RENTRI – Pubblicato Decreto direttoriale con le istruzioni per la compilazione dei modelli di Registri e Formulari che saranno utilizzati a partire dal 13 gennaio 2025
Segnaliamo che il 21 dicembre u.s. è stato pubblicato sul portale RENTRI il Decreto Direttoriale n. 251 del 19 dicembre 2023, che definisce le modalità operative previste dall’articolo 21, comma 1, lettera d) del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 4 aprile 2023, n. 59 relative alle modalità di compilazione dei nuovi modelli di registro cronologico di carico e scarico e di formulario di identificazione del rifiuto, che dovranno essere utilizzati a partire dal 13 febbraio 2025.
Il Decreto direttoriale – in allegato – rientra tra quelli previsti dal DM. 59/2023, art. 21, comma 1, lettera d), Decreto cd “RENTRI”, per la definizione delle modalità operative.
È disponibile, presso i nostri uffici, una nota contenente una prima schematica illustrazione dei contenuti delle istruzioni di compilazione date dal MASE.
Decreto Milleproroghe – Pubblicato in GU
Il 30 dicembre u.s. è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, Decreto cd “Milleproroghe”.
Si riportano di seguito le principali novità in materia ambientale introdotte con il DL, inserite all’articolo 12 (Proroga di termini in materia di competenza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica):
- Proroga di 1 anno (nuova scadenza al 01/01/2025) per l’emanazione dei decreti di ricognizione e riperimetrazione dei siti contaminati attualmente classificati di interesse nazionale ai fini della bonifica (SIN);
- Proroga di ulteriori 6 mesi (nuovo termine al 04/11/2024) per l’adeguamento delle autorizzazioni in essere ai criteri di cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti inerti da costruzione e demolizione e per altri rifiuti inerti di origine minerale;
- Proroga di 6 mesi (nuovo termine al 30/06/2024) in merito alle procedure di autorizzazione delle regioni e province autonome per il riutilizzo per scopi irrigui in agricoltura delle acque reflue depurate prodotte dagli impianti di depurazione già in esercizio, al fine di fronteggiare la crisi idrica, ai sensi del regolamento UE 2020/741 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25/05/2020.
Il testo del provvedimento, entrato in vigore lo scorso 31 dicembre 2023, è disponibile al seguente link.
ISPRA – Rapporto rifiuti urbani, Edizione 2023
È disponibile, presso i nostri uffici, il Rapporto Rifiuti Urbani dell’ISPRA, presentato lo scorso 21 dicembre insieme al Rapporto sul Recupero Energetico da rifiuti in Italia, predisposto da UTILITALIA in collaborazione con Ispra, che contiene informazioni sugli impianti di digestione anaerobica e di incenerimento con recupero di energia dei rifiuti in Italia.
Ciò che emerge dal Rapporto, che presenta i dati relativi all’anno 2022, è che la produzione dei rifiuti urbani è in calo dell’1,8% rispetto al 2021, mentre la raccolta differenziata nazionale supera il 65%; il 49,2% dei rifiuti urbani e riciclato, ma è ancora ampia la differenza rispetto alla raccolta.
Nel 2022, inoltre, la produzione nazionale dei rifiuti urbani – poco più di 29,1 milioni di tonnellate – non è allineata all’andamento dei principali indicatori socioeconomici: a fronte di incrementi del PIL e delle spese delle famiglie (rispettivamente, del 3,7% e 6,1%), i rifiuti urbani diminuiscono in tutte le macroaree geografiche. Nei 14 comuni con popolazione residente al di sopra dei 200 mila abitanti, tra 2021 e 2022 si registra invece un lieve incremento dello 0,4%.
Tutti i dati nel dettaglio sono pubblicati e scaricabili dal sito del Catasto Nazionale dei Rifiuti.
Documento sugli usi dei siliconi – Richiesta contributi
Segnaliamo che, i monomeri siliconici D4, D5 e D6 sono fortemente attenzionati a livello europeo ed internazionale sia in ottica di restrizione REACH che di inserimento tra le sostanze oggetto della Convezione di Stoccolma (cosiddetti POPs).
Tali monomeri sono utilizzati in modo preponderante (> 98%) come intermedi nella produzione di polimeri siliconici. L\’utilizzo di queste sostanze (ad eccezione della produzione) nei prodotti per la cura della persona, anche a livello professionale, sono o saranno regolamentati nell\’UE da due restrizioni REACH che si prevede affronteranno a pieno il 98% delle emissioni ambientali totali derivanti da tale uso.
Con le due restrizioni l\’Unione europea intende preservare gli usi industriali dei polimeri siliconici che sono presenti in settori quali mobilità elettrica, automotive, batterie, semiconduttori, difesa e aeronautica, elettronica, dispositivi medici, edilizia e tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio (pannelli solari, energia solare concentrata impianti e turbine eoliche), e quindi in settori ritenuti strategici per raggiungere gli obiettivi del Green Deal e Net Zero Industries.
Per contro, l\’inserimento nella convenzione di Stoccolma eliminerebbe però la possibilità di tali usi industriali, visto che ha come conseguenza un\’eliminazione delle sostanze a livello globale, creando, inoltre, disparità tra il mercato Europeo e quello extra-UE in cui ci sono invece altri grandi produttori, quali gli Stati Uniti, che però non aderiscono alla Convenzione.
Con l’Associazione Europea (CES Silicons Europe), in rappresentanza dei maggiori produttori europei di siliconi, abbiamo già sollevato la nostra preoccupazione alle Autorità Competenti con una richiesta di approfondimento sugli usi e possibili impatti degli stessi a livello nazionale (con un documento simile a quello predisposto per la restrizione dei PFAS) necessario per la richiesta di un incontro all’inizio dell’anno prossimo.
Per maggiori dettagli, è disponibile, presso i nostri uffici, la posizione del CES, che riassume i processi in discussione (Briefing document) e un documento predisposto dai Colleghi di Federchimica, che è possibile integrare laddove la problematica fosse di vostro interesse.
MASE – Approvato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici
Con decreto n. 434 del 21 dicembre 2023, è stato approvato dal MASE il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC). Si tratta, di fatto, dello strumento di attuazione della Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici del 2015, ovvero la pianificazione a seconda di ogni Paese necessaria per \”contenere la vulnerabilità dei sistemi naturali, sociali ed economici agli impatti dei cambiamenti climatici e aumentarne la resilienza\”. Con questo strumento il governo fornisce un quadro di indirizzo nazionale per \”l\’implementazione di azioni finalizzate a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici\”.
Al seguente link sono disponibili il PNACC e tutte le ulteriori informazioni.
Checklist di sostenibilità per le PMI – Trasmissione documento
Segnaliamo che è ora disponibile la traduzione del documento “Small Business Sustainability Checklist\”, realizzato dall\’IFAC (International Federation of Accountants). Obiettivo del documento è quello di aiutare le piccole imprese a massimizzare i vantaggi derivanti dall’inserimento della sostenibilità nella propria strategia aziendale.
E’ disponibile, presso i nostri uffici, la checklist di sostenibilità per le piccole imprese.
SAVE THE DATE – 12 gennaio 2023: Webinar “Green claim. Gli impatti sulle imprese della nuova proposta di direttiva”
Con riferimento alla Proposta di Direttiva sulla fondatezza e la comunicazione di asserzioni ambientali esplicite, c.d. Direttiva Green Claims, Confindustria organizza il Webinar “Green Claims: gli impatti sulle imprese della nuova Proposta di Direttiva”, che si svolgerà il 12 gennaio p.v., alle ore 10:30.
L’obiettivo dell’evento è fare il punto sullo stato dell’arte della Proposta, analizzando contesto, motivi e obiettivi del provvedimento, con particolare riferimento alle ricadute sulla compliance ambientale e consumeristica.
Per partecipare al webinar – dedicato alle associazioni e imprese associate a Confindustria – occorre iscriversi al seguente link: https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/eventi-confindustria/dettaglio-evento/webinar-green-claim. In allegato il programma dell’evento.

Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro – Consultazione pubblica: Relazione valori limite di esposizione professionale del boro
Trasmettiamo di seguito l’informativa dei Colleghi dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano, che ringraziamo, che segnalano che, nell’ambito del processo di definizione dei limiti di esposizione professionale, l’ECHA (Agenzia Europea per le sostanze chimiche) ha aperto una consultazione pubblica sulla relazione scientifica elaborata per la valutazione dei valori limite di esposizione professionale del Boro e dei suoi composti, in quanto classificati reprotossici 1B dal Regolamento 1272/2008, cosiddetto CLP (classificazione, etichettatura ed imballaggio).
Evidenziamo che tali prodotti vengono utilizzati in numerosi settori di seguito la tabella presente nella relazione scientifica.

Nel merito, la relazione, prevede i seguenti valori:
- valore limite di esposizione ponderato su 8 ore (OEL- TWA) pari a 1.3 mg B/m³
- valore limite per brevi esposizioni (STEL) di 0.75 mg B/m³.
Rimandiamo al testo della relazione, disponibile presso i nostri uffici, per approfondimenti.
Su tale relazione è stata aperta una consultazione pubblica, alla quale è possibile rispondere direttamente entro venerdì 12 gennaio 2024, accedendo al seguente link, sul quale sono disponibili la relazione (allegata) ed altre informazioni https://echa.europa.eu/it/oels-pc-on-oel-recommendation/-/substance-rev/74804/term .
Evidenziamo, infine, che la relazione costituirà poi la base per la definizione dei pareri sui valori limite di esposizione da parte dell’apposito Comitato per la valutazione dei rischi (RAC – Committee for Risk Assessment); pareri questi presi come riferimento dalla Commissione europea al fine dell\’inserimento delle sostanze nelle prossime revisioni della Direttiva Cancerogeni Mutageni e Reprotossici (CMRD). Le valutazioni scientifiche relative ai limiti di esposizione sono utilizzate, infatti, per sostenere le iniziative normative a livello dell\’Unione europea in tema di valori limite di esposizione.
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