Ambiente | report settimanale Ambiente 8-12 gennaio 2024

Aggiornamento dossier europei – Imballaggi (PPWR), Ecodesign (ESPR), IED, Acque Reflue Urbane (UWWTD), Qualità dell’aria

Di seguito, gli aggiornamenti in merito ai seguenti dossier UE:

  • Proposta di regolamento UE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggi (PPWR):

Il 18 dicembre scorso, il Consiglio ha delineato l\’orientamento generale riguardante la proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Tale orientamento si discosta diametralmente, e in maniera estremamente peggiorativa per il settore industriale, dal testo finale approvato dal Parlamento il 22 novembre in sessione plenaria. L’orientamento generale costituirà il mandato del Consiglio per i negoziati con il Parlamento europeo al fine di definire il testo finale del regolamento. I negoziati interistituzionali hanno avuto inizio sotto la Presidenza belga nel mese di gennaio. I due triloghi politici sono programmati per il 5 febbraio, durante la sessione plenaria a Strasburgo, e il 4 marzo.

Segnaliamo inoltre che Confindustria sta continuando il suo impegno di collaborazione con i negoziatori italiani e nel sostegno delle posizioni espresse dal Parlamento europeo, al fine di sventare le maggiori criticità presenti nella posizione del Consiglio.

Affinché sia adottato un compromesso in plenaria durante l\’attuale legislatura, programmata per l\’ultima settimana di aprile 2024, le negoziazioni dovrebbero essere concluse con successo prima di tale data e fornire il tempo necessario affinché il testo risultante venga esaminato dal Consiglio e dal Parlamento.

Infine, Confindustria, con il Gruppo di Lavoro dedicato e con il supporto del Centro Studi, sta elaborando un documento contenente i dati, relativi a ciascun settore, riguardanti il fatturato complessivo; il numero di occupati; il valore dell’export e, in generale, una valutazione quantitativa degli impatti che si verificherebbero se dovessero essere approvate le norme nella versione licenziata dal Consiglio il 18 dicembre.

  • Proposta di regolamento Eco-Design (ESPR):

Lo scorso 4 dicembre i co-legislatori, durante il terzo e ultimo trilogo sul regolamento sulle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti che abroga la direttiva 2009/125/CE (c.d. proposta di regolamento Ecodesign), hanno raggiunto un accordo provvisorio tra il testo del Parlamento e quello dell’approccio Generale del Consiglio.  L’11 gennaio u.s. la Commissione ENVI del Parlamento ha approvato tale accordo che ora sarà soggetto all’approvazione finale in sessione Plenaria del Parlamento e alla ratifica nel gruppo Ambiente del Consiglio. Questi voti avranno luogo rispettivamente il prossimo 27 febbraio a Strasburgo e il 7 marzo nel Consiglio ambiente. Rispetto al testo finale, l’accordo raggiunto prevede l’esclusione dall’ambito di applicazione della direttiva dei veicoli a motore per tutti quei provvedimenti che siano già oggetto di normativa europea, inoltre, l’esclusione non copre le e-bike, gli e-scooter elettrici e gli pneumatici. Infine, il testo finale risulta migliorativo per quanto riguarda la definizione di sostanze che destano preoccupazione, poiché rispetto alla lista di sostanze proposte dalla Commissione vengono aggiunte solo le sostanze POPs (inquinanti organici persistenti).

 

  • Proposta revisione della Direttiva Emissioni Industriali (IED):

L’11 gennaio la Commissione per l\’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare (ENVI) del Parlamento europeo ha approvato l\’accordo politico informale (accordo provvisorio) raggiunto lo scorso 4 dicembre sulla proposta di revisione della Direttiva sulle Emissioni Industriali. Il testo sarà ora sottoposto all\’approvazione in plenaria, che potrebbe avvenire durante la sessione programmata per la settimana dal 5 all\’8 febbraio 2024. Una volta adottato dal Parlamento, il testo sarà successivamente inviato al Consiglio per l\’approvazione, prima nel Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER) e successivamente nella riunione del gruppo Ambiente per l\’adozione finale. Una volta approvato da entrambi i co-legislatori, il testo concordato sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell\’Unione Europea. In base al testo proposto dalla Commissione, la misura entrerebbe in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione e si applicherebbe venti mesi dopo la sua entrata in vigore.

In particolare, l’accordo esclude gli allevamenti estensivi e gli allevamenti per uso dal campo di applicazione della direttiva, includendo anche le attività minerarie e introducendo il concetto di valori limite di prestazione ambientale (ELV), che devono essere fissati dalle autorità competenti per autorizzare l\’installazione e l\’esercizio di impianti. In merito alle infrazioni, il testo invita gli Stati membri a stabilire sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive per coloro che violano le misure adottate per attuare la direttiva. Tali sanzioni, terrebbero conto della gravità e della durata dell\’infrazione, se è stata ricorrente, e delle persone e dell\’ambiente che ha colpito. Esse dovranno comprendere sanzioni amministrative pecuniarie e, per le infrazioni più gravi, ammende pari ad almeno il 3% del fatturato annuo dell\’operatore nell\’UE. In base alle nuove norme, inoltre, gli Stati membri dovrebbero garantire che le persone abbiano il diritto di chiedere un risarcimento in caso di danni alla salute causati da una violazione delle norme nazionali di recepimento della direttiva. Inoltre, l’inversione automatica dell\’onere della prova è stata eliminata dal testo, che pone al 2028 la data di entrata in vigore del Regolamento.

  • Proposta di Direttiva UE relativa alla qualità dell\’aria ambiente e per un\’aria più pulita in Europa:

In seguito al secondo trilogo sulla proposta relativa alla qualità dell\’aria, tenutosi il 13 dicembre 2023, il Presidente della Commissione ENVI, l’On. Pascal Canfin, ha sottolineato la difficoltà per le parti coinvolte nel trovare un accordo; tuttavia, non ha fornito alcun aggiornamento sul contenuto delle attuali negoziazioni interistituzionali né sulla tempistica per ulteriori round di negoziato. Le precedenti discussioni hanno evidenziato notevoli differenze tra il Parlamento europeo e il Consiglio riguardo al livello di flessibilità proposto dal Consiglio nel suo mandato. Come evidenziato dal Commissario per l\’Ambiente, Virginijus Sinkevičius, durante una riunione del Consiglio sull\’Ambiente (ENV) tenutasi il 18 dicembre 2023, la questione della flessibilità rappresenta la sfida più grande delle negoziazioni. Più specificamente, mentre il Parlamento spinge per scadenze chiare riguardo agli obiettivi complessivi, il Consiglio respinge qualsiasi periodo temporale specifico. Analogamente, il Consiglio desidera posticipare la scadenza e l\’esenzione riguardante specifiche zone in cui i limiti non possono essere raggiunti a causa di condizioni geografiche specifiche al 2040, mentre il Parlamento preferisce che la scadenza sia fissata per il 2035. Considerando le attuali posizioni divergenti, è previsto che si tengano ulteriori incontri tecnici e politici nelle prossime settimane e mesi, concentrati principalmente su questa questione, con l\’obiettivo di raggiungere un accordo in prima lettura. In seguito all\’assenza di un accordo durante il primo e secondo trilogo svolti il 16 novembre 2023 e il 13 dicembre 2023, le discussioni proseguiranno nei prossimi mesi con l\’obiettivo di raggiungere un accordo provvisorio, con il compromesso che verrà esaminato e confermato tra marzo e inizio aprile.

  • Proposta di revisione della Direttiva sul Trattamento delle Acque Reflue Urbane (UWWTD):

In merito alla proposta di Direttiva sul Trattamento delle Acque reflue urbane, gli esperti del Consiglio appartenenti al Gruppo di lavoro sull\’Ambiente prevedono di incontrarsi il prossimo 16 gennaio 2024 per discutere la proposta di revisione della direttiva, a seguito del primo trilogo politico tenutosi il 21 novembre 2023. Sebbene non sia stata ancora annunciata una data precisa per il secondo trilogo, è previsto che i co-legislatori preparino il prossimo round di negoziati interistituzionali durante questo incontro. Qualsiasi accordo trovato dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. In particolare, il testo dell\’accordo sarà sottoposto all\’approvazione della commissione ENVI del Parlamento europeo e successivamente in seduta plenaria per l\’adozione. Allo stato attuale delle discussioni, gli articoli maggiormente critici per l’industria italiana, il trattamento quaternario delle acque e il sistema di responsabilità estesa del produttore, non sono ancora stati oggetto di accordo. Infatti, l’orientamento generale, approvato in Consiglio lo scorso 16 ottobre 2023 aveva visto 13 stati membri, tra cui l’Italia (EL, CZ, BG, RO, IE, SK, LT, MT, CY, HU, PT, IT, EE) esprimere le proprie preoccupazioni per l\’importante quantità di investimenti che saranno necessari per attuare la direttiva.

Rifiuti Regione Lazio – Sentenza Corte Costituzionale n. 2/2024

Segnaliamo che, il 4 gennaio u.s. la Corte costituzionale ha emesso una sentenza di illegittimità costituzionale, la n. 2/2024, resasi necessaria a seguito di un’ordinanza del TAR Lazio che sollevava questione di incostituzionalità nell’ambito di un ricorso presentato da un’azienda della provincia di Roma.

La sentenza dichiara l’illegittimità costituzionale, a far data dal 29 aprile 2006, dell’art. 5, comma 2, lettere a), b) e c), quest’ultima limitatamente alle parole «delle attività di smaltimento e di recupero dei rifiuti, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, lettere g) ed h), dall’articolo 6, comma 2, lettera c) e dall’articolo 20, nonché», della legge della Regione Lazio 9 luglio 1998, n. 27 (Disciplina regionale della gestione dei rifiuti), rispetto all’art.117 Cost.

L’articolo della norma regionale assegnava alle province alcune funzioni amministrative in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti, in particolare l’approvazione dei progetti degli impianti (salvo termovalorizzatori e discariche), e le relative autorizzazioni alla realizzazione e all’esercizio.

In particolare, i giudici costituzionali ritengono violata dalla Regione la competenza esclusiva statale in materia di ambiente, che non può consentire allocazione di funzioni amministrative da enti diversi rispetto ai comuni (art. 118 Cost.) a meno che non sia lo stesso Stato a disporne. La norma regionale viene quindi annullata retroattivamente, dal 29 aprile 2006, data dell’entrata in vigore del Codice Ambiente che ha assegnato alle regioni queste competenze (art. 196 e 208).

Restrizioni UE sugli usi industriali dei polimeri siliconici – Incontro 9 febbraio 2024

Facendo seguito a quanto comunicato sul tema dei siliconi (cfr. resoconto settimana precedente), informiamo che Federchimica sta organizzando un incontro per il 9 febbraio p.v. alle ore 9.30 sul tema. In particolare, tale incontro fornirà maggiori informazioni su quello che è il processo di nomina delle sostanze nei POP ai sensi della Convenzione di Stoccolma e in particolare quali saranno le conseguenze se il D4, D5 e D6 verranno inclusi nella Convenzione (e cioè un divieto globale sulla produzione, gli usi e i trasporti di queste sostanze, con pochissime possibilità di deroga) e soprattutto su quelli che sono gli usi a livello degli utilizzatori a valle. Il D4, D5 e D6 sono prodotti intermediari chiave, senza i quali risulterebbe impossibile produrre qualsiasi tipo di polimero di silicone.

Per aiutarvi a capire se siete interessati, alleghiamo alcune slides che mostrano gli usi di questi siliconi nei principali settori di utilizzo (trasporto, costruzioni, energia, salute) e il link alla pagina di Silicones Europe Uses & Benefits – Energy – Silicones Europe.

Federchimica, assieme a Silicones Europe, continua a lavorare con i vari interlocutori istituzionali per evitare una nomina POP per questi materiali essenziali.

Codice contratti pubblici – Tavolo tecnico MIT su revisione prezzi

Vi informiamo che presso il MIT è stato istituito un Tavolo tecnico in tema di revisione prezzi dei contratti pubblici, al fine di consentire la piena attuazione del principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale e di promuovere un confronto sulle modalità attuative del nuovo meccanismo revisionale ai sensi dell\’art. 60 del nuovo codice dei contratti pubblici.

Tale articolo ha il pregio di rendere automatica la revisione prezzi, mediante delle clausole contrattuali obbligatorie e di prevedere questo meccanismo anche per i settori dei servizi e delle forniture, che a lungo ne erano stati esclusi.

A valle della riunione plenaria del 21 dicembre scorso – in occasione della quale Confindustria ha illustrato la propria posizione – sono stati calendarizzati degli incontri di taglio più tecnico.

È in corso un confronto con l’ISTAT per individuare le modalità che consentano di includere negli indici ISTAT anche quelle tipologie di servizi e forniture che attualmente non si ritengono adeguatamente rappresentate. Al riguardo, segnaliamo il seguente link https://www.istat.it/it/archivio/286358.

Per tener conto delle specifiche esigenze del sistema associativo, sarebbe opportuno avere contezza di quali categorie di servizi e forniture si sentano escluse dall’applicazione degli indici ISTAT di cui all’articolo 60 sopra richiamato.

ISPRA – Pubblicato il Rapporto “Strumenti per la sperimentazione dei criteri nazionali di priorità d’intervento nei siti potenzialmente contaminati”

Segnaliamo che ISPRA ha pubblicato il Rapporto “Strumenti per la sperimentazione dei criteri nazionali di priorità d’intervento nei siti potenzialmente contaminati”, che illustra la prima parte delle attività eseguite nella fase 2 che ha portato alla definizione degli strumenti da utilizzare per la verifica di applicabilità, nei diversi ambiti territoriali, dei criteri di priorità d’intervento nei siti potenzialmente contaminati.

In particolare, viene descritta la versione aggiornata dei criteri ed il relativo software applicativo ROCKS (Risk Ordering for Contamination Key Sites), sviluppato da ISPRA al fine di agevolare il caricamento dati, e l’individuazione dell’Indice di Rischio Relativo, per ciascun sito oggetto di valutazione.

Al seguente link è disponibile il Rapporto “Strumenti per la sperimentazione dei criteri nazionali di priorità d’intervento nei siti potenzialmente contaminati”.

 

MIMIT – “Scoperta imprenditoriale”: 300 milioni per la competitività delle imprese del Mezzogiorno

Ricordiamo che, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato i termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande riguardanti la misura \”Scoperta imprenditoriale”. L\’intervento agevolativo ha come obiettivo il sostegno dei progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale delle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Le risorse stanziate dal MIMIT ammontano a 300 milioni di euro, a valere sul programma nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”.

A partire dal 7 febbraio, le imprese che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i Centri di ricerca, potranno inviare le istanze per l’accesso agli incentivi allo sportello online di Mediocredito centrale, gestore della misura per conto del Ministero.

Già a partire dal 24 gennaio i soggetti interessati potranno precompilare le domande tramite la procedura informatica disponibile al link https://fondocrescitasostenibile.mcc.it/mise-fcs/.

I progetti, da realizzare in forma collaborativa, devono prevedere spese e costi ammissibili del valore compreso tra 1 milione di euro e 5 milioni.

L’accesso alle agevolazioni avverrà mediante procedura valutativa a sportello.

Oltre al finanziamento agevolato, gli incentivi saranno concessi nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata sulla base della dimensione dell’impresa proponente: 35% per le imprese di piccola dimensione; 30% per le imprese di media dimensione; 25% per le imprese di grande dimensione.

Agli Organismi di ricerca sarà concesso un contributo diretto alla spesa pari al 60% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40% di sviluppo sperimentale.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

Applications Sentenza Corte Costituzionale 2024-01-04 pronuncia_2_2024

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected])                                                                                                                                     




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PROGETTI CONFINDUSTRIA | SURVEY Rapporto PMI Campania 2023

È in fase di predisposizione il “Rapporto PMI Campania” edizione 2023, realizzato dal Comitato Piccola Industria Campania, in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell\’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Anche questa edizione sarà valorizzata dalla raccolta di contributi delle imprese del sistema confindustriale della Campania. L’acquisizione dei vostri dati per una compiuta analisi dei fatti, e quindi del contesto economico e sociale nel quale vengono inseriti gli intervenenti di politica industriale, è fondamentale ai fini dell’interlocuzione con i decisori istituzionali regionali, ma anche per una valutazione rigorosa, possibilmente in itinere, dell’efficacia delle azioni intraprese.

Il link alla survey qualitativa, da compilare entro il 5 febbraio p.v., è https://forms.gle/eLdFzQvKk4yRswwKA

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])

 




SICUREZZA INFORMATICA – Webinar \”Implementare un programma di Cybersecurity nella propria organizzazione: Standard, Certificazioni e Gestione del Rischio\” – Giovedì 25 gennaio pv, ore 15.00

Informiamo che il prossimo giovedì 25 gennaio, alle ore 15.00, si terrà il webinar \”Implementare un programma di Cybersecurity nella propria organizzazione: Standard, Certificazioni e Gestione del Rischio\”, il secondo appuntamento del ciclo di webinar di Formazione 2023-2024 del progetto \”PMI e Cyber Security Readiness\” promosso da Unindustria e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e patrocinato dall\’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Durante i lavori saranno approfonditi i passi che ogni azienda è chiamata a fare per implementare un programma di cyber sicurezza, focalizzando l\’attenzione sugli strumenti che la certificazione accreditata mette a disposizione delle aziende per la protezione dei dati.

In allegato il Save the date con il link per l\’iscrizione. Seguirà il programma.

Save the date 25 gennaio 2024




SICUREZZA INFORMATICA – Webinar \”Implementare un programma di Cybersecurity nella propria organizzazione: Standard, Certificazioni e Gestione del Rischio\” – Giovedì 25 gennaio pv, ore 15.00

Informiamo che il prossimo giovedì 25 gennaio, alle ore 15.00, si terrà il webinar \”Implementare un programma di Cybersecurity nella propria organizzazione: Standard, Certificazioni e Gestione del Rischio\”, il secondo appuntamento del ciclo di webinar di Formazione 2023-2024 del progetto \”PMI e Cyber Security Readiness\” promosso da Unindustria e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e patrocinato dall\’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Durante i lavori saranno approfonditi i passi che ogni azienda è chiamata a fare per implementare un programma di cyber sicurezza, focalizzando l\’attenzione sugli strumenti che la certificazione accreditata mette a disposizione delle aziende per la protezione dei dati.

In allegato il Save the date con il link per l\’iscrizione. Seguirà il programma.

Save the date 25 gennaio 2024




SICUREZZA INFORMATICA – Webinar \”Implementare un programma di Cybersecurity nella propria organizzazione: Standard, Certificazioni e Gestione del Rischio\” – Giovedì 25 gennaio pv, ore 15.00

Informiamo che il prossimo giovedì 25 gennaio, alle ore 15.00, si terrà il webinar \”Implementare un programma di Cybersecurity nella propria organizzazione: Standard, Certificazioni e Gestione del Rischio\”, il secondo appuntamento del ciclo di webinar di Formazione 2023-2024 del progetto \”PMI e Cyber Security Readiness\” promosso da Unindustria e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e patrocinato dall\’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Durante i lavori saranno approfonditi i passi che ogni azienda è chiamata a fare per implementare un programma di cyber sicurezza, focalizzando l\’attenzione sugli strumenti che la certificazione accreditata mette a disposizione delle aziende per la protezione dei dati.

In allegato il Save the date con il link per l\’iscrizione. Seguirà il programma.

Save the date 25 gennaio 2024




AGEVOLAZIONI | Legge di Bilancio 2024. Misure fiscali e DL anticipi. Prima attuazione della delega fiscale: webinar di approfondimento martedì 6 febbraio e lunedì 26 febbraio, ore 10.00.

Informiamo che a partire dal mese di febbraio, nell’ambito del progetto Monitor legislativo di Confindustria, si terrà un ciclo di incontri di aggiornamento sulla Manovra di Bilancio per il 2024, sulle misure a sostegno degli investimenti, sulle specifiche previsioni per le aree del Mezzogiorno e sui nuovi adempimenti dei sostituti di imposta.

Nel corso degli eventi, i referenti delle diverse aree di Confindustria, illustreranno i contenuti dei recenti provvedimenti e saranno disponibili per eventuali focus su misure specifiche.

Replicando la formula adottata negli ultimi anni, anche per questa edizione, sarà utilizzata la modalità webinar con la possibilità di interagire in diretta con i relatori per quesiti e chiarimenti.

I primi due appuntamenti, già calendarizzati, riguardano il focus sulle principali misure fiscali di interesse per le imprese, varate con l’ultima Legge di Bilancio e si terranno:

 

martedì 6 febbraio 2024, dalle ore 10.00 alle ore 12.30

e

lunedì 26 febbraio 2024, dalle h. 10.00 alle h. 12.30

 

Alleghiamo i programmi dei lavori con, all’interno, il link ed il QR-Code per l’adesione. Le iscrizioni seguiranno l\’ordine cronologico delle richieste di adesione.

Successivamente si terranno i webinar su:

– Nuove regole per i sostituti di imposta 2024;

– Incentivi per gli investimenti in ricerca e beni strumentali: le novità;

– Incentivi per il SUD.

Vi terremo aggiornati sulle date.

 

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected] )

Monitor Legislativo_Legge Bilancio 2024_Webinar 6 febbraio Monitor Legislativo_Legge Bilancio 2024_Webinar 26 febbraio




EVENTO | Meet Italian Brands, Napoli 22/23/24 gennaio 2024

La Regione Campania, nell’ambito delle attività promosse dal MODEC – Tavolo della Moda e del Design, organizza con Ice Agenzia e Unione Industriali di Napoli la manifestazione MEET ITALIAN BRANDS, che si terrà il 22, 23 e 24 gennaio prossimi a Napoli.

Alleghiamo il programma della manifestazione.

PROGRAMMA MODEC 10_01_24 prof Ranzo




LAVORO | Coefficiente per la rivalutazione del TFR e dei crediti da lavoro – dicembre 2023

TFR

A dicembre 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, considerato al netto dei tabacchi, è risultato pari a 118,9.

 

Pertanto il coefficiente utile per la rivalutazione a dicembre 2023 del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2022, secondo l’art. 1 della L.297/1982, è pari a 1,01944162.

 

CREDITI DI LAVORO

Alleghiamo la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 31 dicembre 2023.

 

All.ti

Tabella+Crediti+lavoro_dicembre23_160124_Confindustria Tabella+TFR_dicembre23_160124_Confindustria

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]




LAVORO | Congedo parentale – Mesi indennizzati all’80% per il 2024

Con circolare n. 4 del 5 gennaio scorso l’INPS fornisce, al paragrafo 4, alla luce delle ultime modifiche legislative introdotte con la legge di Bilancio per il 2024, prime indicazioni sulle novità relative al  trattamento economico previsto in caso di fruizione del congedo parentale (cfr. nostra informativa del 10 gennaio u.s.).

L’articolo 1, comma 179, della legge di Bilancio 2024 (legge n. 213 del 30 dicembre 2023)  ha, infatti, disposto, modificando l’articolo 34 del decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 (“Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”), per i genitori che fruiscono del congedo parentale, il riconoscimento di un’indennità in misura pari al 60% della retribuzione per un mese ulteriore al primo, da fruire entro il sesto anno di vita del bambino.

Per il solo anno 2024, la misura dell’indennità è pari all’80% della retribuzione.

La nuova misura di sostegno trova applicazione con riferimento ai lavoratori dipendenti che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità, successivamente al 31 dicembre 2023.

L’INPS precisa poi che con successiva circolare saranno trattati gli aspetti connessi alla portata e agli effetti della nuova misura dell’indennità, fornendo le relative istruzioni operative.

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815 [email protected]