente il compromesso raggiunto. Le modifiche richieste in merito agli articoli 8 (Imballaggi compostabili), 22 (Restrizioni all’uso di determinati formati di imballaggio) e relativo Allegato V (Restrizioni all’uso di determinati formati di imballaggio) e 26 (Obiettivi di riutilizzo e ricarica), infatti, non sono state prese in considerazione.
In particolare, per quanto riguarda l’art. 26 l’Italia ha espresso il proprio disappunto per la limitazione del pooling al settore beverage, in quanto crea una discriminazione grave tra le grandi catene di distribuzione e le PMI, con possibili implicazioni sulla libera concorrenza nel mercato interno.
Il testo votato dal Consiglio Ambiente non soddisfa le richieste dell’Italia.
L’auspicio, quindi, è che nella prossima fase di trilogo prevalga la posizione del Parlamento Europeo, supportata da Confindustria.
Segnaliamo, infine, che l’orientamento generale fungerà da mandato del Consiglio per i negoziati con il Parlamento europeo sulla forma finale della legislazione, che avrà inizio sotto la Presidenza belga, a partire dal mese di gennaio 2024. L\’esito dei negoziati dovrà essere adottato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento.
Si riportano di seguito le principali modifiche apportate dal Consiglio al testo del Regolamento.
- Campo di applicazione del regolamento (Articolo 2)
Il Consiglio ha mantenuto il campo di applicazione della proposta della Commissione, coprendo tutti gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, indipendentemente dal materiale utilizzato e dall’origine (inclusi industria, produzione, vendita al dettaglio, nuclei domestici).
- Requisiti di sostenibilità e imballaggi riciclabili (Articolo 6)
Il testo dell\’orientamento generale mantiene la maggior parte dei requisiti di sostenibilità per tutti gli imballaggi immessi sul mercato e gli obiettivi principali proposti dalla Commissione.
Rafforza i requisiti per le sostanze presenti negli imballaggi invitando la Commissione, assistita dall\’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), a preparare una relazione entro il 2026 sulla presenza di sostanze pericolose negli imballaggi, per determinare se incidono negativamente sul riutilizzo o sul riciclaggio degli imballaggi o abbiano un impatto sulla sicurezza chimica.
Il Consiglio ha modificato la proposta sugli imballaggi riciclabili. Pur sostenendo che tutti gli imballaggi immessi sul mercato devono essere riciclabili, come proposto dalla Commissione, gli Stati membri hanno convenuto che gli imballaggi saranno considerati riciclabili se progettati per il riciclaggio dei materiali e quando i rifiuti di imballaggio potranno essere raccolti separatamente, differenziati e riciclati su larga scala (quest\’ultima condizione si applicherà a partire dal 2035).
L\’approccio generale mantiene gli obiettivi principali per il 2030 e il 2040 relativi al contenuto minimo di riciclato negli imballaggi in plastica. Entro il 2034, la Commissione dovrà rivedere l\’attuazione degli obiettivi al 2030 e valutare la fattibilità degli obiettivi al 2040.
Il Consiglio ha, inoltre, convenuto che le bustine di tè e le etichette adesive su frutta e verdura dovranno essere compostabili, introducendo la possibilità per gli Stati membri di richiedere in futuro che altre tipologie di imballaggi (ad esempio cialde di caffè e sacchetti di plastica leggera), dovranno essere compostabili in condizioni specifiche.
- Obiettivi di riduzione dei rifiuti di imballaggio (Articolo 9)
In linea con la proposta della Commissione, l\’approccio generale fissa obiettivi principali generali per la riduzione dei rifiuti di imballaggio, sulla base delle quantità al 2018: 5% entro 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040. Questi obiettivi saranno soggetti a una revisione da parte della Commissione otto anni dopo l\’entrata in vigore del regolamento.
Inoltre, il Consiglio ha introdotto la possibilità per gli Stati membri di definire misure di prevenzione dei rifiuti di imballaggio che superino gli obiettivi minimi sopra menzionati.
- Imballaggi riutilizzabili e obiettivi di riutilizzo (Articolo 26)
Il Consiglio ha mantenuto i criteri della Commissione per definire gli imballaggi riutilizzabili, introducendo un numero minimo di viaggi o rotazioni, con un numero minimo di rotazioni inferiore per il cartone, considerate le diverse caratteristiche di questo materiale.
Il testo fissa nuovi obiettivi di riutilizzo e riempimento per il 2030 e il 2040. Obiettivi diversi si applicano agli imballaggi da trasporto per alimenti e bevande, bevande alcoliche e analcoliche (escluso il vino), imballaggi per il trasporto (esclusi gli imballaggi utilizzati per merci pericolose o apparecchiature di grandi dimensioni e agli imballaggi flessibili a diretto contatto con gli alimenti) e agli imballaggi compositi. Anche gli imballaggi in cartone sono esentati da tali obblighi. È stata, inoltre, introdotta una nuova possibilità per gli operatori economici di formare pool per raggiungere gli obiettivi di riutilizzo delle bevande.
Il Consiglio ha richiesto alla Commissione di rivedere gli obiettivi al 2030 e, su tale base, valutare gli obiettivi per il 2040 e le esenzioni previste dal provvedimento.
- Schemi di restituzione dei depositi (DRS) (Articolo 43)
Secondo le nuove norme, entro il 2029, gli Stati membri dovranno garantire una raccolta differenziata parli almeno al 90% annuo per le bottiglie di plastica monouso e per i contenitori di bevande in metallo. Per raggiungere questo obiettivo, sono tenuti a istituire sistemi di deposito cauzionale (DRS). I requisiti minimi per il DRS non si applicheranno ai sistemi preesistenti all’entrata in vigore del regolamento, se questi saranno in grado di raggiungere l\’obiettivo del 90% entro il 2029.
Il Consiglio ha aggiunto un\’esenzione dall\’obbligo di introdurre un DRS per gli Stati membri con un tasso di raccolta differenziata superiore al 78% raggiunto nel 2026.
- Restrizioni su alcuni formati di imballaggio (Articolo 22 + all. V)
Vengono mantenute le restrizioni su alcuni formati di imballaggio, tra cui imballaggi in plastica monouso per frutta e verdura, per alimenti e bevande, condimenti, salse nel settore HORECA e per piccoli prodotti cosmetici e da toeletta utilizzati nel settore ricettivo (ad esempio flaconi di shampoo o lozioni per il corpo). Il Consiglio ha introdotto la possibilità per gli Stati membri di stabilire esenzioni per imballaggi in plastica monouso per frutta e verdura.
- Altre disposizioni (Articoli 11-17-44)
Altre modifiche concordate dal Consiglio includono ulteriori chiarimenti sull\’etichettatura degli imballaggi, garantendo che i consumatori siano ben informati sulla composizione degli imballaggi e sul loro corretto smaltimento a fine vita. Inoltre, il Consiglio ha introdotto una certa flessibilità per tenere conto dei sistemi di etichettatura già esistenti in alcuni Stati membri.
Nel testo è stata mantenuta la maggior parte degli obblighi per operatori, produttori, importatori e distributori stabiliti dalla proposta della Commissione. Sono inoltre stati rafforzati gli obblighi per i fornitori di servizi logistici di garantire che i produttori che utilizzano tali servizi non eludano i loro obblighi di responsabilità estesa del produttore (EPR).
Il Consiglio ha prorogato la data di applicazione del regolamento a 18 mesi dopo la sua entrata in vigore.
Seguirà una nota di dettaglio non appena sarà disponibile il testo del Regolamento.
ISPRA – SNPA: Pubblicata l’appendice alle Linee Guida SNPA per la gestione dei materiali di riporto (MdR) nei siti oggetto di procedimento di bonifica
A seguito della consultazione pubblica, SNPA ha pubblicato il documento l’Appendice alle LG SNPA 46/2023, “Linee Guida per la gestione dei materiali di riporto (MdR) nei siti oggetto di procedimento di bonifica”, con l’obiettivo di fare maggiore chiarezza sulla gestione dei MdR.
L’Appendice, “Indicazioni per l’applicazione dell’analisi di rischio ai materiali di riporto all’interno dei siti oggetto di procedimento di bonifica” (Linee Guida SNPA n. 46bis/2023) – in allegato – propone una procedura da applicare nell’immediato per l’analisi di rischio sito-specifica ai materiali di riporto nell’ambito dei procedimenti di bonifica di cui alla Parte Quarta, Titolo V del D.Lgs. 152/06.
Il documento propone per i materiali di riporto una valutazione distinta rispetto alle altre matrici ambientali, utilizzando parte dei parametri e della modellistica prevista dal Manuale APAT “Criteri metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio ai siti contaminati” del 2008.
La procedura proposta prevede l’applicazione dell’Analisi di Rischio in modalità diretta, ossia la stima del rischio associato alle concentrazioni riscontrate nella matrice solida e/o nell’eluato. Vengono comunque proposti anche dei criteri per la definizione delle Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR) applicabili a tali materiali nel caso di interventi di bonifica.
Nell’ambito del documento vengono ripresi i valori di riferimento per i parametri caratteristici necessari all’elaborazione della valutazione del rischio toccando i seguenti punti:
- Modalità di definizione della geometria delle sorgenti;
- Modalità di definizione della concentrazione rappresentativa alla sorgente;
- Parametri della zona insatura;
- Indicazioni per alcuni dei parametri dei materiali antropici costituenti i MdR;
- Valutazione dell’infiltrazione delle precipitazioni.
L’Appendice, così come il Manuale APAT 2008 – che definisce la metodologia di calcolo e i parametri di riferimento nelle valutazioni di Analisi di Rischio – è fondamentale per l’elaborazione del Rischio in modalità diretta per i Materiali di Riporto.
ISPRA – SNPA: Pubblicati gli esiti della consultazione pubblica sui materiali di riporto nei siti di bonifica
Segnaliamo che, al seguente link, sono disponibili tutte le osservazioni, con i relativi riscontri, relative al documento “Indicazioni per l’applicazione dell’analisi di rischio delle matrici materiali di riporto all’interno dei siti oggetto di procedimento di bonifica”, posto in consultazione dal Consiglio SNPA lo scorso giugno al fine di predisporre una Appendice alle “Linee Guida per la gestione dei materiali di riporto (MdR) nei siti oggetto di procedimento di bonifica”..
MASE – PNRR: Pubblicata la graduatoria del primo bando per l’accesso agli incentivi per il biometano
Segnaliamo che, nell’ambito della Misura M2C2 – Investimento 1.4 del PNRR “Sviluppo del biometano secondo criteri per promuovere l’economia circolare” -, è stata pubblicata la graduatoria relativa alla seconda procedura competitiva per l’accesso agli incentivi finalizzati a supportare la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biometano e la riconversione a biometano di impianti di biogas agricoli esistenti. La graduatoria è disponibile al seguente link.
Conferenza nazionale dell’industria del riciclo, 14 dicembre 2023 – Trasmissione Rapporto “Il Riciclo in Italia”
E’ disponibile, su richiesta, il Rapporto “Riciclo in Italia”, presentato lo scorso 14 dicembre nell’ambito della seconda Conferenza nazionale dell’industria del riciclo “Le nuove frontiere del riciclo in Italia”, a cui ha partecipato anche la VP Da Ros.
Secondo quanto riportato nel Rapporto, con il 72% di riciclo dei rifiuti, urbani e speciali, l’Italia si conferma leader in Europa per recupero di materia dagli scarti, con eccellenze cha vanno dagli imballaggi, ai rottami, passando per l’organico da raccolta differenziata.
Al seguente link sono disponibili tutte le ulteriori informazioni.
MASE – Pubblicato elenco aree idonee alla localizzazione del Deposito nazionale
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’elenco delle aree riportate nella proposta di Carta nazionale delle aree idonee (CNAI), che individua le zone dove realizzare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco tecnologico, al fine di permettere lo stoccaggio in via definitiva dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività.
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.
SAVE THE DATE – Ecomondo Mexico, dal 17 al 19 aprile 2024
Insieme con i Colleghi dell’Area Politiche per il Digitale e le Filiere, Scienze della Vita e Ricerca, che ringraziamo, siamo lieti di presentarvi la fiera Ecomondo Mexico, che si terrà dal 17 al 19 aprile 2024 nella città di Guadalajara Mexico. Un evento che potrebbe rappresentare un\’opportunità di business significativa per le aziende che operano nel settore della Green Economy e per tutte quelle aziende medio grandi operative in settori merceologici trasversali all’ambiente (food, textile, energy, automotive, manufacturing), che utilizzano l’Economia Circolare nei loro sistemi e processi industriali attuando una vera transizione dall\’attuale modello economico lineare ad uno circolare.
Perché investire in Messico?
o Il Messico è tra le più proficue economie del mondo, la seconda in America Latina. Conta su una popolazione anagraficamente giovane e molto attenta allo sviluppo della green economy;
o Un mercato – fonte Trade Canada – ad altissimo potenziale di sviluppo, soprattutto nel settore Green & Tech (nel 2020 ha raggiunto $14.05 mld con un tasso di crescita del 1.99% tra il 2012 e il 2020);
o Il settore ambientale contribuisce a circa il 25.5% PIL del Paese;
o Il mercato messicano, grazie alla sua vivacità, alle scelte politiche e ai fondi stanziati catalizza le attenzioni degli investimenti europei che ad oggi rappresentano circa il 40% degli investimenti esteri;
Desideriamo sottolineare che la manifestazione Ecomondo Mexico è organizzata dalla società IGECO (Italian German Exhibition Company), una joint venture tra Italian Exhibition Group SpA, la società proprietaria della manifestazione ECOMONDO a Rimini, e Hannover Fairs Mexico, (filiale di Deutsche Messe). Questa collaborazione di prestigio assicura un evento di qualità, con un focus particolare sulle ultime innovazioni nel settore ambientale e tecnologico.
Si tratta di un evento in fase di start-up, alla sua terza edizione, dedicata al mercato dell\’America Centrale, che offre soluzioni tecnologiche all\’avanguardia nel campo della gestione e del riciclo dei rifiuti urbani e industriali, della bioenergia, del ciclo dell\’acqua e del monitoraggio, delle bonifiche e del rischio idrogeologico, dell\’efficienza energetica e della mobilità sostenibile.
Ecomondo Mexico si svolge contemporaneamente a Solar+Storage Mexico, un evento dedicato all\’energia solare che vanta partner organizzatori di primo livello sia americani che cinesi.
Il sito web dove potrete trovare ulteriori informazioni è il seguente: https://hfmexico.mx/ecomondo/
Progetti di sviluppo 2024:
- consolidamento dei settori core delle tecnologie per il trattamento e gestione dei rifiuti, ciclo idrico e trattamento delle acque reflue, bioenergie e città sostenibile;
- creazione di un’area Sustainable Hub dedicata alle best practice nella circolarità dei processi industriali di aziende messicane e internazionali medio grandi operative in settori merceologici trasversali (food, textile, energy, automotive, manufacturing);
- creazione di un’area education dedicata a progetti di sensibilizzazione ed educativi realizzati da distretti governativi, università di prestigio, associazioni di maggior rilievo;
- ampliamento del programma convegnistico ancora più mirato e con sessioni formative.
Vi invitiamo, pertanto, a valutare l\’opportunità di partecipare alla fiera, anche attraverso una mini-collettiva organizzata dalla nostra associazione. L\’investimento richiesto per uno stand preallestito \”chiavi in mano\” di 9 mq è di 3.330 USD. In alternativa è possibile optare per l\’acquisto di un\’area nuda.
Per ulteriori dettagli o maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito web della fiera
Alcuni link utili:
o Catalogo espositori ultima edizione (2023): https://hfmexico.mx/ecomondo/storage/2023/04/Directorio_ECOMONDO_2023_OK.pdf
o Application form da firmare in caso di adesione: https://hfmexico.mx/ecomondo/files/ASSpaceAgreement-Ecomondo-Mexico.pdf
o Programma eventi 2024 (versione draft): https://hfmexico.mx/ecomondo/program
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected])